OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – OLYMPIAKOS PIREO

OLYMPIAKOS

Assago 08-11-12 di Stefano Daprile

Tutto in una settimana. Gli scherzi del calendario hanno disegnato in casa Olimpia uno strano destino. Le scarpette rosse, piombate in profonda crisi dopo la figura di M… (cito semplicemente Coach Scariolo) patita contro Reggio Emilia, pescano un calendario beffardo che nella stessa settimana regala a Milano due supersfide, contro i campioni d’Italia in campionato e contro i campioni d’Europa in Eurolega.

Il primo esame è stato superato a pieni voti. Dopo oltre 9 anni e 19 sconfitte consecutive al PalaEstra, Milano torna col bottino pieno dalle terre del Chianti, e ci si augura possa essere stata la scintilla per accendere finalmente, con colpevole ritardo, questa stagione EA7.

 

Questa sera al forum di Assago, l’impegno aumenta,  arriva infatti la corazzata Olympiakos, trionfatrice dell’ultima Eurolega, e l’occasione è ghiotta per sciogliere la prognosi Olimpia e per rendere le Top 16 di Eurolega molto più vicine.

 

Coach Scariolo, per uscire da questo momentaccio, sembra aver scelto come medicina un taglio netto alla panchina. Sono infatti usciti dalle rotazioni, o comunque ridotti a minuti di puro Garbage Time, i vari Chiotti, Giacchetti e Stipcevic, e visto l’accantonamento di 2 play, urge un intervento sul mercato per evitare una spremuta di Cook, per niente salutare alla squadra.

 

Alla palla a 2 solito quintetto per Milano con Cook, Langford, Hairston, Fotsis e l’ex, ancora amatissimo dai supporter greci, Bourousis. I campioni d’Europa rispondono con Spanoulis, Mantzaris, Printezis, Papanikolau e Mavroedis. L’inizio è greco. Spanoulis colpisce e fa girare bene i suoi che doppiano Milano sul 6 a 13. L’Olimpia esce dall’imbarazzo iniziale e sull’asse Bourousis Langford riacciuffa l’Olympiakos  fino al sorpasso del 14 a 13. Poi piomba il blackout, i greci la mettono sul fisico, sfruttano il bonus falli esaurito di Milano e chiudono la prima frazione sopra 17 a 24.

 

Il secondo quarto si apre col terzo fallo di Fotsis che si autoelimina dalla gara. Straordinari per Melli che di straordinario imita solamente il suo compagno anch’egli con la terza infrazione. Spazio quindi per Chiotti in campo da 4 contemporaneamente con Bourousis. Il centrone greco è il primo ad andare in doppia cifra costruendo di mestiere il riaggancio EA7 a quota 27. Inizia il festival delle palle perse. Milano ne fabbrica di più, e sul finire di frazione perde contatto dai greci fino al meno 10 del 30 a 40, prima che le squadre raggiungano gli spogliatoi sul  36 a 41 grazie a 2 triple nell’ultimo minuto di Cook e Hairston.

 

Rientro dagli spogliatoi e ci vorrebbe una tigre in campo. Milano fa fatica a dire “Miao”,  e i greci scappano di nuovo  38 a 50. Bourousis è l’unico grimaldello utile per scardinare la serrata difesa greca. Uscito l’Ex di turno,  Hendrix e Langford ne combinano di ogni. Milano non ha sussulti, e neanche  Gentile riesce a scuoterla da questo torpore. Cook è in campo ma nessuno se ne accorge e Hairston spara qualche cartuccia ma vede poco il bersaglio; il risultato è una frazione controllata dai campioni d’Europa senza nessuna fatica per il 50 a 59 dell’ultimo intervallo.

 

Hairston scuote i suoi con il gioco da 3 punti del 53 a 59. I 4000 del forum si svegliano. Melli ci mette tanta grinta ma è troppo impreciso e spegne gli spalti. Le triple di Spanoulis e Papanikolau ricacciano l’Olimpia nel baratro del meno 12 con poco più di 6 minuti da giocare. La tigre è Spanoulis che azzanna definitivamente l’Olimpia col la tripla del suo 19esimo punto che vale il 57 a 74 esterno. Partita conclusa. L’Olimpiakos gioca sul velluto e chiude 71 a 84. Il malato non è guarito, e quel che è peggio è che Coach Scariolo sembra non avere la cura.

 

Pagelle: Giacchetti 5,5 – Stipcevic s.v. – Hairston 5,5 –   Fotsis 4,5 –  Cook 5  –  Chiotti 5 –  Bourousis 6 –  Melli 5,5  –  Langford 5,5  – Gentile 4,5 – Hendirx  5 – Basile 5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Complimenti ai campioni d’Europa e a Spanoulis che non a caso è considerato il miglior giocatore d’Europa. Non siamo riusciti a contenerli  e a difendere il loro Pick and Roll. E’ evidente che noi non siamo riusciti a completare il recupero fisico e mentale rispetto la trasferta di Siena.