OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – SUTOR MONTEGRANARO

SUTOR MONTEGRANARO

di Stefano Daprile, Assago (Mi) 24-3-13

Il pubblico del Forum ha lo stesso sguardo smarrito dello Scariolo degli ultimi tempi  quando nel prepartita, in campo viene simulata la recente scoperta del bosone di Higgs.

Nella speranza che il bosone non abbia fatto smarrire anche la precaria tenuta mentale delle scarpette rosse, Milano si ritrova al Forum di Assago 8 giorni dopo la debacle di Desio, per affrontare la Sutor Montegranaro, anch’essa a caccia di punti salvezza esattamente come Cremona la scorsa giornata.

 

La sconfitta del Paladesio contro la Vanoli ha evidenziato, in maniera ancor più marcata, tutti i limiti mentali di questa squadra, incapace per tutta la stagione di mantenere un rendimento costante, e sempre alla ricerca di un gioco e un identità propria.

L’uomo su cui puntare il dito per questi scarsi risultati è sicuramente Coach Scariolo, che ha costruito questo gruppo da questa estate, e non è stato in grado di trovare la chimica giusta per farlo decollare, costringendolo addirittura a tornare sui propri passi come testimoniano i ritorni di Bremer e Radosevic in corso d’opera.

Per questo finale di stagione è quindi fondamentale lavorare sulla mente dei giocatori,  e Montegranaro deve essere un ostacolo che questa Olimpia ha l’imperativo di superare senza i soliti patemi d’animo.

 

Milano inzia con Green, Langford, Gentile, Fotsis e Bourousis; risponde la Sutor con Di Bella Cinciarini, Slay, Burns e Freimanis.

I ritrovati (in quintetto) colossi greci lanciano Milano per il 6 a 0 iniziale. Ma l’Olimpia è tutta li. Montegranaro ha la stessa faccia dei Corsari già visti di questi tempi al Forum, e con Freimanis e le incursioni di Cinciarini ribalta punteggio e inerzia volando 15 a 21 sulla sirena di fine primo quarto.

 

La Sutor tocca la doppia cifra di vantaggio in avvio di seconda frazione, e le analogie con Desio di settimana scorsa sono sempre più preoccupanti e molteplici. Milano prova la rimonta sparacchiando dall’arco ma senza proiettili, come testimonia lo zero su 10 da 3 punti.

I marchigiani allungano sul +12 prima che Basile peschi la prima tripla di questa sciagurata serata, non interrompendo però il momentaccio EA7. Bourousis mette in piedi una fabbriche di palle perse, e il tiro dalla distanza, nonostante la serata no, rimane la soluzione più utilizzata e dannosa. Milano ha un sussulto con due fiammata di Langford e Bourousis, ma Montegranaro sulla sirena con Campani mantiene la doppia cifra di vantaggio per il 31 a 43 dell’intervallo lungo.

 

Alla ripresa Gentile si scrolla di dosso lo 0 su 6 dal campo del primo tempo e trova 4 punti che valgono il meno 8; Amoroso, Cinciarini e Burns impiegano solo un minuto per scrivere il nuovo massimo vantaggio esterno sul 35 a 50. Il pubblico inizia a fischiare sonoramente e lo sguardo dei ragazzi di Scariolo  rende l’idea del momento meglio di qualsiasi analisi. Quando sul meno 17 lo stesso Scariolo si siede mestamente in panchina lasciando che sia il suo vice, Fioretti, a dare le indicazioni, è l’immagine più chiara su l’unica soluzione da adottare per cercare di evitare che  la nave Olimpia affondi, ammesso non stessimo già parlando di un relitto.

Gentile, quasi chiudendo gli occhi dalla paura, trova sulla sirena 3 punti del 47 a 66, ma qualcuno dalle tribune si è già alzato per abbandonare il palazzetto.

 

L’ultimo quarto è infatti solo di Garbage Time, Montegranaro vince 71 a 85 e nessuno avrebbe pensato che la dominatrice del match sia la squadra 14esima in classifica, quella con Budget e Roster nemmeno paragonabile a quello di Milano,  quella di un ridente paesino marchigiano di 13.000 anime che il Forum di Assago potrebbe contenere tutte, quella senza uno sponsor a dargli il nome, quella squadra insomma che deve aver imposto l’inevitabile scossone all’interno della società di Piazzale Lotto a Milano. La soluzione spetta a Proli, il pubblico con il coro “Dimissioni” l’ha suggerita.

 

Pagelle: Giacchetti s.v. – Hairston s.v. –   Fotsis 4,5 – Chiotti s.v. –  Bourousis 5,5 –  Melli 4,5  – Bremer 5 –  Langford 5  – Gentile 5,5 – Green  5 – Radosevic 5 –  Basile 5

 

Coach Scariolo in conferenza: In primo luogo devo fare i complimenti alla Sutor che ha giocato con coraggio, ma non è dispregiativo dire che ci abbiamo messo del nostro. E’ difficile trovare una relazione tra le nostre vittorie e le partite come quella di oggi. Dobbiamo chiedere scusa per questa prestazione perché non è ammissibile dimostrare questa fragilità mentale. Non riusciamo a capire perché giochiamo così male certe partite. Siamo preoccupati ma abbiamo voglia di trovare soluzioni. Non ho mai avuto una squadra con differenza così grande da come si allena e come gioca. Sulla dimissioni dico che ogni persona che paga il biglietto da diritto di esprimere la propria opinione in totale libertà. Dispiace, ma ci sta.