OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – JUVE OTTO CASERTA

EA7 - JUVE OTTO CASERTA

di Stefano Daprile, Assago 18-03-12

Dopo la doppia sosta dovuta all’All Star Game e al turno di riposo, Milano prosegue la rincorsa a Siena, e più verosimilmente alle sue inseguitrici.
Cantù, Sassari, Venezia, Bologna e Pesaro corrono, e in questo momento della stagione occorre assolutamente evitare passi falsi imprevisti se non si vuole scivolare in pericolosi piazzamenti nella griglia Play Off.

Siamo nel momento della stagione dove le scelte, le rotazioni, e nel caso dell’Olimpia l’ultimo posto disponibile a Roster, diventano decisive.

Coach Scariolo aveva dichiarato che  l’ultimo acquisto di Milano sarebbe arrivato dopo la sosta, il nome è ancora un mistero, mentre appare sempre più probabile l’arrivo di una guardia, ruolo che con la partenza di Nicholas è sicuramente il più scoperto.

Sulle rotazioni il solo Giacchetti sembra essere uscito dal campo visivo del Coach campione d’Europa, mentre il borsino di Radosevic e Melli è in rialzo.

Per tenere il passo del gruppo Milano deve superare l’ostacolo Juve Caserta, squadra imprevedibile capace di vincere quest’anno addirittura sul parquet di Stonerook e compagni.

 

Alla palla a 2 Coach Scariolo si affida a Cook, Hairston, Mancinelli, Fotsis e Bourousis, risponde Coach Sacripanti con Collins, Bell, Maresca, Smith e Stipanovic.

 

In avvio Milano gioca un buon basket anche se le percentuali al tiro non gli danno ragione. Caserta si affida soprattutto ai lunghi dove in particolare Stipanovic , dimenticato troppo spesso da Bourousis, scardina con regolarità la difesa biancorossa. Nell’altra metà campo il centrone greco è più preciso e le sue due triple permettono a Milano di tenere il naso avanti. Buono l’impatto anche di Mancinelli e Hairston, in ombra invece Fotsis. Sul finire di frazione si rivede in campo nuovamente Giacchetti; il suo impatto sembra essere il medesimo degli ultimi mesi, ma è sua la tripla di fine periodo che permette a Milano di chiudere avanti 17 a 16.

 

Il baby quintetto milanese formato da Giacchetti, Gentile, Bremer, Melli e Radosevic si rivede anche alla ripresa dei giochi dopo aver chiuso il primo quarto. I ragazzacci di Scariolo lottano da veri guerrieri dimostrando di meritare minuti importanti.   E’ però a meta ripresa con il rientro dei senatori che Milano confeziona il primo break significativo. Fotsis, Cook e Bourousis lanciano l’Olimpia sul 31 a 20, nonostante quest’ultimo sprechi palloni in attacco a ripetizione. Smith prova a scuotere la Juve ma 2 giochi da 3 punti di Hairston e Bourousis, in versione croce e delizia, proiettano Milano sul +13 per il 37 a 24 preludio del 42 a 28 di fine primo tempo in virtù dell’ennesimo gioco da 3 punti dell’ex Olimpiakos sulla sirena.

 

Milano rimane concentrata e alla ripresa assesta un 6 a 0 di parziale che assomiglia terribilmente al colpo del KO.  Bell e Collins, a digiuno nel primo tempo dalla distanza, aggiustano il mirino e a suon di triple provano a far rialzare una Caserta stramazzante, ma l’Olimpia continua a trovare il canestro con continuità e una certa facilità coinvolgendo tutto il quintetto,  il medesimo dell’avvio di gara. Mancinelli e soprattutto Bourousis fanno infatti malissimo ai campani, che nonostante  un Charlie Bell scatenato e una terza frazione con più punti a referto rispetto l’intero primo tempo, chiudono sotto 72 a 60.

 

L’ultimo quarto si apre con il Cost to Cost  di Mancinelli che sembra dire che l’Olimpia degli inspiegabili passaggi a vuoto  è un lontano ricordo. Smith non è dello stesso parere e conduce Caserta a meno 8. Arriva anche un tecnico fischiato a Cook ma l’Olimpia di oggi è rocciosa come il suo colosso greco; Bourousis interrompe in schiacciata il pericoloso rientro casertano e Bremer con una bomba ristabilisce la doppia cifra di vantaggio sull’82 a 71. E’ la successiva schiacciata di Hairston a far esplodere il Forum di Assago è far sembrare la partita chiusa. Ma la Juve Caserta di oggi ha il grande merito di non voler morire. Collins si traveste da spietato cecchino  e con 3 triple intervallate dal jumper di Hairston avvicina Caserta fino al meno 4 dell’86 a 82 con poco più di 2 minuti da giocare. Le responsabilità della palla che scotta se la prende Bremer ma non trova il fondo della retina. Collins spreca malamente il contropiede con un’infrazione di doppio palleggio, e Bourousis dalla lunetta riprende a muovere il punteggio per l’88 a 82.
Inizia un fittissimo valzer dei liberi; Smith a un minuto dal termine ristabilisce il meno 4, Bremer il +6, Collins il nuovo meno 4, ancora Bremer il +6. Collins si inceppa dalla distanza, ma il rimbalzo offensivo di Doornekamp  permette a Smith di scrivere il meno 3 sul 92 a 89. Bremer continua a essere chirurgico dalla lunetta, ma sul fronte opposto Righetti dall’arco spreca l’ultima occasione. Rimane il tempo per l’ultimo giro in lunetta per Fotsis che fa mezzo bottino per il 95 a 89 finale.

La Juve gioca una buona gara, ma Milano lancia un altro segnale positivo al campionato. La vittoria contro questa Caserta non era per nulla scontata, e la crescita costante del gruppo di Scariolo non può di certo passare come una bufala.

 

 

Pagelle: Giacchetti 5,5 –  Mancinelli 6,5 –  Fotsis 6 –  Cook 6,5  –  Rocca s.v. –  Filloy s.v. –  Melli 5,5 –  Gentile 6,5 –  Radosevic 6 – Hairston 6,5 – Bourousis 7 – Bremer 7

 

In Conferenza Coach Scariolo: Fino a quando siamo andati 20 punti avanti abbiamo fatto una partita molto buona, specialmente in difesa. In attacco abbiamo sbagliato qualche tiro facile da sotto. Abbiamo pensato troppo presto che la partita fosse chiusa. Sul fronte mercato abbiamo 4/5 nomi. Sono tutti i giocatori sotto contratto. Di sicuro questa settimana non arriverà nessuno. Come obiettivi per il futuro immediato dobbiamo pressare di più l’avversario a tutto campo, dobbiamo migliorare a rimbalzo offensivo e diminuire le palle perse.