Deodato Arte; Joan Mirò

Joan Miro_Senza Titolo
Joan Miro_Senza Titolo

Apre la stagione autunnale della Galleria Deodato Arte di Milano l’esclusiva mostra “Joan Miró. Capolavori grafici”, esposta dal 28 settembre al 4 novembre, con un’accurata selezione di incisioni e litografie, appartenenti al ricco patrimonio di creazioni grafiche, cui il grande maestro catalano si rivolge costantemente durante tutto il suo percorso artistico.

Accanto ad alcune opere degli anni ’30, i lavori esposti sono stati realizzati soprattutto nel periodo compreso fra gli anni ’50 e ’80, arco di tempo in cui Miró si dedica più assiduamente all’arte incisoria; infatti dalla fine degli anni Cinquanta si stabilisce in maniera definitiva a Palma de Maiorca, dove allestisce un laboratorio di incisione e litografia. Affascinato dalla tecnica, dalle molteplici possibilità espressive e comunicative offerte, vede in questo medium la capacità di abbracciare perfettamente la sua arte, versatile, ricca di simboli e di colori accesi.

L’utilizzo di strumenti inusuali come pettini, chiodi, dita e altro ancora, oltre al contatto diretto e fisico con i materiali, contribuisce a rendere ancora più personali le lastre incise, dalle quali emerge una forte connessione anche dal punto di vista emozionale.
Spesso destinate a volumi e riviste pubblicate in tiratura limitata, che si tratti di incisioni calcografiche a puntasecca, acqueforti o litografie a colori, le grafiche di Miró sono fedeli testimoni del suo linguaggio e al tempo stesso creano tra immagine e testo, reinterpretato secondo la propria sensibilità, un perfetto connubio.

Nell’esaustiva panoramica dei lavori in mostra s’incontrano alcune opere degli anni ’30 che attestano le prime sperimentazioni incisorie come Daphnis et Chloé e Fraternity dal carattere narrativo e perfettamente rappresentative delle tematiche trattate.
Di matrice più astratta, sebbene con chiari riferimenti ai titoli, sono le litografie della serie Haï-Ku degli anni ’60 come Herbes d’été, La bouge du sanglier e Au portrait couvert de neige, dove dalla semplice forma geometrica, dai piccoli punti e dalle macchie di colore è possibile scorgere soli, stelle, lune, occhi, figure femminili e uccelli, soggetti prediletti dell’artista.

Questa ampia galleria di figure stilizzate, filiformi, surreali nasconde – dietro ad un’apparente semplicità e leggerezza – un’essenza più complessa, espressione di riflessioni profonde e di uno stato d’animo inquieto.
Colori pieni, vivaci che si contrappongono a linee e contorni neri, figure che fluttuano e galleggiano insieme alle parole, caratterizzano le tavole del poemetto Le lézard aux plumes d’or (1971), uno fra gli esempi più evidenti della compenetrazione fra disegno e testo. L’argomento trattato nella favola fa riferimento a una lucertola con le piume d’oro ed è molto vicino alle tematiche legate al sogno e ai mondi fantastici indagati costantemente dall’artista catalano.

Più essenziali, per quanto concerne linee e colori, sono le litografie realizzate per la serie dedicata a L’enfance d’Ubu (1975). François Ubu, protagonista di tre opere teatrali di Alfred Jarry, impersona un uomo adulto dall’atteggiamento primitivo, vile e avido di potere, di cui Miró sceglie di inventare e rappresentare l’infanzia; la figura fittizia di questo soggetto si muove in un mondo irreale, popolato da animali e creature fantastiche, che si contrappongono alla reale natura di Ubu conosciuta nell’immaginario collettivo.
Particolarmente significativi sono inoltre i lavori incisori accompagnati da poesie di Jacques Prévert tratti dal libro in tiratura limitata Adonides (1975), le cui pagine originali esposte mettono in evidenza sulla stessa lastra l’incisione di versi e il disegno a simboleggiare la totale unione delle due arti e dei due artisti.

Di grande impatto sono l’incisione e acquatinta Sans titre III del 1981 su carta guarro capace di fornire uno spiccato effetto tridimensionale, evocativo del bassorilievo e il manifesto realizzato in occasione dei mondiali di calcio del 1982, un’opera d’arte colorata, fresca che andò a sostituire la vecchia classica iconografia del torero e delle corride, ottenendo uno strepitoso successo.

Deodato Arte è una dinamica galleria d’arte contemporanea con sedi a Milano, a Hong Kong e in Svizzera a Brusino Arsizio. Fondata nel 2010, ha già ospitato mostre di artisti di fama internazionale quali Chagall, Picasso e Warhol e vanta inoltre una grande collezione di opere di artisti storicizzati e contemporanei. Dal 2013 la galleria, oltre a seguire mostre e progetti interni, crea sinergie con musei e partecipa a fiere nazionali e internazionali, soprattutto in Asia.

Coordinate mostra
Titolo JOAN MIRÓ. Capolavori grafici
Sede Deodato Arte, via Santa Marta, 6 – Milano
Date 28 settembre – 4 novembre 2017
Inaugurazione mercoledì 27 settembre, ore 18.30
Orari martedì – sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00
Info pubblico Tel. 02 80886294 – galleria@deodato-arte.it
www.deodato.com

Mostra dedicata a Wolfgang Laib

wolfgang laib
wolfgang laib

Al Museo Arte e Cultura (LAC) di Lugano è in corso sino al 7 gennaio 2018 la mostra monografica dedicata a Wolfgang Laib, artista tedesco la cui opera si distingue nel panorama artistico contemporaneo per essenzialità, chiarezza e profondità di pensiero. Sono esposte 50 opere tra sculture, fotografie, disegni e installazioni che esplorano tutti gli ambiti del suo universo creativo.

La rassegna sin dall’inizio coniuga con armonia e semplicità una profonda conoscenza dell’artista di culture e religioni orientali con una riflessione sulle le radici del patrimonio culturale occidentale.

Le fotografie realizzate da Laib durante i suoi viaggi in Europa e in Asia compongono un repertorio di forme che prende nuova vita nei suoi essenziali disegni a pastello. A loro volta i motivi che popolano le opere su carta riecheggiano e si amplificano nelle sculture e installazioni che completano il percorso espositivo secondo un principio di circolarità e ripetizione paradigmatico dell’opera dell’artista.

Nell’ampio spazio espositivo del piano -2 dialogano senza barriere opere rappresentative dell’intero percorso artistico di Laib: dalla Milkstone, scultura essenziale che sposa in un equilibrio perfetto la durezza del marmo alla fluidità del latte presente sin dalle prime esposizioni alle più recenti strutture in legno ricoperte da rilucente lacca birmana (Untitled, 2003); dalla celeberrima sequenza dei Rice Meals (1983) fino all’imponente ziggurat (Es gibt keine Anfang und kein Ende, 1999) in legno e cera d’api che impressiona con la sua mole e il suo intenso profumo. Prezioso fulcro della mostra è l’ampio e luminoso campo di polline di pino, presenza al tempo stesso effimera e grandiosa, che inevitabilmente invita a meditare sulla ciclicità della natura e la precarietà dell’esistenza, celebrandone al contempo la complessità e la ricchezza.

Significativa è l’attitudine con la quale Laib da sempre si confronta con i materiali organici e inorganici che rendono inconfondibili le sue opere: il marmo viene scolpito, la cera viene plasmata e il polline disposto in ordinate composizioni senza la presunzione di attribuire alla materia un nuovo valore, bensì la volontà di essere un tramite che con il suo lavoro rende visibile la bellezza intrinseca ad ogni materiale

Dal 1970 Laib trascorre con la famiglia ogni estate nel sud dell’India e il contatto con lo stile di vita dei piccoli villaggi indiani lo influenzano profondamente. Nel corso della sua carriera ha esposto nei principali musei europei e americani e partecipato a diverse edizioni della Documenta e della Biennale. Nel 2015 ha ricevuto il Premio imperiale per la scultura. (c.t.)

L’arte in tasca

 

L'arte in tasca
L’arte in tasca

Presentare i propri prodotti con dei supporti di comunicazione visiva, sono fondamentali per avere ottimi riscontri.  Nella provincia nord di Milano, precisamente a Bollate, c’è l’azienda Sericart, che lavora da più di 30 anni nel settore della stampa digitale professionale. Un’azienda in continua evoluzione e che oltre a diverse certificazioni e riconoscimenti ricevuti nel tempo, è un centro di Stampa Green grazie all’utilizzo di inchiostri ecologici HP Latex inodori, che non richiedono impianti di ventilazione e asciugatura. Gli attuali clienti sono aziende, architetti, musei, agenzie di eventi, teatri e anche privati o situazioni che richiedono l’utilizzo di stampe digitali e materiali da esposizione. Non pensiamo solo a volantini o brochure, Sericart parte da vetrofanie, sino ad arrivare a pareti e loghi in 3D, laminazioni speciali, automezzi, scale mobili ed asfalto e altro ancora.  Inoltre il valore aggiunto che può portare alla scelta di questa azienda è quello che all’interno della  azienda ci sono persone che possiedono doti umane molto elevate: serietà, competenza, disponibilità, professionalità ed esperienza. Questo succede perché il nostro team di lavoro, dopo tanti anni di esperienza può offrire  al meglio tutti i servizi richiesti al mercato globale del mondo della comunicazione visiva e digitale. Inoltre la preparazione tecnica del personale addetto in tutti i nostri settori e la capacità di trovare soluzioni per le problematiche poste ai nostri clienti dai loro committenti o direttamente dai nostri committenti diretti. L’importanza di affidarsi ad un’azienda di persone esperte è quello di avere una tempestiva risposta alla richiesta, non avere alcun imprevisto nella gestione della commessa , capacità di risolvere gli imprevisti  tempestivamente , avere la possibilità di conoscere nel dettaglio i prodotti che si possono utilizzare  per il loro progetti , nuove tecnologie  che stiano al passo con i tempi , flessibilità di acquisto in fase di contrattazione. L’azienda infine si occupa di stampa digitale, interior decoration, prodotti per il punto vendita, per eventi interior decoration riqualificazione di ambienti scenografie espositori in generale. Inoltre  stampa serigrafica, prespaziati, decorazione automezzi, loghi spessorati, decorazioni negozi, insegne, servizio di montaggio e applicazione grafica anche in quota. Materiale scenografico, totem luminosi, pellicole  speciali e carte da parati  per progetti speciali. L’importanza di una buona comunicazione, richiede anche una parte visiva professionale,ben curata, visibile e comprensibile.

Laboratori per bambini al Museo Poldi Pezzoli

Lab al MPP
Lab al MPP

Dopo una brevissima pausa estiva, riprendono i laboratori per bambini dai 5 agli 11 anni organizzati in occasione della mostra I tappeti persiani del Museo Poldi Pezzoli, aperta al pubblico fino al 18 settembre.

Lunedì 4 e giovedì 7 settembre, dalle ore 11.00 alle ore 12.30, laboratorio Disegna l’habitat per la tua tigre e aggiungi un animale al tuo tappeto.

I bambini sono accompagnati in una “caccia alle tigri” nelle opere del Museo e in una visita guidata alle collezioni e alla mostra I tappeti persiani del Museo Poldi Pezzoli.

A chiusura della mattinata, i piccoli visitatori si dedicano a disegnare e colorare una scheda illustrata.

Informazioni

Ingresso: 3,00 euro a bambino

Prenotazione: obbligatoria ai numeri 02 794889 – 02 796334

Esposizione fotografica “Metti in mostra la Lombardia”

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unesco

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Cristina Cappellini e il presidente di FNM S.p.A. Andrea Gibelli interverranno lunedì 10 aprile, alle ore 17.30, all’inaugurazione dell’esposizione fotografica “Metti in mostra la Lombardia”, allestita nell’atrio del Nucleo N3 di Palazzo Lombardia (piazza Città di Lombardia – Milano).

La mostra raccoglie le 20 fotografie – scattate in uno del 10 siti UNESCO della Lombardia – che hanno attenuto più voti sul sito web www.mettiinmostralalombardia.it nell’ambito del concorso, promosso lo scorso anno da FNM in collaborazione con Regione Lombardia.

Nel corso dell’evento saranno anche premiati gli autori delle 3 foto migliori scelte da una giuria presieduta da Mariateresa Cerretelli.
La mostra sarà aperta dall’11 al 24 aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Un’apertura straordinaria è prevista per domenica 23 aprile.