OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – MENS SANA MONTEPASCHI SIENA

Milano e Siena sono sulla parità

Desio, 18 maggio 2013 di Stefano Daprile. Tutto da rifare. L’Olimpia torna dal Granducato di Siena con due battaglie perse che rimettono la guerra con la Mens Sana in perfetta equilibrio,  alzando ancora di più la temperatura di  una serie già rovente in partenza.

Premettiamo che gara 4 è stato l’ennesimo scandalo che Rai, Lega Basket, e più in generale tutta l’Italia sportiva ha vissuto, o meglio non ha vissuto. Il match di 2 giorni fa al Pala Estra è stato uno spettacolo che solo i pochi fortunati presenti hanno potuto godere. Il resto d’Italia ha dovuto seguire la partita alla radio o tramite le statistiche presenti sul sito della Lega Basket.  L’ennesimo autogoal di un paese monosport dalla cultura sportiva ridicola.

Ma gli scandali sono finiti. Gara 5 l’EA7 è costretta a giocarla  sul neutro di Desio perché il Forum è occupato dal “più importante” concerto di Beyonce. Ci voleva la laurea in astrofisica nucleare per immaginare che Maggio sarebbe stato il mese dei Play Off e piazzare di conseguenza  il concerto altrove o in un altro periodo?

 

Tornando al basket giocato, perché la risposta è ovviamente implicita, lo starting five scelto da Coach Scariolo per questa delicatissima gara 5 è formato da Green, Gentile,  Hairston, Fotsis e Bourousis. Coach Banchi tenta l’impresa scegliendo Janning, Hackett, Moss, Kangur e Ress.

 

Basta un attimo per capire che l’arma in più di Milano, potrebbe essere proprio il Paladesio, impianto notevolmente più piccolo del suo titolare Forum, ma con spalti molto più vicini che creano una forte spinta che le Scarpette Rosse devono sfruttare. Il primo a subire questa spinta è Bourousis, autore dei primi 7 punti EA7.  Di contro la difesa di Milano è troppo morbida e lascia ampio spazio ai facili canestri di Moss, Ress,  e alle seconde opportunità create dai rimbalzi di Eze. Il mirino dei toscani è comunque ancora da tarare e le percentuali ne risentono notevolmente permettendo all’Emporio di chiudere il primo quarto avanti 14 a 10.

 

La Montepaschi ricomincia più convinta è passa una dormiente Milano con un parziale di 6 a 0. Langford prova a svegliare i suoi ma gli errori rimangono molti di più delle giocate riuscite. Entrambe le squadre producono  tanto ferro e nessun atleta in campo sembra essere nella serata giusta. Milano, inizia comunque a lavorare ai fianchi Siena, e un po’ in sordina attacca il ferro più convinta caricando di falli gli avversari. Ne conseguono tanti liberi che l’Olimpia sfrutta meglio della Mens Sana riuscendo ad arrivare all’intervallo lungo con un  incoraggiante 32 a 23.

 

Il secondo tempo inizia con il primo vantaggio a doppia cifra EA7 grazie all’entrata di Gentile. Siena si sblocca dall’arco dopo lo sterile primo tempo e iniziano a piovere triple. Milano argina bene e la schiacciata, ancora  di Gentile, la lancia sul +12 infuocando il palazzetto. Altra tripla di Hackett, ma ora l’Olimpia è diversa. Langford e Bourousis trovano 2 belle penetrazioni e finalmente anche Fotsis sembra aver ritrovato la grinta necessaria per tornare ad essere il giocatore dell’anno scorso. Sua la tripla del +17, mentre è di Bremer quella del +20 prima che Brown con mezzo bottino dalla lunetta scriva il 61 a 42 dell’ultimo intervallo.

 

Il quarto periodo Siena ha il merito di far finta di provare la rimonta impossibile, ma non ci crede nessuno, nemmeno Coach Banchi rassegnato mestamente in panchina. Il Gap torna senza troppa fatica addirittura a 23 lunghezze. La mente dell’allenatore senese è già a Gara 6, così come quella di Coach Scariolo che concede minuti di Garbage Time anche a Giacchetti e Chiotti. 82 a 67 il risultato finale. Si torna nel Granducato. La guerra continua.

Pagelle: Giacchetti s.v. – Hairston 7,5 –   Fotsis 7 – Chiotti s.v. –  Bourousis 7 –  Melli 5,5  –
Mensah Bonsu 5,5  –   Bremer 6,5 –  Langford 6  – Gentile 6,5 – Green  5,5 – Radosevic s.v. –  Basile s.v.

Coach Scariolo in conferenza: Siamo all’interno di una serie ancora aperta. Abbiamo fatto un passo avanti. Abbiamo difeso bene i loro tiratori. Bella la cornice di pubblico nonostante il disguido di aver dovuto cambiare sede alla partita.