PATRIZIA MIRIGLIANI: “BASTA BIKINI NELLE SERATE TELEVISIVE”

«Sentire il ministro Fornero sui cattivi esempi che offre la televisione mi ha fatto molto riflettere su una cosa che sentivo da tempo. E sono arrivata alla conclusione che sia inutile e fuori contesto mostrare ragazze in costume da bagno per farle conoscere meglio ai telespettatori. Non penso affatto di coprirle con il burqa. Dico soltanto che non è più il tempo e il modo». Patrizia Mirigliani, interpellata dal ‘Corriere della Sera’ sulla presa di posizione del ministro Fornero sulla presenza femminile in tv, annuncia la decisione di rinunciare al bikini delle ragazze durante le serate televisive, preferendo abiti adatti alla circostanza.

 

«Non sono diventata matta – aggiunge nell’intervista a Elvira Serra – il nostro è e resta un concorso di bellezza e pertanto chi giudica deve poter guardare bene le candidate. Ma non c’è bisogno di un bikini in uno studio televisivo a settembre inoltrato per valutare se una è bella oppure no».

 

Come dobbiamo immaginarle, allora, le ragazze in Tv? «La sfida – spiega la patron – sarà per gli stilisti. Io penso a una sfilata di ragazze con indosso abito che valorizzano la loro figura e, perché no?, il loro carattere. Saranno femminili, sensuali, si renderanno interessanti proprio perché non si spoglieranno inutilmente. Il limite con la volgarità è fragilissimo. Insisto molto sul contesto del format televisivo». «Sottoscrivo in pieno le considerazioni del ministro Fornero – conclude –  mi sento lusingata dal non essere stata chiamata in causa sui ‘cattivi esempi’, e mi allineo, dando un segnale forte, da donna, alle donne».

 

Il “Correre della Sera” sottolinea che la decisione del ‘no ai bikini’ non è isolata ma rientra nelle diverse iniziative di Patrizia Mirigliani sull’onda sobria (“e non moraleggiante, per carità!”) a cui si ispira il Concorso: la maggiore età delle partecipanti, l’ammissione della taglia 44, la preparazione di un decalogo per le miss (no ai tatuaggi troppo invasivi, ai piercing, alle lenti a contatto colorate ecc…), l’esclusione nell’ultima edizione di tre ragazze  per le foto di nudo, o seminudo, pubblicate su internet.

In risalto soprattutto la partecipazione di Miss Italia al calendario di Anmil e Inail, dedicato alle donne vittime di infortuni sul lavoro dal titolo “Donne che vincono” che ha fatto dire a Emma Bonino, durante la presentazione in Senato, «quando qualcuno riesce a dare emozioni alla politica, come è successo con questo calendario, si è fatto davvero un miracolo».