Olimpia Armani Jeans – Bennet Cantù

AJ - Cantù

Assago (Mi) 03-06-11 di Stefano Daprile

Ultima spiaggia per l’Olimpia Milano. Le scarpette rosse adesso non possono più sbagliare, la Bennet avrà infatti a disposizione 3 Match Point, e per annullarli tutti, occorre che una serie di fattori, forse troppi, sorridano ai ragazzi di Coach Peterson. Tra tutti questi fattori, quello più difficile da invertire a favore di Milano è l’essere squadra. Su questa questione i cugini Canturini hanno dimostrato di essere anni luce avanti alla sparuta truppe biancorossa.

Per l’ultima spiaggia Coach Peterson sceglie di tenere fuori dai 12 lo svogliato Pecherov preferendogli Petravicius. Una scelta azzardata perché, se in giornata, l’ex NBA può vincere da solo le partite, e di individualità Milano ne ha bisogno come il pane visto che il bel gioco è una chimera.

Alla palla 2 saltano Eze e Marconato, completano i quintetti, Jaaber, Karl, Hawkins e Mancinelli per Milano, Mazzarino, Green, Micov e Leunen per la Bennet.

Parte forte Milano, 6 a 0 condito finalmente con un’ottima difesa. Il solo Micov prova opporre resistenza ma non basta. Le scarpette rosse, spinti da un pubblico finalmente da urlo, dopo 5 minuti sono già con la doppia cifra di vantaggio mandando tutto il quintetto a referto. Il tabellone dice 17 a 5, inizia il valzer dei cambi e per l’Olimpia si rivede Marijonas Petravicius. Ci impiega 2 secondi il lituano a perdere l’uomo e commettere il primo fallo, ma da comunque segnali di vita e i suoi 2 minuti in campo sono comunque positivi. L’istant replay consegna anche i primi 2 punti a Greer e la frazione si chiude 26 a 13 per Milano.

Trinchieri in avvio di seconda frazione invoca calma, fa cenno ai suoi ragazzi di non avere fretta, la tattica nei primi minuti sembra funzionare, ma Milano insolitamente corre, lo fa in campo e nel punteggio, e contianua a galleggiare per quasi tutta la frazione con la doppia cifra di vantaggio. Cantù, di contro anche se in difficoltà, da sempre la sensazione di poter ricucire lo strappo con molta meno energia di quella che le scarpette rosse sembrano metterci per provare a scappare. L’ultimo minuto sembra un classico milanese con l’ennesima rimonta subita,  ci pensa Karl con un dubbio gioco da 3 punti sulla sirena a scrivere un più tranquillo 40 a 32 sui tabelloni.

Alla ripresa Hawkins piazza un immediato settebello che porta Milano a un nuovo +13, seguono minuti di blackout per entrambe le squadre, ce ne vogliono ben 4 prima che i liberi di Greer e Scekic muovano nuovamente il punteggio. Si segna poco, le percentuali scendono e le palle perse aumentano. La difesa di Milano disinnesca l’attacco canturino tenuto a soli 8 punti nella frazione. Si va all’ultimo intervallo con l’Olimpia sopra 55 a 40

Nell’ultima frazione Milano non ci casca, continua a lottare, le sportellate tre Petravicius e Marconato sotto le plance dimostrano che la partita è viva. I minuti passano la melina di Milano rischia di diventare pericolosa, ci pensa ancora una volta, l’MVP della serata, Hawkins con una bomba a costringere Trinchieri a schiarire le idee ai suoi ragazzi con un timeout sul 61 a 50 con poco meno di 5 minuti da giocare. Alla ripresa i giochi non cambiano. Il falco piazza l’ennesima tripla e il forum esplode con un boato e un applauso che mancavano da tempo. Il risultato è ampiamente in cassaforte, ma la gioia che si prova per la bella prestazione dell’Olimpia è direttamente proporzionale al rammarico che serpeggia dietro a una squadra che poteva e doveva fare una stagione più positiva. Ma non è finita. Domenica si replica, stesse squadre, stesso impianto e soprattutto stesso pubblico. 70 a 56 il risultato finale.

Le Pagelle
Mancinelli 7 – Pecherov  s.v.  – Maciulis s.v. – Mordente 6 –  Karl 6 – Jaaber 6,5 – Rocca 6 –  Petravicius 6 – Ganeto s.v.  – Hawkins 7,5 – Greer 6,5 – Eze 5,5

In Conferenza

Peterson:  Sono contento che faremo l’allenamento domani pomeriggio. In questa serie ci siamo entrati solo dal secondo tempo di gara 2. Non voglio trovare scuse ma la perdita di Maciulis ci ha fatto troppo male. Questa squadra a differenze di quelle del mio passato è costruita sulla difesa. Grazie al Pubblico.

Trinchieri:  E’ stata una partita che potevamo prevedere ma non siamo riusciti a porre rimedio. Siamo mancati nell’approcio e tutte le piccole situazioni in cui la partita poteva girare non le abbiamo sfruttate. Nessun dramma. Questa partita ci insegna cosa non dobbiamo fare.

Olimpia Armani Jeans Milano (Punti: 18 Hawkins ,  11 Greer– Rimbalzi 8 Mancinelli, Rocca  – Assist: 5 Hawkins)

Bennet Cantù (Punti:  15 Scekic, 9 Micov – Rimbalzi: 11 Scekic –  Assist: 2 quattro giocatori)