RunDonato seconda prova del Corrimilano

rundonato 2017
rundonato 2017

Domenica 26 marzo a San Donato Milanese (Mi) si svolgerà la 5° edizione della RunDonato, seconda prova del circuito Corrimilano. Una delle gare più giovani del circuito, ma ricca di entusiasmo e di idee originali capaci di farla diventare un evento unico. Organizza la Studentesca San Donato in collaborazione con l’Amministrazione comunale (ritrovo in via Caviaga).
La mattinata di corsa consta di tre appuntamenti differenti.

Alle 9:45 start della gara competitiva, 2 giri da 4.700 con l’arrivo sullo storico rettilineo della pista dell’ex centro Snam, la culla dei campioni dell’atletica negli anni ’90 -2000. Una 10k (certificata FIDAL) attraverso la città di San Donato e la chiusura nel centro sportivo, per un percorso scorrevole e stimolante. Il fresco albo d’oro vede già la presenza di nomi importanti, come il maratoneta Renè Cuneaz (2014) e la star dei college americani Iliass Aouani (2015), mentre al femminile spicca la tripletta dell’ex tricolore di maratona Claudia Gelsomino. Iscrizioni sul sito di OTC Como.

Alle ore 11:00 prenderà il via la gara non competitiva, una corsa a passo libero su uno o de giri del percorso. L’occasione per godersi e riscoprire la città, sfoggiando la maglia ufficiale della manifestazione, anche in compagnia del proprio cane. Grazie agli sponsor della gara, chi parteciperà alla non competitiva insieme al cane riceverà degli speciali gadget in omaggio, oltre a un ristoro dedicato ai loro amici a quattro zampe.

Alle 11.45 sarà poi la volta della “Run donatina”, la mini corsa di 1700 metri riservata agli alunni della scuola elementare, che saranno accompagnati e sostenuti dai tecnici e dagli istruttori della Studentesca San Donato.

Ma non finisce qui. La RunDonato ha anche un suo “charity program”, il momento della solidarietà. Tutti gli utili della manifestazione saranno devoluti ad alcune associazioni cittadine, scelte dell’Amministrazione. L’anno scorso i beneficiari furono le onlus “Aiutiamoli a vivere” e il “Banco di Solidarietà”.

Coppa del Mondo di parapendio vinta da Aaron Durogati

Aaron Durogati
Aaron Durogati

Due italiani ai vertici del mondo nel volo libero. Sono Aaron Durogati, che si aggiudica per la seconda volta in carriera la Coppa del Mondo di volo in parapendio, e Nicole Fedele ottima seconda nella classifica femminile della medesima gara.

La finale mondiale della PWC (Paragliding World Cup) si è disputata presso Governador Valadares, cittadina di quasi 300.000 abitanti nella valle del Rio Doce, stato di Minas Gerais (Brasile), presenti 123 piloti da 21 paesi.

Sono state disputate dieci giornate di gara, un volo cadauna, su distanze tra gli 80 e 112 chilometri. Il sito di volo prevedeva il decollo dei parapendio dall¹area di Ibituruna Peak a 1123 metri d¹altitudine, con un dislivello di 860 metri sopra il paesaggio circostante, relativamente piatto e contrassegnato da piccole colline ondulate di circa 200 metri.

Durogati, trentenne pilota di di Merano (Bolzano), ha costruito il successo con ottime prestazioni durante tutte le prove, vincendone una e classificandosi ora secondo, ora terzo, e comunque nei primi posti durante le restanti.

Dopo di lui nella classifica finale Adrian Hachen (Svizzera) e Charles Cazaux (Francia). Aaron, noto anche per le sue performances nelle gare di hike & fly, cioè volo ed escursionismo, come la celebre X-Alps, aveva già vinto la Coppa del Mondo 2012.

Nicole Fedele di Romans d¹Isonzo (Udine) non è stata da meno. Il suo parapendio ha gareggiato nelle prime posizioni durante tutta la competizione, fino a prendere il comando nella classifica generale. Solo dopo l¹ultimo giorno ed ultimo volo ha ceduto il passo alla fuori classe franco-nipponica Seiko Fukoka Naville. Terza un¹altra transalpina, Laurie Genovese.

Nicole aveva già vinto la Coppa del Mondo 2012 insieme ad Aaron. Detiene il record del mondo femminile di distanza con 400 km ed ha vinto un titolo europeo.
Oltre a Durogati e Fedele, facevano parte del gruppo azzurro anche Michele Boschi, Marco Busetta, Antonio Golfari, Gianni Profiti, Alberto Vitale, Christian Biasi, Franz Erlacher, Luca Donini e Joachim Oberhauser.

Complessivamente i piloti italiani si sono distinti con buoni risultati parziali.
In particolare Oberhauser ha vinto una task e Donini ha conseguito diversi piazzamenti.

Vittorie 2016 volo libero e nuove sfide per il 2017

foto di Flavio Tebaldi
foto di Flavio Tebaldi

I principali successi del volo libero italiano nel corso del 2016 sono stati il trionfo agli europei di deltaplano e le medaglie d¹argento e di bronzo nel pari campionato di parapendio, teatro univoco il cielo della Macedonia la scorsa estate.

Con il quarto titolo europeo e gli otto mondiali, il team azzurro di volo in deltaplano si conferma il più forte al mondo. Individualmente il trentino Christian Ciech è campione del mondo e d¹Europa in carica.

Dal 6 al 19 agosto 2017 la squadra sarà impegnata nel campionato del mondo a Brasilia.

Nel parapendio argento per l¹alto atesino Joachim Oberhauser e medaglia di bronzo a squadre. Gli azzurri affronteranno dall¹1 al 15 luglio il loro mondiale, ospitato per la prima volta in Italia, esattamente vicino Feltre (Belluno).

Si svolgerà sotto l¹egida dell¹Aero Club d¹Italia, organizzato dall¹Aero Club Feltre e dal Para & Delta Club Feltre. A quest¹ultima associazione spetterà l¹esecutività pratica sul campo per accogliere ed assistere 150 piloti provenienti da 40 nazioni.

Sede operativa dell¹evento il grande Centro del Volo in località Boscherai a Pedavena (Belluno), due ettari di terreno adibito ad atterraggio con annessa struttura munita di uffici, aule e servizi. Accanto una tensostruttura di 900 mq per ospitare l’Espo Dolomitipark, fiera dedicata agli sport outdoor ed ai prodotti delle Dolomiti bellunesi.

Il decollo ufficiale è sito in località Campet sul Monte Avena. Per garantire lo svolgimento della competizione con qualsiasi condizione meteo, saranno disponibili decolli ed atterraggi alternativi in provincia di Treviso: Cima Grappa e Monte Cesen sopra Valdobbiadene, nel primo caso, Vidor e Revine Lago nell¹altro.

Molti eventi faranno da contorno, come la Mostra dell¹Artigianato di Feltre, competizioni di ciclismo e podismo, la Festa dell’Orzo Birreria Pedavena, serate a tema ed intrattenimenti vari al Centro del Volo ed altro.

Ancora le Dolomiti, patrimonio dell¹umanità, saranno lo spettacolare scenario nel quale si svolgerà la Dolomiti Super Fly, primo evento tutto italiano come percorso ed organizzazione di hike and fly, cioè escursionismo e volo, una disciplina che attira sempre nuovi praticanti.

Organizzato dall¹associazione Trentino Volo Libero, al via dalla piazza di Levico Terme (Trento), il 28 maggio saranno schierate 40 squadre composte da piloti italiani e stranieri. La sfida durerà una settimana tra Alto Adige e Trentino, 275 km da percorrere volando in parapendio o camminando sacca in spalla. Premiazione il 3 giugno lungo le rive del Lago di Levico.

Il futuro del Tennis in scena a Milano

ATP-next-gen-finals
ATP-next-gen-finals

Chi prenderà il posto dei Fab Four ATP? Tra i più promettenti eredi al trono dei tennisti ci sarà sicuramente, ancora, chi è passato per Milano.

Dopo una lunga storia di relazioni tra il capoluogo lombardo e il grande tennis, fatta di iniziative pionieristiche – le prime cinque edizioni degli Internazionali d’Italia si sono giocate qui dal 1930 al 1939 –, una tradizione di tennis giovanile – dalla coppa Lambertenghi under 12, il torneo Avvenire under 16 del 1965 e il trofeo Bonfiglio under 18 – e una collezione di tornei vinti da alcuni tra i giocatori più importanti del panorama internazionale – tra i quali Panatta, Barazzutti, Codesh, Fibac, Lendel, Courier, Ivanisevich, Borg, Cash, Edberg, Monfis, Del Potro, Quinzi, per arrivare a Zverev che ha trionfato nel Bonfiglio nel 2013 – Milano torna scenario delle grandi competizioni mondiali.

Il capoluogo lombardo, infatti, per 5 anni sarà scenario del nuovo torneo ‘NEXT GEN FINALS’ per il quale l’ATP lancerà nel 2017 una classifica dedicata (‘Race to Milan’) che culminerà con il grande evento finale da tenersi dal 7 all’11 novembre. Si tratta di un torneo analogo nella formula al Masters maschile, ma riservato ai giocatori nati a partire dal 1996, quindi Under 21. L’evento è stato presentato oggi a Palazzo Marino tra gli altri dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

“Il nuovo torneo Next Gen ATP Finals  – ha spiegato Sala – sarà un evento eccezionale, mondiale e innovativo. Per i prossimi 5 anni, i migliori giovani tennisti Under 21 di tutto il mondo giocheranno la gara top della loro categoria a Milano. Siamo molto soddisfatti che tra le importanti città che si sono candidate a ospitare questo appuntamento di così alto livello, l’ATP abbia scelto proprio la nostra. È un ulteriore riconoscimento di valore, che ci rende fieri, perché lo sport è un elemento fondamentale dell’attrattività internazionale di Milano”.

Dal palco di Sala dell’Orologio sono poi intervenuti l’assessore allo Sport della Regione Lombardia, Antonio Rossi, il presidente dell’ATP Chris Kermode, il presidente della FIT Angelo Binaghi, e i giocatori ATP Karen Khachanov e Matteo Berrettini.

“Siamo lieti di portare questo nuovo evento di prestigio mondiale a Milano, in Italia – ha detto il presidente ATP, Chris Kermode -. La prossima generazione di giocatori sta prendendo uno slancio enorme e l’evento sarà una preziosa occasione per le stelle del futuro che potranno mostrare il loro talento davanti a un palcoscenico mondiale. Abbiamo ricevuto il forte interesse di un certo numero di città in tutto il mondo e siamo lieti di collaborare con la Federazione Italiana Tennis in questa nuova avventura. Sono certo della risposta positiva di una città dalle grandissime potenzialità come Milano. Per l’ATP si tratta di evento cruciale”.

“È un riconoscimento delle nostre capacità organizzative – ha sottolineato il presidente della FIT, Angelo Binaghi -. Ospitare le stelle che già oggi vivono di luce propria, ma che domani saranno i leader del circuito risponde poi perfettamente alla filosofia della nostra Federazione: rivolgersi in primo luogo ai giovani e ai giovanissimi, a coloro che già oggi si appassionano per i campioni che in un futuro ormai prossimo diventeranno i primi protagonisti del circus. Inoltre, con l’Expo Milano è stata città leader nel presentare le risorse su cui la terra di domani potrà contare: ora è pronta a essere vetrina delle risorse su cui potrà contare il tennis del futuro”.

Per Milano è, dunque, un ritorno in grande stile, una città dove il tennis del circuito maggiore ATP manca dal 2005. La Lombardia è la regione guida del tennis italiano, quella con più circoli e più tesserati, e dunque che la scelta di Milano per uno spettacolo di questo livello colma un vuoto durato troppi anni.

Il capoluogo lombardo, che ha riscoperto la propria vocazione turistica grazie al traino dell’EXPO, ha superato la concorrenza di città importanti come Miami, Los Angeles e soprattutto Città del Capo (Sudafrica), tutte interessate al progetto e che avevano avanzato la propria candidatura.

Milano è una città di respiro internazionale, al centro dell’Europa e facilmente raggiungibile grazie ai suoi due aeroporti (Malpensa e Linate) e quindi di sicuro prestigio per una rassegna che vedrà in campo i migliori talenti del tennis giovanile mondiale.

 

Si giocherà nella settimana precedente alle ATP World Tour Finals di Londra, dal 7 all’11 novembre 2017. Sarà il polo fieristico di Milano-Rho, a un passo dalla zona Expo, la sede della prima edizione del torneo. Vi prenderanno parte i migliori sette Under 21 della classifica ATP, più una wild card. La formula del torneo sarà la stessa delle ATP World Tour Finals di Londra, torneo di fine stagione riservato ai migliori otto giocatori della stagione: round robin con due gironi da quattro e semifinali incrociate tra i primi due classificati di ciascun raggruppamento. In palio c’è un montepremi finale che ammonta a 1 milione e 250mila dollari.

Per l’ATP, il torneo sarà l’occasione per sperimentare una serie di innovazioni regolamentari che saranno annunciate nei prossimi mesi, al fine di garantire la continua crescita di popolarità del tennis professionistico maschile. L’evento servirà dunque da trampolino di lancio per l’innovazione nel tennis: l’obiettivo è rendere questo sport sempre più attraente per attirare le generazione future dei fan. E Milano è pronta per questo.

 

In ultimo, per chi proprio non potesse assicurarsi un posto in tribuna per lo spettacolo del torneo, sono pronti i diritti domestici di Next Gen, di proprietà della FIT, che li cederà a SuperTennis. Gli appassionati potranno dunque seguire i match gratuitamente sul canale 64 del digitale terrestre, in HD sulla piattaforma satellitare SKY canale 224 e sul numero 30 di Tivùsat, oltre che in simulcast streaming su

 

La scherma Italiana vicina a Norcia

Giorgio Scarso
Giorgio Scarso

Le immagini della Basilica di San Benedetto a Norcia squarciata e distrutta dal violento terremoto che ha colpito il Centro Italia nella mattinata di domenica 30 ottobre, hanno sconvolto la scherma italiana.

La città di San Benedetto, oltre ad essere “City Partner FIS” è, dal 2010, la “casa” del fioretto italiano ospitando i ritiri della Nazionale azzurra così come gli allenamenti estivi degli Azzurrini e diverse altri eventi agonistici.

“Siamo sinceramente vicini col cuore a ciascuno dei cittadini di Norcia – dichiara il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso -. In questi anni tra la scherma italiana ed il territorio norcino è nato e si è sviluppato un legame forte e solido, che nemmeno un terremoto così violento può scalfire. Stiamo vivendo con ansia e preoccupazione questi momenti di emergenza e siamo pronti a dare il nostro contributo nelle forme e nei modi che, insieme con le istituzioni del territorio, si prospetteranno. Ciò che è certo – conclude il vertice federale – è che la scherma italiana non abbandonerà Norcia, ma anzi, non appena sarà conclusa la fase emergenziale e ci sarà la possibilità, si tornerà a fare del centro norcino un punto di riferimento non solo per il fioretto azzurro ma per tutto il nostro movimento”.

Particolarmente colpito dalle immagini che giungono da Norcia è il Commissario tecnico della Nazionale azzurra di fioretto, Andrea Cipressa.

“Norcia in questi anni ci ha adottato e coccolato – dice Cipressa – e c’è un pò di quella città nei tanti successi di questi anni del fioretto italiano. Vedere oggi quella che rappresenta la nostra “seconda casa” così ferita, ci addolora sinceramente. Già ieri ho contattato la famiglia Bianconi che ci ospita nelle strutture alberghiere, dando la nostra disponibilità per qualunque iniziativa possa essere utile, ma soprattutto annunciando che, appena ci saranno nuovamente le condizioni, torneremo a Norcia. E’ il nostro modo essere vicini a loro”.

“Viviamo circa 100 giorni l’anno a Norcia – ha commentato il campione olimpico di fioretto maschile, Daniele Garozzo – e quelle strade, quella piazza e quei luoghi sono per noi luoghi familiari dove abbiamo preparato Europei, Mondiali e le Olimpiadi. Ci hanno sempre accolto nel migliore dei modi e ci siamo sentiti a casa. Adesso tocca a noi farci sentire vicini e siamo pronti a fare la nostra parte. Non vedo l’ora di tornare a Norcia per abbracciare i tanti amici che oggi soffrono”.