Italo: mostra Pietro Guida a Matera

Italobus
Italobus

Italo continua a proporre numerose iniziative culturali ai suoi viaggiatori in questo autunno ricco di eventi. Forte la presenza dei treni e dei bus targati Italo al fianco di mostre e fiere che raccolgono visitatori da tutta Italia e anche dall’estero, omaggiando le eccellenze del made in Italy.

E’ questo il caso della mostra allestita a Matera, “Racconto di un popolo di statue” di Pietro Guida: l’esposizione è composta da quarantuno sculture in cemento e gesso, realizzate tra il 1947 e il 2016, tra le quali vi è anche l’opera più recente di Guida, quella ispirata a Pigmalione che viene esposta in questa mostra per la prima volta in assoluto.

Italo offre ai suoi passeggeri l’opportunità di recarsi a visitare la mostra, usufruendo del servizio di trasporto integrato Italobus. Arrivando a Salerno con il treno Italo si può poi proseguire il viaggio fino a Matera in massima comodità su uno dei bus Italobus.

Ci sono 2 Italobus al giorno che portano verso Matera e altri 2 collegamenti quotidiani sono disponibili da Matera per tornare verso casa, offrendo l’opportunità ai viaggiatori di scegliere l’orario che più preferiscono.

Per chi sceglie di andare a Matera con Italo c’è poi un ulteriore vantaggio: biglietto di ingresso ridotto per la mostra di Pietro Guida, che si svolgerà fino a sabato 7 gennaio 2017.

La mostra è organizzata per celebrare la XXIX edizione della rassegna di scultura contemporanea“Le Grandi Mostre nei Sassi”, organizzata dal Circolo La Scaletta, con la gestione e il contributo della Coop. Cave Heritage – Arte, Cultura e Turismo(www.caveheritage.it).

Una storia quasi trentennale quella della mostra, che ogni anno richiama nella città dei Sassi un turismo culturale e di qualità, confermandosi tra i più importanti eventi italiani di arte contemporanea.

Italo è dunque orgoglioso di essere al fianco di questo grande evento che vede la città di Matera assoluta protagonista della scena e pertanto mette a disposizione i suoi collegamenti per agevolare gli spostamenti dei tanti turisti che si recheranno a visitare la mostra e le bellezze della città.

Mostra “Internità” – Contemplazioni di Cristina Volpi

ristina Volpi  Mappa nr  2 2015 planisfero cucito su tessuti intelati 50x70 cm (2)
Cristina Volpi Mappa nr 2 2015 planisfero cucito su tessuti intelati 50×70 cm (2)

Oltre trenta opere e piccole installazioni compongono l’esposizione che lo Spazio Arte Duina dedica a Cristina Volpi, artista il cui lavoro si nutre di tutto quanto la quotidianità  offre, rendendo evidente che l’esistenza è in bilico fra vita e arte e che ogni azione, anche la più semplice o ripetibile, può essere essa stessa contemplazione

“L’INTERNITÀ è uno stato emotivo, fluido, irrefrenabile. Si ispessisce nel tempo del colore tracciato ripetutamente ad acquerello e declina in innumerevoli, possibili variazioni, generando un sistema linfatico, un apparato circolatorio capillare, nel quale fluisce l’aspetto più intimo del sentire e del suo procedere.

L’INTERNITÀ è un quotidiano scorrere di pensieri fitti, di fili che recido dall’interno grazie a una sorta di  potatura emotiva, vitale e necessaria. I pensieri, le emozioni, i sentimenti, le paure, le angosce, la gioia e la vitalità scorrono invisibili dentro di noi, si dispiegano e inseguono tracciando una mappatura interna liquida: “stato” fisso e mutevole, al contempo, di una cartografia emotiva unica ed irripetibile.

L’INTERNITÀ è contemplazione e il suo senso più originario è già compreso nel termine stesso, ricco di dualità, contraddizioni e possibilità, coniato comprendendo possibili somme o sovrapposizioni simultanee…”

Queste sono le parole con cui l’artista introduce la sua ricerca.

Le opere di Cristina Volpi in mostra nello Spazio Arte Duina – di diverse serie eppure tutte accumunate da un fil rouge evidente- descrivono alcune delle differenti possibilità di espressione e di mappatura del quotidiano alle quali da sempre l’artista lavora. In esse è palpabile, come il Mito di Penelope narra, la laboriosità dell’attesa e la transitorietà delle forme che ci giungono come tali, ma potrebbero essere diversamente generate da un calarsi nel proprio tempo totalmente.

Come le opere esposte suggeriscono, vista la materia della quale si nutrono, è evidente che per l’artista trovare e raccogliere foglie, fiori e petali è una compulsione che si allinea all’esigenza di tessere una relazione tra micro e macro cosmo, tra un infinito nell’invisibile universo e un finito che si riflette e sconfina su un prato di erba, fiori e foglie. Alla domanda “che forma ha tutto ciò che ci circonda?”, Cristina Volpi risponde: “un cerchio… Due punti invisibili: il punto di partenza, dove poggia la matita e parte la linea circolare, e il punto in cui si ferma. Dentro quello spazio c’è un terzo punto, quasi mai fermo, mimetizzato nel colore ad acquerello che stendo col pennello. Quel Terzo punto è qualcosa di estremamente intimo e indicibile se non internamente”.

La mostra è accompagnata da un catalogo con un testo di Federico Sardella.

Cristina Volpi

INTERNITÀ | Contemplazioni

a cura di Federico Sardella

Spazio Arte Duina, Lonato (Brescia)

18 settembre – 16 ottobre  2016

Inaugurazione:

domenica 18 settembre, dalle ore 18.00

Orari:

dal mercoledì alla domenica, dalle 19.00 alle 22.00

Spazio Arte Duina

“Cascina Balocchi”

via Campagna sotto, 4

25017  Lonato (Brescia)

Mob. + 39 331 9105733

e-mail: info@spazioarteduina.it

web: www.spazioarteduina.it

facebook: Spazio Arte Duina

Al Museo Tattile Statale Omero, la mostra: “Metamorfosi del rifiuto”

mostra-roberto-papini
mostra-roberto-papini

Inaugura mercoledì 20 luglio alle ore 18,30 la mostra ROBERTO PAPINI Metamorfosi del rifiuto – Il riciclo nell’arte, promossa e organizzata dal Museo Tattile Statale Omero, nell’ambito della Rassegna Sensi d’estate, nella settecentesca Mole Vanvitelliana di Ancona.

La mostra documenta l’ininterrotta attività del Maestro dal 2011 ai giorni nostri con opere realizzate attraverso un largo impiego di materiali di scarto artisticamente riciclati. Una girandola di forme, materie e colori nel lavoro dell’eclettico e prolifico artista di Ancona allestita in dialogo con la grande opera “L’Italia riciclata” di Michelangelo Pistoletto, massimo esponente dell’arte povera.

Così il curatore della mostra Massimo Di Matteo, che insieme a Walter Paoletti ha voluto rendere omaggio alla freschezza dell’ultimo lavoro del novantenne artista: “Appaiono evidenti la creatività alternativa, l’ironia costante, la fantasia e la giocosità intelligente, così  magistralmente espresse da Papini in queste sue opere – ultime solo in ordine di tempo – e, oltre l’appagamento dei sensi che può derivare dall’approccio alle stesse,  colpisce la sua testimonianza di vita da serbare come possibile e prezioso viatico.”

Una mostra dove “lo scarto”, la minutaglia tornano protagonisti: i quadri di Roberto Papini si fanno “portatori di una diversa armonia o del misticismo universale dell’Artista e possibili simboli di una umanità recuperabile e  riscattabile”.
L’ingresso alla mostra è libero. Previsto un ciclo di laboratori per famiglie su prenotazione “Rifiuti impertinenti” i seguenti venerdì: 22 – 29 luglio e 19 – 26 agosto ore 17.30.

Orario
martedì, giovedì, sabato 17 – 20; venerdì 10 – 20; domenica e 15 agosto 10 – 13 e 17 – 20;
tutti i mercoledì di Sensi d’Estate orario 17 – 24.

Ingresso libero

Museo Tattile Statale Omero
Mole Vanvitelliana
Banchina Giovanni da Chio 28 – 60121 Ancona
tel. 071 2811935

www.museoomero.it – info@museoomero.it

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#museoomero #sensidestate2016

Mostra artisti croati contemporanei

Foto Zadar
Foto Zadar

Nella spazio Ex Fornace di via Alzaia Naviglio Pavese 16 di Milano è aperta sino al 5 luglio la mostra dal titolo “Il ritorno alla figurazione” realizzata in occasione della 25° Festa Nazionale del  Consolato Generale della Repubblica di Croazia che presenta a Milano le opere di quattro artisti della nuova generazione croata: i pittori Paulina Jazvic, Martina Grlic e StjepanSandrk e le sculture di Petar Hranuelli nonché l’offerta turistica ed enogastronomica della città di Zadar (Zara).

La manifestazione è realizzata in  collaborazione tra il Consolato Generale della Repubblica di Croazia a Milano, la ZEN Contemporary Art Gallery di Zagabria e con il patrocinio del Comune di Milano con lo scopo di promuovere gli artisti croati in Italia e di creare nuovi rapporti tra i due Paesi.

Il 24 giugno è prevista la presentazione della località turistica di Zadar (Zara) e il concerto “Bow vs Plectrum”. un duo strumentale composto da uno strumento tradizionale croato- tambura (Filip Novosel) e il contrabasso (Tihomir Hojsak);  la  musica eseguita si fonda sul jazz contemporaneo con le melodie e ritmi etno.  Filip e Tihomir realizzano concerti sia in Croazia che all’estero suscitando sempre un maggior interesse del pubblico.

Zadar (Zara), è una città che vanta un’eccezionale storia di oltre 3000 anni e una preziosa eredità culturale.  Una città che offre sempre qualcosa di nuovo e del tutto originale, che seduce con la sua particolare atmosfera e la sua entusiasmante vitalità. Zadar è situata nel cuore della Costa Adriatica. La costa estremamente frastagliata, le isole e la natura incontaminata rendono questo litorale una delle principali mete del turismo nautico. L’arcipelago, che conta 24 isole maggiori e circa 300 tra isolotti e scogli più piccoli, assieme a 3 parchi naturali e 5 parchi nazionali. Per il suo ricco retaggio culturale, storico e naturale, Zadar ha vinto il titolo European “Best Destination 2016″.

(Carlo Torriani)

Castelli e Dimore Storiche fuori Torino

il castello di miradolo
il castello di miradolo

Domenica 26 giugno torna la rassegna promossa da Turismo Torino e Provincia: 22 castelli e dimore storiche saranno visitabili per l’occasione.

Al Castello di Miradolo diverse attività nell’arco della giornata: la mostra “Pietro Porcinai. Giardino e paesaggio”, ospitata nelle sale dell’antica dimora, sarà visitabile dalle 10 alle 19. Un affascinante percorso alla scoperta del più grande paesaggista italiano del Novecento, attraverso disegni e fotografie  dei suoi progetti.

Alle 15,30 avrà luogo una visita guidata alla mostra.

Alle 17 si terrà una visita guidata alla scoperta della storia del Castello e del suo Parco, per conoscere aneddoti e curiosità del luogo.

DOMENICA 26 GIUGNO
Orario: 10/19

Parco
Intero: 5 euro
Gratuito: bambini fino a 6 anni di età, Abbonati Musei

Mostra  – biglietto comprensivo di ingresso alla mostra e al parco
Intero: 10 euro
Ridotto: 8 euro (gruppi, convenzionati, studenti fino a 26 anni di età, over 65)
Ridotto: 3 euro  (dai 6 ai 14 anni)
Gratuito bambini fino a 6 anni, Abbonati Musei.

Visite guidate
Orario:  15,30 e 17
Costo: 5 euro a partecipante oltre al biglietto di ingresso. 9 euro entrambe le visite.
Prenotazione consigliata al numero 0121.502761.