OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – MENS SANA MONTEPASCHI SIENA

Siena

di Stefano Daprile, Assago 03-03-13

Finito l’effetto effervescenza coinciso con l’arrivo di Marques Green, l’Olimpia si rituffa in campionato all’inseguimento della terza piazza in regular season, probabile massimo obiettivo raggiungibile vista l’enorme distanza che separa le scarpette rosse dalle prime della classe, Varese e Sassari.

Terzo posto occupato per il momento dalla fresca vincitrice della Coppa Italia 2013, la solita Siena, che sbarca questa sera al Forum di Assago assai rinnovata rispetto al nucleo storico dei 6 scudetti consecutivi, ma comunque ancora vincente e spietata quando si tratta di alzare trofei.

Il discusso Coach Scariolo, privo del cannoniere Langford, per superare l’ostacolo Campioni d’Italia sceglie come starting five Green, Gentile, Hairston, Melli e Bourousis. Coach Banchi, senza Hacket, risponde con Brown, Janning, Moss, Kangur, ed Eze.

Buono l’inizio di Milano con Green ispirato in cabina di regia, e Gentile, Hairston e Bourousis abili a trovare le retine. Bobby Brown litiga coi ferri, liberi compresi, ed e’ quindi Kangur l’insolito uomo a cui si affida Siena per rimanere in scia, anche se non basta. Bourousis gioca una frazione perfetta e in coppia con un finalmente attento Gentile manda l’Olimpia al primo intervallo sopra 23 a 15.

 

Il solito calo di concentrazione inceppa l’attacco di Milano nel secondo quarto, Siena lentamente ne approfitta e a metà frazione si avvicina fino al 24 a 21. E’ una tripla di Moss a impattare la gara a quota 24 mentre la sterilità dell’attacco EA7 diventa preoccupante.  La Mens Sana mette il naso avanti sul 24 a 28 complice un discusso tecnico fischiato a Bourousis. E’ Gentile, dopo 7 minuti di frazione, a rimettere in moto l’attacco di Milano, ma rimarrà l’unico canestro su azione della frazione. I Campioni d’Italia, spietati come un sicario davanti a una vittima già agonizzante,  allungano fino al 26 a 33 che accompagna le squadre negli spogliatoi.

 

Alla ripresa l’Olimpia in poco più di un minuto fa meglio dell’intera seconda frazione, anche se non c’è niente da vantarsi. 4 a 0 di mini parziale costruito coi jumper di Melli e Green per il 30 a 33 che costringe Coach Banchi al Timeout. Alla ripresa Green dalla lunetta firma la parità a quota 33, e  questa volta è l’attacco senese a essere disinnescato da una difesa di Milano finalmente più aggressiva. Gentile scrive il controsorpasso, Bobby Brown, dopo quasi 6 minuti,  l’entrata per i primi punti del periodo che valgono la nuova parità. Si torna punto a punto, con l’Olimpia che  la spunta e chiude la frazione sopra 43 a 41.

 

Basile prova a far scappare l’EA7 con la tripla del 46 a 41. Bobby Brown non è d’accordo e ne mette 4 punti consecutivi. Moss dalla lunetta firma il controsorpasso. L’equilibrio è assoluto anche se l’Olimpia usa più armi a sua disposizione mentre i toscani catalizzano tutte le loro iniziative offensive su Brown. Hairston e Redosevic scrivono un nuovo +5 con poco meno di 4 da giocare. Moss trova la tripla del nuovo meno 2, Hairston il rimbalzo offensivo di importanza planetaria che lancia l’MVP del match, Gentile, per il + 4 Ea7. Il figlio d’arte è scatenato e trova anche la tripla del 63 a 57, ma i Toscani non si scompongono e tornano a giocare di squadra  rimanendo in scia. Janning sbaglia la tripla della parità, Milano non ne approfitta e spreca banalmente. Kangur  fa 0 su 2 ai liberi, ma l’ennesimo regalo milanese concede l’ulteriore possesso toscano, sempre a Jenning che questa volta non sbaglia per il 65 pari con 35 secondi da giocare.

Melli pesca il Jolly con la tripla del 68 a 65,  ma subito dopo commette un ingenuo fallo su Kangur  concedendogli 3 liberi. L’Ex Varese dalla lunetta si smarrisce nuovamente  e trova solo un terzo del bottino. Anche Bourousis non è perfetto nei liberi successivi trovando metà della posta. 69 a 66 con 15 secondi da giocare. Al Walzer dei liberi è il turno di Brown, il primo a essere glaciale con i 2 liberi del  69 a 68 con 12 secondi residui.

Gentile fa la frittata e butta una rimessa in mano senese. Sul contropiede successivo sbuca il folletto Green che riacciuffa il pallone e guadagna 2 nuovi liberi. Mezzo bottino anche per lui e 70 a 68 con 7 secondi per Siena per tentare il colpo. Sono secondi dove succede di tutto, Coach Banchi a fine partita in conferenza stampa recriminerà con gli rbitri, ma l’antisportivo, assurdo, fischiato su Brown  manda Hairston in lunetta per il 72 a 68 finale.

 

Milano dopo dopo 14 anni vince entrambi gli scontri di regular season con Siena. I picchi di buon rendimento questa squadra li ha, la continuità è invece l’elemento mancante su cui lavorare.

 

Pagelle: Giacchetti s.v. – Hairston 6 –   Fotsis 4 – Chiotti s.v. –  Bourousis 7 –  Melli 6,5  – Bremer 5 –  Langford s.v.  – Gentile 7,5 – Green  6,5 – Radosevic 6,5 –  Basile 6

 

Coach Scariolo in conferenza: Dobbiamo ora dare continuità. Non significa che dobbiamo vincerle tutte, ma l’approccio e l’intensità devono essere sempre quelli visti stasera.