Parapendio acrobatico in Friuli e team deltaplano ai mondiali in Brasile

deltaplano
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La nazionale italiana di deltaplano, otto volte campione del mondo e quattro d¹Europa, è decollata alla volta del Brasile per difendere l¹ultimo titolo conquistato nel 2015 in Messico.

La prima manche del mondiale 2017 sarà disputata il 9 agosto e poi un volo al giorno, meteo permettendo, fino al 18. Sono presenti 140 piloti in rappresentanza di 29 nazioni.
Sito di gara la Valle di Paraná nei pressi di Formosa, comune dello Stato del Goiàs, a circa 92 km dalla capitale federale

Brasilia, valle che gode di un clima secco e vento costante.
Decollando dal pendio affacciato sulla valle, a circa 1000 metri di quota, i piloti si impegneranno in percorsi aerei contrassegnati da punti salienti del territorio, detti boe, che dovranno aggirare prima di toccare l¹atterraggio. La corretta esecuzione del tragitto è confermata dal GPS in dotazione ad ogni pilota. Elaborando i dati registrati dagli apparecchi si evince la classifica che premia chi ha impiegato minor tempo.

La somma dei punteggi ottenuti ogni giorno di gara stabilisce le classifiche, individuali e per nazioni. La Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) proclamerà i vincitori il 19 agosto, data di chiusura dei mondiali.
Gli azzurri: Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, Alessandro Ploner, di San Cassiano (Bolzano), Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), il padovano Valentino Bau, Filippo Oppici di Parma, il ciociaro Marco Laurenzi ed il CT Flavio Tebaldi di Venegono Inferiore (Varese). Ciech, campione del mondo e d¹Europa in carica, e Ploner i piloti di punta del team. Sette i loro titoli mondiali in carriera.

Dall¹11 al 15 agosto sul Lago dei Tre Comuni (Udine), Acromax, tappa della Coppa del mondo di volo acrobatico in parapendio, organizzata dall’Aero Club Blue Phoenix in collaborazione con Volo Libero Friuli e patrocinata dalla regione.
Le evoluzioni dei piloti in “solo” e “syncro”, ovvero a coppie, dopo il decollo dal monte San Simeone, proseguiranno sulla verticale dello specchio d¹acqua per terminare sulla zattera di atterraggio predisposta di fronte alla riva ovest del bacino lacustre. Il pubblico potrà facilmente seguire le manovre acrobatiche da terra o in diretta streaming su un maxi schermo posizionato nell’area logistica della competizione.

La sera del 14 agosto, spettacolo pirotecnico organizzato dai comuni di Trasaghis e Bordano. Durante tutto il periodo di Acromax i visitatori troveranno chioschi con cucina, intrattenimento musicale, arrampicata su parete artificiale, gonfiabili ed equitazione sui pony per i bimbi, prove di kaiak e canoa canadese, dimostrazioni di pool dance, escursioni sul lago, attività subacquea ed in acqua con istruttore.

Dall’Umbria e dal Friuli i nuovi campioni di volo in deltaplano e parapendio

decollo-cucco-2017
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Si sono chiusi i campionati italiani di volo in parapendio e deltaplano con l¹assegnazione dei rispettivi titoli. Teatri delle competizioni Gemona del Friuli (Udine) per i primi, ed il tradizionale Monte Cucco sopra Sigillo (Perugia) per il deltaplano.

A Gemona, dopo sei giornate di gara su percorsi tra i 45 e gli 83 chilometri, si laurea Campione d¹Italia 2017 il catanese Marco Busetta, seguito dal pilota di casa Alessio Voltan, da Federico Nevastro (Padova), dai bolognesi Paolo Facchini e Alberto Vitale e da Marco Littamé (Torino).
Reduce da una medaglia di bronzo ai mondiali, è campionessa d¹Italia la milanese Silvia Buzzi Ferraris dopo aver vinto in campo femminile tutte e sei le manche. Dietro di lei l¹ungherese Katalin Juhász e Sandra Antony (Francia), perché la formula ³open² dei campionati apre le porte ai piloti stranieri, accorsi da 18 nazioni. Presenti in tutto 110 volatori dei quali 56 italiani.
Classifica Sport: Stan Radzikowski (Polonia), poi gli alto atesini Martin Stecher e Heinz Senoner. Migliore nella categoria ³serial² il milanese Alberto Castagna.
L¹evento è stato organizzato da Aero Club Blue Phoenix in collaborazione con il Volo Libero Friuli. Utilizzati il Monte Cuarman come decollo e l¹atterraggio di Gemona Godo.

Per i campionati nazionali di deltaplano, a Sigillo si sono ritrovati 50 piloti dei quali 14 provenienti da 10 nazioni estere. Organizzazione a cura di AeC Lega Piloti in collaborazione con il Volo Libero Monte Cucco, nome preso dallo storico rilievo, tra i primi spettatori dei cimenti in cielo di questi mezzi che, come i parapendio, si reggono in aria sfruttando le correnti ascensionali. Dallo stesso monte sono avvenuti i decolli dei partecipanti all¹evento.
Per il forte vento e sovrasviluppi di nubi con minaccia di temporali, si sono dovute cancellare tre delle cinque task previste. Deltaplani in aria solo per la prima ed ultima prova, sulle distanze di 103 e 124 km.

Le vince entrambi Alessandro Ploner, pilota di San Cassiano (Bolzano), che si laurea per la quinta volta Campione d¹Italia, medaglia da aggiungere alle numerose vinte in campo internazionale. Seguono Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, Davide Guiducci di Villa Minoprio (Reggio Emilia) e Valentino Bau di Padova.

Tutti questi piloti volano con deltaplani detti ala flessibile e fanno parte del team azzurro, campione del mondo in carica. Ciech detiene anche il titolo individuale. Dal prossimo 9 agosto in Brasile costoro, più Filippo Oppici di Parma ed il ciociaro Marco Laurenzi, saranno impegnati a difendere il titolo iridato.
Luca Comino di Mondovì (Cuneo) è stato il migliore a volare con deltaplani ad ala rigida durante il campionato del Monte Cucco.

Parapendio, stagione amara per l’Italia

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Un indiscusso successo di pubblico e visibilità ha contrassegnato il 15° Campionato del Mondo di parapendio, chiuso dopo due settimane alle pendici del Monte Avena, vicino Feltre (Belluno).
Valutato in oltre 30.000 presenze il pubblico che ha seguito i piloti in lizza e le decine di vele a colorare il cielo sopra un¹area di circa 5.000 kmq, uno spettacolo unico e mozzafiato.

Alla cerimonia inaugurale satura la grande piazza di Feltre e limiti di capienza superati anche per quella maestosa di chiusura a Pedavena, non lontano dal quartier generale della manifestazione, il nuovo Centro del Volo in località Boscherai. Una ricaduta benefica in termini di promozione del territorio.

Gli organizzatori dell¹Aero Club Feltre e Para & Delta Club Feltre, possono vantare anche un favoloso successo di partecipazione con ben 149 piloti presenti per 47 nazioni, record assoluto quest¹ultimo nella storia del mondiale.
Undici le gare disputate su percorsi che vanno dai 45,3 ai 117,2 km, utilizzando decolli ed atterraggi anche fuori provincia.

Domina ovunque la Francia, insidiata dalle ottime prestazioni dei piloti sloveni, un¹altalena estenuante sia nel singolo, che a squadre. Il nuovo campione del mondo è Pierre Remy che raccoglie il testimone dal connazionale Honorin Hamard, terzo classificato alla pari con lo sloveno Jurij Vidic. Medaglia d¹argento al britannico Guy Anderson. Il miglior azzurro è l¹alto atesino di Termeno Joachim Oberhauser, undicesimo.

Ha difeso con successo il titolo femminile la nippo-francese Seiko Fukuoka Naville, in testa alla classifica dall¹inizio alla fine, seguita dalla rivelazione Kari Ellis (Australia), e da Silvia Buzzi Ferraris, unica consolazione azzurra in un campionato che prometteva ben altri allori. Classifica a squadre: Francia, Slovenia, Svizzera, Gran Bretagna, Austria e Italia.

Sapore amaro per l¹Italia pure nella Red Bull X-Alps, maratona biennale di volo in parapendio ed escursionismo lunga 1138 km, da Salisburgo a Montecarlo, aggirando sette turn point nelle sette nazioni attraversate: Austria, Slovenia, Germania, Italia, Svizzera, Francia e Monaco. In due parole le regole: o voli o cammini.

Due gli italiani in gara, il veterano Aaron Durogati, già sesto nel 2015, e l¹esordiente Tobias Grossrubatscher, che si è ben comportato. Il primo si è dovuto ritirare per guai al menisco, mentre il secondo non è andato oltre il 10° posto.

Solo due piloti sono riusciti a raggiungere il Mediterraneo: lo svizzero Christian Maurer, che vince la X-Alps per la quinta volta consecutiva in 10 giorni e 23 ore, ed il francese Benoit Outters che ci ha piegato due ore in più. Terzo l¹austriaco Paul Guschlbauer fermo a 5 km dal traguardo, perché le regole vogliono che la gara finisca 24 ore dopo l¹arrivo del primo pilota. In quel momento dei 32 piloti decollati da Salisburgo, in rappresentanza di 21 nazioni, ne restavano in lizza 19.

Seiko FukuokaSeiko Fukuoka
Seiko Fukuoka

Mondiali di parapendio MonteAvena2017_ La Francia domina indiscussa.

PIERRE REMY (FRA) É IL NUOVO CAMPIONE DEL MONDO. LA FRANCESE SEIKO FUKUOKA NAVILLE MANTIENE IL TITOLO PER LA CATEGORIA DONNE E ANCHE LA CATEGORIA SQUADRE VEDE NEL GRADINO PIÚ ALTO I FRANCESI

Il parapendio ha i suoi nuovi campioni del mondo: a dominare in ogni classifica la Francia. Nella categoria Overall l’oro va al francese Pierre Remy che raccoglie il testimone dal connazionale Honorin Hamard. Argento al britannico Guy Anderson e doppia medaglia di bronzo per Honorin Hamard (FRA e a questo punto ex campione del mondo) e per Jurij Vidic (SLO). Nella categoria donne resta regina indiscussa la già campionessa in carica Seiko Fukuoka Naville (FRA) che ha difeso il titolo in solitaria. Argento per Kari Ellis, l’australiana rivelazione di questo campionato, bronzo per l’italiana Silvia Buzzi Ferraris.
Ancora Francia anche per l’oro a squadre. Argento alla Slovenia e bronzo alla Svizzera.

Si chiude quindi con la task di oggi il MonteAvena2017, 15° Mondiale di Parapendio, che per la prima volta è stato ospitato in Italia e che con le 48 Nazioni in gara, ha segnato il record assoluto nella storia di questa disciplina.

Più di 30.000 gli appassionati che negli 11 giorni di gara si sono mossi per seguire da vicino i 150 piloti in lizza per il titolo. 150 vele che si sono mosse in un’area di 5.000 kmq, regalando uno spettacolo mozzafiato che ha coinvolto i cieli di tutto il triveneto.
Un risultato straordinario per gli organizzatori di casa nostra che hanno raccolto il plauso e il consenso non solo delle Istituzioni italiane, ma anche quello delle Federazioni internazionali di disciplina: “Un risultato che fa onore al nostro Paese. Abbiamo senza dubbio alzato l’asticella degli standard in questo sport. Siamo soddisfatti e orgogliosi del lavoro svolto” dichiarano gli organizzatori.

http://www.dietrolanotizia.eu/2017/07/41230/

Mondiali di Parapendio – 8^ Giornata di gara

StefanMorgenthaler
StefanMorgenthaler

Ancora un’ottima giornata di gara per i piloti che si stanno contendendo il titolo di campione del mondo. 73,9 chilometri percorsi tutti nella vallata feltrina con buone condizioni di volo, che hanno permesso di chiudere la task di giornata senza particolari difficoltà. Ben in 115 centrano l’obiettivo.

Tagliano la linea di goal simultaneamente, per primi, lo svizzero Stephan Morgenthaler e lo Sloveno Jurij Vidic che già ieri aveva condotto un’ottima gara chiudendo in terza posizione la task. La terza posizione del podio di questa ottava giornata di gara appartiene invece al francese Pierre Remy. L’australiana Kari Ellis conferma le ottime prestazioni dei giorni precedenti e oggi chiude prima tra le donne, interrompendo la serie della francese Fukuoka Naville.

Una gara compatta quella di oggi, dove i percorsi scelti dai piloti si sono discostati solo in brevissimi tratti. Lo start alle 13.00 sopra Pedavena, il gruppo è compatto e dopo il via si muove velocemente, aggira la prima boa sopra Pullir e altrettanto veloce si dirige alla seconda boa che aggira sopra il monte Vallorca, a sud di Fonzaso.

Sulla via della terza boa, da aggirare sopra Santa Giustina, in prossimità della linea di decollo i piloti si prendono un momento per fare termica e riconquistare quota. È a questo punto che un gruppo di sei si stacca e parte velocissimo, subito dietro il resto dei piloti: una parte costeggia i monti e passa sopra San Gregorio e mantiene facilmente quota e velocità.

Una parte sceglie di passare sopra Cesiomaggiore e resta un po’ più indietro. Dopo la boa di Santa Giustina il gruppo comunque si ricompatta, la ventina di piloti che aveva scelto la via di San Gregorio si trova in leggero vantaggio. Tutti gli altri inseguono. Direzione Arten, aggiramento dell’ultima boa, poi taglio della meta sopra il Boscherai, disimpegno su Col Melon e atterraggio al Boscherai.

Uno spettacolo davvero suggestivo, tantissimi i piloti arrivati a meta in un susseguirsi omogeneo di vele colorate che una dopo l’altra hanno toccato terra tra gli applausi dei presenti.