A Monza la mostra: “Con gli occhi di Medici Senza Frontiere”

con gli occhi di MSF
con gli occhi di MSF

Dopo il successo di giugno, torna presso gli spazi di Synlab CAM Monza la mostra “Con gli occhi di Medici Senza Frontiere”, esposizione composta da una serie di pannelli volti a ricostruire, attraverso gli scatti di fotografi di livello internazionale da sempre vicini a MSF e la voce di operatori sanitari e di pazienti, alcune tappe importanti della storia dell’organizzazione.

La mostra sarà allestita da lunedì 16 a venerdì 20 ottobre presso la hall di ingresso della sede di Viale Elvezia, dove, oltre ai pannelli espositivi, saranno presenti alcuni referenti di Medici Senza Frontiere disponibili a spiegare le attività medico-umanitarie svolte dall’organizzazione attraverso oltre 400 progetti in più di 60 Paesi, al fine di garantire a tutti il diritto alla salute.

La mostra, che tornerà al CAM dopo il successo dell’esposizione estiva, sarà accessibile gratuitamente dalle ore 7:30 alle 20:00 e rappresenterà per il visitatore un vero e proprio percorso alla scoperta dell’azione che Medici Senza Frontiere porta avanti nei conflitti armati, nelle emergenze, sui territori colpiti da epidemie, nei soccorsi in mare e nell’aiuto dato alle popolazioni in fuga (oggi oltre 60 milioni di persone).

La hall di ingresso della sede monzese di Viale Elvezia ha già ospitato con successo, in altre occasioni, iniziative artistiche e culturali: l’intento è sempre stato quello di proporre a pazienti e visitatori stimoli e opportunità di confronto nella comodità del momento di accesso alla struttura. In questo caso, la scelta di ospitare la mostra di Medici Senza Frontiere è stata ispirata dal desiderio di proporre ai cittadini uno spunto di riflessione su una tematica di drammatica attualità.

RossoCinabro : XIII Giornata del Contemporaneo Amaci

artworks_connections
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Il prossimo Ottobre la collezione permanente ritorna da RossoCinabro con una nuova presentazione dinamica di 40 opere provenienti da tutto il mondo.
La mostra comprende i favoriti iconici accanto a nuove acquisizioni, che verranno esposte per la prima volta in Galleria. I curatori Cristina Madini e Joe Hansen hanno selezionato i lavori e concepito l’allestimento.

La mostra allontana le distinzioni gerarchiche e l’idea della voce del curatore come autorità assoluta, presenta, invece, le opere che generano associazioni e interpretazioni in continua evoluzione. I lavori sono organizzati in modo lirico per simulare una versione analogica del Web, usando un approccio associativo derivato dal modo “ipertestuale” di navigare il mondo di oggi. I visitatori sono incoraggiati a trovare il proprio percorso attraverso una rete di possibilità che evidenziano connessioni esplicite e risonanze sottili e inaspettate tra le opere d’arte esposte.

Ogni opera racconta molte storie e ognuna è resa ancora più interessante attraverso i rapporti con altre. Rimane fondamentale in un mondo in continua evoluzione esporre opere che continuano a sviluppare significati e generare domande attraverso il contatto con le altre.

“Che Guevara, tu y todos” – Mostra multimediale

CHE_GUEVARA
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“Tu e tutti. I tutti che pretendono l’estremo sacrificio che la mia sola ombra oscuri il cammino! Ma, senza violar le norme dell’amore sublimato ti porto nascosta nel mio zaino da viaggio”. I versi scritti per la moglie Aleida cristallizzano l’intensità delle domande che il Che poneva a se stesso, la difficile scelta fra l’impegno nella lotta contro l’ingiustizia sociale e la dolorosa rinuncia agli affetti e a una vita sicura.

Per narrare l’uomo e il personaggio storico, a cinquant’anni da quel 9 ottobre 1957 in cui venne assassinato in un piccolo villaggio in Bolivia, sarà allestita negli spazi di Fabbrica del Vapore dal 6 dicembre al 1 aprile 2018 una sorprendente mostra multimediale, Che Guevara, tu y todos, che rivive gli avvenimenti cruciali e il mito di Ernesto Che Guevara ma ne riscopre anche affetti, ideali e turbamenti, grazie al ricchissimo e in parte inedito materiale di archivio dell’omonimo centro studi cubano e ai linguaggi delle più innovative tecnologie.

Ideata e realizzata da Simmetrico Cultura, la mostra è prodotta da Alma, RTV Comercial del l’Avana e dal Centro Studi Che Guevara e coprodotta dal Comune di Milano, con il patrocinio e la collaborazione scientifica dell’Università degli Studi di Milano e dello IULM.
Il punto di partenza della mostra sarà accettare di vedere la realtà di ingiustizie sociali che aveva colpito così profondamente Ernesto Guevara dal convincerlo a lasciare la realtà borghese in cui ero nato in Argentina.

Una parete di 16 metri a fasce mobili, retroilluminata, mostrerà le immagini edulcorate proposte negli anni Cinquanta da Hollywood e dalla pubblicità che, all’avvicinarsi degli spettatori oltre distanza di sicurezza, bruceranno per fare posto a un mondo di povertà, disuguaglianze e sfruttamento. Superata questa linea gialla, inizierà il viaggio nella storia del Che, che culminerà in un’installazione artistica realizzata appositamente da un pioniere della Perceptual Art, Michael Murphy.

La mostra, con la direzione artistica di Daniele Zambelli e la colonna sonora originale composta da Andrea Guerra, si svilupperà filologicamente su tre livelli: geopolitico, biografico e intimistico.

Mostra: “Giving Power To Young People”

CUBO -

Un nuovo spazio e un nuovo nome per la Galleria LoppisOpenLab: all’interno del contenitore creativo CUBO, ex magazzino industriale di via Spezia 90 a Parma, il pubblico potrà visitare le nuove stanze della Cubo Gallery dal 14 ottobre.

La riapertura dalle ore 18, in occasione della tredicesima Giornata del Contemporaneo promossa da Amaci (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani),con l’inaugurazione della mostra GIVING POWER TO YOUNG PEOPLE – 17 SGUARDI RIVELANO JUÀREZ, prima tappa in Europa di un progetto internazionale itinerante di grande significato sociale, di cui il ricavato della vendita delle opere sarà devoluto al supporto del progetto a cura di Marc Ibáñez, GuimTió, Marcel Cururella, all’interno dell’iniziativa Guatelli Contemporaneo.

Il progetto ha le sue radici in due viaggi che il visual artist Guim Tió ha compiuto nella città di Juàrez nel 2012 e nel 2014. Juàrez, la quinta città più grande del Messico, con 1,3 milioni di abitanti, ha sofferto di un drammatico incremento di attività criminali ed è salita ai primi posti delle città più pericolose al mondo.

Stupito dal contrasto tra la sua percezione della realtà di Juàrez e l’immagine della città proposta dai media, Guim Tió- con Marc Ibañez (fotografo di Barcellona) e Marcel Cururella (pedagogo di Barcellona) – ha dato vita a un progetto che potesse presentare una visione alternativa di Juàrez, attraverso una mediazione artistico pedagogica.

Questa iniziativa, della durata di 2 mesi, ha coinvolto 17 giovani provenienti dall’Istituto di Architettura, Design e Arte (IADA) e dal centro CIDESES della città di Juàrez. Attraverso 8 intense settimane di workshop, i partecipanti hanno beneficiato di lezioni teoriche di tecnica fotografica e, attraverso una Ilford in bianco e nero che è stata regalata a ciascuno di loro, hanno potuto osservare l’ambiente e sviluppare un linguaggio estetico personale.

Il risultato è un report fotografico che mostra la città di Juàrez nel presente, vista dagli occhi dei più giovani: nell’idea dei curatori, gli unici che possano offrire una visione alternativa rispetto a quella attuale di una città di confine, così a lungo stigmatizzata. In particolare, il progetto ha coinvolto ragazzi provenienti da situazioni problematiche, con l’obiettivo di offrire loro un’arma potente contro il degrado: il pensiero creativo.

L’arte si fa così mezzo di trasformazione sociale e la fotografia partecipata è occasione di pratica culturale per creare opportunità e uguaglianza. Il metodo adottato nei laboratori ha stimolato sia la consapevolezza critica personale sia la coscienza collettiva dei ragazzi, attraverso un dialogo intenso studenti-docenti, lezioni personalizzate e un costante supporto dal punto di vista tecnico ed emotivo.

Una giuria di fotografi professionisti internazionali ha scelto le due immagini migliori di ogni partecipante: le fotografie sono state esposte all’University Center of The Arts (CUDA) di Juàrez dal 25 al 30 marzo 2017. Il lavoro è stato anche esposto presso UACH (Universidad Autónoma de Chihuahua, México) e UACJ (Universidad Autónoma de Ciudad Juárez) prima di iniziare un viaggio itinerante attraverso l’Europa, di cui la mostra presso la Cubo Gallery è la prima tappa.

La mostra è inserita all’interno del progetto Guatelli Contemporaneo,un nuovo sguardo intorno ad una delle meraviglie del territorio parmense, il Museo Guatelli.

L’approccio pedagogico e artistico del progetto fotografico promosso dai curatori spagnoli, infatti, ben si sposa con la metodologia di Ettore Guatelli, maestro elementare e insolito collezionista di oggetti e di storie. Così come le fotografie dei giovani di Juàrez svelano la realtà dei margini della città attraverso uno sguardo nuovo, l’opera di Guatelli racconta le recondite storie di oggetti umili, “brutti”, ma umanamente eloquenti e significativi.

In occasione della mostra sarà attivato un workshop a cura dell’Officina delle Arti Audiovisive del Comune di Parma gestito da Gruppo Scuola coop. soc. in collaborazione con APS On/Off, in collaborazione con i curatori spagnoli che svilupperanno un laboratorio fotografico con i ragazzi delle scuole superiori di Parma, l’esito finale sarà un’esposizione dei lavori realizzati.

Guatelli Contemporaneo: Arte, parole e oggetti daranno vita ad una pluralità di percorsi e interpretazioni all’interno dell’opera di Ettore Guatelli, mostrandone la contemporaneità. Il progetto culturale, promosso dalla Fondazione Museo Ettore Guatelli e dal Comune di Collecchio, è organizzato da spazio entropia, Educarte, Made in Art e curato da Stefani Cognata con il patrocinio
del Comune di Parma, Comune di Sala Baganza, International Council of Museum – Italia, Università degli Studi di Parma, Azienda Usl di Parma, Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici.

Il progetto è sostenuto dall’Istituto dei Beni Artisti Culturali e Naturali – Emilia Romagna e vanta, inoltre, del contributo di illustri sponsor: Bodino Engineering, COOP Alleanza 3.0, Iren, Bioearth, Soqquadro e Vision Led. In questa seconda edizione importanti sono anche le collaborazioni che vedono come partner: BAM! Strategie Culturali, Istituto Comprensivo “E.Guatelli” di Collecchio, Associazione degli Amici di Ettore e del Museo, Fogg – art photogallery, Ars Ventuno, CUBOGallery, Sequence, Ricredo, Gallani, Ceramica del Ferlaro, Azienda Agricola Crocizia, Giacomo Mha, Romanini Fundraising, Circolo Rondine.

GIVING POWER TO YOUNG PEOPLE
17 sguardi rivelano Juàrez

A cura di Marc Ibáñez, Guim Tió, Marcel Cururella

CUBO Gallery
CUBO, via La Spezia 90, Parma
Inaugurazione: Sabato 14 ottobre dalle 18 alle 24
DAL 14 OTTOBRE AL 18 NOVEMBRE 2017
Orari:
Mercoledì 16-19
Giovedì 10-13
Venerdì 16-19
Sabato 10-13/14-19

“Creativi in Sciopero” : La Mostra

Creativi in sciopero
Creativi in sciopero

Guardare, toccare, scoprire. Il 7 ottobre, in occasione del Milano Fall Design Week 2017, va in scena la prima edizione di “Creativi in Sciopero”. Allo spazio Donno, in via Conte Rosso 36 a Lambrate, dalle ore 11 alle 24.

Quindici Creativi esporranno le loro creazioni in un percorso visivo/tattile e olfattivo di opere d’arte contemporanee e complementi d’arredo di design. Creativi in Sciopero sarà anche l’occasione durante la quale i creativi finalmente racconteranno la storia e gli aneddoti che sono all’origine della nascita dei loro progetti e delle loro idee, stimolando così un coinvolgimento di tutti i visitatori.

Lo scopo di Creativi in Sciopero è dare spazio e visibilità alla ecletticità dei creativi. La vera forza di queste persone è che sono state in grado di uscire da dinamiche routinarie dando vita a prodotti inusuali e che spesso non sono in diretto collegamento con la professione quotidiana. Dalle campane di vetro ai giocattoli, dalle poltroncine ai divani, dai panciotti alle opere d’arte lo sfogo creativo è assolutamente libero e irrefrenabile.

Creativi in Sciopero è solo l’inizio perché l’evento continuerà nei prossimi mesi con nuove mostre, workshop e iniziative anche a sostegno di progetti sociali, coinvolgendo varie zone della città di Milano.
L’idea di realizzare Creativi in Sciopero è nata dall’instancabile Creativo e Digital Artist Stefano Epis. Dopo aver ideato DesignCircus e Wo/Man Italian Style, ha voluto creare un nuovo evento per dare visibilità a 360° a una realtà non sempre valorizzata, ma molto presente nel nostro Paese: il mondo dei Creativi.

La definizione di ‘Creativi in Sciopero’ è stata scelta per sottolineare come, per un creativo, sia impossibile frenare lo sviluppo di un’idea o di un progetto. L’immaginazione del creativo è sempre viva e attiva, anche quando dorme. Creativi non si diventa…si nasce.

I 16 “Creativi in Sciopero”:
Andrea Rizzi / BaBau Lab / Cristina Prinetti / Emanuel Bullita / Enrico Posla / Luca Boriello / Manuela Bucci / Maria Pia Rossini / Menelavo / Mirco Vacchi – cosecomunicanti / Savy / Sabrina Tajé / SeghesioGrivon / Silvia Musumarra / Stefano Epis / TableSwing

Creativi in Sciopero. LA MOSTRA
Milano, 7 ottobre 2017 / Spazio Donno, Via Conte Rosso 36 Lambrate
Open non stop dalle ore 11 alle 24
M2 Verde: Lambrate / Ingresso Libero
hello@creativiinsciopero.it – www.creativiinsciopero.it