Festival Jazz a Mantova

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La 36^ edizione del Mantova Jazz Festival tornerà il prossimo autunno per celebrare i 100 anni di vita del Jazz con gli stranieri Brad Meldhau, Dave Holland, an evening with Ron Carter e Richard Galliano gli italiani Marcello Abate, Danilo Rea e la Milano Hot Jazz Orchestra e la Sezione Young

1917- 2017: Il Festival Mantova Jazz non poteva esimersi dal festeggiare questo tondissimo anniversario.  Quando il primo disco di jazz, Livery Stable Blues della Original Dixieland “Jass” Band, fu pubblicato a New York nel febbraio 1917, pochi pensavano che quella fragorosa evoluzione del ragtime potesse cambiare così radicalmente musica, arte e costume dell’ancor giovane XX secolo. Di quella band, nei due ruoli chiave di cornettista e batterista, facevano parte Nick La Rocca e Tony Sbarbaro, figli di immigrati siciliani. Il jazz nasce così (anche) italiano.

Il Mantova Jazz Festival, giunto alla sua 36^ edizione, celebrerà questo importante anniversario sia per dare risalto all’inestimabile contributo che i musicisti italiani hanno dato all’evoluzione e all’affermazione di questo genere musicale, sia per riflettere sullo stato di salute del nostro jazz. Anche quest’anno il festival si sviluppa su due circuiti, quello dei teatri dove si esibiranno i grandi artisti internazionali e quello dei club riservati alla “Sezione Young”, resa possibile grazie ad un bando SIAE.

15/20 eventi in programma a partire dal 6 ottobre fino a dicembre, tra concerti, master classes e performance interdisciplinari, tutti incentrati sull’idea di “Relazioni”. Relazioni tra Italia e vicenda del jazz nell’evento speciale “Cento Anni di Jazz Italiano”, che vedrà incontrarsi, in una corsa a ritroso nel tempo, il futuro del giovane Marcello Abate, il magnifico presente di Danilo Rea e il passato della tradizione che rivive nell’elegante vitalità della Milano Hot Jazz Orchestra. (Teatro Bibiena 20 ottobre 2017)

Relazioni tra Europa e Stati Uniti sono quelle implicate nella conversazione tra Ron Carter e Richard Galliano, due maestri in possesso di una voce poetica pari alla maestria strumentale. (Teatro Ariston 7 novembre)

Relazioni tra jazz e luoghi simbolo del mondo classico europeo, collocando Brad Mehldau, il più grande pianista jazz affermatosi negli ultimi decenni, nella cornice mozartiana del Teatro Bibiena. Una performance non amplificata di solo piano che, siamo certi, resterà nella storia del Chiozzini. (Teatro Bibiena 21 novembre)

O quelle interne al caleidoscopico trio di Dave Holland, luogo di bellezza ritmica e di dialoghi serrati tra uno dei due grandi contrabbassisti davisiani degli anni Sessanta (l’altro è Ron Carter, e anche queste sono relazioni) con la chitarra e le percussioni “black” di Kevin Eubankse di Obed Calvaire. (Teatro Ariston 27 novembre)

Infine, ma forse le più importanti di tutte, ci sono le relazioni con i tanti futuri possibili del jazz italiano e non. Il Chiozzini ha il piacere di presentare una speciale Sezione Young, la cui realizzazione è stata resa possibile grazie ad un bando SIAE volto a stimolare la produzione di performance e competenze organizzative per “under 35”. In questa sezione, costruita con una quasi totale attenzione ai musicisti italiani ed alle location meno consolidate, trovano posto molti musicisti dai quali dipende il domani del nostro jazz. A ricordare l’inevitabile rinnovarsi della relazione con la scena statunitense più giovane e creativa, la presenza del trio del sassofonista James Brandon Lewis, una delle voci più fresche ed eccitanti del nuovo jazz americano.

Mantova Jazz è orgoglioso di poter festeggiare i primi cent’anni  di Jazz italiano con un cartellone così ricco di artisti e di suggestioni diverse.

Devendra Banhart all’Auditorium Fondazione Cariplo – Milano

DevendraBanhart_2017
DevendraBanhart_2017

Dopo aver registrato il tutto esaurito in sole tre settimane dall’apertura delle vendite, Devendra Banhart torna in Italia il prossimo 24 giugno a Milano all’Auditorium Fondazione Cariplo.

In seguito si esibirà per altre tre live estivi, toccando alcuni fra i palchi più unici e straordinari dello Stivale: il 9 Luglio nell’incantevole Anfiteatro del Vittoriale a Gardone Riviera (Brescia) al Festival Tener-A-Mente, il 10 luglio sullo sfondo della bellissima Rocca Malatestiana di Cesena, all’interno della rassegna musicale Acieloaperto ed infine l’11 luglio nello splendido scenario del Teatro Romano di Ostia Antica a Roma.

Thegiornalisti: “Riccione”, nuovo brano

thegiornalisti_riccioneUscito ieri 21 giugno, il singolo inedito dei Thegiornalisti. “Riccione”, questo il titolo del nuovo brano, arriva proprio il primo giorno d’estate.

La band fenomeno del nuovo pop italiano, capitanata da Tommaso Paradiso, lancia un brano totalmente inedito che farà da colonna sonora all’estate 2017.In perfetto stile Thegiornalisti, “Riccione” coniuga sonorità vintage e contemporanee, dove l’inconfondibile penna di Tommaso Paradiso (tra gli autori italiani più ricercati) descrive immagini e sensazioni di un’estate senza tempo.

Dal 21 giugno l’inedito è in radio, disponibile in tutti gli store digitali e piattaforme streaming.

Il video di “Riccione” (regia di YouNuts!), girato nell’omonima località balneare, rimanda a scenari ispirati da film e serie tv culto come “Sapore di mare” e “Baywatch”.

Reduci dal successo delle due date sold out di maggio al Palalottomatica di Roma e al Forum di Milano, i Thegiornalisti saranno nuovamente in tour nei prossimi mesi con il “Completamente Senza Estate” (un’organizzazione VIVO Concerti in collaborazione con BPM concerti):

Giovedì 6 luglio 2017 – Ferrara @ Ferrara Sotto Le Stelle – Piazza Castello

Mercoledì 12 luglio 2017 – Collegno (TO) @ Flowers Festival

Venerdì 4 agosto 2017 – Catania @ ECS Castello Club

Venerdì 18 agosto 2017 – Gallipoli (LE) @ Postepay Sound Parco Gondar

Giovedì 24 agosto 2017 – Forte dei Marmi (LU) @ Villa Bertelli

Sabato 26 agosto 2017 – Chieti @ Anfiteatro La Civitella

Sabato 2 settembre 2017 – Treviso @ Home Festival

Gianna Nannini: Compleanno al Hessentag Festival

Foto-concerto-gianna-nannini
Foto-concerto-gianna-nannini

Un nuovo trionfo estero per la rocker senese che si è esibita al Hessentag Festival di Russelsheim am Main dove ha riscosso un clamoroso successo.

La set list selezionata per questa importante occasione ha travolto il pubblico tedesco che ha assistito alla performance e si è scatenato ballando dall’inizio alla fine!

Ecco i brani: America, Avventuriera, Maledetto ciao, Profumo. Ragazzo dell’Europa, Hey Bionda, Fotoromanza, I maschi, Lontano dagli occhi, Volare, Contaminata, Io, bello e impossibile, Latin Lover, Meravigliosa creatura, Sei nell’anima e Un’estate italiana.

Accompagnata dai suoi grandi musicisti Davide Tagliapietra e Thomas Festa alle chitarre, Thomas Lang alla batteria, Alex Klier al basso, Will Medini alla tastiera e alle sequenze, con Isabella Casucci e Annastella Camporeale ai cori, Gianna è adorata dal pubblico tedesco che dopo decine di date in Germania le ha tributato ovazioni dall’inizio alla fine della performance per oltre 10 mila spettatori.

Dopo un compleanno festeggiato con gli auguri dei fan da tutto il mondo, Gianna era più in forma che mai e il suo primo concerto nel nuovo anno, è stato indimenticabile! 

 

 

Valerio Jovine: nuovo singolo “Quello che rimane in testa”

valerio jovine
valerio jovine

L’artista partenopeo, ex voce e chitarra dei 99 Posse, è pronto a pubblicare il nuovo disco, in uscita a fine giugno, dal titolo In assenza di gravità, prodotto da Tunnel Produzioni per l’etichetta discografica Campi Flegrei. In questo ottavo lavoro in studio Valerio Jovine ci parla di un mondo visto con gli occhi di chi porta in sé una infinità di ricordi e si chiede cosa “resta” in una società troppo spesso impegnata a dimenticare e consumare tutto velocemente.

Quello che rimane in testa, è firmato da Valerio insieme ad Alessandro Aspide, Pasquale Pariota e Francesco Aiello che sono anche gli arrangiatori del disco. Il singolo racconta la poesia di una penna che scrive su un foglio, di un mondo di ricordi vintage, in contrapposizione con la tecnologia dei nostri tempi, il brano riflette su una generazione che vive più sui social che nel mondo reale.