Daniele Basso illumina i Trofei Ski World Cup Alta Badia

Premio Ski World Cup opera a specchio in acciaio e Swarovski
Premio Ski World Cup opera a specchio in acciaio e Swarovski

In occasione della Ski World Cup Alta Badia – Dolomites l’artista Daniele Basso, autore della scultura GIGANT realizzata alla partenza della pista Gran Risa nel 2015 per i 30 anni della manifestazione, interpreta anche per l’edizione 2017 i trofei dello Slalom Gigante e dello Slalom Gigante Parallelo in notturna illuminandoli con cristalli Swarovski®.

“I Trofei – dice Daniele Basso – celebrano le performances dei campioni nella meravigliosa unicità naturale dell’Alta Badia. Esaltano con la forma la strabiliante bellezza delle Dolomiti, monumentali e solenni, dove la protagonista è la neve! Che deve essere perfetta… Su cui si concentra tutta l’attenzione di preparatori, atleti e appassionati. Dove la tensione della gara diventa emozione, passione, gioia… Per una gara perfetta. Neve che diventa ghiaccio nei cristalli Swarovski, purissimi, in cui riscoprire tutti i colori e la bellezza dell’Alta Badia”.

E’ la metafora di una storia di passione, sport e bellezza che si rinnova ogni anno nel magico evento della Coppa del Mondo di Sci Alta Badia Dolomites. I trofei sono vere opere d’arte che interpretano il sentimento della Ski World Cup Alta Badia – Dolomites, celebrando la neve che rende possibili le gare e rende magica la montagna, nei suoi silenzi e nelle emozioni, alla riscoperta di esperienze autentiche per rigenerare lo spirito oltre il corpo.

” I Trofei – continua Basso – sono volutamente tutti uguali nelle dimensioni, per celebrare oltre la performance il valore Universale dello Sport… Quando determinazione, talento e passione spingono l’Uomo e l’Umanità verso nuovi obiettivi!”

Una scelta, i cristalli Swarovski®, nata non solo per coerenza con le forme a spigolo peculiarità dell’Arte di Basso e della scultura GIGANT” ma anche per il contenuto innovativo della collaborazione iniziata già nel 2011, quando per primo li ha abbinati all’acciaio specchiante, suo materiale d’elezione.

L’autenticità e la provenienza dei cristalli Swarovski vengono certificati dal logo che ri¬porta la dicitura Crystals from Swarovski, la firma del fondatore Daniel Swarovski e l’anno di fondazione dell’azienda. Dal 1895 Swarovski fornisce cristalli di qualità ineguagliabile, simbolo di artigianato e creatività che va ben oltre la mera manifattura; la loro brillantezza e versatilità possiedono il magico potere di realizzare visioni artistiche attraverso lo spettro creativo, e sono divenute ingredienti fondamentali del mondo della moda e dell’accessorio, della gioielleria e dell’interior, ma anche del design contemporaneo e dell’arte.

Entrambi i materiali sono eterni e sperimentano, attraverso la luce che in essi si riflette e si amplifica, un Arte etica e responsabile per l’uomo e per l’ambiente, che celebra i valori dell’Umanità che crede nella forza della vita.

Distrofia di Duchenne

Duchenne_distrofia_musc_gallery
Duchenne_distrofia_musc_gallery

Da oggi, per trovare le prime risposte ai dubbi e alle domande sulla distrofia muscolare di Duchenne, basterà andare sul sito dell’associazione di genitori Parent Project Onlus, o sul portale dell’Osservatorio Malattie Rare e sarà possibile entrare in contatto con le due specialiste di riferimento, che collaborano al servizio Esperto Risponde dedicato.

Il servizio di consulto medico online, realizzato da Osservatorio Malattie Rare grazie al contributo incondizionato di PTC Therapeutics, è doppio: le risposte ai quesiti dei genitori, dedicati ai pazienti pediatrici saranno a cura della Dott.ssa Adele D’Amico, dell’Unità Operativa di Malattie Muscolari e Neurodegenerative, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Neurologa con esperienza nel campo delle malattie neuromuscolari in età pediatrica, la Dott.ssa D’Amico si occupa, dal 2003, di diagnosi e presa in carico di bambini affetti da distrofinopatia presso l’Ospedale Bambino Gesù. E’ coinvolta in numerosi trial clinici internazionali sulla distrofia muscolare di Duchenne. Ha una posizione da Senior research presso il laboratorio di ricerca, coordinando attività di ricerca traslazionale sulla malattia.

A rispondere alle domande dei pazienti giovani e adulti sarà invece la Prof.ssa Sonia Messina, ricercatore universitario presso il dipartimento di Neuroscienze, nonché vicedirettore del Centro Clinico NeMO SUD, presso il Policlinico “G. Martino” di Messina. La Prof.ssa Messina si è laureata in Medicina e chirurgia all’Università di Messina, specializzandosi poi nella diagnosi e nel trattamento delle malattie neuromuscolari presso il Dubowitz Neuromuscular Centre di Londra e la Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (Roma) e del Policlinico Gemelli (Roma).

Specialista in malattie neuromuscolari di origine genetica, come la distrofia muscolare di Duchenne e l’atrofia muscolare spinale, Sonia Messina ha preso parte anche al progetto europeo TREAT-NMD come Research Fellow Telethon.

“Siamo felici di poter informare le famiglie di questo nuovo e importante servizio che si aggiunge a quello di consulenza sugli aspetti psicosociali e scientifici già offerto attraverso il numero verde del Centro di Ascolto Duchenne dall’associazione” ha dichiarato Luca Genovese presidente di Parent Project Onlus, “noi famiglie siamo consapevoli della complessità della gestione clinica dei nostri ragazzi e di quanto, anche alcune piccole attenzioni quotidiane, possano fare la differenze nella salute futura dei nostri figli. Facciamo molto oggi per fornire alle famiglie quel bagaglio di conoscenze indispensabile per gestire al meglio la salute dei nostri ragazzi, tuttavia i dubbi e le domande non mancano mai, ed avere la possibilità di ricevere risposte affidabili da clinici impegnati da anni nella gestione clinica della patologia è una preziosa opportunità per fare insieme sempre meglio”.

Per contattare le specialiste è sufficiente compilare il form e la risposta sarà pubblicata direttamente online.

Emergenza carceri

carcere aperto
carcere aperto

Nuovo suicidio di un detenuto in un carcere italiano. “Nel pomeriggio è morto un detenuto marocchino, 36 anni e ristretto per droga, che si è impiccato nella propria cella. Il pur tempestivo intervento dell’unico poliziotto penitenziario di servizio nulla ha potuto e l’uomo è purtroppo deceduto”. Ne da notizia Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, evidenziando come l’uomo si era reso responsabile di eventi critici durante la detenzione, tra i quali l’aggressione a un Agente..

Amareggiato il segretario generale del SAPPE, Donato Capece: “Ieri un detenuto si era impiccato a Regina Coeli oggi a Terni. E questo nuovo drammatico suicidio di un altro detenuto evidenzia come i problemi sociali e umani permangono, eccome!, nei penitenziari, lasciando isolato il personale di Polizia Penitenziaria (che purtroppo non ha potuto impedire il grave evento) a gestire queste situazioni di emergenza.

Il suicidio è spesso la causa più comune di morte nelle carceri. Gli istituti penitenziari hanno l’obbligo di preservare la salute e la sicurezza dei detenuti, e l’Italia è certamente all’avanguardia per quanto concerne la normativa finalizzata a prevenire questi gravi eventi critici. Ma il suicidio di un detenuto rappresenta un forte agente stressogeno per il personale di polizia e per gli altri detenuti. Per queste ragioni un programma di prevenzione del suicidio e l’organizzazione di un servizio d’intervento efficace sono misure utili non solo per i detenuti ma anche per l’intero istituto dove questi vengono implementati.

E’ proprio in questo contesto che viene affrontato il problema della prevenzione del suicidio nel nostro Paese. Ma ciò non impedisce, purtroppo, che vi siano ristretti che scelgano liberamente di togliersi la vita durante la detenzione”.

“Negli ultimi 20 anni le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria hanno sventato, nelle carceri del Paese, più di 19mila tentati suicidi ed impedito che quasi 145mila atti di autolesionismo potessero avere nefaste conseguenze”, conclude il leader nazionale del primo Sindacato del Corpo. “Il dato oggettivo è che la situazione nelle carceri resta allarmante. Altro che emergenza superata!”

L’aura – “Il contrario dell’amore”

L'Aura ph Alessandra Cirillo
L’Aura ph Alessandra Cirillo

Oggi a Bologna inizia il tour di “Il contrario dell’amore”

È in radio il nuovo singolo “UNFAIR”

Partirà oggi, martedì 5 dicembre, dal Bravo Café di BOLOGNA il tour di L’AURA, con cui l’artista presenterà dal vivo il suo ultimo disco di inediti “IL CONTRARIO DELL’AMORE” (Time Records)!

Queste le prossime date live, organizzate da BMU Music Intersuoni:
5 dicembre – Bravo Café di BOLOGNA
7 dicembre – Festival “Su la testa” di ALBENGA (SV)
20 dicembre – Salumeria della Musica di MILANO
21 dicembre – Sala Studio @ Auditorium Parco Della Musica di ROMA
26 gennaio – Modo Club di SALERNO

È online il video di “UNFAIR”, il nuovo singolo di L’AURA attualmente in radio. Il video, diretto da Michele Piazza e visibile online al seguente link https://youtu.be/H4ZbFcW0fcA, è un racconto visivo del rapporto della cantante con la propria madre, grazie alla costante presenza di immagini e filmati dell’infanzia di L’Aura, sapientemente ripresi dalla telecamera di suo padre quando lei era solo una bambina.

«Per questo video devo ringraziare soprattutto due persone – commenta L’Aura in merito al video di “Unfair” – mio papà Gianfranco, che è lo sguardo dietro la cinepresa di molti dei clip, girati tutti tra il ’91 e il ’93, e mia mamma Tiziana, che ha radunato tutte le foto che ci ritraggono. Avevamo davvero tanto materiale, ed è stato un viaggio bellissimo ripercorrere con loro quei momenti così fondamentali della mia infanzia. A volte ci si chiede come sia possibile conservare tutta la tristezza e la rabbia dei nostri ricordi più bui quando ne abbiamo altrettanti così luminosi, così felici. Eppure è così, certe partite perse scavano dentro tracciando solchi profondi, ed è lì che ritroviamo noi stessi: fragili, forti, trepidanti ed emozionati esseri umani, sempre alla ricerca di qualcosa che non abbiamo e che forse non troveremo mai».

Dopo “I’m An Alcoholic”, primo singolo estratto dal nuovo album e brano scelto per l’ingresso di Luciana Littizzetto per tutta la stagione 2017/2018 di “Che Tempo Che Fa”, e “La meccanica del cuore”, arriva ora in radio “Unfair”, scritto da L’Aura, Simone Bertolotti e Miriam Jones, singolo che illustra il difficile e bellissimo rapporto tra madre e figlia.

«Il rapporto madre-figlia è forse una delle relazioni umane più complesse che esistano – commenta L’Aura in merito al brano – Dalle nostre madri avremmo voluto quel supporto che non sono state in grado di darci. D’altro canto, loro si aspettavano qualcosa che da noi non è arrivato. Ogni tanto si ha la sensazione che invece di procedere avanti non si faccia altro che remare all’indietro, tornando a scalare le marce, invece di utilizzare il cambio automatico. Una formula segreta non c’è. Il rapporto con la propria madre è unico e irripetibile, e a volte necessità solo di tanta pazienza e placida comprensione. “Unfair” è il mio grido sommesso, la mia lettera mai consegnata che in qualche modo vuole spiegare come ci si senta quando si subisce un’ingiustizia, vera o immaginata che sia. Ci si sente come di fronte ad un muro di incomunicabilità, che può essere abbattuto solo grazie alla determinazione di un grande amore».

Dopo sei anni di assenza, l’artista bresciana dall’inconfondibile voce sognante ha pubblicato “Il contrario dell’amore”, un album ispirato alla musica degli anni ’60, ’70 e ’90, un vero e proprio viaggio attraverso le epoche più significative per la musica pop-rock.

«Il contrario dell’amore cos’è? – racconta L’AURA – È “puro amore dietro una canzone d’odio”. Il concetto attorno al quale ruotano tutti i brani è proprio questo. Quel lato oscuro dell’amore di cui sono impregnati molti dei nostri rapporti umani. Quel “brutto” interiore che solo chi amiamo veramente è in grado di tirare fuori da noi. È questo che mi ha affascinata tanto da elaborare un intero album. In molti tendono a vedere il lato luminoso delle cose. A me fa gola il lato ombra, quello che nessuno vuole vedere. Scrivere di ciò che si pensa, ma non si ha il coraggio di dire».

Tre album e una raccolta all’attivo, diversi singoli di grande successo e prestigiose collaborazioni. Laura Abela, nota come L’Aura, è sicuramente una delle artiste più interessanti del panorama italiano, grazie anche al suo poliedrico talento di compositrice, pianista e cantante. La sua voce sognante e dolcemente potente è in grado di creare ogni volta atmosfere sofisticate che incantano per la loro bellezza.

www.l-aura.com – www.facebook.com/laura.abela
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Successo per la prima giornata del “Porte Aperte Atm”

Porte aperte atm
Porte aperte atm

Volge al termine la prima giornata di “Porte Aperte Atm”: moltissime le persone entrate oggi nel deposito di Messina vestito a festa per svelare il dietro le quinte della mobilità milanese.

Famiglie, appassionati del trasporto pubblico e tanti bambini hanno potuto scoprire i volti e le professionalità di chi ogni giorno contribuisce a muovere milioni di persone.

Un vero e proprio “boom” quello registrato dai caschetti multimediali, che hanno permesso a tantissimi ospiti, grandi e piccoli, di provare l’ebrezza di guidare un bus con la forza del pensiero. Tante anche le foto scattate alla divertente postazione del photo – booth dove molte persone si sono immedesimate per un attimo nella “vita da Atm”.

Molto interesse hanno suscitato anche la storia, le tecnologie, l’innovazione: tanti cittadini hanno potuto scoprire con i loro occhi come funzionano le sale operative e cosa vuol dire gestire il trasporto milanese dietro le quinte, grazie all’installazione di vere postazioni provenienti dalla tecnologica control room.

Grande curiosità hanno richiamato anche il piccolo museo realizzato dai dipendenti del deposito di Messina e il bibliotram, dove sono conservate vere chicche per gli appassionati di trasporti: una miriade di utensili e attrezzi e di pubblicazioni che raccontano la gloriosa storia dell’Azienda.

Anche i più piccoli si sono divertiti nell’area junior interamente dedicata a loro sentendosi per un giorno degli autisti alla guida di simpatici tricicli che riproducono i mezzi Atm. Per loro tanto divertimento anche a bordo del Tramito, uno speciale tram tutto colorato, dove hanno potuto dare sfogo alla loro creatività con pennarelli e disegni.

Successo di pubblico per il divertente talk show “Indovina chi?”, dove i bambini hanno potuto fare tutte le loro domande agli esperti Atm riuniti sul palco al centro del grande deposito.

Alla prima giornata presenti anche il Presidente Luca Bianchi e il Direttore Generale Arrigo Giana che insieme all’Assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli, hanno dato ufficialmente il via all’attesa e intensa “due giorni” in casa Atm, portando un saluto ai dipendenti dell’Azienda e a tutti i visitatori.

L’evento continua: domani si replica dalle 10.00 alle 19.00, sempre al deposito di Messina, con un’altra giornata per conoscere il “dietro le quinte” e scoprire i segreti del cuore pulsante della mobilità di Milano.