EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Fenerbache Istanbul

Milano, 22 gennaio 2015 di Stefano Daprile. Con l’obiettivo di raddrizzare definitivamente le Top 16 della massima competizione continentale, Milano riceve per la seconda volta in questa stagione il Fenerbahce Istanbul del pluridecorato Zelimir Obradovic.
I quintetti di partenza sono formati da Hackett, Brooks, Gentile, Melli e James per l’Olimpia, e da Zisis, Goudelock, Bogdanovic, Savas e Bjelica per gli ospiti.

Partita dura fin dall’avvio. Sono le entrate di Gentile a concedere a Milano i primi vantaggi, tutti annullati prontamente dal reparto lunghi turco. Un paio di decisioni arbitrali a danno dell’Emporio rendono il clima subito incandescente. Milano, al contrario di altre apparizioni europee, non perde la concentrazione e, guidata dal talento e dall’inconsueta attenzione di Brooks, rimane saldamente dentro il match.
Il Fenerbahce, sfruttando lo strapotere sotto le plance di Savas e compagni, prova a rosicchiare certezze all’Emporio e abbozza uno strappo capitalizzato con il 24 a 28 del primo intervallo.

Kleiza reimpatta dall’arco il match a quota 29 ma la sensazione generale è che Milano fatichi il doppio dei turchi per muovere il punteggio. Ancora dal pitturato il Fenerbahce costruisce il massimo vantaggio sul +5. Brooks e Hackett vanno fino in fondo e tengono a galla l’Emporio ma l’inerzia e il punteggio continuano a pendere dalla parte degli ospiti che chiudono il primo tempo controllando il match 38 a 43 e con la sensazione di aver speso assai meno energie dei ragazzi di Banchi.

Al rientro in campo Brooks conferma la sua notevole crescita mentale e, con 4 punti e l’assist per Gentile, rimette lˋEA7 sotto di un punto. Tutti si aspettano il sorpasso ma il Fenerbahce, con calma olimpica, congela il buon momento di Milano riscrivendo il nuovo massimo vantaggio sul +7. Melli dall’arco riaccende la luce ma gli errori di un Samuels, visibilmente a corto di benzina, la rispengono concedendo il +9 turco che nemmeno Gentile, in lunetta allo scadere di frazione, riesce a togliere per il 54 a 63 dell’ultimo intervallo.

Non bisognerebbe sprecare un pallone ma Milano ne butta via 2 nel primo minuto. I turchi toccano la doppia cifra di vantaggio con la prima tripla del Match di un opaco Goudelock. L’Olimpia barcolla ma si aggrappa a Brooks che continua la sua gara senza passaggi a vuoto pescando la tripla del meno 7 e i liberi del meno 5. L’Olimpia e i suoi tifosi provano a crederci, ma ancora una volta il Fenerbahce, senza scomporsi, trova 2 contropiedi del nuovo +9.
Ci vuole cuore. Hackett e il capitano ne hanno sicuramente e accorciano 70 a 74 ma non basta. I minareti turchi svettano ancora e il 4 a 0 di Vesely fa calare i titoli di coda sul Forum. Milano esce sconfitta 71 a 82 e conferma che solo col cuore il cammino in Europa è troppo in salita.

Pagelle: Ragland 4,5 – Brooks 7 – Gentile 6 – Giglie N.E. – Cerella N.E.- Melli 5 – Meacham N.E. – Kleiza 5 – James 5,5 – Hackett 6– Samuels 4,5 – Moss 5.