Bollate: Ritorna il bonus idrico per le famiglie in difficoltà

bonus idrico
bonus idrico

Gruppo CAP, in collaborazione con i Comuni della Città Metropolitana di Milano, ha stanziato risorse da destinare a sostegno delle persone disagiate residenti nei Comuni dell’area milanese, Bollate compresa, mediante l’erogazione di bonus idrici. ogni bonus vale 50 euro.

Bollate: attività del Comune per il recupero di imposte non pagate

giuseppe de ruvo
giuseppe de ruvo

Sempre più determinata l’azione dell’Amministrazione comunale bollatese guidata da Francesco Vassallo per il recupero delle imposte non pagate. Dopo una serie di avvisi bonari inviati nel 2016 e nel 2017, ora è partita un’azione di recupero delle tasse non pagate per gli anni dal 2013 al 2016.

“E’ importante – ha spiegato l’Assessore al Bilancio Giuseppe de Ruvo – che ogni cittadino si senta parte attiva della propria comunità, non solo chiedendo servizi di qualità, ma anche contribuendo nella misura dovuta. Nello specifico della Tassa rifiuti, quello che viene chiesto di pagare ai cittadini e alle imprese è direttamente proporzionato al servizio che viene reso sulla base di parametri stabiliti. Da evidenziare inoltre, che Bollate applica tariffe molto basse per la raccolta rifiuti rispetto ad altri comuni della zona, perché il servizio viene svolto da GAIA, società di proprietà comunale, con un livello qualitativo molto elevato al un costo molto contenuto”.

“L’aspetto fondamentale – prosegue de Ruvo – è che tutti devono pagare per un senso di giustizia e di coesione sociale, perchè se tutti paghiamo, tutti possiamo pagare meno”.
Complessivamente, per questi quattro anni, risultano non pagati 1,5 milioni di euro. Per recuperare queste tasse sono state emessi 2400 avvisi di accertamento. Per chi non ha pagato, sono previste sanzioni del 30%, oltre agli interessi e le spese di notifica.

“L’Amministrazione – conclude l’Assessore de Ruvo – è particolarmente determinata nel seguire questa azione di recupero. Per questo gli uffici hanno già istruzioni per proseguire con gli atti di ingiunzione fiscale nei confronti dei renitenti”.
Con l’occasione si ricorda che con il 31 ottobre 2017 scade il termine ultimo per il versamento della seconda rata della TARI, la tassa rifiuti 2017.

Bollate: Asfaltatura di via Piave

Via Piave Bollate
Via Piave Bollate

Cantieri aperti da lunedì 16 ottobre per l’asfaltatura di via Piave. La durata prevista dei lavori, salvo maltempo, è di circa una settimana. A fasi alterne, in base alla tabella lavori, verrà chiusa una delle due corsie. Garantito il transito delle ambulanze per e dall’ospedale.

Ecco le varie fasi di intervento:
FASE 1: Chiusura della corsia di via Piave, lato ospedale (direz. sud) nel tratto compreso tra piazza Solferino e via Varalli.
LAVORAZIONE: fresatura della carreggiata
DEVIAZIONE: i mezzi e gli autobus diretti verso sud saranno deviati lungo via 4 Novembre con svolta in via L. da vinci, via Varalli e successivo rientro su via Piave
TRANSITO: chiuso a tutti i mezzi. Consentito l’ingresso alle ambulanze, ai mezzi diretti all’ospedale. Gli accessi ai passi carrai privati seguiranno il percorso consentito.

FASE 2: Apertura della corsia di Via piave, lato Ospedale, e chiusura della corsia lato parco (direz. nord) nel tratto compreso tra via Varalli e piazza Solferino
LAVORAZIONE: fresatura della carreggiata
DEVIAZIONE: i mezzi diretti verso nord, provenienti da Novate, saranno deviati con svolta a destra in via Varalli, svolta a sinistra in via L. da vinci e successiva svolta in via 4 Novembre. Gli autobus scolastici provenienti da nord diretti alle scuole potranno continuare a fare il solito percorso, per il ritorno (in direz. centro Bollate), da via Varalli svolteranno a destra in via L. da vinci e poi a sinistra in via 4 Novembre.
TRANSITO: chiuso a tutti i mezzi. Consentito l’ingresso alle ambulanze, ai mezzi diretti all’ospedale. Gli accessi ai passi carrai privati seguiranno il percorso consentito.

FASE 3: Chiusura della corsia di via Piave, lato Ospedale (direz. sud), nel tratto compreso tra piazza Solferino e via Varalli
LAVORAZIONE: asfaltatura della carreggiata
DEVIAZIONE: i mezzi e gli autobus diretti verso sud saranno deviati lungo via 4 Novembre con svolta in via L. da vinci, via Varalli e successivo rientro su via Piave
TRANSITO: chiuso a tutti i mezzi. Consentito l’ingresso alle ambulanze, ai mezzi diretti all’ospedale. Gli accessi ai passi carrai privati seguiranno il percorso consentito.

FASE 4: Apertura della corsia di via Piave, lato Ospedale e chiusura della corsia lato parco (direz. nord) nel tratto compreso tra via Varalli e piazza Solferino
LAVORAZIONE: asfaltatura della carreggiata
DEVIAZIONE: i mezzi diretti verso nord provenienti da Novate saranno deviati con svolta a destra in via Varalli, svolta a sinistra in via L. da vinci e successiva svolta in via 4 Novembre. Gli autobus scolastici provenienti da nord diretti alle scuole potranno continuare a fare il solito percorso, per il ritorno (in direz. centro Bollate), da via varalli svolteranno a destra in via L. da Vinci e poi a sinistra in via 4 novembre
TRANSITO: chiuso a tutti i mezzi. Consentito l’ingresso alle ambulanze, ai mezzi diretti all’ospedale. Gli accessi ai passi carrai privati seguiranno il percorso consentito.

Campagna #NoiFermiamoL’Indifferenza

locandina sindaco
locandina sindaco

Contrastare con decisione il fenomeno della violenza sulle donne creando un Comitato di Uomini virtuosi che siano d’esempio per l’intera comunità. Sono le basi della Campagna #NoiFermiamoL’Indifferenza promossa da Janssen Italia, azienda farmaceutica di Johnson & Johnson, e dal Comune di Cologno Monzese in collaborazione con l’Associazione di volontariato sociale “con Noi e Dopo di Noi” Onlus, presentata oggi nella cittadina lombarda.

Un atto di sensibilizzazione che vede la partecipazione, in qualità di primi testimonial, di Angelo Rocchi, Sindaco del Comune di Cologno Monzese e di Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Janssen Italia, ritratti su poster, locandine e sul sito del Comune con lo slogan #NoiFermiamoL’Indifferenza.

«Come si può anche solo pensare di usare la violenza contro una donna? Da uomo e da Sindaco mi sto impegnando per fermare questa brutalità – ha dichiarato Angelo Rocchi -. Stiamo già facendo molto, ma ora ogni uomo è chiamato a impegnarsi personalmente con un semplice atto di responsabilità civile».

La Campagna prevede il coinvolgimento di un rappresentante maschile per ogni categoria professionale di Cologno Monzese (tassisti, forze dell’ordine, docenti, dirigenti scolastici, farmacisti, medici, sportivi, commercianti, avvocati) che deciderà di aderire all’iniziativa (02.25308353 o noindifferenza@comune.colognomonzese.mi.it). Un impegno personale a presentare e attivare azioni di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere.

«Janssen da sempre è impegnata nel diffondere la cultura del rispetto e della prevenzione di ogni tipo di violenza. Per questo già da diversi anni, a partire dal Progetto Artemisia, supportiamo il Comune di Cologno Monzese, città della mia gioventù e sede della nostra azienda, contro la violenza di genere – ha commentato Massimo Scaccabarozzi -. Oggi, però, con la Campagna “#NoiFermiamoL’Indifferenza” abbiamo deciso di fare un passo in più: esporci in prima persona, insieme al Sindaco Rocchi, per dire davvero basta a violenze e soprusi. La speranza è che tanti altri uomini si uniscano a noi per costituire un gruppo compatto che possa aiutare concretamente le donne vittime di abusi. Crediamo fermamente, infatti, che non si debba insegnare alle donne a difendersi, bensì insegnare agli uomini a non essere violenti».

Una realtà che non accenna a diminuire. Nel 2016 in Italia le donne uccise per mano di un uomo, famigliare o compagno, sono state 120. Negli ultimi dieci anni sono state 1.740, di cui 1.251 (il 71,9 per cento) in famiglia. Per non parlare, poi, delle violenze sessuali che in Italia fanno registrare 11 denunce al giorno, 4mila l’anno, anche se a livello europeo il tragico primato va al Regno Unito (35mila), alla Germania (29mila) e alla Francia (circa 20mila).

«Da tempo Regione Lombardia stanzia importanti risorse per mettere in campo gli strumenti necessari per contrastare la violenza di genere e per accogliere le donne vittime di violenza – commenta Francesca Brianza, Assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale, Regione Lombardia che prosegue – Oggi, tutti insieme, possiamo vincere questa battaglia: gli autori di questi vili reati devono comprendere la gravità del danno che arrecano anche sul piano morale e sociale. Sposo quindi appieno questa ottima iniziativa che rappresenta la vera scommessa per il futuro: contrastiamo sul nascere ogni forma di violenza per una società più civile, paritaria, migliore. La donna non è un oggetto ma un essere umano, un individuo con pari diritti e dignità di un uomo».

Disoccupazione, povertà e bassa scolarizzazione possono essere alla base di fenomeni di degrado sociale come quello della violenza di genere, piuttosto diffusa nella comunità di Cologno Monzese, dove su 47.971 abitanti, tra italiani e stranieri, 24.715 sono donne. Gli uomini (23.256 di cui, al 2016, 655 alla ricerca di un’occupazione) sono chiamati ora a farsi carico del problema, evitando in prima persona di cadere in episodi di violenza e offrendo aiuto, protezione e supporto alle donne che subiscono abusi senza avere il coraggio o la forza di denunciarli.

«Il progetto “#NoiFermiamoL’Indifferenza” nasce dall’intento di coinvolgere in modo attivo anche gli uomini nell’affrontare il problema della violenza di genere – ha commentato Dania Perego, Assessore ai Servizi Culturali, Eventi e Sport, Servizi Scolastici, Prima Infanzia e Pari Opportunità del Comune di Cologno Monzese –. Solo se si riuscirà ad agire in modo congiunto, uomini e donne insieme, si potrà diffondere una reale cultura del rispetto e dell’ascolto».

La Campagna riprende anche il “Progetto Artemisia”, ideato e promosso a partire dal 2011 dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cologno Monzese con il contributo non condizionato di Janssen Italia. “Artemisia”, che in questi sei anni di attività ha aiutato 77 donne, si sviluppa in due filoni principali: lo sportello di ascolto, ideato per offrire un aiuto concreto alle donne vittime di abusi e la promozione di cultura sul tema della violenza di genere, attraverso iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e percorsi di educazione e prevenzione rivolti alle giovani generazioni, uomini e donne di domani.

#NoiFermiamoL’Indifferenza è un’ulteriore conferma dell’incessante impegno che il Comune di Cologno Monzese, già da diversi anni, sta mostrando per sconfiggere la violenza sulle donne. Ne sono un esempio le attività formative sviluppate negli Istituti scolastici primari e secondari, con il coinvolgimento e la collaborazione del personale docente.

Bollate: Giocotanto, al via il nuovo anno educativo

Salvatore Leone
Salvatore Leone

Con l’avvio del nuovo anno educativo sono riprese anche le attività del servizio Giocotanto di via Nenni, con molte e importanti novità. La prima novità è che Giocotanto, da quest’anno, si presenta come un vero Centro per l’infanzia che arricchisce l’offerta di servizi per i bambini e le famiglie in città, rispondendo all’esigenza di soluzioni alternative al nido.

Giocotanto si occupa dei piccoli dai 18 ai 36 mesi, conciliando i tempi di vita-lavoro di genitori che non scelgono il nido ma che hanno bisogno di luoghi sicuri dove lasciare I piccoli per alcune ore o in alcuni giorni della settimana.

La nuova organizzazione prevede diverse modalità di frequenza, scelte al momento di iscrizione: bisettimanale, trisettimanale o tutti i giorni dal lunedì al venerdì. Le attività si svolgono nell’arco dell’intera mattinata e la scelta del personale educativo da dedicare al servizio è frutto della collaborazione con l’Azienda speciale consortile Comuni Insieme.

L’altra importante novità è la partnership con diverse e importanti realtà del territorio, attive da tempo nell’ambito degli interventi dedicati ai minori e alla prima infanzia: l’Azienda Consortile Comuni Insieme, la Cooperativa Sociale Koinè, l’Associazione culturale Nudoecrudo teatro, l’Associazione IRIS, Consorzio SiR.

Questa collaborazione ha portato alla presentazione di un importante progetto pluriennale, nell’ambito di un bando nazionale promosso da Fondazione CON IL SUD e con i Bambini Impresa Sociale, volto al sostegno di idee per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto, che si chiama Passi piccoli, comunità che cresce, vede la Cooperativa Sociale Koinè come capofila, ed è stato approvato e finanziato da regione Lombardia collocandosi tra i primi sette progetti a livello nazionale.

«Si tratta di un risultato estremamente importante – dice l’Assessore ai Servizi educativi Salvatore Leone – che consentirà al servizio Giocotanto di porsi come centro di attività pomeridiane e festive co-progettate con le famiglie, sede di coordinamento delle varie e articolate azioni previste dalla progettazione per il prossimo triennio».