“Alfabeta 1979-1988″ – Prove d’artista

Alessandro Mendini -Collezione Galleria civica di Modena
Alessandro Mendini -Collezione Galleria civica di Modena

Sabato 25 marzo alle 18.00 inaugura nelle Sale superiori di Palazzo Santa Margherita la mostra Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena.

L’esposizione, realizzata anche grazie alla collaborazione di Fondazione Mudima, Milano, è dedicata alle 66 Prove d’artista realizzate da 49 autori per la storica rivista di informazione culturale “Alfabeta” tra il 1983 e il 1988.

Il nucleo di opere su carta (composto da disegni, collage, grafiche e fotografie), tra i primi ad entrare a far parte della collezione della Galleria Civica di Modena sul finire degli anni Ottanta, in seguito alla chiusura del mensile, si presenta come un prezioso e raro spaccato di quello che è stato un fenomeno culturale importante, mosso dallo spirito della neoavanguardia.

Pubblicata a Milano dal 1979 al 1988, su iniziativa del comitato di redazione composto da Nanni Balestrini, Maria Corti, Gino Di Maggio, Umberto Eco, Francesco Leonetti, Antonio Porta, Pier Aldo Rovatti, Gianni Sassi, Mario Spinella e Paolo Volponi, “Alfabeta” era l’espressione di un gruppo di intellettuali diversi per formazione e interessi personali, accomunati dall’attiva partecipazione al discorso culturale, sociale e politico degli anni Sessanta e Settanta, e successivamente uniti nella riflessione sul come poter svolgere il proprio ruolo nella società “ideologicamente confusa” dei primi anni Ottanta.

La prove d’artista iniziano a comparire sul mensile a partire dal numero 44, del gennaio 1983, con un disegno di Fausto Melotti. Gli oltre sessanta interventi artistici successivi costituiranno via via una vera e propria rubrica, affidata al lavoro di artisti, scrittori e poeti, anche molto diversi tra loro per generazione (autori storici, nati a partire dall’inizio del Novecento, fino ai più giovani nati negli anni Cinquanta), per stile (dall’Arte povera all’Informale, dalla Op-art alla poesia visiva) e linguaggio: artisti differenti votati alla scultura, all’installazione, al disegno, alla grafica o al design come Enrico Baj, Alighiero Boetti, Eugenio Carmi, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Alessandro Mendini, Claudio Olivieri, Concetto Pozzati, Toti Scialoja, William Xerra, tra gli altri, insieme a esponenti del Gruppo 63 come Luigi Malerba o Gianfranco Baruchello.

In mostra, oltre ai disegni pubblicati, saranno esposte anche le Prove inedite, insieme a video-testimonianze di alcuni dei protagonisti di quel momento e a numeri della rivista consultabili in formato digitale.

I 66 lavori acquisiti dalla Galleria Civica nel 1989, grazie al sostegno del CME Consorzio Modenese Edili ora CME Consorzio Imprenditori Edili Soc. Coop., fanno parte della Raccolta del disegno avviata nel 1988 da Flaminio Gualdoni, allora direttore dell’Istituto. Un patrimonio che, tra acquisizioni e comodati, conta oggi oltre 4000 fogli di autori contemporanei a testimonianza della cultura disegnativa italiana del XX secolo.

In mostra opere di:
Rina Aprile, Enrico Baj, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Alighiero Boetti, Anna Valeria Borsari, Eugenio Carmi, Giovanni Carta, Tommaso Cascella, Loriana Castano, Pietro Coletta, Giovanni D’Agostino, Dadamaino, Sergio Dangelo, Piero Del Giudice, Lucio Del Pezzo, Beppe Devalle, Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Pablo Echaurren, Omar Galliani, Piero Gilardi, Gianpaolo Guerini, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Alberto Magnaghi, Luigi Malerba, Enzo Mari, Giuliano Mauri, Fausto Melotti, Alessandro Mendini, Aldo Mondino, Claudio Olivieri, Giulio Paolini, Gianfranco Pardi, Goffredo Parise, Claudio Parmiggiani, Luca Patella, Concetto Pozzati, Carlo Ramous, Liberio Reggiani, Marco Nereo Rotelli, Toti Scialoja, Loreno Sguanci, Giuseppe Spagnulo, Aldo Spoldi, Emilio Tadini, Grazia Varisco, William Xerra.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Fondazione Mudima, con testo di Francesca Mora e una testimonianza di Flaminio Gualdoni, oltre alla riproduzione delle opere esposte in mostra.

mostra Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena

a cura di Francesca Mora

sede Palazzo Santa Margherita (Sale superiori), corso Canalgrande 103, Modena

periodo 26 marzo – 7 maggio 2017

inaugurazione 25 marzo ore 18.00

preview stampa 23 marzo ore 11.00

organizzazione e produzione Galleria Civica di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
in collaborazione con Fondazione Mudima

orari mercoledì-venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Lunedì e martedì chiuso.

Ingresso gratuito

Al Mata di Modena: Effimera – Suoni, luci, visioni

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Inaugura il 18 marzo alle ore 18.00 al MATA di Modena la nuova edizione di Effimera – Suoni, luci, visioni, a cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro e in collaborazione con la Galleria Civica di Modena, che quest’anno propone opere di Carlo Bernardini (1966), Sarah Ciracì (1972) e Roberto Pugliese (1982). La mostra è realizzata con il supporto di Coptip e del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI.

Effimera giunge dunque alla sua seconda edizione, con l’intento di individuare e valorizzare artisti che fanno dell’utilizzo avanzato della tecnologia la cifra stilistica del proprio lavoro.

Nel 2016 Effimera aveva individuato il suo punto focale nel web, inteso come strumento di conoscenza artistica e relazionale grazie alla presenza degli artisti Eva e Franco Mattes, Carlo Zanni e Diego Zuelli.

La nuova edizione si concentra sull’analisi della componente immateriale che è caratteristica della ricerca artistica dei nostri giorni, che trova trasposizione (e sintesi) all’interno di un percorso espositivo che prevede la creazione di un viaggio sensoriale interno alle tendenze artistiche recenti.

Nel 2017 i curatori hanno strutturato i 500 mq del MATA in tre ambienti distinti. Punto di partenza di questo “attraversamento” è costituito dalla ricerca sonora del sound artist Roberto Pugliese, mentre l’approdo si identifica nelle installazioni luminose in fibra ottica di Carlo Bernardini, dipanando il percorso fra le immagini fluttuanti degli affreschi digitali di Sarah Ciracì.

Effimera – Suoni, luci, visioni è costruita intorno a un percorso spiccatamente immersivo, ideato e strutturato appositamente sul MATA: tre imponenti installazioni ambientali, separate ma contigue, marcano una distinzione linguistica e temporale, e al tempo stesso suggeriscono una linea di continuità all’interno del percorso evolutivo dell’arte.

Fa da corredo ad Effimera un ricco calendario di incontri collaterali che prevede la presenza degli artisti coinvolti, ma anche di filosofi ed esperti del settore “arte e tecnologia”.

mostra: Effimera – Suoni, luci, visioni
sede MATA, via della Manifattura dei Tabacchi 83, Modena
a cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro
periodo 18 marzo – 7 maggio 2017
inaugurazione 18 marzo ore 18

Mostra Steve Kaufman

Grace Kelly
Grace Kelly

“Le cinéma de Steve Kaufman” : Una rassegna di opere dell’esponente della pop art dedicate alla settima arte.
2 marzo – 6 maggio 2017
inaugurazione giovedì 2 marzo alle ore 18

“Non c’è fine. Non c’è inizio. C’è solo l’infinita passione per la vita.”
Questa frase di Federico Fellini può descrivere al meglio lo spirito di Steve Kaufman e del suo lavoro, volto a descrivere persone ed oggetti del mondo contemporaneo con fare ironico e sognante.

E lo scintillante mondo del cinema è sicuramente una buona fonte d’ispirazione per le sue opere: tra star, locandine e fotogrammi.
Una per tutti l’intramontabile Marylin, icona per eccellenza, da Kaufman ritratta innumerevoli volte, ma sempre con una nuova veste.

Lo stesso può dirsi per Elvis Presley e James Dean, volti intramontabili della nostra storia, qui presenti accanto, tra gli altri, ad una bellissima ed elegante Grace Kelly.
Lo sguardo divertito dell’artista pop non poteva non prendere in considerazione anche il mondo delle fiabe, dei cartoni animati e dei supereroi: un modo sapiente di farci continuare a sognare.

BARBARA FRIGERIO CONTEMPORARY ART
VIA DELL’ORSO 12 – MILANO

Mostra “Human Faces. Art For Life” a Palazzo Caracciolo

Dario Bruno Fotografo
Dario Bruno Fotografo

Finissage elegante per la mostra “Human Faces. Art For Life” a Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitelin occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.
La personale fotografica di Sergio Goglia,a cura di Valeria Viscione, è parte dell’omonimo progetto sociale ideato da Ludovico Lieto e promosso dall’agenzia pubblicitaria Visivo Comunicazione in collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite.

Accolti dai padroni di casa Armando Salvemini e Marco Zuppetta, i circa 200 ospiti hanno potuto ammirare le opere alla presenza di Roberto Faraone Mennella, designer di gioielli testimonial del progetto, accompagnato dal suo socio Amedeo Scognamiglio. Ad allietare il loro palato le mini montanare del pizzaiolo Ciro Oliva e le bollicine delle Cantine Sorrentino Vini.

Prima del finissage si è svolto il convegno sul tema dell’inclusione delle persone con disabilità tenuto dal Comitato Unico di Garanzia del Cup (Comitato Unitario delle professioni Napoli e Campania) con interventi di Maurizio De Tilla, Natalia Sanna, Paola Marone, Maria D’Elia, Lia Maria Papa, Lucia Francesca Menna, Donata Monti, Federica Iandolo e Stefano Cola. Presenti in sala Luisa Mutti, Valentina Piscitelli e Maria Caniglia.

Visti tra gli altri Sergio Cappelli, Davide Gallo, Nicky Chianese, Luigi Rocco, Antonio Chiacchio, Renato di Bello, Michele Migliaccio, Antonietta e Francesco Goglia, Rita Vitale, Patrizia e Marcello Serra da Palau, Antonio Martiniello, Dino Morra, Veronica Andreano, Viviana Santoro, Monica e Angelo Vita, Gabriella Giuberti, Amanda Tirabasso.

Lo scopo di “Human faces. Art for life” è proprio di contribuire alla promozione dei diritti dei disabili, sensibilizzando le istituzioni e i media su questa tematica, ed è per questo tra l’altro che la mostra proseguiràil tour nel 2017 a New Yorkin occasione della decima “Conferenza degli Stati Parte della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità”.

Tra i personaggi che hanno supportato la nobile causa prestando la propria immagine, ritratta dagli scatti realizzati dal maestro della fotografia Sergio Goglia, figurano il regista FerzanOzpetek, gli attori Lambert Wilson, Luisa Ranieri, Fabio Fulco, Cristina Donadio, la conduttrice televisiva e showgirl Cristina Chiabotto, il coreografoBill Goodson,gli imprenditori Roberto Faraone Mennella e Maurizio Marinella e lo stilista Fausto Puglisi.

Il progetto “Human Faces” è stato realizzato in collaborazione con Comune di Napoli, Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel, Palazzo Petrucci, Concettina ai Tre Santi di Ciro Oliva, Galleria Borbonica, Rocchino Fotoincisione, Big Mountain, General Print, Profumo emozioni olfattive, Cosmesi Quarantuno, Sorrentino Vini, Comitato Unico di Garanzia del CUP (Comitato Unitario delle professioni Napoli e Campania).

Mostra “Continuare Così” di Ramuntcho Matta

Mostra di Ramuntcho Matta
Mostra di Ramuntcho Matta

Sono trascorsi dieci anni dalla sua ultima personale in Italia e mercoledì 9  novembre  la Galleria Zanuso inaugura, a Milano, il ritorno dell’artista multidisciplinare Ramuntcho Matta, con la mostra “Continuare così”.

Secondo Ramuntcho “il mondo sta attraversando un periodo di turbolenza. Le cause sono molteplici, ma i veri colpevoli sono coloro che non fanno nulla per cambiare la situazione. Il ruolo dell’arte non è solo quello di trasportare la bellezza su una parete, come appendere un cappotto ad un gancio, ma è anche, e soprattutto, interrogare il reale per coglierne le potenzialità”.

Il regista e amico Chris Marker inventò per lui la parola “multimedium” per indicare la sua straordinaria capacità di adoperare abilmente tutte le varie espressioni artistiche.

Ramuntcho è, infatti, compositore, musicista, scrittore ed artista; ritiene che il lavoro sia il miglior modo per ottimizzare il tempo; ogni mattina, lascia che l’arte parli attraverso di lui, realizzando, di getto, un’opera che condivide su facebook accompagnata da una frase, “una ginnastica per la mente” con lo scopo di far riflettere.

Circa 32 le opere in mostra, molte delle quali saranno realizzate dall’artista poco prima dell’esposizione. Esse sono espressione di spontaneità e riflessione al medesimo tempo, fungono da specchio per vedere – e non solo guardare – per riflettere su sé stessi e su quanto di più prezioso si possiede: il tempo.

Non a caso l’artista sceglie di utilizzare la carta, “frutto dell’albero” che permette al colore di espandersi e di prender vita nonché mezzo migliore per esprimere spontaneità – “la complessità è un canto fertile. La difficoltà è un paesaggio ricco. La tristezza è una porta”.-

Il progetto è quello di dare forma a un’idea. Tra pittura e disegno il lavoro di Ramuntcho Matta celebra l’uso del tempo – “il tempo che diamo per scoprire il sensibile; l’arte è una presenza che ci protegge, ci sfida e ci difende”.

“L’usage du temps” è anche il titolo del suo ultimo libro, costruito intorno ad uno scambio di mail fra Matta e Philippe Ducat. Il tempo è il filo rosso di tutta la produzione di Matta, nel campo dei disegni, della musica, delle installazioni e in qualunque altra forma si sia misurato questo artista impossibile da etichettare.

Il suo lavoro ha lo scopo di togliere l’arte dal suo isolamento: nel 2008, ad 80 km da Parigi, ha creato Lizieres (www.lizieres.org) un Centro di Cultura e di Risorse, con l’idea che l’arte possa essere utile per lo sviluppo della società.

Una piattaforma, o meglio un laboratorio sperimentale che ha l’obiettivo di rendere vitali le riflessioni sulle arti, le filosofie e le pratiche fisiche, senza distinzioni di genere e categorie, facendo uscire l’avanguardia dal suo isolamento e dandole nuovi spazi di sperimentazione e condivisione.

La curatrice della mostra è Anna Tuteur ed i testi critici del catalogo, in edizione limitata di 100 copie a cura di Paola Gribaudo, sono di Alberto Mugnaini e Corrado Levi.

“Continuare così” di Ramuntcho Matta

Dove: Galleria Zanuso, Corso di Porta Vigentina 26 – Milano Quando: da mercoledì 9 a giovedì 24 novembre 2016

Orari: tutti i giorni dalle 15.30 alle 19, al mattino su appuntamento cell.335 6379291 Inaugurazione: mercoledì 9 novembre dalle 18 alle 21