Djokovic re di Wimbledon e del mondo

Djokovic

Londra, 3 luglio 2011 di Fiorenzo Di Costanzo.

Incredibile. Un solo aggettivo per descrivere la stagione eccezionale di Nole Djokovic, alla sua ottava affermazione, contro l’avversario più tosto, il maiorchino Rafa Nadal. Il serbo bissa il successo ottenuto agli Australian Open ed infligge la quinta sconfitta, in altrettanti scontri stagionali, al rivale di oggi.

 

Nadal nei primi turni ha vita facile e liquida in successione i due statunitensi Russell (6/4 – 6/2 – 6/2) e Sweeting (6/3 – 6/2 – 6/4) e nel terzo turno il lussemburghese Muller con un po’ di fatica (7/6 – 7/6 – 6/0). Dagli ottavi di finale iniziano i problemi per il maiorchino: prima Del Potro (7/6 – 3/6 – 7/6 – 6/4), poi Fish (6/3 – 6/3 – 5/7 – 6/49 ed infine Murray (5/7 – 6/2 – 6/2 – 6/4) riescono a strappargli un set.

 

Per Djokovic il percorso è stato più altalenante: dopo le facili vittorie sul francese Chardy (6/4 – 6/1 – 6/1) ed il sudafricano Anderson (6/3 – 6/4 – 6/2) al terzo turno ha dovuto piegare il cipriota Baghdatis in 4 set (6/4 – 4/6 – 6/3 – 6/4). Agli ottavi di finale turno agevole con il francese Llodra sconfitto con un triplice 6/3 mentre ai quarti è dura la battaglia contro la rivelazione australiana Tomic, che si piega in 4 set (6/2 – 3/6 – 6/3 – 7/5). Ultima tappa verso la finale vede il serbo contrapposto al francese Tsonga, reduce dalla vittoria in rimonta su Federer in 5 set, in un sfida molto equilibrata e spettacolare che termina con il punteggio di 7/6 – 6/2 – 6/7 – 6/3.

 

Ma veniamo alla finale. Il match parte con i due tennisti molto cauti ed il punteggio segue l’andamento dei turni di battuta e sono emblematici i numeri di Nadal: nella prima parte del set il maiorchino serve il 90% delle prime palle, in 4 turni di battuta serve per sole 2 volte la seconda di servizio. Il serbo, da parte sua, fatica un po’ di più a mantenere i propri turni di servizio, ma comunque lascia intendere che sarà lui a fare il match. La svolta del primo set si ha sul punteggio di 4 pari e con Nadal al servizio: il game è decisivo e lo spagnolo perde la lucidità e sbaglia qualche battuta di troppo e Djokovic è bravo ad approfittarne e a strappare il servizio. Nel game successivo Nole  corre qualche rischio recuperando da 0 – 30 e si aggiudica la prima frazione del match con il punteggio di 6 game a 4.

Secondo set senza storia. Nonostante Djokovic corra di più per il campo e i colpi di Nadal non fanno male e la gittata dei suoi colpi è sempre più corta, il serbo si aggiudica il parziale con il punteggio di 6 a 1. Dal 4 pari del primo set, il Nole infila un parziale di 8 game a 1, ma soprattutto sembra aver trovato il modo per far male a Nadal alternando scambi sulla diagonale sul rovescio dello spagnolo per poi colpirlo dalla parte del diritto.

Quando il match sembra destinato ad un finale scontato, ecco che riemerge la grinta di Nadal che dopo oltre un’ora di match riesce a procurarsi la prima palla break, nel secondo game del terzo set. Nadal riesce a portare l’inerzia del set dalla sua e velocemente si porta sul 4 a 1 quando riesce ad ottenere anche il secondo break e a chiudere il parziale sul 6 a 1.

Nel quarto set Djokovic è bravo a riattaccare la spina e riesce a salvare una palla break nel primo game e a strappare subito il servizio a Nadal. La svolta del match all’ottavo game, quando Nadal, che era riuscito a ricucire lo strappo del break, perde nuovamente il servizio e concede a Djokovic la possibilità di andare a servire per il match. Nole non fa tremare il braccio e conclude la partita con una sicurezza da numero 1.

 

Nole, con la vittoria numero 48 su 49 incontri stagionali, iscrive il suo nome nella storia del tennis mondiale diventando il quinto giocatore a diventare per la prima volta numero 1 al mondo in seguito ad un successo in un torneo dello Slam.

Risultato finale: Djokovic – Nadal: 6/4 – 6/1 – 1/6 – 6/3.