Debutto e apertura vendite “FLASHDANCE, il Musical”

Flashdance
Flashdance

Sono aperte le prevendite per la nuovissima produzione firmata Stage Entertainment: FLASHDANCE il musical.

Lo spettacolo aprirà la stagione del Teatro Nazionale CheBanca! di Milano giovedì 5 ottobre 2017 e le repliche proseguiranno  fino al 31 dicembre .

I biglietti sono già disponibili sul sito www.teatronazionale.it, www.ticketone.it, presso il box office e l’ufficio gruppi del Teatro.

Questo nuovo allestimento teatrale, completamente inedito, è tratto dalla memorabile pellicola del 1983 dal titolo omonimo.

Flashdance, un vero punto di riferimento della cinematografia anni ottanta, è entrato nella memoria collettiva mondiale grazie a indimenticabili scene di ballo e alla sua straordinaria colonna sonora: un susseguirsi di hit internazionali che, montate ad arte con le coreografie e le immagini del film, sono diventate veri e propri videoclip: Maniac, What a Feeling,  Manhunt, I Love Rock and Roll, e Gloria solo per citarne alcune che, anche nel musical, saranno in lingua originale inglese.

La regia del musical è affidata a  Chiara Noschese, già brillante ed affermata attrice di teatro, casting director per Stage e regista di family show quali Il Piccolo Principe e Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie che, con Flashdance, firma anche la prima regia di un importante titolo internazionale.

 Flashdance è la storia di Alex, una ragazza determinata e anticonformista desiderosa di realizzare il suo sogno: entrare nella prestigiosa accademia di ballo di Pittsburgh riscattandosi così da un passato difficile.

Lavora  come operaia saldatrice di giorno e come ballerina in un locale notturno la sera, mostrandosi a tutti come una giovane donna indipendente e forte che combatte e lavora in un mondo di uomini.

Alex scoprirà anche l’amore e imparerà che per sognare in grande si deve credere in se stessi e non temere le sfide.

Info per acquisto biglietti:

www.ticketone.it – www.teatronazionale.it

Biglietteria Teatro Nazionale CheBanca!

Via Giordano Rota 1 – 20149 Milano

Aperta da martedì a domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00

Tel. 02 00640888 orario 15:00 – 18:00 da mercoledì a sabato

Per gruppi min. 10 pax: 02/00640859-02/00640835 b2b@stage-entertainment.com

 

 

 

“L’Inquilino”, al Teatro Astra di Torino

L'inquilino
L’inquilino

Ne L’Inquilino la poetica e l’indagine del regista Claudio Autelli s’incontrano con l’immaginario dell’artista francese Roland Topor. Quest’ultimo, nei suoi scritti e illustrazioni dissacranti, racconta l’uomo nella società con le sue frustrazioni, paure, vergogne. Racconta l’irrealtà delle situazioni quotidiane, l’allucinante e l’assurdo che diventano normalità, scovando l’orrore nascosto nelle situazioni più quotidiane.

Anche il genio registico di Roman Polanski ha trasformato la materia de “L’inquilino del terzo piano” in un capolavoro cinematografico degli anni settanta.

Per guadagnare da vivere io non dispongo che dei prodotti derivati dalla mia paura… La realtà in sé è orribile, mi dà l’asma. La realtà è insopportabile senza gioco, il gioco consente un’ immagine della realtà. Io non posso perdere il contatto con la realtà, ma per sopportarla ho bisogno di questo gioco astratto che mi permette di trovare quello che può essere ancora umano.

(Roland Topor)

La Tournè de L’Inquilino, il 19 giugno 2017 fa tappa a Torino, al Teatro Astra in occasione della XXII edizione del Festival delle Colline Torinesi.

La compagnia LAB121 è stata ospite del Festival anche la scorsa edizione con L’Insonne sempre per la regia di Claudio Autelli.

 Lo spettacolo, mostrato in anteprima al Fringe Festival di Napoli nel giugno 2015, è frutto del lavoro della compagnia milanese LAB121 diretta da Claudio Autelli che ha avviato la produzione del lavoro grazie a una fortunata campagna di crowdfunding
Grande è stata la partecipazione di amici, colleghi, conoscenti e anche internauti che sono venuti a conoscenza del progetto e hanno deciso di sostenerlo.

Sinossi

Trelkovsky è un uomo qualunque. Un giorno decide di prendere in affitto l’appartamento nel condominio del signor Zy, accettando le rigide regole imposte per un buon vicinato.

Finisce così per ritrovarsi negli ingranaggi di una macchina infernale che lo vede protagonista di misteriose macchinazioni ai suoi danni da parte della comunità del condominio stesso.

Egli ritiene di essere spinto a prendere il posto della precedente inquilina suicida proprio in quello stesso appartamento dove ora si trova ad abitare.

Trelkovsky è convinto che i suoi vicini vogliano trasformarlo nella povera Signorina Choule…

“Ritratto di donna araba che guarda il mare” al Teatro Parenti -Milano

Ritratto-donna-araba_Ph-Marco-D-Andrea
Ritratto-donna-araba_Ph-Marco-D-Andrea

Ritratto di una donna araba che guarda il mare è un testo sulla condizione della donna e sul potere dell’uomo. Una lotta verbale che genera distanza e alimenta incomprensioni. Una riflessione non scontata su migrazione e scontri tra culture, e allo stesso tempo un’esplorazione della possibilità del tragico nella contemporaneità.

Davide Carnevali, autore teatrale tra i più apprezzati, specialmente all’estero, con “Ritratto di donna araba che guarda il mare” vince nel 2013 il Premio Riccione per il Teatro.

Quello di Carnevali è un testo fortemente allegorico. L’uomo europeo e la donna araba portano con loro i valori di culture differenti, di popoli per sensibilità lontani tra loro, ma accomunati dal fatto di affacciarsi sul Mediterraneo. Culla dell’Europa e allo stesso tempo campo di conquista: militare, politica ed economica da parte dell’occidente.

Un europeo in una città senza nome del Nord Africa incontra una giovane donna una sera al tramonto davanti al mare. Questa fotografia o meglio questo disegno, tratteggiato in fretta, è il principio della storia. Dieci frammenti, dieci istantanee che, nella loro sospensione, ricordano certe visioni del pittore Edward Hopper.

Attraverso il susseguirsi degli incontri di queste due figure tra le strade della vecchia città, permane la sensazione di una sospensione del tempo. Esso è scandito non dall’orologio ma dai movimenti della parola. Una parola sempre sfuggente, precaria, ambigua che tenta di farsi ponte tra culture tra loro lontane. Si procede per associazioni, contrasti e come un puzzle, pezzo dopo pezzo si intravede il disegno finale.

Per l’autore, la parola teatrale non soggiace all’interpretazione quotidiana. La parola contiene diverse possibilità, diverse interpretazioni.

Lo spazio crea un alfabeto originale dove far risuonare in tutta la sua ambiguità la storia tra l’uomo e la donna, tra l’uomo e la gente della città vecchia. Esiste un quinto personaggio che contiene tutti gli altri: la città. Essa è la piattaforma sulla quale costruire il loro gioco, dentro la quale, l’europeo intraprenderà un viaggio che lo costringerà a ingaggiare un corpo a corpo con la propria coscienza.

13-25 giugno 2017 – Teatro Franco Parenti – Sala 3 – Milano

via Pier Lombardo, 14 Milano – www.teatrofrancoparenti.it

orari: lun riposo – mar h 20.00 – mer, ven h 19.15 – gio h 20.30 – sab h 21.00 – dom h 18.15

biglietteria@teatrofrancoparenti.it – 02 59995206 – intero 15€ – ridotto 12

Teatricoltori

Teatricoltore
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CAMPO TEATRALE

CERCA APPASSIONATI DI TEATRO PER LA SELEZIONE DEGLI SPETTACOLI

DEL BANDO THEATRICAL MASS

VUOI DIVENTARE UN TEATRICOLTORE?

Sei un appassionato di teatro? Sei una persona curiosa? Hai voglia di condividere passione e

curiosità? Questo invito fa per te!

Dopo il bando Theatrical Mass è aperta la Call per diventare un Teatricoltore. In sintonia con le

linee guida del bando (www.campoteatrale.it/news/theatrical-mass- il-bando) cerchiamo

appassionati di teatro che abbiano voglia di mettersi in gioco nella creazione di una Direzione

Artistica Condivisa.

Chi sono i Teatricoltori?

I Teatricoltori sono un gruppo di spettatori “speciali” che, nel periodo compreso tra l’8 e il 17 luglio

2017, si occuperanno di selezionare gli spettacoli legati al Bando Theatrical Mass.

Teatricoltori rispondendo a questo invito si impegneranno a vedere, comodamente a casa propria,

gli estratti video di 20 spettacoli selezionati dallo staff di Campo Teatrale tra quelli candidati al

Bando. Al termine del loro lavoro, i Teatricoltori sceglieranno i 5 spettacoli che verranno

programmati nella stagione di Campo Teatrale, come previsto dal Bando.

La selezione degli spettacoli, infatti, è il pretesto per la costruzione di una comunità di persone

interessate a “partecipare il teatro”, a porsi in una posizione di dialogo con gli artisti e con la

direzione artistica di Campo Teatrale.

Come avviene la selezione?

Oltre alla visione dei video dei 20 spettacoli, i Teatricoltori dovranno impegnarsi a partecipare a un

incontro dal vivo, a Campo Teatrale, il giorno lunedì 17 luglio alle 19:00. In quella occasione si

discuterà di quanto visto e si procederà alla selezione definitiva.

Che requisiti ci vogliono per diventare un Teatricoltore?

Curiosità, spirito critico, desiderio di ascoltare opinioni differenti, passione per il teatro e

disponibilità a condividere tutte queste cose con gli altri e con Campo Teatrale.

Non cerchiamo giudici per un talent né opinionisti per un dibattito: vorremmo mettere insieme un

gruppo di osservatori attenti, pronti a condividere e trasmettere la propria passione per il teatro.

Se sei interessato compila questo form.

Le richieste devono pervenire entro il 30 giugno.

Pochi giorni dopo riceverai una nostra comunicazione con tutte le indicazioni.

Per qualsiasi info scrivere a: theatricalmass@campoteatrale.it

“Racconti di Zafferano” al Teatro Ringhiera

Racconti di Zafferano con logo_
Racconti di Zafferano

Abbiamo aperto la stagione con questo spettacolo e lo riproponiamo in chiusura.
Nella grande paella, oltre agli ingredienti con cui prepara il gustoso piatto che a fine spettacolo il pubblico consumerà insieme a lei sul palcoscenico, Pilar Perez Aspa con garbo e ironia mette anche un pizzico di letteratura come contorno alla storia dell’alimentazione.

“Mangiamo e parliamo con lo stesso organo. Cibo e parole convivono nella nostra bocca e si nutrono a vicenda. Per questo l’atto di mangiare rappresenta uno degli aspetti più evidentemente culturali nell’uomo. Ho raccolto pagine memorabili di Cervantes, Proust, Vicent, Montanari, Scarpellini, Montalbàn, Fernando de Rojas, pagine che parlano di cibo, di fame, di nutrimento, di ritualità… le ho messe assieme a tante ricette e le ho sparpagliate sulla tavola da pranzo. Così è nata questa letteratura ai fornelli, una sorta di fumetto a parole sulla storia dell’alimentazione: due pentole, un tavolo lungo, dei commensali, testi e riflessioni sull’atto di mangiare. Si cucina, si racconta, si mangia. Perché col cibo non si gioca ma ci si può divertire.” Maria Pilar Pérez Aspa

Spettacoli: ore 20.30

Biglietti: spettacolo e cena 22 euro (fuori abbonamento) – prenotazione obbligatoria

ACQUISTI ONLINE – www.atirteatroringhiera.it

martedì 20/mercoledì 21/venerdì 23/sabato 24 giugno 2017
ore 20.30
RACCONTI DI ZAFFERANO
ovvero “il rito della sopravvivenza non si celebra da soli”
di e con Maria Pilar Pérez Aspa