EA7 EMPORIO ARMANI OLIMPIA MILANO – BARCELLONA

EA7 MILANO – BARCELLONA

Di Stefano Daprile, Assago (Mi) 23.10.14

Euro debutto casalingo per Milano contro una delle tante candidate alle Final Four del girone più infernale di tutta la massima competizione europea. Al Forum arriva un Barcellona con tanti cerotti, su cui spicca l’assenza della sua stella più lucente chiamata Juan Carlos Navarro.

Alla palla a 2 saltano Samuels e Tomic. Completano i quintetti Hackett, Moss, Gentile e Melli per Milano, Oleson, Huertas , Thomas,e Doellman per gli spagnoli.

Coach Banchi sceglie il quintetto più rodato per evitare i soliti inizi molli che contro gli spagnoli potrebbero rivelarsi letali. La scelta è azzeccata perchè Milano parte concentrata e butta sul parquet una buona intensità difensiva. Gentile è in versione Eurolega e attacca il ferro con buona regolarità procurando i primi grattacapi ai Blaugrana. Samuels lavora sporco con successo sotto le plance, e anche Hackett pare riabilitato nell’ora d’aria europea concessagli dall’esilio del campionato.

E’ Milano a condurre, ma il Barcellona non è squadra che si scompone, e studiato l’avversario inizia a martellare le serrate maglie biancorosse colpendo lontano dalla mischia. La precisione dall’arco è quasi chirurgica, con Thomas vestito da cecchino spietato che non risparmia nessuno, nemmeno la buona Olimpia della prima frazione, che chiude sotto 17 a 20 complice l’83% spagnolo dalla distanza.

 

In avvio di secondo periodo iniziano le rotazioni e i dolori più grossi per Milano.

Brooks conferma 2 cose: di conoscere il Basket, ma di averci capito ancora poco della pallacanestro, quella d’oltreoceano. Il Barcellona capitalizza al meglio i suoi errori volando 21 a 32.

Coach Banchi si rifugia in un timeout che anzichè spronare i suoi, trasforma James in un budino divorato puntualmente da Pleiss che, in coppia con l’ottimo Abrines, fa decollare il Barca a +18 sul 22 a 40.

Kleiza prova a scuotere dal torpore i suoi, ma sono solo scintille di un accendino scarico. Si svegliano anche gli opachi Huertas e Tomic, che permettono al Barcellona di condurre all’intervallo lungo per 32 a 45, con Hackett che di grinta nel finale trova il gioco da 3 punti che rende un po’ meno amaro il gap.

 

Ci vogliono altre facce nella ripresa. I primi 2 punti del terzo quarto sono di Oleson con l’appoggio più semplice e solitario del mondo. I musi si allungano.

Con classe e grinta Gentile e Hackett, con il sostegno dei muscoli di Samuels, imbastiscono un timido tentativo di rientro fino al 39 a 47. Purtroppo altri danni di Brooks sono in agguato, e l’immarcabile Avrines riporta in un amen gli ospiti sopra di 13. Ancora Gentile e Hackett, con il merito di essere gli ultimi ad arrendersi, riportano l’Emporio sotto 50 a 58.  Ci sono ancora fiammelle di speranza che gli ultimi 30 secondi scellerati di Milano spengono prontamente. 5 punti micidiali dei migliori in campo, Avrines e Pleiss scrivono il 50 a 63 dell’ultimo intervallo.

Nel quarto periodo gli spagnoli mettono subito la partita in ghiaccio, anche con parvenze di irrisoria facilità. Milano torna a -16 e assiste anche ad accenni di accademia da parte del Barcellona.

Coach Banchi prova la carta Ragland, ma l’ex Cantù è totalmente fuori dalla partita. James e Kleiza rimettono l’Olimpia a meno 9 alimentando i (finti) patemi di rientro degli ospiti.  Basta un timeout per rimettere le cose in chiaro. Il Barcellona è, in questo momento, più squadra ed espugna dominando il Forum 63 a 78.

Milano è 02, che non è il prefisso ma bensì numeri che sottolineano un brutto avvio di stagione e una chimica di gruppo tutta ancora da scoprire.

 

Pagelle: Ragland 4,5 – Brooks 4 –  Gentile 6 – Giglie N.E. –  Cerella 5 – Melli 5,5 –  Meacham N.E. – Kleiza 5,5 –  James 5,5 – Hackett 6,5 –  Samuels 6  – Moss 5,5.