Teatro alla Scala – Recital di Michele Pertusi

The Italian Bass Michele Pertusi
The Italian Bass Michele Pertusi

Il primo appuntamento della Stagione dei Recital di Canto 2017~2018 vede protagonista il basso Michele Pertusi: lunedì 15 gennaio sarà accompagnato dal pianista Raffaele Cortesi in un programma che prevede in apertura una delle più belle arie dell’ultimo Mozart, “Per questa bella mano”, seguita da un trittico di delicate melodie da camera composte da Vincenzo Bellini; quattro romanze di Giuseppe Verdi dalla raccolta pubblicata nel 1838 da cui già traspare il senso del teatro del giovane compositore; “Serenata”, tra le più conosciute pagine cameristiche di Pietro Mascagni; due arie di Stefano Donaudy dalle raccolte ‘in stile antico’. In chiusura di programma due autori del repertorio salottiero di eccellenza: Luigi Denza con un trittico di romanze e Francesco Paolo Tosti con le “Quattro canzoni d’Amaranta”.

Nato a Parma, Michele Pertusi è artista di casa al Teatro alla Scala: dal debutto operistico ne Il turco in Italia diretto da Riccardo Chailly nel marzo 1997, ha al suo attivo una ventina di titoli, in prevalenza di Mozart, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, fino al successo della rossiniana Gazza ladra del 2017. Nel 2003 Pertusi è stato anche protagonista, insieme ad Anna Caterina Antonacci, di un titolo contemporaneo, Vita di Marco Tutino, allestito al Teatro Studio.

Nomi prestigiosi anche per i successivi appuntamenti della Stagione dei Recital di Canto. A febbraio canterà musiche di Puccini il soprano bulgaro Sonya Yoncheva, già alla Scala per La bohème e impegnata in questa Stagione anche nell’opera di Bellini Il pirata. A marzo musiche di Wolf e Strauss per il soprano tedesco Diana Damrau, applaudita al Piermarini nelle Stagioni più recenti nelle Nozze di Figaro e in Lucia di Lammermoor.

Attesissimi i ritorni di Anna Caterina Antonacci, dopo il successo de Les Troyens di Berlioz del 2014, e di Olga Peretyatko dopo l’applaudito esordio scaligero ne Una sposa per lo zar seguito dall’Otello rossiniano. Chiudono il cartellone nel mese di novembre il basso Ildar Abdrazakov, che dopo lunga assenza sarà impegnato alla Scala anche nell’Ernani di Verdi nell’autunno 2018, e il baritono Michael Volle, che dopo il grande successo personale nei Meistersinger von Nürnberg sarà tra i protagonisti di Elektra a novembre e interpreterà in recital il ciclo di romanze Die schöne Magelone di Brahms, affiancato dalla voce recitante di Andrea Jonasson, musa di Strehler e protagonista indiscussa di una grande stagione teatrale tra Milano, Berlino e Vienna.

Concerto di Natale al Teatro alla Scala

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Il tradizionale Concerto di Natale del Teatro alla Scala si arricchisce di una seconda data: giovedì 21 e sabato 23 dicembre Giovanni Antonini dirige Coro e Orchestra della Scala in un programma mozartiano che comprende l’Ouverture da Lucio Silla, il mottetto Exsultate, Jubilate KV 165 con il soprano Brenda Rae e la Messa in do minore K 427 con i solisti Brenda Rae, Roberta Invernizzi, Francesco Demuro e Michele Pertusi.

Il programma ha una forte connotazione milanese: Lucio Silla fu composta da Mozart per il Regio Ducal Teatro di Milano nel 1772; il mottetto Exsultate, jubilate risale al medesimo soggiorno milanese e fu scritto per il castrato Venanzio Rauzzini che nel Silla interpretava Cecilio. A chiudere la serata la Messa in do minore, significativo ritorno di Mozart alla musica sacra nella piena maturità. Questa Messa, composta come voto per la guarigione della futura moglie Costanze, non sarà mai completata dall’autore (ascolteremo la versione completata nell’orchestrazione e nell’Agnus Dei da Helmut Eder) ma resta ciononostante un punto di riferimento e un apice del genere sacro nel Settecento.

Il Teatro alla Scala celebra il Natale con un programma sacro e prosegue nel progetto di sviluppo del repertorio sinfonico-corale già presente nella Stagione Sinfonica (si sono già ascoltate la Sinfonia n° 2 di Mahler diretta da Daniele Gatti e la Messa per Rossini diretta da Riccardo Chailly, che con il Coro femminile dirigerà anche la Sinfonia n° 3 di Mahler) e nella valorizzazione del Coro diretto da Bruno Casoni.

Il Concerto di Natale, evento introdotto nel cartellone scaligero da Riccardo Muti nel 1996 e da allora affidato alle bacchette più prestigiose, tra le quali il Direttore Musicale Riccardo Chailly, sarà anche quest’anno trasmesso, oltre che da Rai Radio Tre in diretta, da Rai Cultura in differita su Rai1 domenica 24 dicembre alle ore 9.05 e in replica, in versione integrale, su Rai5 lunedì 25, la sera di Natale, alle 21.15.
Il concerto sarà trasmesso in differita anche da Servus TV in Austria, da Cyprus Broadcasting System a Cipro e da Tohokushinsha in Giappone.

Partner Principale del Concerto di Natale è Rolex, Orologio Esclusivo del Teatro alla Scala dal 2006 e Partner Ufficiale della Serata Inaugurale del 7 dicembre, oltre che Partner del Progetto “Grandi Artisti alla Scala”. Il tradizionale sostegno di Rolex agli artisti risale al tempo del fondatore Hans Wilsdorf agli inizi del XX secolo e si è sviluppato fino a includere, oltre al Teatro alla Scala, il Covent Garden di Londra, il Metropolitan di New York, l’Opéra di Parigi, il Festival di Salisburgo e i Wiener Philharmoniker.

“American Express è lieta di collaborare anche quest’anno con il Teatro alla Scala per uno degli eventi più prestigiosi del cartellone. Da oltre 10 anni rinnoviamo con piacere il nostro sostegno a una delle istituzioni che più rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo” commenta Melissa Peretti, Country Manager di American Express Italia. “Siamo fortemente impegnati nel promuovere l’arte e la cultura del nostro Paese, dando la possibilità ai nostri clienti e agli appassionati di vivere un’esperienza unica ed esclusiva nel tempio della musica mondiale”

Amici della Scala – Prima delle Prime “Andrea Chénier” di Umberto Giordano

Logo amici della scala
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Prima delle prime”
Stagione 2017/2018

Amici della Scala – Teatro alla Scala

Andrea Chénier
di Umberto Giordano
libretto di Luigi Illica

Teatro alla Scala – Ridotto dei palchi “A. Toscanini”
Lunedì 4 dicembre 2017 ore 18

La Stagione lirica della Scala si inaugura con Andrea Chénier di Umberto Giordano (pugliese di nascita, milanese d’adozione, scaligero per assidua frequentazione) nel centocinquantenario della sua nascita: un titolo che in realtà non avrebbe bisogno di ricorrenze per essere rappresentato. Torna con la direzione di Riccardo Chailly che aveva diretto quest’opera, appartenente al repertorio verista, nella Stagione 1982-1983. Più di trent’anni di silenzio per un capolavoro in cui Chailly crede profondamente.

“Datemi un bel libretto e mi prenderò la responsabilità di un bel successo”. Così Giordano, ma la situazione non era facile dopo l’insuccesso di Regina Diaz. Alla nascita dell’opera contribuirono due padrini d’eccezione, due amici come Alberto Franchetti e Pietro Mascagni, che con la loro influenza riuscirono a dissipare i dubbi iniziali esistenti (per irrappresentabilità) sia da parte dell’editore Sonzogno sia della Scala.

Il libretto scritto da Luigi Illica si ispirava alla vita del poeta André Chénier al tempo della Rivoluzione francese: in realtà il soggetto era difficilmente immaginabile per un’opera in quel periodo, in quegli anni verso la fine dell’800. Significava l’abbandono del ’700 non solo musicale. Andrea Chénier è un “dramma storico” sulla Rivoluzione francese, un archetipo dell’opera romantica “fin de siècle”.

“La musica di Giordano nasce dalla realtà, dal vero. È piena di sangue, di ardore, di passione”, così dice il direttore Carmen Battiante che ha curato, con altrettanta passione, la pubblicazione dei Diari di Giordano presentati da lei e da Armando Torno al Museo Teatrale della Scala.

L’opera andò in scena alla Scala il 28 marzo 1896. Il successo fu grande e rapidamente si estese all’estero. Riscosse subito l’ammirazione di Richard Strauss e soprattutto di Gustav Mahler, che colpito da un autore “tanto innovativo nell’armonia e potente nel pathos” diresse una straordinaria esecuzione di Chénier ad Amburgo nel 1897.
L’apertura della Stagione scaligera è dedicata al grande direttore Victor de Sabata (a 50 anni dalla morte), che durante la sua sovrintendenza alla Scala portò la serata inaugurale dal 26 al 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano.
Cast eccezionale: con Riccardo Chailly, Mario Martone, regista esperto di affreschi storici in scena e sullo schermo, Margherita Palli scenografa ronconiana, Ursula Patzak costumista, Yusif Eyvazov e Anna Netrebko interpreti principali.

Nell’incontro “Il lato oscuro delle rivoluzioni”, con ascolti, parla di Andrea Chénier Angelo Foletto, giornalista e critico musicale con la partecipazione del M° Riccardo Chailly.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Giornata contro la violenza sulle donne: ll contributo del Teatro alla Scala

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In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, a Pavia presso Piazza della Vittoria verrà esposto un manufatto rappresentante una “scarpa rossa”, simbolo dell’iniziativa, donato a Cgil Cisl e Uil di Pavia dal Teatro alla Scala di Milano.

Il simbolo, noto a tutte e a tutti, assume un valore aggiunto dalla sua provenienza, il Teatro alla Scala di Milano, appunto, luogo di cultura e di arte, certamente, ma anche di tenacia, di impegno, di lavoro e di coraggio.

Simbolicamente vogliamo riconoscere alle donne che decidono di dire “no” quella stessa forza e determinazione.

“La scarpa rossa“ verrà donata dalle OO.SS al Comune di Pavia per la sua collocazione nella sede istituzionale di Palazzo Mezzabarba, sede del municipio, affinché possa rimanere come simbolo permanente e spunto di riflessione costante per tutti i cittadini.

Ringraziamo sentitamente il Sovrintendente e la Direzione del Teatro alla Scala di Milano, le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti per la sensibilità e l’attenzione dimostrata nei confronti del tema della violenza di genere e per la disponibilità a trasformare un’idea in una meravigliosa opera d’arte.

CGIL PAVIA CISL PAVIA-LODI UIL PAVIA
Debora Roversi Elena Rita Maga Carlo Barbieri

Teatro alla Scala: La scomparsa Dmitri Hvorostovsky

Dmitri Hvorostovsky
Dmitri Hvorostovsky

Il Teatro alla Scala apprende con profondo dolore la notizia della scomparsa dopo lunga malattia del baritono Dmitri Hvorostovsky. Nato a Krasnojarsk nel 1962, Hvorostovsky è stato una delle voci più apprezzate e uno degli interpreti più carismatici degli ultimi decenni in un repertorio che spaziava da Verdi a Čajkovskij e Musorgskij.

Al Teatro alla Scala ha debuttato nel 1992 con un concerto di canto interamente dedicato a compositori russi; è tornato nel 1993 come Silvio in Pagliacci diretto da Riccardo Muti e nel 2005 come Principe Eleckij ne La dama di picche diretto da Yuri Temirkanov.
Il mondo della musica perde con lui una delle sue figure più amate e rispettate.