Prevenzione: perché è importante non sottovalutare la cheratosi attinica

Prevenzione_cheratosi
Prevenzione_cheratosi

Mai sottovalutare le problematiche cutanee, quando sono il risultato di una scorretta esposizione ai raggi UV del sole: soprattutto mai sottovalutare condizioni come la cheratosi attinica, una delle problematiche epidermiche più pericolose in assoluto. La prevenzione, come sempre, rappresenta la risposta più immediata alla domanda: come possiamo fare per assicurare alla nostra pelle uno stato di salute al top? Questo perché le cheratosi attiniche sono delle lesioni che mettono a rischio il nostro benessere, dato che potrebbero evolversi in un tumore della pelle. Dunque la cheratosi solare necessita di essere studiata e conosciuta, per poter essere anche combattuta e prevenuta.

Cos’è la cheratosi attinica e come si manifesta?

La cheratosi attinica o solare è una lesione dell’epidermide che, secondo le stime di settore, coinvolge il 20% circa della popolazione. La suddetta tende prima a presentarsi sotto forma di chiazze arrossate della cute: le quali, successivamente, provocano la comparsa di squame eritematose dal colore giallastro, per via della presenza del pus. Si tratta di croste molto dure al tatto, che generalmente provocano dolore e prurito. La particolarità della cheratosi attinica riguarda le tempistiche di comparsa: al contrario di una semplice ustione solare, non appare immediatamente ma nel corso degli anni. Questo perché la pelle tende ad accumulare i danni causati dai raggi UV, fino all’esplosione della patologia. Il vero problema, però, sono le sue conseguenze: non curarla significa esporsi al rischio di carcinoma, un tumore della pelle molto pericoloso.

Cheratosi: controlli dermatologici e cure

Proprio per via della sua natura non particolarmente evidente nell’immediato, si consiglia sempre di sostenere almeno una visita dermatologica ogni 12 mesi: è importante per consentire al medico di rilevare eventuali sintomi di una cheratosi attinica allo stato di sviluppo iniziale. Questo per poter intervenire quando ancora la lesione non si è espansa, considerando che tende ad acquistare spessore e millimetri piuttosto velocemente. Sarà poi il dermatologo a stabilire un iter di cura per trattare questa problematica: nella maggior parte dei casi, specialmente quando la lesione non è ancora molto sviluppata, vengono prescritti prodotti appositi contro la cheratosi attinica come questi di Giuliani.

Come prevenire la formazione della cheratosi?

Meglio imparare a prevenire la cheratosi, piuttosto che ritrovarsi nelle condizioni di doverla combattere. Quindi il primo consiglio è abbastanza scontato: proteggersi sempre dai raggi solari, usando una crema con filtro adeguato al proprio fototipo. Ciò non vale solo per i ragazzi che si dedicano alle tintarelle estive, ma anche per coloro che lavorano quotidianamente all’aperto: spesso i soggetti maggiormente esposti alle conseguenze del sole sull’epidermide. Anche gli indumenti ricoprono una certa importanza nella prevenzione della cheratosi attinica: accessori come i berretti possono infatti proteggere quelle zone più delicate, come ad esempio la fronte e la parte superiore delle orecchie.