UNA «RETE POLITICA» CONTRO LA MAFIA

«Presto tutti i Comuni della provincia di Monza e Brianza avranno un protocollo per la sicurezza nei cantieri per combattere le infiltrazioni mafiose nel sistema degli appalti pubblici». Lo ha annunciato sabato scorso il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASL MB, Giacinto Mariani, durante la seduta aperta del Consiglio comunale di Limbiate dedicata alla legalità.

Nell’aula consigliare dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a Villa Mella, Mariani ha spiegato che il Protocollo nasce come «una grande “rete” politica e tecnica contro la mafia. La “Stazione Unica Appaltante”, ad esempio, potrà gestire per conto dei singoli Comuni tutta la procedura di gara degli appalti, garantirà più trasparenza, più efficienza e più omogeneità nei capitolati, con l’obiettivo di evitare la costituzione di centri di potere mafiosi».

Per raggiungere l’obiettivo, ha proseguito Mariani, «dobbiamo lavorare su trasparenza negli appalti, osservatorio online delle aziende e dei cantieri per dare a tutte le forze dell’ordine del territorio la possibilità di sapere quanti e quali cantieri sono stati controllati, personale della Polizia Locale formato ad hoc, controllo dei sub-appalti e tracciabilità ei pagamenti».

Al Consiglio comunale aperto sono intervenuti anche Walter Mapelli, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Monza, Basilio Rizzo, presidente del Consiglio Comunale di Milano, Giovanni Di Martino, vice-presidente nazionale dell´associazione «Avviso Pubblico» e Sindaco di Niscemi.