“L’anno che non caddero le foglie” – libro di Paola Mastrocola

L’anno-che-non-caddero-le-foglie
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Il nuovo racconto di Paola Mastrocola, insegnante e scrittrice torinese, parla con la voce del cuore a tutti coloro che la sanno ascoltare. “L’anno che non caddero le foglie” è una favola dolce, delicata, vellutata che lascia soffici impronte di neve bianca in un mondo che bianco non è.

Una storia di vita e d’amore. Due le protagoniste: Lina, una piccola foglia di tiglio nata inaspettatamente da un piccolo secco ramo e Squirri, una timida scoiattola fulva. In un autunno molto particolare, nel quale non cadono mai le foglie dai rami degli alberi, solo i bambini sembrano accorgersi di quello che sta accadendo.

Gli adulti sono sempre troppo impegnati e affaccendati per assaporare a pieno le magie della vita. “Solo i bambini se n’erano accorti, perché si sa, i bambini hanno il tempo e hanno gli occhi: quindi guardano, e quindi vedono”.  A fare da cornice a questo racconto il Gufo delle Nevi, gli scoiattoli grigi, Volpo e la saggezza del vento.

“Il vento è cambiamento. Muta sempre le cose, non ama l’immobilità. Quando passa nulla è mai uguale a prima”.

Amori, paure, timidezza e coraggio si intrecciano trasportati da un vento saggio che conosce le storie di tutti e sa ascoltare. Una favola che dona ai bambini molti insegnamenti e agli adulti il piacere di ritornare bambini. Perché gli occhi più belli sono quelli che guardano con il cuore.

( recensione di Elisa Zini )