Volo libero in mostra a Campitello di Fassa

fassa-expo-2017-volo-2
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La quarta edizione della Fassa Sky Expo, evento legato al volo libero, si aprirà a Campitello di Fassa (Trento) il 29 settembre per chiudersi il 1 ottobre.
Tre giorni nello splendido scenario delle Dolomiti dove gli appassionati di volo in parapendio e deltaplano presso gli stand della fiera, troveranno gli ultimi prodotti dei migliori marchi disponibili sul mercato.

Potranno anche testare ali, imbragature e quant’altro in prima persona, decollando dal rifugio Des Alpes sul Col Rodella (2360 metri) che sovrasta la zona dell’esposizione ed al quale di accede per funivia al ritmo di 120 passeggeri per corsa.

Anche l’atterraggio è nei pressi della fiera, un punto di forza, insieme all’accessibilità del decollo, che gli organizzatori dell’associazione Icarus Flying Team Val di Fassa hanno saputo sfruttare al meglio.

Il successo incoraggiante delle scorse edizioni fa ben sperare. Allora il numero dei visitatori fu tale da da mettere a seria prova la ricettività della zona ed al collasso il pur grande parcheggio tra fiera e funivia, tanto che si è deciso di potenziarlo. I presupposti ci sono tutti anche per l’edizione 2017.

Piloti di deltaplano e parapendio saranno i primi interessati alle novità di un mercato che non conosce sosta nel proporne, sempre più innovative, sempre più tecnologiche. Poi molti curiosi, magari in vista di avvicinarsi al volo libero, un’avventura affascinante che porta i piloti a vagabondare per il cielo senza aiuto di motori.
La tre giorni a Campitello propone un ricco programma anche con momenti di relax, feste ed eventi che renderanno l’appuntamento un’esperienza indimenticabile per praticanti e no.

Tra le novità di quest’anno i primi potranno partecipare sabato 30 settembre alla gara di hike and fly, cioè di volo ed escursionismo, alla quale gli organizzatori hanno appioppato il nome di “Cor e Sgòla” che in lingua locale rende perfettamente l’idea. Lo start avverrà alle ore 10 dalla zona dell’atterraggio chiamata Streda de Pent de Sera, a Campitello.

Mondiali di Parapendio – 8^ Giornata di gara

StefanMorgenthaler
StefanMorgenthaler

Ancora un’ottima giornata di gara per i piloti che si stanno contendendo il titolo di campione del mondo. 73,9 chilometri percorsi tutti nella vallata feltrina con buone condizioni di volo, che hanno permesso di chiudere la task di giornata senza particolari difficoltà. Ben in 115 centrano l’obiettivo.

Tagliano la linea di goal simultaneamente, per primi, lo svizzero Stephan Morgenthaler e lo Sloveno Jurij Vidic che già ieri aveva condotto un’ottima gara chiudendo in terza posizione la task. La terza posizione del podio di questa ottava giornata di gara appartiene invece al francese Pierre Remy. L’australiana Kari Ellis conferma le ottime prestazioni dei giorni precedenti e oggi chiude prima tra le donne, interrompendo la serie della francese Fukuoka Naville.

Una gara compatta quella di oggi, dove i percorsi scelti dai piloti si sono discostati solo in brevissimi tratti. Lo start alle 13.00 sopra Pedavena, il gruppo è compatto e dopo il via si muove velocemente, aggira la prima boa sopra Pullir e altrettanto veloce si dirige alla seconda boa che aggira sopra il monte Vallorca, a sud di Fonzaso.

Sulla via della terza boa, da aggirare sopra Santa Giustina, in prossimità della linea di decollo i piloti si prendono un momento per fare termica e riconquistare quota. È a questo punto che un gruppo di sei si stacca e parte velocissimo, subito dietro il resto dei piloti: una parte costeggia i monti e passa sopra San Gregorio e mantiene facilmente quota e velocità.

Una parte sceglie di passare sopra Cesiomaggiore e resta un po’ più indietro. Dopo la boa di Santa Giustina il gruppo comunque si ricompatta, la ventina di piloti che aveva scelto la via di San Gregorio si trova in leggero vantaggio. Tutti gli altri inseguono. Direzione Arten, aggiramento dell’ultima boa, poi taglio della meta sopra il Boscherai, disimpegno su Col Melon e atterraggio al Boscherai.

Uno spettacolo davvero suggestivo, tantissimi i piloti arrivati a meta in un susseguirsi omogeneo di vele colorate che una dopo l’altra hanno toccato terra tra gli applausi dei presenti.

Mondiali Parapendio: annullata la sesta task di gara, per maltempo

Task6_MonteAvena2017
Task6_MonteAvena2017

L’unico fronte temporalesco formatosi a NordEst ha deciso di mettersi sulla via del Mondiale, obbligando il direttore della sicurezza e di gara a decretare lo stop appena cinque minuti prima della convalida della task di giornata.
Ancora una volta un fenomeno formatosi all’improvviso è velocemente degenerato in pioggia, tanto da non consentire nemmeno di passare l’ora e cinque di volo richiesta dal regolamento per considerare valida la manche e consentire quindi ai piloti di accumulare il punteggio derivato dai chilometri percorsi: lo stop è scattato dopo 1 ora di volo. Per soli 5 minuti quindi la prova è stata da considerare nulla.

Un fenomeno assolutamente inatteso, tanto più che le condizioni di volo si sono presentate particolarmente buone all’inizio: i piloti sono riusciti a fare quota facilmente e, grazie ad un esteso fronte diaria calda, a mantenere con altrettanta facilità la quota.

Partenza alle 12.50 sopra Rubbio (VI), i piloti si posizionano sulla linea di start divisi in due gruppi, uno più a nord e uno più a sud, tagliano la linea del via in direzione Piovene di Rocchette dove si trova la prima boa da aggirare. Le condizioni favorevoli fanno sì che le due traiettorie si ricongiungano presto formando un gruppo compatto. Con l’avanzare della distanza il gruppo comincia a distribuirsi: velocissimo davanti a tutti lo sloveno Dusan Oroz, 500mt dietro di lui il gruppo di inseguimento di testa dove ci sono tutti i favoriti (tra qui anche la nostra Nazionale al completo). Poi alle 12.50 quando tutto sembra procedere per il meglio lo stop improvviso: la formazione temporalesca, che da subito si tramuta in pioggia, non lascia scelta al direttore di gara.

I piloti hanno quindi invertito la rotta e fatto rientro per atterrare a Borso Del Grappa, dove le navette di recupero erano pronte per riportarli al quartier generale del Boscherai.

“Abbiamo anticipato l’orario di decollo, perché le condizioni per volare erano ottime. I piloti infatti sono partiti velocissimi – spiega Maurizio Bottegal – e non hanno avuto difficoltà a fare e mantenere quota. Purtroppo mentre tutto sembrava procedere per il meglio dal direttore della sicurezza Gianpiero Di Brina, mi è arrivata la comunicazione che in zona Larivi stava piovendo. A quel punto, non ho potuto aspettare nemmeno un minuto in più a dare lo stop, i piloti stavano andando velocissimi per cui c’era il rischio concreto che si infilassero in una zona pericolosa per il vento. Peccato per quei 5 minuti che ci rendono la task nulla. Di contro voglio segnalare il lavoro di squadra perfetto tra direttore di gara (Maurizio Bottegal), direttore della sicurezza, Giampiero di Brina e direttore dei decolli, Franco Canal, che ci ha consentito anche oggi di chiudere tutto in perfetta sicurezza.”

Mondiali di Parapendio: record d’iscrizioni

elio-cataldi-volo
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Per la prima volta l’Italia ospiterà il campionato del mondo di parapendio dall’1 al 15 luglio. La manifestazione ha già mietuto un primo, grande successo, quello delle nazioni iscritte, ben 59 con 150 piloti, il massimo possibile, ed una lunga lista di attesa.

Gli azzurri: Silvia Buzzi Ferraris (Milano), Joachim Oberhauser (Termeno, Bolzano), Luca Donini (Molveno, Trento), Biagio Alberto Vitale (Bologna), Christian Biasi (Rovereto, Trento), elencazione provvisoria perché il CT della nazionale, Alberto Castagna (Cologno Monzese, Milano), ha ancora tempo per modificare la formazione.

Il luogo prescelto è il comprensorio del Monte Avena sopra Feltre (Belluno), con decollo ufficiale in località Campet. Sede operativa e atterraggio al Centro del Volo in località Boscherai a Pedavena (Belluno), due ettari di terreno con annessi uffici, aule e servizi. Accanto una tensostruttura di 700 mq per ospitare l’Expo Dolomitipark, fiera dedicata al volo libero ed agli sport outdoor.

Il campo di gara si estende per 5000 chilometri quadrati e comprende punti di decollo ed atterraggio sparsi tra Veneto, Trentino e Friuli in alternativa a quelli ufficiali. Molto dipenderà dalla meteo che condiziona la pratica del volo in parapendio e deltaplano, fino a restare a terra in caso di tempo avverso, riducendo il numero delle 12 giornate di gara in calendario.

Con il bel tempo i percorsi, delimitati da punti salienti del territorio che il pilota deve aggirare prima di raggiungere l’atterraggio, possono superare anche i 100 km. Infatti, il parapendio è in grado di percorrere ampie distanze sfruttando un motore assolutamente ecologico e a costo zero, quello dell¹irraggiamento solare del territorio e le ascendenze d’aria che esso provoca.

Per ipotesi il direttore di gara Maurizio Bottegal, istruttore e pluricampione feltrino, potrebbe assegnare tragitti con decolli da Marostica, Aviano, Cima Grappa, ed atterraggi in Alpago, Bassano del Grappa, Levico ed altri. Altre manche potrebbero svilupparsi verso Gemona del Friuli, Fiera di Primiero, Valdobbiadene. Un sogno sarebbe sorvolare tutte le Dolomiti fino a Brunico.

L’evento è organizzato dall’Aero Club Feltre e dal Para & Delta Club Feltre. Circa 50 addetti di questa associazione sono le braccia che lavoreranno tra decolli ed atterraggi per assistere i piloti. A capo della complessa macchina organizzativa il presidente del comitato Matteo Di Brina di Trichiana (Belluno) che intende allargare l’evento a tutti gli appassionati perché diventi una festa del volo libero, oltre che competizione mondiale.

Molti i piloti atterreranno al Centro del Volo di Boscherai, decollando da qualunque posto, protagonisti di una gara on line sulla piattaforma di XC Contest.
Molti gli eventi di contorno, come la Mostra dell’Artigianato di Feltre, quelli di ciclismo e podismo, la Festa dell’Orzo Birreria Pedavena, serate a tema ed intrattenimenti vari al Centro del Volo ed altro.

In particolare occhi al cielo il 28 giugno: durante la conferenza di presentazione della rassegna mondiale, la Pattuglia Acrobatica Nazionale, cioè le Frecce Tricolori, disegnerà la nostra bandiera nell’azzurro prima di lasciare il posto ai parapendio.

Coppa del Mondo di parapendio vinta da Aaron Durogati

Aaron Durogati
Aaron Durogati

Due italiani ai vertici del mondo nel volo libero. Sono Aaron Durogati, che si aggiudica per la seconda volta in carriera la Coppa del Mondo di volo in parapendio, e Nicole Fedele ottima seconda nella classifica femminile della medesima gara.

La finale mondiale della PWC (Paragliding World Cup) si è disputata presso Governador Valadares, cittadina di quasi 300.000 abitanti nella valle del Rio Doce, stato di Minas Gerais (Brasile), presenti 123 piloti da 21 paesi.

Sono state disputate dieci giornate di gara, un volo cadauna, su distanze tra gli 80 e 112 chilometri. Il sito di volo prevedeva il decollo dei parapendio dall¹area di Ibituruna Peak a 1123 metri d¹altitudine, con un dislivello di 860 metri sopra il paesaggio circostante, relativamente piatto e contrassegnato da piccole colline ondulate di circa 200 metri.

Durogati, trentenne pilota di di Merano (Bolzano), ha costruito il successo con ottime prestazioni durante tutte le prove, vincendone una e classificandosi ora secondo, ora terzo, e comunque nei primi posti durante le restanti.

Dopo di lui nella classifica finale Adrian Hachen (Svizzera) e Charles Cazaux (Francia). Aaron, noto anche per le sue performances nelle gare di hike & fly, cioè volo ed escursionismo, come la celebre X-Alps, aveva già vinto la Coppa del Mondo 2012.

Nicole Fedele di Romans d¹Isonzo (Udine) non è stata da meno. Il suo parapendio ha gareggiato nelle prime posizioni durante tutta la competizione, fino a prendere il comando nella classifica generale. Solo dopo l¹ultimo giorno ed ultimo volo ha ceduto il passo alla fuori classe franco-nipponica Seiko Fukoka Naville. Terza un¹altra transalpina, Laurie Genovese.

Nicole aveva già vinto la Coppa del Mondo 2012 insieme ad Aaron. Detiene il record del mondo femminile di distanza con 400 km ed ha vinto un titolo europeo.
Oltre a Durogati e Fedele, facevano parte del gruppo azzurro anche Michele Boschi, Marco Busetta, Antonio Golfari, Gianni Profiti, Alberto Vitale, Christian Biasi, Franz Erlacher, Luca Donini e Joachim Oberhauser.

Complessivamente i piloti italiani si sono distinti con buoni risultati parziali.
In particolare Oberhauser ha vinto una task e Donini ha conseguito diversi piazzamenti.