di Stefano Daprile, Assago 18-05-12
Il momento è OK diceva un vecchio slogan di una nota trasmissione televisiva. Se ci fosse ancora, dal pubblico si alzerebbe sicuramente, impettito più che mai, Don Sergio Scariolo; la sua Olimpia si presenta infatti ai Play Off in uno stato di forma notevole. Otto vittorie consecutive, secondo posto in regular season, i suoi micidiali baby-fenomeni sempre più in crescita, e un MVP della D-League col nome di Justin Dentmon in più in roster.
Tanti fattori positivi e un solo campanello d’allarme. Le quasi 2 settimane di stop tra la Regular Season e i Play Off, definite dallo stesso Coach “bulgare”, potrebbero aver fatto smarrire all’Olimpia quella lucidità, consapevolezza e ritmo che le scarpette avevano raggiunto.
L’impegno di oggi con la strabiliante Reyer Venezia è quindi un test fondamentale per ritrovare immediatamente quella chimica necessaria per raggiungere l’obiettivo stagionale, ovviamente velatamente ridimensionato da coach Scariolo, di migliorare il risultato della stagione precedente.
Sono Bryan e Radosevic a saltare per la palla a 2. Bourousis è congelato in panchina complice un violento attacco influenzale pre-gara. Completano i quintetti Clark, Young, Slay e Szewczyk per la Reyer, Cook, Hairston, Mancinelli e Fotisis per Milano.
L’inizio Olimpia è in chiaroscuro. Hairston attacca il ferro con regolarità, Mancinelli ha il perno in giornata di grazia e saldamente inchiodato al parquet, mentre Fotsis è reattivo a rimbalzo. Di contro Radosevic è troppo molle in difesa e la costruzione del gioco, complice la difesa della Reyes, risulta difficoltosa. Ne esce fuori una frazione punto a punto dove emerge già in doppia cifra un micidiale Hairston, e un bella prestazione corale di Venezia che chiude il primo quarto avanti 19 a 18.
L’intensità da play off sale alla ripresa dei giochi. E’ sempre la Reyer a giocare con più energia anche se il nuovo arrivato Dentmon piazza la sua prima tripla italiana che vale il controsorpasso Olimpia. Il nuovo arrivato ha le movenze sornioni di un gattone, ma la mano si nota subito che è di quelle morbide e veloci. Con lui in campo l’Olimpia inverte l’inerzia e prova il primo strappo del Match con l’appoggio di Hairston al tabellone che vale il +7 per il 37 a 30 con 3 minuti da giocare. Scampolo di gara per il pallido Bourousis e standing ovation del Forum per i suoi primi 2 punti della gara con la complicità dell’assist funambolico di Dentmon. Il vantaggio di Milano tocca la doppia cifra prima che un libero di Young mandi le squadre negli spogliatoi sul 42 a 33 EA7.
Radosevic è il grande protagonista della ripresa dei giochi. 6 punti consecutivi per lui tutta potenza che proiettano l’Olimpia sul +13 del 48 a 35. Szewczyk per la Reyer (complice coach Mazzon) si autoelimina dal match col quinto fallo, mentre Cook sale in cattedra distribuendo palloni da spingere senza fatica nella retina. Quando il suo posto viene preso da Giacchetti, l’ex Roma non lo fa rimpiangere con tripla e assist del +18. Troppa differenza di valori in campo e troppa Olimpia. Melli dalla lunetta completa le iscrizioni nel tabellino dei marcatori di tutte le scarpette rosse e si giunge all’ultimo intervallo con il match già archiviato sul 68 a 47 EA7.
Il 92 a 63 finale serve infatti solo a dar spazio alla panchine e a rimpinguare le statistiche di Mancinelli, Radosevic e Gentile, ma il messaggio, neanche troppo criptico che si cela dietro, è che questa Olimpia cresce, cresce… e non ha nessuna intenzione di fermarsi.
Pagelle: Giacchetti 6,5 – Mancinelli 7 – Fotsis 6 – Cook 6,5 – Rocca 6,5 – Filloy s.v. – Melli 6 – Gentile 7 – Radosevic 6,5 – Hairston 7 – Bourousis 6 –Dentmon 7
In Conferenza Coach Scariolo: Direi una buona partita. Determinante la difesa di Cook e Fotsis. Dentmon ha buone qualità e ha un bell’atteggiamento. Speriamo impari in fretta quello che i suoi compagni hanno imparato in 9 mesi. Vincere e giocare bene senza Bremer e Bourousis è un bel segnale.




