Christian Di Maggio e il suo intuito

E’ un manager fuori dagli schemi Christian Di Maggio. Il motivo? Ce lo spiega lui stesso in questa infuocata intervista…

Christian, sei giovane eppure sei già un manager di successo. Il tuo segreto? Il successo l’avrò raggiunto quando sarò in vacanza alle Maldive a vita e i soldini entreranno nonostante la mia assenza. Ma ora se non ho tutto il mio mondo sotto controllo, si ferma, quindi direi di non parlare di successo ma di raggiungimento di qualche obbiettivo. Diciamo che vivo bene e questo mi basta.

Hai deciso di rimanere a vivere a Taranto e di non trasferirti a Roma o a Milano… Scelta coraggiosa la tua... In realtà vivo in un paesino di provincia Fragagnano. Inoltre ritengo che Milano sia ottimale per i “contatti” ma troppo “finta” (la gente che la vive è fredda e costruita ) e frenetica per viverci bene. Roma idem anche se più “umana”, poi fortunatamente oggi in un ora sei ovunque. Comunque sia è meglio differenziare il mio lavoro dalla vita privata.

Altra scelta un po’ controcorrente è stata quella di prendere nella tua agenzia personaggi già conosciuti dal grande pubblico, salvo una manciata di emergenti… Attualmente ci sono troppi personaggi “sconclusi” ed incapaci di essere dei veri personaggi. Diciamo che i reality hanno sfornato troppa gente “normale” che non ha arte ne personalità, quindi ho scelto personaggi storici, nati in tv  che sanno comportarsi da star con i loro vizi, le loro inutili pretese ma anche la loro professionalità nel porsi con il pubblico e la loro capacità di essere veramente vip. O ancora personaggi apparentemente inarrivabili o un’ utopia per il pubblico. Investo sui pochissimi emergenti realmente validi.

A proposito, come intuisci se un personaggio può funzionare o no? Intuito… vi basta?

A livello di serate che cosa cercano ora i gestori? I gestori cercano la sicurezza del incasso, è sempre stato così; oggi la difficoltà è scegliere il personaggio o il deejay giusto, perchè il pubblico ha già visto e toccato troppo, quindi ciò che prima era inarrivabile diventa di mercato e ciò che era alla portata di tutti oggi è scarto.

E il pubblico? Il pubblico vuole lo show e l’illusione di staccarsi dalla realtà quotidiana.

Sinceramente il mondo dello spettacolo è così in crisi secondo te? Certo che è in crisi; non c’e’ innovazione nello spettacolo, ci sono solo “tette e sederi ” che sicuramente alzano gli ormoni del pubblico, ma non lo share.

E quello della notte? Il mondo della notte gestito dai professionisti non ha crisi e non ha prezzo.