Théâtre des Champs-Elysées: Noseda dirige Macbeth di Verdi

 

Gianandrea Noseda©Ramella&Giannese_
Gianandrea Noseda©Ramella&Giannese_

Per il Teatro Regio che continua a ricevere molti inviti all’estero, è ora la volta di Parigi:  al Théâtre des Champs-Elysées, con il Macbeth di Verdi, martedì 24 ottobre 2017, ore 19.30

Nel celebre teatro parigino abbiamo già eseguito I Vespri siciliani (2011), Tosca (2012), Don Carlo (2013), un concerto rossiniano (2014) e Lucia di Lammermoor (2016); proponiamo quest’anno il Macbeth di Giuseppe Verdi in versione da concerto. Questo appuntamento si avvale della collaborazione di SNCF, i TGV per la Francia.

Gianandrea Noseda, che con questo titolo prosegue il suo percorso di approfondimento del repertorio verdiano, afferma: «Macbeth è un’opera visionaria, un noir ante litteram. Dal punto di vista drammaturgico rappresenta un notevole progresso rispetto a quanto scritto da Verdi fino ad allora. Una digressione geniale che gioca d’anticipo sui gusti dell’epoca. Macbeth sembra quasi un laboratorio nel quale Verdi sperimenta un modo innovativo di intendere il teatro. La scrittura vocale è in funzione delle parole, i cantabili sono quasi incidentali e inseriti in un contesto innovativo. Ciò che più impressiona in questo titolo è proprio la tinta scura, inquietante, che avvolge la vicenda e lo spettatore, dall’inizio alla fine. Solo il Wozzeck di Berg, probabilmente, riesce a raggiungere tali livelli. La novità della scrittura, l’imprevedibilità dell’impianto narrativo, la scelta dei colori orchestrali creati da Verdi lascia sbalorditi ancora oggi».

Il concerto verrà registrato da Radio France e trasmesso in differita. La registrazione sarà inoltre disponibile in streaming sul sito della Radio per ulteriori 30 giorni dalla messa in onda.

Dove non ho mai abitato

dove non ho mai abitato locandina
dove non ho mai abitato locandina

Il regista PAOLO FRANCHI incontra il pubblico di Anteo Palazzo del Cinema mercoledì 18 ottobre alle ore 20.00. L’incontro, moderato da Alessandra de Luca, introdurrà la proiezione del film DOVE NON HO MAI ABITATO, con Emmanuelle Devos e Fabrizio Gifuni.

Francesca, cinquant’anni, è l’unica figlia di Manfredi, un famoso architetto che da quando è vedovo abita a Torino e che lei va a trovare solo in rare occasioni. Francesca da molti anni vive a Parigi con la figlia ormai adolescente e con il marito Benoît, un finanziere sulla sessantina dal carattere introverso ma molto protettivo e paterno con lei.

Dopo essere stato vittima di un infortunio domestico, Manfredi, per avere per un po’ di tempo la figlia al suo fianco a Torino, le chiederà di fare le sue veci nel progetto di una villa su un lago per una giovane coppia di innamorati.

Francesca si ritroverà così a collaborare con il ‘delfino’ del padre, Massimo, un uomo sulla cinquantina che ha basato tutta la sua vita sulla sua carriera di architetto, tanto che il legame con la sua compagna, Sandra, prevede che entrambi mantengano i propri spazi di autonomia e indipendenza.

Dopo un primo approccio difficile, tra Massimo e Francesca piano piano nasce una grande sintonia professionale e un sentimento che li porterà, forse per la prima volta, a confrontarsi veramente con se stessi e i loro più autentici destini…

Aeroporti Europei: impegno raddoppiato

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Durante il 27° Congresso annuale di ACI EUROPE, aperto formalmente a Parigi questa mattina, l’intero settore aeroportuale europeo ha rinnovato il suo impegno a ridurre l’impatto degli aeroporti sul cambiamento climatico, annunciando il raddoppio delle certificazioniCarbon Neutralityentro il 2030.

Durante i negoziati sul clima del COP21 del dicembre 2015, l’associazione degli aeroporti europei ACI EUROPE si è presa l’impegno di avere 50 aeroporti neutrali entro il 2030.

Un altro passo avanti positivo a Parigi
Annunciando il nuovo impegno, Augustin de Romanet, presidente di ACI EUROPE e Presidente e CEO di Groupe ADP, ha dichiarato: “Gli aeroporti europei sono totalmente d’accordo nel mantenere l’obiettivo del riscaldamento globale al di sotto dei 2° C e con l’obiettivo di raggiungerne 1,5° C. D’altronde, l’industria aeroportuale è già passata dalle parole alle azioni attraverso il programma indipendente di gestione della riduzione delle emissioni di carbonio, Airport Carbon Accreditation.All’ultimo conteggio, dei 116 aeroporti europei certificati in base al programma Airport Carbon Accreditation, 27 di essi sono ora carbon neutral¹. Ciò significa che siamo già più che a metà del nostro impegno iniziale”. Ha aggiunto “Così abbiamo pensato che potremmo fare ancora meglio. E guardando come alcuni sono appena usciti dall’accordo di Parigi, pensiamo che dobbiamo fare meglio. Così oggi sono estremamente orgoglioso di annunciare che stiamo raddoppiando il nostro impegno – ACI EUROPE e il mondo aeroportuale europeo stanno ora impegnandosi ad avere 100aeroportineutrali entro il 2030″.

L’annuncio di oggi è sostenuto da impegni specifici presi da altri 26 aeroporti in Europa, per diventare neutrali. NiclasSvenningsen, responsabile dell’iniziativa ClimateNeutralNow, presso la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (UNFCCC) ha commentato: “Meno di due anni fa a Parigi, 195 paesi hanno firmato l’accordo di Parigi sotto il motto di”Possiamo, dobbiamo, vogliamo”. L’annuncio sfidante di ACI EUROPE si trova in linea con questa visione e rappresenta un ottimo esempio da seguire per le altre industrie e settori. Noi a UNFCCC accogliamo i continui sforzi del settore aeroportuale e sosteniamo tutti gli aeroporti che intraprendono azioni per combattere il cambiamento climatico”.

Risultati annuali
ACI EUROPE ha inoltre rilasciato l’ultima certificazione diriduzione di CO2 del programma Airport Carbon Accreditationin Europa per lo scorso anno: 154.351 tonnellate di CO2 risparmiate – equivalente alla CO2 emessa da 64.582 famiglie nel corso di un anno.
Con i suoi 4 livelli il programma Airport Carbon Accreditationha certificato circa 190 aeroporti in tutto il mondo negli ultimi 12 mesi. I dettagli completi sulla riduzione raggiunta a livello mondiale saranno rilasciati a settembre di quest’anno.
De Romanet ha concluso: “Per gli aeroporti, la gestione delle emissioni di carbonio significa essere all’avanguardia nella responsabilità aziendale e sociale nonché un obiettivo importante del proprio business. Il cambiamento climatico rappresenta un rischio significativo per l’industria aeroportuale * – i cambiamenti nelle precipitazioni, nelle variazioni di temperatura, nell’aumento del livello del mare, nel cambiamento dei modelli di vento – tutti hanno implicazioni potenzialmente gravi per il nostro settore, per il settore del trasporto aereo più in generale e per la connettività degli europei”.
Gli aeroporti di Milano
Anche SEA è in prima linea nei temi della gestione ambientale e dal 2009 partecipa all’Airport Carbon Accreditation. Nell’autunno 2016 gli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate hanno ricevuto conferma della loro neutralità anche per il 2015. Un grande risultato portato avanti negli anni considerato che gli aeroporti di Milano sono neutrali dal 2010.

C40: Milano sostiene la “Air’Evolution”

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Milano si unisce alle grandi città del mondo nello sforzo di garantire una migliore qualità dell’aria ai suoi cittadini. Il capoluogo lombardo sostiene, infatti, Air’evolution, l’azione promossa dal network C40 per diffondere dati e informazioni corrette relative all’effettiva produzione di inquinanti delle automobili in circolazione in città.
L’impegno di C40 è stato annunciato, oggi, a Parigi, dove si è svolto un incontro cui hanno partecipato i leader di alcune delle città internazionali impegnate sul fronte della lotta al cambiamento climatico e i rappresentanti di alcune case automobilistiche.

Al termine della riunione, il sindaco della capitale francese e presidente di C40 Anne Hidalgo e il sindaco di Londra Sadiq Khan hanno comunicato l’intenzione di lavorare all’elaborazione di schemi per catalogare le nuove auto in base alle emissioni reali e al loro impatto sulla qualità dell’aria. Obiettivo: consentire ai cittadini di fare scelte più consapevoli e attente all’ambiente.

L’Amministrazione Comunale di Milano ha accolto con soddisfazione la
Air’evolution prende le mosse da una considerazione: le attuali categorizzazioni dei veicoli rendono conto soltanto di alcuni inquinanti e valutano le emissioni prodotte dalle auto solo in condizioni di laboratorio. Secondo alcuni studi, però, le emissioni effettive, su strada, sono 15 volte superiori rispetto agli standard.

Per questo motivo, i sindaci C40 hanno deciso di promuovere nuovi sistemi di categorizzazione sulla base degli inquinanti atmosferici emessi in situazioni stradali reali. Tali informazioni saranno messe a disposizione dei cittadini attraverso siti web dedicati.

A tale scopo, con il supporto di Bloomberg Philanthropies, FIA Foundation e “the Joshua and Anita Bekenstein Charitable Fund”, C40 collaborerà con l’International Council on Clean Transportation (ICCT) e Emissions Analytics, già attivi nella misurazione e nel monitoraggio delle emissioni.

Diverse città del network, tra cui Milano, Seul, Madrid, Città del Messico, Mosca, Oslo e Tokyo, si impegneranno con Parigi e Londra a lavorare allo sviluppo di un sistema globale di catalogazione autorevole e accessibile a tutti i cittadini, e studieranno come fornire loro dati accurati e trasparenti.

Milano è, infatti, interessata a dare il proprio contributo affinché tutti i cittadini possano ricevere informazioni corrette e puntuali sull’inquinamento realmente prodotto dalle auto.

“Chapeau il musical”

Chapeau logo
Chapeau logo

Un altro musical inedito per l’Accademia Professionale MTS Musical! The School, diretta da Simone Nardini, che in occasione dell’immancabile appuntamento di fine anno proporrà l’originale e nuovissimo spettacolo dal titolo “Chapeau”, in scena al Teatro Nazionale di Milano il 9 giugno 2017.

“Chapeau” è una rocambolesca commedia musicale che racconta la storia di una bizzarra, ma speciale, amicizia tra due ragazzi: David, giovane sarto milanese, e Sandro, un furfantello alla ricerca di soldi facili. Le loro vite si intrecciano su un treno che da Milano porta a Parigi in un gelido inverno del 1925.

Il mondo del varietà, sfavillante e frivolo, si mescola alla gangster story, alla commedia e al melodramma, in un susseguirsi ed alternarsi di emozioni tra questioni di cuore, soldi trafugati e furti di diamanti.

Una storia di ieri raccontata oggi e che si ispira alle biografie di alcuni dei più importanti costumisti della prima metà del ‘900. Per la prima volta il mondo del teatro è visto dalla parte di coloro che inventano e disegnano i costumi, ricreando linguaggi, forme e atmosfere del varietà e conducendo lo spettatore attraverso quasi quindici anni di storia fino alla New York del 1939.