Al Mata di Modena: Effimera – Suoni, luci, visioni

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Inaugura il 18 marzo alle ore 18.00 al MATA di Modena la nuova edizione di Effimera – Suoni, luci, visioni, a cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro e in collaborazione con la Galleria Civica di Modena, che quest’anno propone opere di Carlo Bernardini (1966), Sarah Ciracì (1972) e Roberto Pugliese (1982). La mostra è realizzata con il supporto di Coptip e del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI.

Effimera giunge dunque alla sua seconda edizione, con l’intento di individuare e valorizzare artisti che fanno dell’utilizzo avanzato della tecnologia la cifra stilistica del proprio lavoro.

Nel 2016 Effimera aveva individuato il suo punto focale nel web, inteso come strumento di conoscenza artistica e relazionale grazie alla presenza degli artisti Eva e Franco Mattes, Carlo Zanni e Diego Zuelli.

La nuova edizione si concentra sull’analisi della componente immateriale che è caratteristica della ricerca artistica dei nostri giorni, che trova trasposizione (e sintesi) all’interno di un percorso espositivo che prevede la creazione di un viaggio sensoriale interno alle tendenze artistiche recenti.

Nel 2017 i curatori hanno strutturato i 500 mq del MATA in tre ambienti distinti. Punto di partenza di questo “attraversamento” è costituito dalla ricerca sonora del sound artist Roberto Pugliese, mentre l’approdo si identifica nelle installazioni luminose in fibra ottica di Carlo Bernardini, dipanando il percorso fra le immagini fluttuanti degli affreschi digitali di Sarah Ciracì.

Effimera – Suoni, luci, visioni è costruita intorno a un percorso spiccatamente immersivo, ideato e strutturato appositamente sul MATA: tre imponenti installazioni ambientali, separate ma contigue, marcano una distinzione linguistica e temporale, e al tempo stesso suggeriscono una linea di continuità all’interno del percorso evolutivo dell’arte.

Fa da corredo ad Effimera un ricco calendario di incontri collaterali che prevede la presenza degli artisti coinvolti, ma anche di filosofi ed esperti del settore “arte e tecnologia”.

mostra: Effimera – Suoni, luci, visioni
sede MATA, via della Manifattura dei Tabacchi 83, Modena
a cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro
periodo 18 marzo – 7 maggio 2017
inaugurazione 18 marzo ore 18

Comin’ Jazz, festival

Yo-Yo Ma e I musicisti della Via della Seta
Yo-Yo Ma e I musicisti della Via della Seta

Un’eccezionale settimana di musica travolge Como con il Comin’ Jazz, festival della musica jazz. La manifestazione alla sua prima edizione coinvolge l’intera città da giovedì 9 a mercoledì 15 marzo con un ricco programma di eventi, concerti,marching band,rivolto ad appassionati del genere e a neofiti, oltre a iniziative dedicate alle scuole.

“L’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, in collaborazione con Teatro Sociale, Nerolidio Music Factory, Nota su Nota, Music For Green e Jazz Club di Como, ha ideato Comin’ Jazz con lo scopo di rilanciare la vocazione musicale della città, valorizzare i talenti locali e portare a Como musicisti di fama internazionale, all’interno di un contesto dinamico e creativo come quello di un Festival” dichiara l’Assessore Luigi Cavadini.

Gli eventi in calendario offrono un’entusiasmante varietà di approcci e di interpretazioni di questa forma musicale.

La rassegna apre giovedì 9 marzo al Teatro Sociale con i Gavino Murgia Megalitico Quartetin un concerto che mescola e sintetizza con originalità il jazz di tradizione, la musica etnica e i ritmi del Mediterraneo.

Nei giorni seguenti animano il festival numerosi eventi: i ritmi coinvolgenti e dinamicidello Tsunami Trio travolgono con uno swing d’eccezione; la All Stars Dixieland Marching Band composta in gran parte dai musicisti del festival attraversale vie della città con sonorità vivaci; l’originale progetto Disney Jazz song con i Blue Vibepresentato da Alceste Ayroldi offre un repertorio personalizzato delle colonne sonore dei cartoni animati di Walt Disney con rimandi ai capolavori della musica afroamericana.

L’evento Il Canto del Ritmo affascina per la versatilità e creatività dei musicisti coinvolti, mentre La rivoluzione di un incontro propone una reinterpretazione improvvisata e libera di pezzi del trombettista Miles Davis e del pianista Bill Evans il cui incontro storico risale agli anni ‘50/’60.

Incluso nella rassegna I lunedì del cinema viene proiettato il film “Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta” che mostra attraverso le vicende vissute dai 50 componenti del gruppo internazionale Silk Road Ensemble – strumentisti e cantanti, compositori e arrangiatori – come la musica abbia la capacità di oltrepassare i confini geografici e di unire diversi continenti e culture.

Sono presenti inoltre esibizioni di percussionisti d’eccezione, come quella dei Percussion Staffche con i suoni di pelli, legni, metalli e strumenti consueti e inconsueti crea uno spettacolo che si avvicina all’happening in cui anche i corpi in movimento diventano un elemento imprescindibile.

Di particolare interesse è la presentazione del nuovo album “Pixel”, caratterizzato da influenze rock, jazz e fusion, dei Marco Bianchi Lemon Quartettin cui il vibrafonista Marco Bianchi per la prima volta si presenta come compositore, arrangiatore e produttore.

Importante è la proposta didattica dal titolo “La storia del jazz” che ripercorre le tappe salienti del jazz, dalle lotte dei neri d’America per l’emancipazione agli anni indimenticabili legati alle città di New Orleans, Chicago, New York, fino al free jazz, al jazz rock e alla fusion.

L’odierna prima edizione del Festival, coincide con il centenario della pubblicazione del primo disco jazz, LiveryStable Blues dell’Original Dixieland Jass Band, di Nick La Rocca, figlio di un immigrato italiano in Louisiana. Questa data simboleggia la nascita del jazz, genere musicale che già si poteva sentire qualche anno prima nei quartieri neri di New Orleans.

Comin’ Jazz nasce con la partnership del Festival di Cultura e Musica Jazz di Chiasso che si svolgerà dal 16 al 18 marzo 2017 e che quest’anno festeggia i suoi vent’anni.

In occasione del Festival il Comune di Como ha organizzato e promosso Aperitivi in Jazz, eventi collaterali nei locali della città.

Benetton Rugby : aggiornamento situazioni infortuni

ph. Benetton Treviso
ph. Benetton Treviso

Benetton Rugby comunica che il proprio atleta Alberto De Marchi, in seguito ad uno scontro di gioco avvenuto durante il match disputatosi allo Stadio Monigo lo scorso 12 febbraio contro Leinster, nella giornata di ieri è stato sottoposto ad intervento chirurgico a causa della rottura del tendine distale del bicipite brachiale del braccio sinistro.

L’operazione è stata eseguita presso l’ospedale Ospedale di Abano Terme. Le tempistiche di recupero lo renderanno indisponibile sino al termine della stagione sportiva in corso.

Inoltre, lo staff medico del Benetton Rugby, vista le numerose assenze che incidono sulla rosa a disposizione di coach Crowley, ha rilasciato il seguente aggiornamento sulla situazione infortuni in casa biancoverde.

Marco Barbini: sta seguendo il programma di recupero post operatorio a causa della lesione del cercine posteriore della spalla destra.

Filippo Filippetto: prosegue il programma di recupero in seguito all’intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.

Luca Morisi: prosegue il programma di recupero in seguito all’intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
Cherif Traore: prosegue il programma di riabilitazione per la lussazione della spalla sinistra.

Alessandro Zanni: prosegue il programma di recupero in seguito all’intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
Gli atleti sopra elencati sono da ritenersi indisponibili sino a fine stagione.

A questi si aggiungono le momentanee indisponibilità di:
Simone Ferrari: ha subito uno stiramento al polpaccio destro per cui sta seguendo il programma di riabilitazione. Probabile rientro al termine dell’RBS Sei Nazioni 2017.
Filippo Gerosa: ha riportato un trauma contusivo all’acriomion claveare della spalla sinistra nel match contro Leinster. Da valutare un suo possibile rientro nei prossimi 15 giorni.

Jayden Hayward: sta seguendo il programma di riabilitazione a causa dei problemi di pubalgia. Non è possibile dare delle precise tempistiche di recupero.
Nicola Quaglio: verrà operato la prossima settimana a causa della frattura del quinto metatarso del piede sinistro. Le tempistiche di recuperano verranno definite post operazione.

Agli atleti infortunati sopra citati, in vista del match di sabato contro i Cardiff Blues, si aggiungono i seguenti convocati dalla Nazionale Maggiore Italiana che saranno indisponibili poiché lasciati a riposo: Tommaso Benvenuti, Ornel Gega, Edoardo Gori, Luke McLean, Abraham Steyn.

Sono invece impiegabili, seppur convocati dalla Nazionale Maggiore Italiana: Tommaso Allan, Giorgio Bronzini, Angelo Esposito e Francesco Minto.

Francesco Gabbani : “Occidentali’s karma”

occidentaliskarma
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Francesco Gabbani è tornato sul palco dell’Ariston dove ha vinto lo scorso anno, con il brano “Amen”, il Festival di Sanremo (nella sezione giovani), il Premio della Critica Mia Martini (nella sezione giovani) e il Premio Sergio Bardotti per il miglior testo del Festival (nella sezione giovani e big).

E’ tornato, questa volta tra i big, con “Occidentali’s karma” brano scritto insieme al fratello Filippo Gabbani, a Fabio Ilacqua e a Luca Chiaravalli.

“Occidentali’s karma” esce oggi nelle radio, su tutte le piattaforme di digital download e streaming e su vevo/youtube con un video diretto da
Gabriele Lucchetti di BluzzMedia () ed è anche disponibile in edizione 45giri colorato, a tiratura numerata e limitata (1000 copie).

Il brano sarà contenuto nel nuovo disco che verrà pubblicato, a fine aprile, da BMG Rights Management (Italy).

“Occidentali’s karma”, già definita dalla critica un possibile tormentone e una canzone che farà ballare tutti, è un brano pop elettronico che nasconde una doppia personalità. Dietro una melodia pop accattivante e una ritmica coinvolgente, cela infatti un invito a riflettere sul nostro modo di vivere.

“Occidentali’s karma” spiega Gabbani “è una sarcastica riflessione sul goffo tentativo di noi occidentali di ricercare la serenità tramite discipline orientali, per poi scoprire che, spogliati dalle sovrastrutture occidentali o orientali che siano, siamo tutti delle scimmie nude”.

Dopo il festival, Francesco Gabbani terminerà le registrazioni del nuovo disco con la produzione artistica di Luca Chiaravalli e partirà, a giungo, con il nuovo tour.