Addio a Nicky Hayden

Nicky Hyden
Nicky Hyden

Settimana scorsa il grave incidente a Riccione, mentre si allenava in bicicletta.

Il forte politrauma e le lesioni cerebrale sono state più forti di lui, ed oggi all’ospedale Bufalini di Cesena è deceduto.

Il pilota americano 36enne della superbike, aveva gareggiato per anni nella Moto Gp, vincendo un titolo mondiale e gareggiando sempre ad alti livelli.

Ora i filmati dell’incidente sono al vaglio delle forze dell’ordine.

Un altro giovane campione dello sport ci lascia.

GESAM GAS LUCCA È CAMPIONE D’ITALIA!

Basket
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GESAM GAS LUCCA È CAMPIONE D’ITALIA!

Lucca inizia la sfida come aveva finito gara 3 e spinta dall’entusiasmo del pubblico tenta subito la fuga sul 13-2 con il quartetto Crippa, Harmon, Wojta e Dotto che confeziona l’inaspettato vantaggio, Schio appare tramortita e non riesce a scardinare l’agguerrita difesa toscana. Macchi e Zandalasini provano a riportare le scledensi a contatto ma una Harmon in grande spolvero (4/4 dal campo) regala nuovamente il massimo vantaggio a Lucca (20-9). L’1/2 ai liberi di Macchi chiude il un’intensa prima frazione di gioco sul 20-10.

Altro inizio strepitoso della squadra di coach Diamanti che con Ndjock, Pedersen e Dotto firma il nuovo massimo vantaggio sul 26-10 contro una frastornata Schio, che costringe Procaccini a chiamare un timeout per interrompere l’inerzia avversaria. Tutto vano perché Lucca continua a macinare punti e Harmon fa impazzire il PalaTagliate con un uno due micidiale che vale addirittura il +23. Le scledensi appaiono in confusione totale, quasi impotenti davanti allo straripante attacco avversario e si aggrappano al talento di Zandalasini, l’unica che sembra aver trovato il modo per far male alla squadra toscana. Si rientra negli spogliatoi sul 39-22 per le padrone di casa.

Il ritorno sul parquet premia Schio che trova una Yacoubou ispirata sotto canestro che firma il 42-30 a cui risponde subito dopo Dotto con una bomba, seguita da Wojta riportando a 17 le lunghezze il distacco tra le due squadre. Le scledensi continuano a trovare serie difficoltà in attacco e Lucca ne approfitta con un canestro sulla sirena di fine 3 quarto sul 53-34.

L’ultimo quarto non regala ulteriori colpi di scena. Finisce 65-50.

Lucca è Campione d’Italia per la prima volta nella sua storia! Tra le lacrime di gioia di Dotto, il capitano Crippa e tutti i tifosi che hanno riempito di gioia il PalaTagliate, per un successo storico conquistato con merito e tanto sacrificio.

Al termine della cerimonia di premiazione, in un clima di entusiasmo generale che ha visto Jillian Harmon (19 pt – 8/18, 1/1), premiata dal Consigliere Federale Matteo Marchiori, quindi il trofeo per la sqaudra 2ª classificata consegnato dal Presidente LBF Massimo Protani alla capitana di Schio Raffaella Masciadri e, infine, la Coppa dello Scudetto che la Vice Presidente FIP Mara Invernizzi ha consegnato alla capitana di Lucca Martina Crippa.

Gesam Gas Lucca – Famila Wuber Schio 65 – 50 (20-10, 39-22, 53-34)

GESAM GAS LUCCA: Battisodo V. 4 (1/4), Landi A. NE , Tognalini F. 5 (1/1, 1/2), Pedersen K. 12 (6/13), Dotto F. 7 (2/6, 1/1), Wojta J. 5 (1/2, 0/1), Harmon J. 19 (8/18, 1/1), Crippa M. 7 (3/5, 0/1), Miccoli M. NE , Salvestrini C. NE , Ngo Ndjock M. 6 (3/5), Mandroni M. NE , All. Diamanti Mirko

FAMILA WUBER SCHIO: Yacoubou I. 10 (4/9, 0/1), Martinez Prat N. (0/3, 0/3), Bestagno M. NE , Gatti G. (0/1, 0/1), Miyem N. 6 (3/6), Tagliamento M. (0/1), Masciadri R. , Zandalasini C. 17 (7/12, 1/2), Sottana G. 5 (1/6, 1/5), Ress K. 6 (2/3, 0/1), Macchi L. 6 (1/3, 1/4), All. Procaccini Mauro
ARBITRI:Alessandro Saraceni, Umberto Tallon, Angela Rita Castiglione

NOTE: uscite per 5 falli Crippa Martina Gesam Gas Lucca tiri da due 25/54 (46,3%), tiri da tre 3/6 (50%), tiri liberi 6/10 (60%), rimbalzi dif. 26, off 11, palle perse 18, rec. 18. Famila Wuber Schio tiri da due 18/43 (41,9%), tiri da tre 3/18 (16,7%), tiri liberi 5/6 (83,3%), rimbalzi dif. 23, off 14, palle perse 18, rec. 18.

Olimpicamente

Olimpicamente
Olimpicamente

OLIMPICAMENTE _RESISTENZE

ARENA CIVICA di MILANO, Sala Appiani

sabato 29 aprile 2017, ore 21

Cosa pensa un atleta mentre compie un’azione sportiva? Quali sono le parole che passano nella testa di chi sta correndo una maratona, lanciando un peso, lottando in vasca per vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi?

Gli eventi sportivi sono stati raccontati in molti modi: trasmissioni televisive, approfondimenti giornalistici, biografie romanzate, retrospettive cinematografiche.
Olimpicamente vuole dare una prospettiva inedita, una visuale nascosta, ma allo stesso tempo privilegiata: raccontare i pensieri degli eroi sportivi durante i loro gesti atletici. L’ultimo centimetro dal traguardo, lo sforzo estremo per la medaglia d’oro, l’apoteosi della vittoria, ma anche l’attimo dell’addio, il record perduto, il sorpasso dell’avversario, l’istante della sconfitta.

In occasione della manifestazione CALCIO E RESISTENZA organizzata dall’Associazione W il CalcioMilano, con la sponsorizzazione di CGIL Milano e UISP e il patrocinio del Comune di Milano, Fonderia Mercury presenta Olimpicamente_ RESISTENZE, storie di sport e resistenza civile per la regia di Sergio Ferrentino.

Il pubblico, dotato di radiocuffie, si immergerà nella dimensione acustica ricreata sul palco, e ascolterà i pensieri degli atleti prima, durante e dopo il gesto atletico che ce li fa ricordare.
Ingresso libero fino a esaurimento cuffie.

ADEM LJAJIĆ

Adem
Adem

“FUORI DAL CAMPO”

PROTAGONISTA DELLA SECONDA PUNTATA

ADEM LJAJIĆ

IN ONDA VENERDI 14 APRILE ALLE ORE 21.00

SU TORINO CHANNEL (SKY CANALE 234)

Questa settimana "FUORI DAL CAMPO" ci porta a casa di Adem Ljajić; venerdì 14 aprile, alle ore

21.00, su TORINO CHANNEL (Sky canale 234) il secondo appuntamento con il format televisivo

condotto da Barbara Pedrotti e prodotto da LaPresse Spa.

Il trequartista granata ha aperto la porta di casa sua alla

troupe di TORINO CHANNEL per raccontare di sé, dei suoi

primi calci al pallone e dell'escalation che l'ha presto portato

a diventare uno dei calciatori più quotati del panorama

internazionale. Un'intervista dinamica che spazia dal

professionale al personale e che ha come trait d'union il filo

forte e vibrante delle emozioni vissute dentro e fuori dal

campo.

Una volta spente le luci sullo stadio si accendono quelle di "FUORI DAL CAMPO": tutti i tifosi

granata potranno conoscere l'uomo al di là del giocatore e avere un contatto privilegiato con coloro

che ogni giorno portano in campo la propria energia, la propria bravura e il proprio entusiasmo per

condurre sempre più in alto il Toro.

Torino, 13 aprile 2017

Responsabile Area Comunicazione LaPresse Spa: Lara Cecere – lara.cecere@lapresse.it

Paolo Belli, nuovo presidente Nazionale Cantanti

Paolo Belli
Paolo Belli

E’ Paolo Belli il nuovo Presidente della Nazionale Cantanti.

Paolo Belli è stato eletto Presidente della Nazionale Italiana Cantanti dopo l’assemblea avvenuta a Roma.
Paolo Belli è il settimo presidente della storia della Associazione, dopo Mogol, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Enrico Ruggeri, Pupo e Luca Barbarossa.
“Sono felice e commosso per questa nomina e mi auguro di essere all’altezza dei miei predecessori. Spero di avere imparato da loro e prometto di mettere tutto l’impegno, affinché gli italiani continuino a stare al nostro fianco ” – commenta un emozionato Paolo Belli – “così come spero che stiano al nostro fianco anche il 30 maggio in occasione della 26esima “Partita del cuore ” che ci vedrà impegnati allo Juventus Stadium a Torino assieme ai Campioni per la ricerca, -continua Paolo Belli – Quest’anno la Nazionale Cantanti compie 36 anni di associazionismo e, in tutti questi anni abbiamo avuto rapporti con tante persone in difficoltà, da loro ho imparato tantissimo e, grazie a loro, anche a dare il giusto peso alle cose. Il loro entusiasmo è sempre molto contagioso, riescono a trasmetterci una voglia di vivere e una gioia straordinaria e quello che ci lasciano ogni volta ci permette di diventare migliori e più forti.
Grazie all’esperienza della Nazionale , noi cantanti abbiamo capito il senso del gruppo e il piacere di stare insieme a persone che hanno sogni e speranze più grandi dei nostri.
La Partita del Cuore è una realtà unica al mondo. Ricordo ancora con molta emozione quel 25 maggio del 2000, allo Stadio Olimpico di Roma, quando riuscimmo a far giocare nella stessa squadra palestinesi ed israeliani con Yasser Arafat e Shimon Peres che si stringevano la mano in tribuna”.