Addio a Luis Sepulveda

Luis Sepulveda
Luis Sepulveda

Lo scrittore è mancato all’età di 70 anni nella città spagnola di Ovidia.
Il decesso, dicono le fonti, è avvenuto per Coronavirus.
Importanti i suoi scritti che hanno da sempre voluto dare voce a chi non ha voce . La sua vita, spiegava spesso, è prima di cittadino e poi di scrittore. Avrebbe dovuto essere in Italia nel mese di Marzo al Festival dei piccoli e medi autori, evento sospeso propriocausa emergenza Covid-19.

Sepulveda è morto all’Ospedale universitario Centrale delle Asturie, dove ha lottato contro il Coronavirus per oltre un mese e mezzo, da fine febbraio.

Tra le sue opere ricordiamo “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, pubblicato in Italia nel 1993, “Storia di una gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare”, diventata un film. “Il mondo alla fine del mondò”, “La frontiera scomparsa”, “Diario di un killer sentimentale”, “Patagonia Express”. Scrisse anche “Storie ribelli” in cui ha ripercorso oltre 40 anni di vicende personali. Sepulveda durante la presidenza di Salvador Allende si era iscritto al Partito Socialista ed era entrato a far parte della guardia personale del Presidente cileno. Arrestato nel 1973 dopo il colpo di stato con cui si era instaurata la dittatura di Pinochet, era stato liberato sette mesi dopo per le pressioni di Amnesty International ma, un nuovo arresto lo aveva condannato all’esilio.