Remo Anzovino in Tour

remo anzovino,
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Il pianista e compositore REMO ANZOVINO si divide tuttora tra lo studio di registrazione e lo studio legale, dove esercita la professione di avvocato penalista. È considerato fra gli esponenti più affermati e innovativi della musica strumentale contemporanea ed è recentemente entrato nella grande famiglia degli Yamaha Artist. Con questo album cosmopolita indaga attraverso una narrazione emozionale la solitudine umana e contemporaneamente il racconto della bellezza della vita e le contraddizioni della realtà di oggi.

Dal 20 novembre sarà in tour nelle principali città italiane per presentare “Nocturne” (Sony Music), il suo quinto album, arrivato a distanza di 5 anni dal precedente disco in studio.
Queste le prime date confermate del tour (prodotto e organizzato da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit BMU): il 20 novembre all’Auditorium Parco della Musica (Teatro Studio) di ROMA, il 22 novembre al Teatro Camploy di VERONA, il 27 novembre al Teatro Menotti di MILANO e il 24 gennaio al Teatro Puccini di FIRENZE.
Le prevendite sono acquistabili sul circuito Ticketone e nei punti vendita abituali.

“Nocturne” è disponibile in digital download, sulle principali piattaforme streaming e nei negozi tradizionali. L’artista sta presentando l’album con un’instore tour, la prossima tappa sarà il 19 ottobre a La Feltrinelli di Napoli.

Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro : Concerto di Cinzia Tedesco

Cinzia Tedesco
Cinzia Tedesco

Mercoledì 25 e Giovedì 26 Ottobre alle ore 21.00 lo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro offre al proprio pubblico un concerto di benvenuto che introduce alla programmazione della stagione teatrale 2017/2018 dedicata alla Passione Fuoco della vita.

Due serate in cui i riflettori si accenderanno su Like a Bob Dylan, un progetto originale di Cinzia Tedesco in cui la vocalist interpreta i brani più famosi di Bob Dylan con un sorprendente mood jazzistico.
La serata è ad ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria.

Le song del ‘Menestrello di Duluth’, tra cui Blowing in the Wind, Lay lady lay, Knocking on the Heaven’s door, Mr. Tambourine Man e Like a Rolling Stone, rivivono in una nuova prospettiva musicale creata dai musicisti sul palco e sorprendono grazie all’interpretazione della Tedesco, che riesce con forza a far vivere i testi del grande cantautore americano, già insignito del Premio Nobel per la Letteratura, ed il suo mondo poetico.

Macklemore : “Gemini Tour” a Milano per due serate al Fabrique

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Macklemore torna in Italia con il Gemini Tour, per presentare il nuovo progetto solista, al Fabrique di Milano Sabato 21 e Domenica 22 Aprile 2018

Il nuovo album ‘Gemini’ pubblicato il 22 Settembre e anticipato dal singolo “Glorious” già certificato oro in Italia, vanta al suo interno numerose collaborazioni tra cui Kesha, Lil’ Yatchy e Skylar Grey, lo porterà in giro per il mondo, con un Tour che farà tappa a Milano per due serate al Fabrique, Sabato 21 e Domenica 22 Aprile.

Biglietti in vendita dalle ore 9.00 di Venerdì 20 ottobre www.ticketone.it

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Crazy Quartet: “American Quartets”

Foto liuteria
Foto liuteria

Martedì 17 ottobre 2017 – ore 21 – ingresso 15 euro
Sala Mazzoni – Società Dantesca Italiana – via dell’Arte della Lana, 1 – Firenze
Strumenti: Quartetto “Guido Maraviglia”
CRAZY QUARTET
Violini: Beatrice Bianchi e Alessandro Bernardi
Viola: Anna Gandolfi
Violoncello: Cristiano Sacchi
“American Quartets”: musiche di John Cage, Philip Glass, Duke Ellington, Antonín Dvořák

I violini “Giacinto” e “Giglio”, la viola “Emilia” e il violoncello ”Narciso”. Un quartetto di strumenti che il liutaio pistoiese Guido Maraviglia realizzò nel 1969 e che gli valsero, lo stesso anno, la medaglia d’argento alla Mostra mercato degli strumenti d’arco di Cremona. Il maestro li volle tenere con sé per tutta la vita e furono ceduti solo dopo la sua morte. Sono oggi di proprietà alla Fondazione Pistoiese Promusica.

Straordinaria quindi l’opportunità offerta al Crazy Quartet, che martedì 17 ottobre, nella Sala Mazzoni della Società Dantesca (ore 21 – via dell’Arte della Lana, 1 – Firenze), suonerà con questi gioielli, dal caratteristico stile vigoroso e robusto dei lavori del maestro Maraviglia. Il legno scelto è di primissima qualità: acero proveniente dalla regione dei monti Urali e abete della Val di Fiemme. La vernice, a base alcoolica, si è conservata nel tempo in modo esemplare risultando di un bellissimo colore arancio chiaro.

La serata, intitolata “American Quartets”, proporrà musiche di John Cage, Philip Glass, Duke Ellington e Antonín Dvořák. Ispirato a filosofie indiane e in particolare al concetto di silenzio, “Quartet in four parts” di John Cage fu composto nel 1950 con la tecnica del gamut: lo stesso autore definì il brano “l’apertura di un’altra porta, con possibilità illimitate”. Dalla colonna sonora del film “Mishima – Una vita in quattro capitoli” è tratto invece “String Quartet No.3” di Philip Glass, da sempre vicino all’immaginario cinematografico.

E ancora, un classico di Duke Ellington, “Sophisticated Lady”, mentre a chiudere sarà il “Quartetto op. 96” composto Antonín Dvořák durante la lunga trasferta negli Stati Uniti. Particolare che insieme ai richiami al folclore locale contribuirono a ribattezzarlo “Americano”.

Crazy Quartet: Beatrice Bianchi e Alessandro Bernardi ai violini, Anna Gandolfi alla viola, Cristiano Sacchi al violoncello.

Il concerto sarà aperto da un breve video dedicato al lavoro dei liutai toscani, ideato da Gaia Giannangeli e realizzato da Juri Ciani per l’Osservatorio dei Mestieri d’Arte.

Ornella Vanoni in concerto: ”Sono nata qui”

VanoniOR_fotoMarinetta Saglio

Ornella Vanoni ritorna al Piccolo Teatro per cantare storie di una malavita che non esiste più. Un repertorio che rivive grazie a una cantante straordinaria, nell’anno del Settantesimo dalla fondazione del teatro e in apertura dei due mesi di iniziative programmate dal Piccolo per ricordare Giorgio Strehler, a vent’anni dalla morte.

“È una gioia immensa poter andare in scena al Piccolo, il luogo dove sono nata come artista, su quel palcoscenico che Giorgio aveva voluto così tanto ma dove purtroppo non fece in tempo a portare i suoi spettacoli. È una grandissima emozione, perché mi sembra di rivivere qualcosa di quel periodo con lui. Sono qui per offrire al pubblico del Piccolo – e anche a me stessa – qualcosa di bello, di cui vado fiera e che mi appassiona molto.

Oggi faccio questo mestiere in modo diverso, grazie anche a un gruppo di musicisti con cui ho trovato una perfetta armonia. Il rapporto con il pubblico oggi è calore, divertimento, passione, risate, commozione. Mi piace intrattenere i miei spettatori. Ho smesso di avere paura e canto con gioia.
Sì, mi diverto.”   (Ornella Vanoni)

Lo spettacolo coincide con la riapertura del Teatro Strehler, chiuso da luglio per interventi di manutenzione.