OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – MENS SANA MONTEPASCHI SIENA

Siena

Di Stefano Daprile, Assago(Mi) 22-05-13

Gara 7. La prima volta nella storia per entrambi i club. Chi vince andrà a Varese, chi perde anticiperà  una  calda e lunga estate di processi.

Il clima prepartita è stato rovente. Polemiche, insulti,  comunicati stampa deplorevoli , laser, gestacci, e tutto il peggio che lo sport non dovrebbe mai produrre. Ora bisogna azzerare tutto e dare il massimo. Anzi no, quello potrebbe non bastare, occorre infatti superarsi, perché stasera la palla a spicchi avrà un peso ben maggiore di quella utilizzata fino ad ora.

L’Olimpia EA7 Emporio Armani Milano avrà finalmente la cornice di pubblico sperata. Secondo anello del Forum interamente aperto con quasi 10.000 spettatori a spingere le scarpette rosse verso la semifinale con la Cimberio già seduta comodamente in poltrona ad aspettare.

Coach Scariolo recupera Mensah-Bonsu che rientra nei 12 al posto di Radosevic, mentre Banchi sceglie la carta Christmas al posto di Janning.

 

La palla a 2 vede saltare Bourousis contro Ress. A completare i quintetti ci sono Green, Gentile, Hairston e Fotsis per Milano, Hackett, Brown, Moss e Kangur per Siena.

I campioni d’Italia fanno subito male. Le triple di Kangur, Hackett e Ress li lanciano sull’ 1 a 9 iniziale. Hairston illude ma dopo meno di 3 minuti giocati Scariolo si rifugia già in timeout perché i tabelloni scrivono un pericoloso 4 a 13. Si riprende con Bourousis che accorcia fino al meno 4 prima del meno 2 di  Green, autore del suo primo canestro da dentro l’arco della serie. La fase offensiva di Milano torna sterile, mentre sull’altro fronte Brown e Moss attaccano il ferro con successo per il nuovo +9 toscano. Bremer e Melli giocano sporco e accorciano a meno 5 fino al 17 a 22 di fine primo quarto.

 

Si riprende con le squadre che si scambiano reciprocamente  palle perse a ripetizione. Clamorosa la precaria circolazione di palla dell’attacco EA7 che non riesce a trovare nessun gioco degno di nota.  Ci si affida quindi ai soliti singoli coi soliti nomi. Langford e Gentile dicono meno 3, ma Siena continua a difendere più aggressiva e in un Amen torna sopra di 9.  Bourousis sgomita bene e tenta di ricucire lo strappo, ma Hackett  buca sistematicamente la difesa EA7 con irrisoria facilità per il +10 senese. Milano barcolla, ma rialza la testa con  le triple di Hairston e Fotsis che la riportano a meno 4.

Finalmente si vede anche un po’ di difesa, con Fotsis che stoppa l’ennesima incursione di Hackett, La stessa ala greca realizza i liberi del  40 a 42, prima  che Hackett, ancora dalla lunetta, e una bella entrata di Gentile, mandino le squadre negli spogliatoi sul 42 a 44 con Milano riuscita a contenere i danni di una Mens Sana sicuramente più in palla.

 

Si riparte con Pops che spreca 3 liberi e con un’Olimpia che illude apparendo  più vivace, ma che si scioglie come neve al sole quando c’è da attaccare le serrate maglie verdi. Nuovo break toscano che ricaccia Milano a 9 lunghezze grazie soprattutto a Bobby Brown diventato l’imprendibile di turno. La tripla di Sanikidze, che da il +10 esterno allo scadere dei 24 secondi, fa male come una galleria presa contromano. La Montepaschi è padrona del campo e allunga fino al +12. L’Olimpia ci riprova per l’ennesima volta ma è imbarazzante la differenza di energie che devono metterci le 2 squadre per muovere il punteggio.  Sanikidze, Brown, Hackett, le incursioni non si contano. La “difesa” delle scarpette rosse è un teorema astratto. L’ultimo intervallo dice 57 a 68 MPS.

 

Ancora Sanikidze, vero MVP inaspettato del match, apre le danze schiacciando tra le facce inebetite di Milano. E’ il +13. Altra fiammata di Milano per il +9 ma ormai sono scintille di un accendino scarico. La Montepaschi torna in doppia cifra e questa volta per rimanerci definitivamente. La cosa più inquietante è che porta a casa il match (e la serie) anche con una certa facilità L’80 a 90 finale è il punteggio finale che sancisce il definitivo fallimento stagionale di Coach Scariolo e delle squadra da lui costruita. Ci volevano dei leoni in campo, abbiamo visto gattini, ci volevano i campioni abbiamo visto solo nomi, ci voleva un Coach, abbiamo avuto un mediocre selezionatore, ci voleva l’Olimpia, ma quella purtroppo è smarrita da quasi 20 anni.

 

Pagelle: Giacchetti s.v. – Hairston 5,5 –   Fotsis 4,5 – Chiotti s.v. –  Bourousis 5,5 –  Melli 5,5  –
Mensah Bonsu 4,5  –   Bremer 6 –  Langford 5  – Gentile 5 – Green  4 – Radosevic s.v. –  Basile s.v.

 

Coach Scariolo in conferenza: Prima di tutto bisogna congratularsi con i nostri avversari. Oggi Siena ha giocato meglio giocando più tranquilla psicologicamente anche grazie ai quei minuti iniziali. Non abbiamo centrato gli obiettivi che ci eravamo preposti. Siamo nati con il peccato originale della fase difensiva. Mi assumo per primo le responsabilità per tutto ciò.