OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI

BANCO DI SARDEGNA SASSARI

Assago 02-12-12 di Stefano Daprile

Finalmente il Forum pieno. Finalmente un bello spettacolo in campo.  Peccato solo che il merito non sia del Basket e dell’Olimpia Emporio Armani Milano, ma bensì di 4 favolose tenniste che hanno deliziato il pubblico meneghino.

Trascorse 24 ore, il Forum ha cambiato volto; il campo da Tennis è stato smontato per lasciar posto al Parquet col marchio EA7,  piante e fiori sono spariti da bordo campo, e il tetro telone nero ha puntualmente coperto il secondo anello per cercare di nascondere le tribune desolatamente vuote che fanno da cornice all’Olimpia.

Ci vorrebbe un telone anche per coprire le Scarpette Rosse, che nella scorsa gara di Eurolega di Giovedì scorso ha prodotto l’ennesima cocente delusione ai suoi tifosi, buttando via una partita già vinta e il biglietto per le Top16 con largo anticipo.

Si spera si tratti solo di un obietto rimandato, mentre ciò che non va rinviata assolutamente è la risalita in classifica di Milano che  galleggia in un anonimo centro classifica con la Coppa Italia (sempre al Forum)  da conquistare nelle prossime 6 tappe. Nella prima di queste, l’Olimpia riceve il fenomenale Banco di Sardegna Sassari dello straordinario  Meo Sacchetti, secondo in classifica con pieno merito.

Alla palla a 2 Coach Scariolo, privo dell’infortunato Langford, sceglie Cook , Basile, Hairston, Fotsis e Bourousis, Coach Sacchetti si affida a Travis Diener, Thornton, l’altro Diener Drake, Ignerski e Easley.

In avvio l’Olimpia è il solito strazio. La fabbrica del Duomo deve aver cambiato commessa perché Milano produce palle perse in catena di montaggio. I sardi sono  una vera squadra, guidata da un direttore d’orchestra coi fiocchi come Travis Diener, e volano 5 a 18. Milano da dentro l’arco non vede il canestro, mentre Sassari trova in Easley  un facile terminale offensivo. Due triple di Stipcevic muovono il punteggio per Milano mentre 2 guizzi nell’ultimo minuto di Hairston  rendono un po’ meno amara la prima frazione terminata 17 a 25 per il Banco.

 

Hendrix scuote i suoi in avvio di secondo periodo, Gentile è il primo a raccoglierne i benefici e con una tripla riporta Milano sotto di un solo possesso sul 23 a 25. La parità a quota 25 è di Hairston dalla lunetta. Ancora Easley interrompe il parziale di 10 a 0 di Milano e riporta Sassari sopra nel punteggio.  Seguono sprazzi di buona pallacanestro,  anche se Milano tende ad andare fuori giri con l’aumentare dei ritmi, mentre di contro i sardi, con Thornton e Drake, giocano meglio e scavano un solco di 5 punti prima che Bourousis coi liberi scriva il 40 a 43 di fine primo tempo.

 

Alla ripresa dei giochi anche Cook si iscrive dopo 20 minuti al Match. L’altro assente ingiustificato, Fotsis, è ancora in campo ma in molti si chiedono il perché visto l’atteggiamento irritante già sfoggiato altre volte in stagione.  Ignerski sfrutta il momento no dell’ala greca tenendo Sassari sopra di un paio di possessi. Milano si affida ancora ad Hairston che senza Langford si sobbarca la squadra sulle spalle, ma lascia che sia Cook a trovare la retina del sorpasso con la tripla del 58 a 56. Chiotti allunga e mette in cascina buoni minuti in campo ma è ancora Sassari ad arrivare all’ultimo intervallo sopra 60 a 61 grazie all’ottimo apporto di Travis e Ignerski.

 

Hairston e l’ennesima tripla di Stipcevic rilanciano Milano sul 65 a 61. Vanuzzo stoppa subito il tentativo di fuga e con 2 triple impatta nuovamente il match a quota 67. Il miglior Stipcevic della stagione rimette l’Olimpia sopra di 2, ma Vanuzzo vede il canestro grande come un nuraghe  e  con la terza tripla della frazione  ricaccia Milano sotto di 1. Ci pensa Cook a restituire il vantaggio interno, Travis quello esterno. E’ un altalena dove Hairston, Drake e Thornton trovano punti importanti. 76 a 78 con 2 e 16 da giocare. Hairston ha il coraggio dei campioni trovando in fallo in entrata ma solo mezzo bottino ai liberi. Milano ha l’occasione di tornare sopra ma Cook spreca malamente un possesso infinito. Travis da distanza siderale colpisce il +4 sardo. Fotsis dalla sua posizione colpisce il nulla assoluto. Il solito eroe è Vanuzzo che in semigancio dice 77 a 83 Sassari con 23 secondi da giocare. Basile con la tripla del meno 3 illude con 19 secondi residui.  Drake Diener dalla lunetta è glaciale e scaccia qualsiasi illusione, ma non di rimonta, c’è qualcosa di più ampio e assoluto nell’aria. Difficile definirlo, forse Fallimento è il termine più vicino.

 

80 a 86 il risultato finale.

 

Pagelle: Giacchetti s.v. – Stipcevic 6,5 – Hairston 6,5 –   Fotsis 3 –  Cook 5,5  –  Chiotti 6 –  Bourousis 4,5 –  Melli 5  –  Langford s.v.  – Gentile 5 – Hendirx  5,5 – Basile 5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Siamo rammaricati perché ci sarebbe piaciuto regalare una vittoria al nostro pubblico. Giochiamo meglio in trasferta. In casa giochiamo contratti. In difesa non siamo stati attenti a certi tiri anche se bisogna riconoscere il merito degli avversari che hanno messo dei tiri pazzeschi. Comunque la squadra ha lottato ed è stata compatta.