Cristiana Capotondi testimonial di Italo

Cristiana Capotondi -Italo
Cristiana Capotondi -Italo

Cristiana Capotondi ospite d’eccezione di Italo, il treno ad alta velocità, per declinare insieme al personale di bordo e di stazione “lo stile Italo” a cui ispirarsi nel rapporto quotidiano con i passeggeri. Uno stile classico, curato e pulito sia per gli uomini che per le donne, sobrio ed elegante, colori naturali e non invadenti, acconciature eleganti e pulite , tutto secondo gli standard aziendali che tutti devono rispettare quando indossano la divisa di Italo.

Italo, che da sempre investe tempo e risorse nella formazione del proprio personale, ha avuto il piacere di ospitare la famosa attrice  in una giornata milanese del corso “Il valore dell’Accoglienza”. Il corso, organizzato in collaborazione con Challenge Network(società altamente specializzata nel settore della formazione e nell’ideazione di eventi), è dedicato al personale operativo ed ha lo scopo di educare sempre più all’eccellenza nell’arte di accogliere il cliente fornendo consigli teorici e pratici su come comunicare al meglio il proprio talento professionale attraverso la cura del servizio e dell’immagine.

Cristiana Capotondi, reduce dal successo della fiction su RAI UNO “di padre in figlia” si è messa in gioco per una giornata e, nelle mani esperte di un make up stilist, di fronte ad entusiasti steward, hostess e capotreni, si è prestata come modella d’eccezione, offrendo il suo volto acqua e sapone e la sua chioma per declinare “il make up di Italo”: 4 look per la donna (e uno per l’uomo) con specifiche sui colori da utilizzare e le acconciature consigliate per un look quotidiano raffinato, contemporaneo e realizzabile in pochi minuti.

Alcolista

locandina alcolista
locandina alcolista

Un thriller psicologico che racconta la dipendenza dal di dentro, condividendo con il protagonista allucinazioni, paranoie e incubi ad occhi aperti.

Un progetto cinematografico sui generis dalla regia dark e allucinata

Un film di Lucas Pavetto.  Con Bill Moseley, Gabriella Wright, John Robinson, Lloyd Kaufman, Tammy Jean, Bret Roberts, Sherri Lyn Litz, Zac Amico.

Uscita giovedì 18 maggio 2017.
Genere: drammatico

Qualcosa di troppo

locandina - qualcosa di troppo
locandina – qualcosa di troppo

Una donna che non vuole più avere a che fare con gli uomini si ritrova improvvisamente ad avere a che fare con una novità che le cambierà la vita.

Una commedia surreale tendente all’esagerazione e allo stereotipo, più grottesca che divertente.

Un film di Audrey Dana.  Con Audrey Dana, Christian Clavier, Eric Elmosnino, Alice Belaïdi, Antoine Gouy, Joséphine Drai, Jonathan Louis, Victoire Brunelle-Remy.

Uscita giovedì 11 maggio
Genere: Commedia

Al Mata di Modena: Effimera – Suoni, luci, visioni

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Inaugura il 18 marzo alle ore 18.00 al MATA di Modena la nuova edizione di Effimera – Suoni, luci, visioni, a cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro e in collaborazione con la Galleria Civica di Modena, che quest’anno propone opere di Carlo Bernardini (1966), Sarah Ciracì (1972) e Roberto Pugliese (1982). La mostra è realizzata con il supporto di Coptip e del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI.

Effimera giunge dunque alla sua seconda edizione, con l’intento di individuare e valorizzare artisti che fanno dell’utilizzo avanzato della tecnologia la cifra stilistica del proprio lavoro.

Nel 2016 Effimera aveva individuato il suo punto focale nel web, inteso come strumento di conoscenza artistica e relazionale grazie alla presenza degli artisti Eva e Franco Mattes, Carlo Zanni e Diego Zuelli.

La nuova edizione si concentra sull’analisi della componente immateriale che è caratteristica della ricerca artistica dei nostri giorni, che trova trasposizione (e sintesi) all’interno di un percorso espositivo che prevede la creazione di un viaggio sensoriale interno alle tendenze artistiche recenti.

Nel 2017 i curatori hanno strutturato i 500 mq del MATA in tre ambienti distinti. Punto di partenza di questo “attraversamento” è costituito dalla ricerca sonora del sound artist Roberto Pugliese, mentre l’approdo si identifica nelle installazioni luminose in fibra ottica di Carlo Bernardini, dipanando il percorso fra le immagini fluttuanti degli affreschi digitali di Sarah Ciracì.

Effimera – Suoni, luci, visioni è costruita intorno a un percorso spiccatamente immersivo, ideato e strutturato appositamente sul MATA: tre imponenti installazioni ambientali, separate ma contigue, marcano una distinzione linguistica e temporale, e al tempo stesso suggeriscono una linea di continuità all’interno del percorso evolutivo dell’arte.

Fa da corredo ad Effimera un ricco calendario di incontri collaterali che prevede la presenza degli artisti coinvolti, ma anche di filosofi ed esperti del settore “arte e tecnologia”.

mostra: Effimera – Suoni, luci, visioni
sede MATA, via della Manifattura dei Tabacchi 83, Modena
a cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro
periodo 18 marzo – 7 maggio 2017
inaugurazione 18 marzo ore 18

Comin’ Jazz, festival

Yo-Yo Ma e I musicisti della Via della Seta
Yo-Yo Ma e I musicisti della Via della Seta

Un’eccezionale settimana di musica travolge Como con il Comin’ Jazz, festival della musica jazz. La manifestazione alla sua prima edizione coinvolge l’intera città da giovedì 9 a mercoledì 15 marzo con un ricco programma di eventi, concerti,marching band,rivolto ad appassionati del genere e a neofiti, oltre a iniziative dedicate alle scuole.

“L’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, in collaborazione con Teatro Sociale, Nerolidio Music Factory, Nota su Nota, Music For Green e Jazz Club di Como, ha ideato Comin’ Jazz con lo scopo di rilanciare la vocazione musicale della città, valorizzare i talenti locali e portare a Como musicisti di fama internazionale, all’interno di un contesto dinamico e creativo come quello di un Festival” dichiara l’Assessore Luigi Cavadini.

Gli eventi in calendario offrono un’entusiasmante varietà di approcci e di interpretazioni di questa forma musicale.

La rassegna apre giovedì 9 marzo al Teatro Sociale con i Gavino Murgia Megalitico Quartetin un concerto che mescola e sintetizza con originalità il jazz di tradizione, la musica etnica e i ritmi del Mediterraneo.

Nei giorni seguenti animano il festival numerosi eventi: i ritmi coinvolgenti e dinamicidello Tsunami Trio travolgono con uno swing d’eccezione; la All Stars Dixieland Marching Band composta in gran parte dai musicisti del festival attraversale vie della città con sonorità vivaci; l’originale progetto Disney Jazz song con i Blue Vibepresentato da Alceste Ayroldi offre un repertorio personalizzato delle colonne sonore dei cartoni animati di Walt Disney con rimandi ai capolavori della musica afroamericana.

L’evento Il Canto del Ritmo affascina per la versatilità e creatività dei musicisti coinvolti, mentre La rivoluzione di un incontro propone una reinterpretazione improvvisata e libera di pezzi del trombettista Miles Davis e del pianista Bill Evans il cui incontro storico risale agli anni ‘50/’60.

Incluso nella rassegna I lunedì del cinema viene proiettato il film “Yo-Yo Ma e i musicisti della via della seta” che mostra attraverso le vicende vissute dai 50 componenti del gruppo internazionale Silk Road Ensemble – strumentisti e cantanti, compositori e arrangiatori – come la musica abbia la capacità di oltrepassare i confini geografici e di unire diversi continenti e culture.

Sono presenti inoltre esibizioni di percussionisti d’eccezione, come quella dei Percussion Staffche con i suoni di pelli, legni, metalli e strumenti consueti e inconsueti crea uno spettacolo che si avvicina all’happening in cui anche i corpi in movimento diventano un elemento imprescindibile.

Di particolare interesse è la presentazione del nuovo album “Pixel”, caratterizzato da influenze rock, jazz e fusion, dei Marco Bianchi Lemon Quartettin cui il vibrafonista Marco Bianchi per la prima volta si presenta come compositore, arrangiatore e produttore.

Importante è la proposta didattica dal titolo “La storia del jazz” che ripercorre le tappe salienti del jazz, dalle lotte dei neri d’America per l’emancipazione agli anni indimenticabili legati alle città di New Orleans, Chicago, New York, fino al free jazz, al jazz rock e alla fusion.

L’odierna prima edizione del Festival, coincide con il centenario della pubblicazione del primo disco jazz, LiveryStable Blues dell’Original Dixieland Jass Band, di Nick La Rocca, figlio di un immigrato italiano in Louisiana. Questa data simboleggia la nascita del jazz, genere musicale che già si poteva sentire qualche anno prima nei quartieri neri di New Orleans.

Comin’ Jazz nasce con la partnership del Festival di Cultura e Musica Jazz di Chiasso che si svolgerà dal 16 al 18 marzo 2017 e che quest’anno festeggia i suoi vent’anni.

In occasione del Festival il Comune di Como ha organizzato e promosso Aperitivi in Jazz, eventi collaterali nei locali della città.