Milano, arriva la tassa di soggiorno

di Stefany Sanzone – Dal primo settembre 2012, per tutti i turisti che scelgono Milano come meta per le vacanze, arriva la novità: la tassa di soggiorno.

L’introduzione dell’imposta è stata approvata dal Consiglio comunale con 27 voti favorevoli, 14 contrari e nessun astenuto. La voce delle entrate dalla nuova imposta, al momento, è stimata in circa 7,7 milioni di euro per il 2012. Di questi, ha esplicitato Franco D’Alfonso, assessore al Commercio, Attività produttive e Turismo, 3 milioni verranno destinati a iniziative di marketing legate al “brand Milano”, mentre i restanti 4,7 a interventi su opere e monumenti e alla Veneranda Fabbrica del Duomo per il restauro delle guglie della cattedrale.

“Un provvedimento che allinea Milano a quanto già accade nella maggior parte delle città turistiche italiane ed europee”, spiega Franco D’Alfonso. “Gli introiti saranno destinati specificatamente a interventi in favore del turismo e della promozione della città attraverso il sostegno delle strutture ricettive e degli interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali di Milano. L’obiettivo è valorizzare la vocazione turistica della nostra città, rendendola sempre più accogliente e a misura di visitatore”.

Destinatari saranno tutti i soggetti che alloggeranno nelle strutture ricettive presenti nel comune milanese. L’applicazione dell’imposta sarà proporzionale alla tipologia delle strutture ricettive prescelte, siano esse alberghiere o extra-alberghiere. Parametro di riferimento per l’imposta saranno le tipologie e le classificazioni delle strutture ricettive tramite le stelle: un numero di euro pari al numero di stelle (1 stella 1 euro, 2 stelle 2 euro, 3 stelle 3 euro, 4 stelle 4 euro, 5 stelle 5 euro). L’imposta verrà applicata a persona e per ogni giorno di permanenza, fatta eccezione per i residence per i quali sarà applicata fino a un massimo di quattordici pernottamenti e/o alloggiamenti consecutivi.

Molte le esenzioni previste dal provvedimento, tra cui tutti i residenti a Milano, i minori di 18 anni, i giovani fino a 30 anni che pernottano negli ostelli, gli studenti universitari di età non superiore a 26 anni che alloggiano in strutture universitarie. Esenti anche i familiari e gli accompagnatori, limitatamente al periodo di ricovero o di cura di persone degenti nelle strutture sanitarie di Milano e Provincia. Esentati anche gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e della Protezione civile che, per motivi di servizio, alloggiano in città.

L’imposta dovuta sarà ridotta nei limiti del 50% per i periodi di scarsa affluenza turistica individuati sulla base delle rilevazioni statistiche degli andamenti dei flussi turistici. Per eventi congressuali e fieristici di rilevante importanza, l’agevolazione è condizionata a una riduzione dei prezzi praticati dalle strutture pari almeno al 25%.