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venerdì, Luglio 10, 2026

Mostra a Ferrara

Amedeo Modigliani - Nudo - 1917
Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara sarà inaugurata e  resterà aperta dall’11 settembre all’8 gennaio 2012 la mostra dal titolo “Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì”.
Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí furono i principali protagonisti di un periodo di eccezionale vitalità artistica. Anni che furono definiti “folli”, in una capitale in pieno fermento, dal clima cosmopolita, dove teatri, i caffè, il jazz, le gallerie attraevano da ogni parte del mondo musicisti, scrittori, coreografi, cineasti e artisti in cerca di fortuna e celebrità. Nella ville lumière, novella mecca dell’arte, si respirava l’aria di una nuova era, contrassegnata da un senso di libertà e da un clima di rinascita che fa di Parigi il laboratorio internazionale della creatività, prima che l’ascesa del Terzo Reich in Germania cambiasse in maniera irreversibile il clima europeo. 
La mostra, curata da Simonetta Fraquelli, Susan Davidson e Maria Luisa Pacelli hanno riunito dipinti, sculture, costumi teatrali, fotografie, ready made, disegni, dai più importanti musei e collezioni private del mondo  prende le mosse dalle opere di due maestri impressionisti ancora attivi ed influenti nel primo dopoguerra. Se la monumentale Fonte di Renoir rivelò a Picasso e ai suoi colleghi la forza di una rilettura moderna dell’arte classica e rinascimentale, opere rivoluzionarie di Monet come Il ponte giapponese scardinarono qualsiasi idea di rappresentazione naturalistica e prospettica, giungendo alle soglie dell’astrazione.
 Ad incarnare il carattere cosmopolita e bohémien della vita artistica parigina sono i ritratti e i nudi della cosiddetta “Scuola di Parigi”, una variegata costellazione di giovani artisti stranieri – come Modigliani, Chagall, Kisling, Foujita o Soutine – accomunati da uno stile figurativo fortemente personale, coerente con il sogno di libertà che li aveva attratti nella capitale francese. Le forme piene e armoniose del Nudo di Modigliani sono anche rivelatrici di quell’aspirazione all’equilibrio cui daranno voce, in modi diversi, molte delle tendenze attive a Parigi negli anni Venti. 
Capolavori come Chitarrabicchiere e fruttiera di Picasso e Il tavolino rotondo di Braque testimoniano lo stile elegante e misurato sperimentato in questa fase dai padri del cubismo. In quegli anni il genio multiforme di Picasso si manifesta anche in altre direzioni. Egli fu tra i pionieri, assieme a Derain, a De Chirico e a Severini, di quel moderno classicismo che si impose negli anni Venti attualizzando temi tradizionali o tratti dalla commedia dell’arte: ne sono espressione un’icona come laMaternità di Picasso, così come i maestosi Nudo con gatto di Derain eDue figure mitologiche di De Chirico, o ancora il raffinato Pulcinella malinconico di Severini. A loro volta Matisse e Bonnard recuperano una vena naturalistica nelle sensuali figure create al sud e in Normandia ma esposte a Parigi, come i bellissimi Nudo disteso e Nudo su sfondo giallo.
Dal 1919, l’olandese Piet Mondrian diede alla luce le sue rivoluzionarie tele neoplastiche ispirate a un principio di ordine universale, che rappresentavano ‘ulteriore risposta alle ansie e ai timori del periodo postbellico. A rappresentare questa fase cruciale della sua ricerca saranno due composizioni a griglie di colori puri, una del primo periodo parigino e una dei pieni anni Venti. 
Il teatro rappresentò un’importante frontiera per gli artisti, che idearono costumi e scenografie per compagnie sperimentali come i Balletti Russi e i Balletti Svedesi portando sulla scena la genialità delle loro ricerche creative. Uno spettacolare allestimento di costumi, bozzetti e riproduzioni di apparati scenici di Matisse, Larionov, Léger e De Chirico restituisce la suggestione di quelle “opere d’arte totale” nate dall’incontro tra musica, coreografia e arti visive.
Orari: Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso, dalle 9.00 alle 19. Aperto anche 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio.
Informazioni: tel. 0532.244.949
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Davide Falco

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