OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – DOLOMITI AQUILA TRENTO

Milano-Trento

Di Stefano Daprile, Assago (Mi) 20.10.14.

Si ricomincia da dove si era finito. Altra festicciola prepartita al Forum, con lo stendardo del 26esimo scudetto issato nel “cielo” del palazzetto, e con i discorsi scritti e trascritti di Coach Banchi e sua maestà Giorgio Armani, entrambi assai più a loro agio nelle loro consuete vesti, che come speaker abili ad alzare il volume degli spalti.

Spettatrice della premiazione, la quieta Trento, vincitrice lo scorso anno della Lega 2, e neo promossa nella massima serie per la prima volta nella sua storia.

Gli starting five sul parquet vedono Ragland, Brooks, Moss, Melli e Samuels per Milano, Forray, Grant, Mitchell,  Owens e Baldi Rossi per l’Aquila Dolomiti.

L’avvio di stagione ha già dato le prime indicazioni. Milano soffre le partenze. Anche contro Trento i ragazzi di Coach Banchi faticano nelle prime fasi di gara a trovare la concentrazione, lasciando condurre agli ospiti i giochi. Le 3 triple consecutive delle nuove guardie Brooks e Ragland, 2 volte, ribaltano l’inerzia e allontano fastidi con il 13 a 9 EA7, preludio del più ampio 19 a 11 firmato dall’appoggio al tabellone dell’intimidatore Shawn James.

Ancora James in avvio di seconda frazione firma il primo vantaggio in doppia cifra dell’Emporio. Sembra tutto già scritto se non fosse che un parziale di 11 a 2 per l’Aquila rimette tutto in discussione. Ricompattatosi, Milano sforna 3 belle giocate con Kleiza perfetto terminale offensivo. 7 punti personali dell’Ex NBA rimettono il +7, prontamente ricucito dall’intensità doppia degli ospiti, in netta contrapposizione con l’atteggiamento da infradito di alcune scarpette rosse. Grant impatta il match a quota 35 prima che l’intervallo lungo premi l’Olimpia con un misero 40 a 39.

 

Mitchell e Owens mettono la freccia per Trento in virtù del +4  in avvio di ripresa.  Partono i primi fischi ma erroneamente contro la terna arbitrale. Brooks è il primo del match ad andare in doppia cifra per il nuovo equilibrio sul 46 pari. Ancora l’Ex Nets, nonostante le liti col ferro in lunetta, rimette Milano avanti, che piano piano si scioglie trovando 2 triple di Melli e ancora Brooks per il nuovo +10.  Non è molto, non entusiasma nessuno, ma per la fine del terzo quarto può bastare anche il 64 a 56 scritto sui tabelloni.

 

L’ultimo periodo si apre con l’ennesima palla persa imbarazzante di Milano, questa volta di James. Trento è vicina. Ci vuole partita vera, cosa che James e Meacham non possono garantire, il primo per ragioni fisiche, il secondo per doti tecniche. Banchi controvoglia aggiusta il quintetto e chiede uno sforzo extra a Samuels e Ragland.  Non si vedono fuochi d’artificio ma bensì il semplice minimo sindacabile. L’ex Cantù Ragland trova la tripla del +9 con 180 secondi residui.  Per la vittoria  può bastare, Trento molla e virtualmente è già in direzione Brennero.  Milano vince faticando con un bugiardo 90 a 75, ma per il prosieguo della stagione urge faticare ancora molto per convincere.

 

La Partita

Pagelle: Ragland 6,5 – Brooks 6 –  Gentile 5,5 – Giglie N.E. –  Cerella 5,5 – Melli 5,5 –  Meacham 5,5 – Kleiza 6,5 –  James 6 – Hackett Squal. –  Samuels 7  – Moss 5,5.