EA7 – Cimberio Varese

EA7 – Cimberio Varese

di Stefano Daprile, Assago 9-10-11

E’ tempo di togliere il lenzuolo e svelare la nuova Olimpia EA7 Emporio Armani Milano targata Sergio Scariolo.
Per una prima di campionato col botto, il derby contro la Cimberio Varese rappresenta un debutto pieno di insidie e ricchissimo di fascino. L’apertura del secondo anello del Forum d’Assago fanno una degna cornice all’evento e la dicono lunga sulle aspettative del pubblico meneghino nei confronti di questa squadra.
Armani, Proli, l’Ex Peterson, l’immancabile Sandro Gamba, non manca proprio nessuno per questo debutto, e soprattutto c’è una curva piena che sfoggia splendide coreografie e sembra essere tornata quella di un tempo.

 

Clima di festa, foto di rito e si arriva alla prima palla a 2 della stagione con coach Scariolo che sorprende e manda in campo Cook, Nicholas, Mancinelli, Fotsis e Bourousis, lasciando incredibilmente fuori l’idolo indiscusso del Forum Danilo Gallinari.  Risponde Coach Recalcati con Hurt, Rannikko, Kangur, Diawara e Garri.

 

L’inizio è di Varese che piazza un incredibile 13 a 2 iniziale ai danni di una spaesata Olimpia. Diawara è imprendibile e da solo ne piazza 11. Il solo Nicholas per Milano sembra intraprendente ma forza troppe conclusioni. Scariolo cambia subito i lunghi, fuori Bourousis e Fotsis, dopo una splendida tripla, e dentro Melli e Radosevic. La difesa di Milano si aggiusta e sale notevolmente di intensità  dando il via alla rimonta.
Dopo 6 minuti l’entrata in scena del Gallo ruba la scena a qualsiasi considerazione tecnica dando il primo vero immenso scossone alla gara. L’applauso è quello destinato solo ai fuoriclasse e a chi a Milano ha lasciato un segno nel cuore della gente. E’ proprio il Gallo, con una tripla delle sue, a firmare prima l’aggancio sul 17 pari, e poi con i successivi liberi il 19  a 17 EA7.

Danilo ha visibilmente una marcia in più. L’impressione iniziale è che per il campionato italiano può essere devastante. Varese riesce ad arginarlo  solo commettendo fallo e mandandalo puntualmente in lunetta per mettere la firma sul 21 a 18 di fine periodo.

 

Nella seconda frazione ti aspetti che Milano scappi, ma invece la Cimberio rimane saldamente in partita mettendo anche il naso avanti sul 27 a 28, grazie soprattutto alla sontuosa prestazione di Diawara che vince puntualmente tutti i duelli con i lunghi meneghini, Mancinelli su tutti.
Coach Scariolo ruota moltissimo i suoi. Pochi minuti per tutti quanti, il roster sicuramente lo permette, ma è più un segnale che indica la ricerca, ovvia, della chimica giusta in campo. Partecipa anche Filloy alle cortissime rotazioni, ripagando la fiducia concessa dal coach con una bella tripla del sorpasso Milano sul 32 a 31.
In finale di frazione si presenta ai propri tifosi Omar Cook. L’ex Valencia firma 7 punti consecutivi, prima con una tripla scellerata, poi con un bel tiro dalla mediana e infine con una bellissima penetrazione, ma soprattutto mostrando un’intelligenza tattica che in questi ultimi anni  all’Olimpia si era vista pochino. Il tap-in sulla sirena di Mancinelli manda le squadre negli spogliatoi sul 44 a 40 per i padroni di casa.

Milano scappa al rientro dagli spogliatoi. Le scarpette rosse piazzano un autentico colpo del KO  con un parziale di  14 a 0 firmato tanti protagonisti.  Alley Oop di Fotsis, gancio di Mancinelli, tripla di Nicholas, gioco da 3 punti di Bourousis.
Tante, tantissime frecce letali nell’arco di Coach Scariolo.
Varese non fa in tempo a barcollare che è già al tappeto. Coach Recalcati non ha contromisure adeguate e la sua rassegnazione in panchina è lampante.
Il tutto con il Gallo sempre in panca, a dimostrazione che se l’NBA dovesse partire, questa squadra può splendere anche senza di lui.
Quando poi il numero 8 finalmente si alza e va stoppare un incredulo Ganeto lanciatissimo a canestro, il forum è estasiato e invaso da canti. Il terzo intervallo sui nuovi fiammanti tabelloni del Forum (finalemente!) dice 73 a 55 ma passa quasi inosservato.

L’ultima frazione poteva servire solo per ingrassare i tabellini delle scarpette rosse, invece è utile solo a Varese per rendere un po’ meno amaro il punteggio, non il divario in campo. 89 a 75 il risultato finale. I numeri EA7 dicono 12 giocatori impiegati. 11 a referto. 6 giocatori in doppia fila. 26 minuti il più impiegato. 11 il meno. Numeri che evidenziano la grande profondità di questo roster  e danno un segnale forte e chiaro. L’EA7 Emporio Armani Milano ha un nome enigmatico ma un futuro molto chiaro e luminoso.

 

Pagelle – Giacchetti 6 – Mancinelli 6,5 – Hairston 6,5 – Gallinari 7,5 – Fotsis 7 –  Cook 7 –  Nicholas 7 –  Rocca 5,5 –  Filloy 6,5 –  Bourousis 6,5 –  Melli 6 –  Radosevic 6.

In conferenza

Scariolo: Ci siamo tolti l’imbarazzo del debutto. Abbiamo giocato con molta serietà e un atteggiamento molto buono. Siamo riusciti a coinvolgere tutti e questo è molto importante. Ci siamo passati la palla abbastanza bene ma possiamo migliorare ancora. Anche in difesa dobbiamo crescere. Abbiamo sofferto troppo Diawara. La mentalità si vede, ma dobbiamo essere più continui. Siamo solo all’inizio del cammino anche se ci sembra la strada giusta.

 

Recalcati: Abbiamo giocato solo il primo tempo sorretti da una grande percentuale da 3, ma non è quella la strada giusta. Dovevamo trovare soluzioni alternative. Come ho visto Gallinari? Preferivo non vederlo. Anche la loro possanza fisica ha fatto la differenza.