OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – MENSSANA MONTEPASCHI SIENA

Siena

di Stefano Daprile, Assago 13-06-12

Io non ci credo che questa sia Milano. Troppo brutta per essere reale. Troppo molle per essere l’Olimpia. Anche se bisogna ammettere che c’è stata anche troppa Siena dall’altra parte.
Le prime due gare di questa attesissima finale scudetto hanno spostato di netto, più di quanto lo era già alla vigilia, i favori del pronostico della conquista del tricolore verso i penta campioni d’Italia.

Ma la serie non è di certo finita.
E’ sicuramente difficile vedere il bicchiere mezzo pieno dopo essere stati colpiti dal tir senese, targato ovviamente BO, modello Lester,  che ha rifilato 28 punti di sutura a un’Olimpia piombata improvvisamente al tappeto.

Ma ci sono motivi per rialzarsi, e per rendere questa serie la prima finale scudetto “vera” dopo tanti anni di vittime sacrificali già condannate.

Primo fra tutti adesso si gioca al Forum, davanti a una cornice di pubblico da brividi che le Scarpette Rosse non vedevano dai tempi mesozoici di Bodiroga. Il pubblico sarà certamente un fattore, che non può non svegliare il letargo ingiustificato di Bourousis, che non sarà un Lavrinovic, ma non è nemmeno un Joey Beard qualsiasi. Poi si auspica che Fotsis, indispensabile per Milano come l’acqua per un assetato, abbia smaltito l’infortunio e si possa iscrivere finalmente a questa finale. Sul fronte toscano rimane da risolvere l’enigma McCalebb, ma l’uomo che ha spaccato le  prime 2 gare non può giocare ogni 2 giorni tarantolato. Un calo è auspicabile oltre che gradito, e Don Sergio gli riserverà sicuramente un’accoglienza speciale.

 

Le 12.000 bandierine bianco rosse sono lo splendido contorno della palla a 2 tra Bourousis e Andersen. Completano i quintetti Cook, Hairston, Mancinelli e Fotsis per Milano, McCalebb, Thornton, Aradori e Stonerook per Siena.

 

L’EA7 parte contratta. Palle perse, tiri sugli spigoli e doppi possessi concessi, sono quello che riesce a produrre. Siena non fa molto di più, anche se la manovra è sempre più fluida rispetto agli avversari.

Mancinelli per l’Emporio è il più incisivo e spalle a canestro firma 6 punti di gran mestiere, che valgono il primo vantaggio Olimpia sull’ 11 a 9 con 3 minuti da giocare. Hairston allunga ma Pianigiani, intuendo le prime difficoltà, interrompe gioco e inerzia con un timeout. I campioni d’Italia ritrovano ordine e punti con Kaukenas e Lavrinovic ma il sesto punto di Hairston regala il vantaggio EA7 sul primo intervallo per il 15 a 14.

 

Dopo poco più di un minuto nel secondo quarto anche Coach Scariolo è costretto a chiamare timeout perché Siena è di nuovo straripante. 6 a 0 di parziale con il leader silenzioso Zisis a far da condottiero.  La partita si incattivisce e inevitabilmente il pubblico si scalda. Ma l’esplosione arriva per una bellissima stoppata di Radosevic su Lavrinovic e per la tripla di JR Bremer che ristabilisce la parità a quota 20. Melli piazza 2 bei jumper ma è sempre la Montepaschi a tenere il naso avanti, e con la terza bomba di Kaukenas prova il primo strappo sul 22 a 30, prima che Stonerook metta la tripla della prima doppia cifra di vantaggio per il +11 Menssana.

Protagonista in negativo del momento Olimpia è ancora Bourousis. Le palle perse del centrone greco non si contano, e per lui i mormorii del forum diventano sempre più un ostacolo piuttosto che uno stimolo.

Si arriva all’intervallo lungo con  ancora il fardello della doppia cifra di vantaggio senese da recuperare per il 29 a 39 scritto sui tabelloni, e la solita impressione generale che Siena sia sempre più lucida di Milano e un pizzico sopra in ogni accoppiamento in campo.

 

Si riparte con Radosevic al posto del disastroso Bourousis, e con Fotsis che con un gioco da 3 punti risveglia animi e spalti. Finalmente anche Cook, assente ingiustificato di questa serie, torna a disegnare assist che valgono il meno 4. Il solito Mancinelli, positivo ma distratto, commette il terzo fallo e si auto allontana dal match.  Milano è comunque presente, anche se 2 triple di Thornton rendono ancora vano il rientro, anche se solo posticipato. Cook sale di tono ma più di tutti è il cuore Olimpia a batter colpi. La tripla del play montenegrino dice meno 2 per il 47 a 49. Arriva l’ennesima tegola con il quarto fallo di Radosevic con coach Scariolo costretto a un quintetto senza pivot di ruolo, anche se con Melli e Fotsis non se ne accorge nessuno. Passano i minuti e la situazione falli di Milano diventa critica con il quarto di Melli. C’è un possesso sempre di vantaggio per Siena che sembra impossibile da colmare, ancor di più quando Cook a un minuto dall’ultimo intervallo fa tremare il Forum per un brutto atterraggio che lo costringe a qualche minuto di apprensione. Il terzo quarto termina col 55 a 56, preludio della battaglia di nervi finale.

 

E’ una tripla di Gentile a dare l’aggancio Olimpia sul 58 pari, ma Siena con Zisis rimette subito il possesso di distanza di un importanza psicologica enorme. Le squadre non trovano la retina fino a metà frazione. Poi Hairston trova il gioco da 3 punti che ristabilisce l’ennesima parità a quota 63. Arriva finalmente il tanto inseguito vantaggio EA7 con l’appoggio di Radosevic al tabellone per il 65 a 63. E’ pandemonio e timeout Montepaschi con 4 e 55 da giocare.

Kaukenas dice pari. Poi è un numero di Andersen a scrivere il controsorpasso Menssana. Gentile è glaciale e sfrutta benissimo i 3 liberi a sua disposizione per il 68 a 67 EA7.

E’Radosevic  con mezzo bottino dalla lunetta a dare l’ennesimo controsorpasso di questa serie infinita con il libero del 70 a 69. Una manciata di secondi più tardi il giovane centro ripete l’operazione con altro mezzo bottino. 71 a 69 con 1 e 50 da giocare.

Gentile risponde ad Andersen e  Milano mantiene il +1. Tripla macigno di Stonerook e 73 a 75 Siena. Timeout Scariolo per il preludio di un fittissimo gioco di liberi. Le mani tremano soprattutto a Gentile che trova il nulla dalla lunetta. Siena è avanti per delle briciole, ma i rimbalzi offensivi di Zisis prima e Mccalebb poi con solo una manciata di secondi da giocare, valgono oro, vittoria e… sesto scudetto. Il Forum è espugnato 82 a 79. Tutto confermato, non ci sono 28 punti di gap tra Milano e Siena, ce ne sono pochi, pochissimi, ma tremendamente netti, determinanti e ormai incolmabili.

 

 

Pagelle: Giacchetti s.v. –  Mancinelli 6 –  Fotsis 5,5 –  Cook 6,5  –  Rocca 5,5 –  Filloy s.v. –  Melli 6 –  Gentile 6 –  Radosevic 6 – Hairston 7 – Bourousis 3 –Bremer 5

 

In Conferenza Coach Scariolo: Partita equilibratissima. Sapevamo che se fossimo riusciti a limitare Mccalebb avremmo potuto vincerla. Alla fine è stata decisa da ingenuità nostre. Peccato perché siamo stati tonici e intensi. Noi dobbiamo imparare da questa esperienza negativa.