Fioretto: Stefano Cerioni lascia l’Italia

RAVENNA – Dal 1 gennaio 2013 Stefano Cerioni non sarà più il Commissario Tecnico della Nazionale italiana di fioretto. E’ questa la sintesi dell’incontro avvenuto oggi a Ravenna, tra il Consiglio federale presieduto da Giorgio Scarso ed il tecnico jesino, olimpionico di fioretto maschile individuale a Seoul88.

All’ordine del giorno del Consiglio federale, il primo del quadriennio olimpico 2013-2016, tra i vari punti vi era infatti anche la nomina dei Commissari Tecnici che condurranno le armi azzurre fino ai Giochi Olimpici di Rio2016.

Il Presidente, Giorgio Scarso, a nome del Consiglio federale, ha espresso l’intenzione di proseguire il percorso, avviato nel 2004 dapprima con l’affidamento della Nazionale di fioretto maschile, rinnovando la fiducia al tecnico, sottolineando come “in questi anni il fioretto ci ha regalato successi importanti e medaglie di valore”.

Stefano Cerioni, dopo aver preso atto di ciò, ha espresso l’intenzione di operare una “scelta di vita, affrontando una nuova sfida. Ringrazio la Federazione che in tutti questi anni mi ha fatto lavorare nella massima tranquillità e comprendo anche le difficoltà economiche, legate al contesto generale di crisi, che impediscono di poterci incontrare su una proposta economica”.

Una stretta di mano affettuosa e carica di sentimento tra l’oramai ex Commissario tecnico della Nazionale di fioretto ed il Presidente federale, ha concluso l’incontro e l’avventura di Stefano Cerioni alla guida del fioretto italiano.

 

DICHIARAZIONE PRESIDENTE FEDERALE, GIORGIO SCARSO

A nome dell’intero Consiglio federale, esprimo il più vivo rammarico per la scelta operata da Stefano Cerioni. Non possiamo adesso che prendere atto della scelta di vita operata, augurando le migliori fortune ad un tecnico col quale abbiamo condiviso otto anni in cui la Nazionale di fioretto ha portato alla scherma italiana ed allo sport azzurro, innumerevoli successi sia in campo Assoluti che in ambito giovanile.

Pienamente consapevoli del valore tecnico di Stefano Cerioni e delle offerte economiche a lui rivolte da realtà che non risentono della crisi globale, abbiamo anche proposto un accordo economico che avrebbe rappresentato per la nostra Federazione un notevole onere alla luce delle ristrettezze di bilancio e delle condizioni del Paese. Una proposta economica, comunicata anche al CONI, verso il quale esprimiamo gratitudine per la vicinanza dimostrataci.

Purtroppo però i nostri sforzi si sono rivelati vani, in quanto l’offerta non è stata ritenuta minimamente confrontabile con quella avanzata dalla Russia.

Quella di affidare a Stefano Cerioni, otto anni fa, la Nazionale dapprima di fioretto maschile e poi, dal 2008, anche di quella femminile, fu vista da tanti come una scommessa che si è poi rivelata vincente.

Infine, esprimo il profondo dispiacere non solo sul piano tecnico ma anche su quello umano, sebbene nel rispetto delle scelte individuali.

Il fioretto italiano, negli anni, ha saputo affrontare momenti di difficoltà, trovando sempre nuovi equilibri che hanno mantenuto alto l’onore della scherma azzurra e dello sport italiano.

Sarà adesso impegno dell’intero Consiglio federale trovare una soluzione alternativa alla guida di Stefano Cerioni”.

 

DICHIARAZIONE STEFANO CERIONI

Dopo otto anni ricchi di grandi successi sportivi ed enormi soddisfazioni umane, lascio il ruolo di commissario tecnico del fioretto azzurro per affrontare una nuova avventura professionale, in Russia. E’ stata una decisione

difficile e sofferta, come tutte quelle che vanno ad incidere profondamente sulla vita delle persone.
Quando, nel 2004, iniziai il mio lavoro di commissario tecnico, ero convinto di poter dare un contributo importante forte della mia esperienza di atleta e di maestro e della mia infinita passione per la scherma. Oggi posso dire con orgoglio che, grazie ad uno eccezionale staff tecnico e dirigenziale e ad atlete e atleti meravigliosi, i risultati sono stati addirittura superiori alle mie più ottimistiche aspettative.

L’elenco delle vittorie che abbiamo ottenuto insieme sarebbe troppo lungo. Sono nella storia di questo sport e sono tutte scolpite nel mio cuore.

Voglio ringraziare la Federazione italiana che in tutti questi anni mi ha fatto lavorare nella massima tranquillità, piedistallo ideale sul quale costruire talenti e vittorie, e mi ha dimostrato sempre affetto e stima.
Sentimenti che, anche in questo momento di distacco, restano forti e intatti. E comprendo, sinceramente, le difficoltà finanziarie legate al contesto generale di crisi, che hanno impedito alla Federazione di poterci incontrarci su una proposta economica soddisfacente per entrambi.

Un abbraccio grandissimo a tutte le atlete e a tutti gli atleti, i maestri e lo staff del settore assoluto e giovanile. In una parola a tutto il Gruppo, il “mio Gruppo”, con il quale ho condiviso un percorso umano e professionale che segnerà per sempre la mia vita.

Un affettuoso pensiero di gratitudine alle Fiamme Oro, la mia casa da 30 anni e che, prima come atleta e poi come tecnico, mi hanno sempre fornito un supporto fondamentale nel mio percorso professionale.

La mia storia di uomo e di atleta è stata attraversata costantemente dalle sfide. Ora vado ad affrontarne un’altra. Per mettermi in discussione, per crescere, per cercare nuovi stimoli.

Grazie di cuore e un abbraccio a tutti