OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – CEDEVITA ZAGABRIA

CEDEVITA ZAGABRIA

Assago 22-11-12 di Stefano Daprile

Neanche le trovate marketing con i biglietti in vendita a prezzi stracciati sui siti di offerte online riescono a riempire il Forum di Assago, che questa sera, in un autentico spareggio per l’Olimpia, ospita il match tra le Scarpette Rosse e il Cedevita Zagabria.
Milano ci arriva piena di acciacchi, a quelli ormai cronici bisogna aggiungere infatti i mali di stagione che hanno fermato Gentile, e frenato la preparazione alla gara dei vari Bourousis e Cook.

Coach Scariolo è costretto quindi a rivedere le rotazioni schierando sul parquet Hendrix dall’inizio, con Cook, Langford, Hairston e Fotsis a completare il quintetto. Sull’altra sponda dell’Adriatico risponde  Coach Vulic con Green, Wright,  Suput, Gelabale e Bilan.

Fotsis, assente ingiustificato delle ultime apparizioni, si iscrive immediatamente al match firmando 7 dei primi 9 punti EA7 che valgono la parità dopo 4 minuti di gioco. Hendrix dimostra di non soffrire il mismatch di centimetri con Bilan e si tramuta nell’altro terminale offensivo di Milano.  La solita difesa abbozzata fa comunque che i croati tengano il naso avanti prima che una tripla di Melli regali il 20 a 18 interno al primo intervallo.

 

I pochi applausi di avvio seconda frazione sono per la solita grinta di Melli che contribuisce a un tiepido allungo di Milano sul 29 a 22, preludio di minuti di nulla assoluto per entrambe le squadre. Ci vuole un TV timeout per ritrovare qualche retina. Sono soprattutto i croati a beneficiare della sosta e prima impattano il match a quota 32 con una tripla di Ilievski, e poi mettono la freccia con altri 3 punti di Green che valgono un parziale di 10 a 1 per gli ospiti. Il timeout successivo non è più TV, ma è Scariolo a chiamarlo per riordinare le idee, poche e confuse dei suoi. Il prodotto è un Pick and Roll vincente fra Cook e Chiotti  che vale il 36 a 37 di fine primo tempo.

 

Cook e l’energia di Hendrix rimettono l’Olimpia davanti ma è sempre questione di singoli possessi. Fotsis e Hairston a metà frazione mettono una zampata sul match e con 2 triple consecutive danno il 47 a 42 EA7. Il match si accende. Cook torna ad essere, con colpevole ritardo,  un play e disegna l’entrata perfetta di Hairston che va fino in fondo in schiacciata per il nuovo +7. Tre rimbalzi offensivi catturati dai croati nello stesso possesso  fanno sembrare che l’inerzia sia nuovamente ribaltata. Ci pensano Basile e Fotsis ad allontanare i soliti sospetti e a  mettere il match improvvisamente in ghiaccio. Più 16 grazie a 5 minuti finalmente da Eurolega dell’Olimpia che giunge all’ultimo intervallo  sopra 61 a 46.

 

Il vantaggio di Milano sale a 21 con Langford protagonista nuovamente in versione cannoniere. Sono i punti che tolgono qualsiasi illusione di rientro a Zagabria. L’Olimpia può infatti giocare gran parte dell’ultima frazione insolitamente senza patemi d’animo.  La partita si chiude 75 a 60, puro ossigeno per il girone d’Eurolega e non solo.

 

Pagelle: Giacchetti s.v. – Stipcevic 6 – Hairston 6,5 –   Fotsis 7 –  Cook 6,5  –  Chiotti 6 –  Bourousis 6,5 –  Melli 6  –  Langford 6,5  – Gentile s.v. – Hendirx  6,5 – Basile 6,5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Un altro passo avanti, sia a livello di risultato che nel modo di giocare. Abbiamo prodotto più energia in difesa. Devo congratularmi con i giocatori. Tocca a noi scegliere se continuare una strada meno spettacolare ma più concreta a livello di risultati per noi. Stiamo ricevendo bei segnali, soprattutto a livello di atteggiamento.