Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Mens Sana Montepaschi Siena

Assago (Mi), 10 maggio 2013 di Stefano Daprile. Fine delle prove. Ora si fa sul serio. Coach Scariolo ha trovato inspiegabile per tutta la stagione gli improvvisi cambi di rendimento dei suoi ragazzi, e ora ha l’occasione ghiotta  (ma più di ogni cosa l’imperativo) di dimostrare che quando  la Regular Season si trasforma in Play Off, anche le scarpette rosse possono cambiar fisionomia diventando una squadra solida, continua e soprattutto vincente.

Gli stimoli non possono mancare. Al Forum sbarca l’acerrima rivale e dominatrice degli ultimi campionati, la sei volte campione d’Italia Montepaschi Siena che, nonostante la “misera” quinta piazza in campionato che ne maschera pericolosamente le ambizioni, ha già ampiamente dimostrato di saper cambiar marcia più di ogni altra quando la palla a spicchi inizia a pesare di più, vedi l’ennesimo trionfo  nella Coppa Italia 2013.

Non mancano le noti negative per Milano. Prima di tutto Scariolo deve rinunciare a Langford, che non ha ancora smaltito il problema alla caviglia, mentre Bourousis è preannunciato a mezzo servizio dopo i problemi di schiena avuti in settimana.

L’altro elemento amaro è il colpo d’occhio del Forum di Assago. Neanche un quarto di finale Play Off contro i Campioni d’Italia riesce a far aprire il secondo anello dell’impianto. La bolgia, necessaria all’Emporio per dare quella spinta in più fondamentale per aggiudicarsi la serie, si spera sia solo rimandata in gara 2.

L’EA7 innaugura  i Play Off con lo Starting Five formato da Green, Gentile, Hairston, Fotsis e Bourousis. L’MPS risponde con Brown, Christmas, Moss, Sanikidze ed Eze.

Bastano pochi minuti per vedere facce mai viste in stagione. Green folleggia, è ispirato e ispira, soprattutto Gentile, che trova la retina con regolarità e l’accenno di aeroplanino che si intravede dopo  ogni suo canestro fa sempre più fatica a non decollare. A metà frazione Milano è già sopra in doppia cifra 16 a 6.  Cresce Bourousis e cresce il vantaggio EA7 a 11 lunghezze. Ci vuole l’ingresso in campo di Hackett  per far rientrare i toscani fino al meno 3 in virtù del 9 a 2 di parziale sul finire della prima frazione.

Intensità altissima anche in avvio del secondo periodo. Siena serra le difese ma Milano, con Bremer in regia e Pops a demolire retine, le sfonda. Nuovo +10 e nuovo tentativo, timido, di rientro della Montepaschi con Ortner e Moss.  L’Olimpia torna a dominare sotto i tabelloni e l’ormai solito Alessandro Gentile scrive il massimo vantaggio EA7 sul 47 a 35  prima del 48 a 38 del meritato riposo e della standig ovation del pubblico per i 45 secondi di Giacchetti.

L’MVP del primo tempo, Gentile apre le danze per Milano con un gioco da 4 punti che vale il nuovo +12. Il +15 lo regala invece il peggiore del primo tempo, Fotsis, con la prima tripla del suo Match.  La Montepaschi barcolla rifugiandosi nelle fiammate di Brown, ma è troppo poco. L’Olimpia diventa straripante. Un ritrovato Hairston attacca il ferro come non si vedeva da tempo e, in coppia con il dominate Bourousis, lancia l’EA7 fino all’apoteosi del +25 prima del  77 a 55 scritto sui tabelloni dell’ultimo intervallo.

Se fosse un incontro di pugilato gli arbitri avrebbero dichiarato il KO tecnico in avvio di seconda frazione. Siena è inerme, Pops sembra Howard e vola a completare l’Alley-Oop chiamato da Green. Il forum è in estasi. Più 29 (ventinove!) nei Play Off contro la Montepaschi Siena. C’è poco altro da segnalare se non l’ingresso in campo di Radosevic  e Giacchetti che contribuiscono a traghettare l’Olimpia a quota 103 contro i 79 MPS.  L’euforia è tanta, ma bisogna azzerare tutto in fretta. Tra 2 giorni al Forum si riparte da zero a zero.

Pagelle: Giacchetti 6 – Hairston 7,5 –   Fotsis 6 – Chiotti s.v. –  Bourousis 7,5 –  Melli 6,5  –

Mensah Bonsu 7  –   Bremer 6,5 –  Langford s.v.  – Gentile 8 – Green  7 – Radosevic 6 –  Basile 6,5

Coach Scariolo in conferenza: Siamo entrati bene nei Play Off. Ci aspettiamo ora una grande reazione dei nostri avversari. Domenica dovremmo essere pronti. Il rischio è rilassarsi. Avevamo un piano su Brown e ci è riuscito in pieno.