Partita Geas vs Udine

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Partita quasi sempre in controllo per le ragazze di coach Zanotti, con poche distrazioni lungo i quattro quarti. Tre gli strappi importanti: nella prima, terza e quarta frazione: le friulane rientrano a metà gara, ma cedono alle successive due spallate, incassando un 70-53 finale, che è un’onesta fotografia delle forze viste in campo.

Note liete da molte individualità rossonere: cinque ragazze in doppia cifra, con spunti di gioco anche spettacolari. Arturi domina tatticamente la gara con un’antologia di assist (uno incredibile sopra la testa a schiena girata) e di conclusioni (in entrata, arresto e tiro, da tre piazzato e uscendo dai blocchi, dalla lunetta). Schieppati conferma lo stato di grazia con 12 punti e 7 rimbalzi e una solidità ormai da leader. Vitalissima Barberis, nonostante un piccolo problema fisico, brava anche da fuori.

Sempre più solida la quindicenne Panzera, la cui personalità lievita a vista d’occhio. Brave anche Galbiati, in evidente crescita di condizione anche se non ancora al top, e Gambarini, che ha cucito bene il gioco. Lampi interessanti da Decortes e Pusca.

Le due squadre non si incontravano da anni, complice il fatto che la Delser Udine ha giocato le ultime stagioni nel girone Sud. Il gruppo allenato dalla grande Amalia Pomilio (che dopo la gara è andata al Forum per applaudire il figlio Simone Fontecchio, giovane in rampa di lancio nell’Olimpia Milano) si è presentato con un roster giovane, rafforzato da qualche innesto d’esperienza. Buona prova per la croata Blazevic, 17 punti e 2/3 dall’arco.

Questo il commento conclusivo di Pomilio: “Abbiamo pagato tutte le nostre disattenzioni. Molto brave loro a saperci punire per ogni errore. Hanno dominato fisicamente e sul piano dell’esperienza: noi siamo giovani e con soltanto qualche mese di lavoro alle spalle, la loro è una macchina ben rodata che ha sfiorato la promozione nella massima categoria lo scorso giugno”.

I problemi emersi nella prima di campionato del Geas sono stati ben affrontati durante la settimana di allenamento. La lentezza dei giochi in attacco e la mancanza di convinzione registrate contro le bergamasche questa sera non si sono viste.

Al contrario, molti i punti derivati dai contropiedi spinti magistralmente dalla capitana Arturi, oltre alle diverse iniziative eseguite con sicurezza dalle solite Galbiati, Barberis, Schieppati e dalla giovanissima Panzera. Serata positiva anche per le percentuali al tiro: 2/2 da tre per Barberis, 3/3 da due per Arturi. Bene anche il versante difensivo, salvo le amnesie sui giochi a due delle avversarie: sul parquet si sono viste tante palle recuperate (3 di Schieppati, 3 di Gambarini, 2 di Barberis) e rimbalzi offensivi (degni di nota i 3 di Schieppati sui suoi 7 rimbalzi totali).

Appagante per il pubblico sugli spalti – tra cui anche l’allenatore più vincente nella storia del basket femminile italiano, Aldo Corno – è stata anche la consegna a Virginia Galbiati del premio di Mvp del girone Nord effettuata dal sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano durante l’intervallo lungo.
A questo link il tabellino completo della partita:
http://www.legabasketfemminile.it/MatchStats.aspx?ID=179&MID=33478
COACH ZANOTTI – “Rispetto alla trasferta di Torre Boldone-Albino stasera abbiamo giocato ad un altro livello. Sono soddisfatta del risultato ottenuto. Le ragazze hanno mostrato esattamente ciò che ho chiesto loro in settimana: fluidità in attacco, numerosi contropiedi e difesa solida. I punti ben distribuiti e la velocità di esecuzione degli schemi e della transizione sono segnali positivi.

C’è da dire che Galbiati non è ancora in forma smagliante e in questi giorni anche Barberis sta affrontando un problema muscolare. Dobbiamo mettere in campo sempre questa intensità: non mi stanco di ripetere che per noi ogni partita è importante. Le avversarie sono state molto brave. Sono giovani e hanno fatto una buona prestazione. L’organizzazione con la quale giocano è frutto degli insegnamenti di una delle eccellenze del basket nostrano”.

CRONACA – Virginia Galbiati, dopo la fugace presenza dello scontro precedente, si iscrive immediatamente alla gara con due punti in velocità dopo nemmeno 4’’ dall’alzata dell’arbitra a centrocampo. Dopo un iniziale 6-2 per Udine – le friulane non torneranno più in vantaggio – le rossonere recuperano al meglio.

Uno stupendo canestro e fallo di Arturi, seguito da una stoppata di Ercoli e da due contropiedi consecutivi concretizzati da Schieppati e Gambarini riportano il Geas sopra per 9-6. La prima frazione prosegue con uno show firmato Beatrice Barberis: due triple a due minuti di distanza, intervallate dai canestri di Arturi e Panzera, mandano in visibilio i tifosi, che leggono 21-11 sul tabellone al suono della prima sirena.

Per i primi due minuti del secondo tempino il punteggio resta immacolato. Ci pensa Galbiati a riaccendere la partita con una tripla a 7’50’’. Ma le friulane con un parziale di 8-0 fanno sentire il fiato sul collo alle ragazze di Zanotti. Uno spettacolare assist teso in mezzo all’area partito dalle mani di Schieppati e concluso al volo da Barberis sembra non bastare a riprendere un cospicuo margine di vantaggio: quando le due squadre rientrano negli spogliatoi il Geas conduce per una sola lunghezza. Le rossonere pagano insolitamente una serie di elementari ma efficacissimi dai e vai delle avversarie, che arrivano a canestro spesso indisturbate.

Il Geas aggredisce il terzo tempo con ben altro piglio: una solidissima Schieppati (19 di valutazione) conduce le danze: punti, rimbalzi, tante palle recuperate. Ma è accompagnata da Arturi e Panzera: una tripla a testa, diversi contropiedi e uno spettacolare assist schiacciato da una parte all’altra del campo inventato dalla capitana per il giovane prospetto nazionale.

Il parziale di 8-0 rimette le cose a posto. Anche Barberis ci mette del suo (due punti con fallo, palla rubata nell’azione successiva, fallo subìto e 2/2 dalla lunetta) per far sì che allo scadere dei 10 minuti il risultato sia di 49-38.
Nell’ultimo periodo le sestesi prendono il largo. Galbiati e Schieppati segnano tanto e rubano palloni alle avversarie, così il Geas effettua un parziale di 11-4 in soli 3’ e 30’’ e vola fino a 20 punti di margine a 5’ dalla fine, chiudendo di fatto le ostilità.

“Expo per lo Sport” – Terza edizione

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Cinque giorni di attività per avvicinare allo sport i bambini dai 4 ai 14 anni e contrastare l’abbandono della pratica in età adolescenziale.

Torna per la sua terza edizione “Expo per lo Sport” che, dall’11 al 15 ottobre, riempirà l’Arena Civica di Milano di ragazzi e famiglie. La manifestazione riparte dalla grande partecipazione dello scorso anno, quando furono in 20mila a prenderne parte, e punta a raggiungere ancora più giovanissimi: sono, infatti, 15mila gli studenti attesi nei tre giorni dedicati alle scuole (da mercoledì 11 a venerdì 13) e oltre 30mila le persone che si aspetta passeranno dall’Arena per il fine settimana aperto a tutti.

Protagonisti assoluti dell’evento – fortemente voluto dal Comune di Milano e organizzato insieme all’Ufficio Scolastico per la Lombardia AT di Milano, il Coni Lombardia e la Scuola di Scienze motorie dell’Università degli Studi di Milano, con la regia di DNA Sport Consulting – saranno i bambini e lo sport.
Nato per tradurre nel linguaggio dei ragazzi i valori positivi dello sport, “Expo per lo Sport” è strutturato per avvicinare alla pratica sportiva: più di 30 le postazioni che saranno allestite per far provare le diverse discipline, grazie alla presenza delle federazioni e delle società sportive del territorio.

Si va dal pattinaggio al ciclismo, dallo skate all’hockey, fino alla vela, passando per calcio, basket, pallavolo, ma anche ginnastica artistica, atletica e arti marziali.

Per il primo anno, Decathlon sarà presenter partner dell’iniziativa e realizzerà due aree che contribuiranno all’esperienza dei ragazzi: la Decathlon Agorà che ospiterà spettacoli, esibizioni, musica e intrattenimento, naturalmente sportivo, e la Decathlon Game Area dove sarà possibile provare le diverse attrezzature sportive.

Un’altra area all’interno dell’Arena Civica sarà caratterizzata dalla presenza dei personaggi dei cartoni animati più amati di Nickelodeon, media partner dell’evento insieme a Sky Sport: nella NickyHome saranno proprio loro a condurre i ragazzi in divertenti percorsi e attività motorie per avvicinare all’attività anche i bambini più piccoli.

Ma “Expo per lo Sport” sarà anche un’occasione di solidarietà: la manifestazione, infatti, sostiene le attività di ActionAid per il diritto all’istruzione in Italia.

Lorenzo Bacchi e Giovanni Carpitella sono i nuovi campioni Europei e Italiani di Offshore 3D.

Start_3D_foto-Marzia_Benincasa2016
Start_3D_foto-Marzia_Benincasa2016

Si è concluso ieri a Napoli “l’Offshore Fiftieth Anniversary Grand Prix”, valido quale Campionato Europeo Offshore 3D e 2^ e ultima tappa del Campionato Italiano Offshore classe 5000.
L’Europeo Offshore della classe 3D si è disputato in prova unica e dunque ha visto l’assegnazione del titolo 2017.

A laurearsi Campione Continentale di categoria è stato l’equipaggio azzurro della Mot. Boretto Po, composto da Lorenzo Bacchi e Giovanni Carpitella.
Un dominio effettivo quello dei due piloti della Mot. Boretto Po, dato che si sono aggiudicati entrambe le gare disputate, incamerando 800 punti totali e il loro 1° titolo Europeo nella classe 3D.
Argento continentale all’equipaggio italiano Roberto Lo Piano e Mario Petroni (Associazione Motonautica Venezia), con 600 punti.
Bronzo al francese Francois Pinelli in coppia con il veneziano Saul Bubacco (450 p.)

A Napoli si è concluso anche il Campionato Italiano Offshore 2017 della classe 5000: a vincerlo è stato sempre l’equipaggio con Lorenzo Bacchi e Giovanni Carpitella.
Bacchi e Carpitella, primi in entrambe le gare in programma nella città campana,
si sono imposti rispettivamente sull’equipaggio di Roberto Lo Piano- Mario Petroni e sull’altra coppia dell’Associazione Motonautica Venezia, quella di Giampaolo Montavoci e Fabio Magnani.

Nella classifica finale del Campionato Italiano 5000, oro a Bacchi e Carpitella con 1600 punti; l’argento è andato a Lo Piano-Petroni (1125 punti), mentre Serafino Barlesi e Alessandro Barone (assenti alla gara di Napoli) hanno ottenuto il bronzo con 1000 punti all’attivo.

Sara Errani tifa Geas Basket

Sara Errani
Sara Errani

I veri campioni si riconoscono non solo in campo, ma anche fuori. E un gesto di solidarietà spesso vale quanto un grande gesto tecnico o atletico. Che la tennista Sara Errani, ex numero 5 del ranking mondiale in singolare e vincitrice di tutti e quattro i tornei del Grande Slam in doppio, fosse una grande campionessa in campo si sapeva già da tempo.

Ma negli ultimi giorni ci ha dato un’ulteriore conferma anche della sua sensibilità come persona, non lasciando cadere l’appello lanciato dal Geas: Sara, grande appassionata di basket e già spettatrice sulle tribune del PalaNat in diverse occasioni per sostenere le rossonere, ha voluto dare il suo supporto per la causa di un club così importante per lo sport femminile italiano.

Dalla lontana Cina, dove in questi giorni prenderà parte al torneo di Tianjin, ha sottoscritto due abbonamenti stagionali per le partite interne del Geas Basket, a nome suo e del fratello Davide.

I suoi numerosi impegni sportivi e professionali la terranno spesso lontana dall’Italia, rendendole quindi complicato poter presenziare di persona ai match di Arturi e compagne, ma col suo gesto simbolico ha voluto comunque mostrare tutta la sua vicinanza e il suo supporto ad una causa ed un club che le stanno a cuore. Un gesto da vera campionessa.

La Junior TIM Cup conquista il Best Event Awards

Juniort TIM Cup
Juniort TIM Cup

La Junior TIM Cup, il torneo di calcio a 7 Under 14 sostenuto da Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano è stato premiato con il BEA – Best Event Award durante il Festival italiano degli eventi e della live Communication, nella categoria dedicata al sociale, no profit e CSR.

A ritirare l’ambito Elefantino d’Oro, in rappresentanza dei partner del progetto, sono stati Cristiano Habetswallner, Responsabile Sponsorship di TIM e Marco Brunelli, Direttore Generale Lega Serie A.

Un riconoscimento importante per merito dei valori e dell’impegno educativo diffusi nel corso delle cinque edizioni della Junior TIM Cup. Il progetto di Lega Serie A, TIM e Centro Sportivo Italiano ha coinvolto ben 3.883 oratori e 53.150 ragazzi permettendo loro di disputare 21.350 partite e regalandogli il sogno di incontrare i loro idoli calcistici e giocare negli stadi della Serie A TIM. Il torneo, oltre al lato puramente sportivo, ha portato avanti un percorso educativo rivolto alla sensibilizzazione sui temi del Cyberbullismo e del Benessere Digitale, incoraggiando inoltre i ragazzi e le società a compiere azioni di volontariato attraverso “Campioni nella Vita”, che ha raccolto la partecipazione di 248 società.