Il Setterosa si prende l’oro

La gioia del Setterosa

Eindhoven, 29 gennaio 2012 di Fiorenzo Di Costanzo. Il Setterosa si aggiudica la 30esima edizione degli europei di pallanuoto con una cavalcata a dir poco esaltante. Le nostre ragazze, reduci dal quarto posto mondiale di Shangai, erano incluse nel girone con la Grecia, campione mondiale, la Spagna e la Germania e si sono qualificate come seconde andando ad affrontare, ai quarti di finale, l’Olanda. E qui inizia il vero divertimento. Dopo una partita interminabile, conclusa solo ai rigori, il Setterosa ha la meglio sulle Orange, campionesse olimpiche in carica, con il risultato di 17 reti a 15. Il secondo step verso la finale è rappresentato dalla Russia, campionessa europea in carica e avversaria ancora più ostile delle precedenti; ma il risultato non cambia: l’Italia sa soffrire e ha la meglio in una partita punto a punto, 13 a 12 il risultato finale.
La finale dà alle nostre ragazze l’opportunità di riprendersi la più dolce delle rivincite, contro la Grecia, unica squadra capace di sconfiggerle nel girone di qualificazine. La partita è a senso unico, le nostre giocatrici sono spiedate e concedono nulla alle avversarie e al riposo si va con il punteggio di 6 a 2 (4 – 1, 2 – 1 i due parziali). Nella ripresa la Grecia riesce a segnare più dell’Italia (4 – 3, 3 – 5, i parziali), ma il vantaggio azzurro è troppo ampio da poter essere colmato ed ogni qualvolta le elleniche si avvicinano nel punteggio la Abbate, la Bianconi e la Di Mario hanno trovato impreparate sia la Kouvdou che la Diamantopoulou, i due portieri greci. La finale si conclude così con il punteggio di 13 a 10 per le azzurre. La grande superiorità del Setterosa per tutto l’arco del torneo è stato certificato anche dal premio di Miglior Giocatrice assegnata alla nostra Tania Di Mario.

Per il Settebello, invece, la speranza di conquistare una medaglia si infrange a pochi minuti dalla fine della finale per il terzo posto, giocata contro l’Ungheria. Gli azzurri, all’inizio del quarto tempo conducevano per 8 gol a 6, ma i magiari, guidati da un ottimo Biros riescono a capovolgere l’esito della gara e ottenere la medaglia di bronzo con la vittoria per 12 reti a 9. Per l’Italia, campione del Mondo in carica, è un vero peccato non aver centrato un risultato prezioso, anche tenendo conto della scarsa vena realizzativi in superiorità numerica (4 su 16).