La Nazionale Porta la sua storia a Milano

palazzina_appiani
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Non solo San Siro per Italia-Svezia. In occasione del match di ritorno del play off mondiale, che si giocherà lunedì 13 novembre alle 20:45, il capoluogo lombardo sarà una vera e propria “città azzurra”.
Oltre ad una serie di riunioni tecnico?formative promosse dal settore giovanile e scolastico della Figc, all’Arena Civica ‘Gianni Brera’, da sabato 11 a lunedì 13 novembre, sarà allestita una mostra di cimeli provenienti dal Museo del Calcio di Coverciano.

Nella Palazzina Appiani verranno esposte le quattro Coppe del Mondo e la Coppa Europa vinte dagli Azzurri, oltre ad una serie di cimeli attraverso i quali è possibile ripercorrere la lunga storia della Nazionale, iniziata proprio all’Arena Civica nel maggio del 1910.

La mostra si configura come un percorso di grande valore storico, proponendo, tra gli altri oggetti, la maglia indossata da Giovanni Ferrari nella finale del Campionato del Mondo 1934 (Italia?Cecoslovacchia 2?1) svoltasi a Roma il 10 giugno 1934; la maglia di Amedeo Biavati indossata in occasione dei quarti di finale del Campionato del Mondo 1938 (Italia?Francia 3?1) svoltasi a Parigi allo ‘Stade de Colombes’ il 12 giugno 1938, giocata in completo nero; la maglia numero 9 di Amedeo Amadei indossata nella partita Italia?Spagna 3?1 giocata allo stadio ‘Chamartin’ di Madrid il 27 marzo 1949, unica vittoria contro le ‘Furie Rosse’ in Spagna e ultima apparizione in azzurro dei giocatori del Grande Torino prima della tragedia di Superga; la maglia numero 10 indossata da Giacinto Facchetti in occasione della fase finale del Campionato d’Europa del 1968 (Italia); la maglia numero 20 indossata da Paolo Rossi al Campionato del Mondo 1982 vinto dagli Azzurri in Spagna, nel quale Rossi si laureò capocannoniere per poi vincere anche il Pallone d’oro; la maglia numero 7 indossata da Paolo Maldini in occasione del Campionato del Mondo del 1990 (Italia); la maglia numero 6 indossata da Franco Baresi in occasione del Campionato del Mondo disputatosi negli USA nel 1994, durante il quale il difensore del Milan si infortunò al menisco nella fase a gironi contro la Norvegia e rientrò a tempo di record, dopo solo 25 giorni, giocando la finale contro il Brasile; la maglia numero 5 indossata da Fabio Cannavaro nella finale del Campionato del Mondo del 2006 (Germania); la maglia numero 1 indossata da Gianluigi Buffon in Italia?Bulgaria giocata a Palermo il 6 settembre 2015, incontro valevole per le qualificazioni a EURO 2016, nella quale il portiere azzurro ha festeggiato le 150 presenze in Nazionale.

È possibile accedere alla Palazzina Appiani gratuitamente, sabato e domenica dalle 9 alle 18; lunedì dalle 9 alle 12:30.
Il progetto ‘Città Azzurra del Calcio’, sviluppato in occasione delle gare delle Nazionali, rappresenta un programma di attività di carattere sociale, culturale, sportivo e formativo, che coinvolge in modo trasversale i cittadini, le amministrazioni, le istituzioni scolastiche e sportive.

Intanto, la Nazionale è in viaggio oggi alla volta della Svezia, dove scenderà in campo domani, alla Friends Arena di Solna, per l’andata del play off. Sabato 11, gli Azzurri rientreranno a Milano, dove prepareranno il match di ritorno presso il Centro Sportivo Suning di Appiano Gentile.
Sempre nell’ambito del programma “Milano Città Azzurra”, il big match degli Azzurri sarà preceduto da una partita di calcio all’insegna del fair play che vedrà sul campo dell’Arena Civica gli iscritti al Fan Club della Nazionale italiana.

Europeo Under 21, Italia: rischio fallimento, sabato la Germania

Spareggio fra gli azzurri e i tedeschi, per Di Biagio la paura di un flop clamoroso

Italia Under21
Italia Under21

L’Under 21 più forte degli ultimi 20 anni, una delle più complete tecnicamente parlando in ogni reparto di tutti i tempi. Questo il giudizio della critica, stampa ed addetti ai lavori: persino il Ct Di Biagio si è esposto in questi termini, una novità quando si è diretti interessanti. L’effetto è stato devastante, con una squadra giunta alla manifestazione da grande favorita, assieme a Germania e Spagna, ma con eccessiva sicurezza.

Probabilmente non facilitata da un girone complicato, presenti proprio i tedeschi al suo interno ed una promettentissima Repubblica Ceca dei vari Skriniar e Schick. Di certo ci si aspettata tutto meno che una Nazionale a rischio eliminazione sin dai gironi.

Perché già la vittoria all’esordio con la Danimarca aveva palesato più di un dubbio circa l’approccio degli azzurrini alla kermesse continentale: una vittoria che ha mascherato più di un problema a livello di gioco e tenuta mentale, come lo stesso tecnico romano aveva palesato. Solo una prodezza in rovesciata di Pellegrini aveva sbloccato nel secondo tempo un risultato che rispecchiava perfettamente l’andamento del match.

Ieri, con la Repubblica Ceca, tutti i nodi sono venuti al pettine: surclassati dall’inizio alla fine, incapaci di mettere sul campo tutto lo straordinario talento nelle gambe dei giocatori, soprattutto dalla cintola in su. Berardi ha illuso a venti minuti dalla fine con la rete di un pareggio che sarebbe stato fondamentale ai fini della qualificazione: durato appena sei minuti, poi l’Italia ha subito un pesante doppio svantaggio ai fini della differenza reti, nota tutt’altro che marginale.

A qualificarsi è infatti, oltre la prima, la migliore seconda fra tutti i gironi: ecco quindi che, per assurdo, potrebbe non bastare battere la Germania a punteggio pieno sabato sera. Con la prospettiva di andare 3 squadre a quota 6 si andrebbe ad analizzare la differenza reti: un’eliminazione degli azzurrini più forti degli ultimi due decenni sarebbe clamorosa.

Gli Europei Under 21 hanno negli anni lanciato alcuni dei maggiori protagonisti del calcio moderno, come dimostra una interpolazione di dati sulle ultime tre finali compiuta da bwin. Basti pensare ad Italia e Spagna, che nelle varie finali Mondiali ed Europei hanno visto in campo diversi protagonisti degli Europei vinti a livello giovanile. Anche i bomber più prolifici di categoria hanno poi avuto carriere esaltanti: da Vialli a Suker, fino a passare per Raul e Gilardino. Rari i casi, come Renato Buso, in cui un capocannoniere degli Europei Under 21 abbia poi totalmente mancato il salto nella Nazionale maggiore. O ancora, eccezioni come Rooney esploso così giovane da passare direttamente nell’Inghilterra dei grandi o Giroud, consacratosi in età avanzata per poter vestire la maglia Under 21 dei transalpini.

I protagonisti della nostra giovane Italia sono innumerevoli, da Berardi e Bernardeschi a Donnarumma e Caldara, fino a Rugani e Gagliardini: solo alcuni nomi, per una Nazionale che rischia di sprecare tutto questo talento. E sabato, per l’ultimo verdetto, c’è ancora la Germania.

 

ADEM LJAJIĆ

Adem
Adem

“FUORI DAL CAMPO”

PROTAGONISTA DELLA SECONDA PUNTATA

ADEM LJAJIĆ

IN ONDA VENERDI 14 APRILE ALLE ORE 21.00

SU TORINO CHANNEL (SKY CANALE 234)

Questa settimana "FUORI DAL CAMPO" ci porta a casa di Adem Ljajić; venerdì 14 aprile, alle ore

21.00, su TORINO CHANNEL (Sky canale 234) il secondo appuntamento con il format televisivo

condotto da Barbara Pedrotti e prodotto da LaPresse Spa.

Il trequartista granata ha aperto la porta di casa sua alla

troupe di TORINO CHANNEL per raccontare di sé, dei suoi

primi calci al pallone e dell'escalation che l'ha presto portato

a diventare uno dei calciatori più quotati del panorama

internazionale. Un'intervista dinamica che spazia dal

professionale al personale e che ha come trait d'union il filo

forte e vibrante delle emozioni vissute dentro e fuori dal

campo.

Una volta spente le luci sullo stadio si accendono quelle di "FUORI DAL CAMPO": tutti i tifosi

granata potranno conoscere l'uomo al di là del giocatore e avere un contatto privilegiato con coloro

che ogni giorno portano in campo la propria energia, la propria bravura e il proprio entusiasmo per

condurre sempre più in alto il Toro.

Torino, 13 aprile 2017

Responsabile Area Comunicazione LaPresse Spa: Lara Cecere – lara.cecere@lapresse.it

La Nazionale Under 20 a Seregno

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«Orgoglioso che lo Stadio “Ferruccio” torni ad essere protagonista del calcio a livello internazionale». Così il Sindaco Edoardo Mazza presenta il match di martedì 11 ottobre, alle ore 15, tra la Nazionale Under 20 e i pari età della Svizzera nella terza partita del «Torneo Quattro Nazioni».

«Nel 1938, alla vigilia del Campionato mondiale di Francia, la Nazionale guidata da Vittorio Pozzo si allenò al “Ferruccio”, ricorda l’assessore alle Politiche giovanili e sportive Stefano Casiraghi. Mondiale che poi vinse. Speriamo che la partita dell’11 ottobre al “Ferruccio” possa essere una tappa sulla strada della vittoria del “Quattro Nazioni” e, poi, dei Mondiali di categoria in Corea. Una partita, quella che si disputerà l’11 ottobre, resa possibile anche grazie alla collaborazione tecnica del “1913 Seregno Calcio”».

Il torneo è iniziato con una vittoria per gli Azzurrini guidati da Alberigo Evani. La Nazionale lo scorso 1 settembre ha, infatti, vinto 1 a zero a Lubecca contro la Germania, una delle principali squadre accreditate per le vittoria finale. Prima della partita di Seregno con la Svizzera, l’Under 20 il 6 ottobre incontrerà la Polonia a Gorgonzola.

Il «Torneo Quattro Nazioni» Under 20 si volge dalla stagione 2001 – 2002. Ogni nazionale affronta due volte le altre tre nazionali partecipanti, in casa e in trasferta, per un totale di 6 partite. Quest’anno partecipano Italia, Germania, Polonia e Svizzera. L’Italia ha vinto quattro edizioni: 2002, 2003, 2006 e 2015.

Gli Azzurrini saranno, dunque, chiamati a difendere il trofeo conquistato nella scorsa edizione, ma il «Quattro Nazioni» sarà un test probante per i Mondiali Under 20 che si disputeranno a maggio in Corea del Sud.

La squadra, dal luglio 2013, è allenata da Alberigo Evani, campione del Milan con cui, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta vinse tre scudetti, tre Supercoppe italiane, due Coppe dei Campioni, altrettante Supercoppe europee e due titoli intercontinentali.

Tanti i talenti a disposizione di Evani: dal portiere della Juventus Emil Audero a Nicolò Barella del Cagliari, classe ’97, considerato uno dei migliori centrocampisti della sua generazione, da Federico Chiesa della Fiorentina, figlio di Enrico, che ha esordito in Serie A lo scorso 20 agosto allo «Stadium» contro la Juventus, a Luca Vido, bomber della Primavera del Milan, da Luca Panico, protagonista in Serie B nell’attacco del Cesena, a Federico Dimarco, terzino dell’Empoli che, con quattro gol in quattro gare, ha trascinato l’Italia Under 19 alla finale dell’Europeo.

L’ingresso alla partita Italia – Svizzera è libero e gratuito.

Biglietti Inter,-Juve e Italia-Spagna

Inter-Juventus
Inter-Juventus

Tutto è pronto per una classica, attesa e amata, del campionato di calcio di serie A

In campo, domenica 18 settembre alle 18, Inter e Juventus, una partita di calcio che da sempre attira tifosi di tutta Italia.

Per chi vuole seguire la partita allo stadio di San Siro, può rivolgersi alla biglietteria Marco di Novate Milanese www.tabaccheriamarconovate.it

In vendita ancora i biglietti per Inter-Juve di domenica 18 settembre 2016

Il 6 ottobre a scendere in campo allo Juventus Stadium di Torino è l’Italia di Ventura, contro la Spagna.

Anche in questo caso, è possibile acquistare e prenotare i biglietti di Italia-Spagna del 6 ottobre , presso la biglietteria di Marco a Novate Milanese

Informazioni:

Biglietteria N°1 di Marco
via Matteotti, 1/c
20026 Novate Milanese (Mi)
Tel. 02.3542912 – 340.1425000
tabaccheria1marco@gmail.com