Arte contro la corruzione

Testori
Testori

Pasquetta a Casa Testori.
Visita guidata alla mostra

Lunedì 17 aprile, alle ore 17
visita guidata ad “arte CONTRO la corruzione”
con Giuseppe Frangi

costo visita 5 euro (gratis per i soci)

Orari di apertura durante le vacanze pasquali:
giovedi 13 e venerdì 14 aprile: h. 14-18
lunedì 17 aprile: h. 15-20
Sabato e Pasqua: chiusura.

Ingresso gratuito

Castello Sforzesco: Riapre al pubblico il Museo d’Arte di decorativa

Arti decorative
Arti decorative

A pochi giorni dalla chiusura della Design Week, riapre a Milano, dopo tre anni di studi e ricerche e un anno di lavori, grazie al generoso contributo della Fondazione Cariplo, il Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco, completamente rinnovato nell’allestimento e nella scelta delle opere esposte.

Il Museo delle Arti Decorative, unico in Italia per quantità e varietà delle collezioni e tra i più importanti in Europa nel suo genere, espone oltre 1.300 oggetti di “design ante litteram”, ossia oggetti d’arte in avorio, metallo, vetro, ceramica, tessuto, dall’Alto Medioevo all’Età Contemporanea, che raccontano la creatività applicata all’utensile nella vita quotidiana delle classi agiate, dando ragione delle scelte estetiche dei più importanti centri artistici italiani, europei e mondiali.

Il nuovo allestimento sottolinea non soltanto le qualità artistiche delle opere in mostra, valorizzate una ad una, ma anche la loro destinazione d’uso, attraverso un racconto della storia sociale e del costume. Si sono mantenute le vetrine esistenti, disegnate dallo studio BBPR nel 1963, ed è stato applicato un restyling illuminotecnico con luci a led. Il percorso, dall’essere suddiviso per tipologia di oggetti (avori, ceramiche, ecc.), diventa ora un percorso culturale che documenta uno spaccato della nostra storia.

PERCORSO ESPOSITIVO
Sala 28 – Ceramiche d’uso
La sala raccoglie alcune opere emerse dagli scavi della città di Milano nell’Ottocento. La seconda metà del XIX secolo, quella in cui avviene anche la fondazione del museo, è segnata dall’interesse per la storia milanese. Gli sventramenti di interi quartieri, determinati dal rinnovo edilizio, portano alla luce le vestigia del passato e i collezionisti recuperano da scavi e sterri materiali d’uso del passato, in particolare frammenti di ceramica. Questi vengono poi riadattati dai collezionisti, che li tagliano per evidenziare le parti decorative più interessanti, collegati anche alla storia dinastica della città.

Sala 29 – Oggetti d’uso
Questa sezione raccoglie una serie di oggetti il cui valore d’uso è prevalente, si tratta di oggetti storici realizzati con materiali non particolarmente ricchi ma di uso comune e ancora oggi attuali. Trovano qui posto una serie di materiali per misurare, per giocare, per scrivere. Spiccano la raccolta di vetri muranesi e boemi, tra XVI e XVIII secolo, e il rarissimo compasso di Galileo, fatto realizzare a corredo del trattato da lui composto a Padova su questo strumento (ne esistono ad oggi solo 3/4 esemplari in tutto il mondo).

Sala 30 – Maioliche e porcellane
Nel lungo corridoio della sala trovano posto i capolavori: la collezione Sambonet, acquisita dalla Regione Lombardia e depositata al Castello dal 2003, che presenta modelli di posate realizzate nelle fogge e nei materiali più diversi, dal Medioevo al design novecentesco; gli smalti e le maioliche del Cinquecento; le maioliche da parata del Seicento; le maioliche del Settecento lombardo provenienti dalle botteghe di Clerici e Rubati (Milano) e da Lodi; le porcellane, collezionate maniacalmente durante tutto il Settecento dopo la “scoperta” di questo nuovo materiale a Meissen, in Germania, nel 1707.

Sala 30 bis – Il Mediterraneo
In questo spazio, insieme ai conservatori del Mudec, è stato progettato un allestimento che mette in mostra opere prodotte sulle sponde del Mediterraneo tra IV e XVI secolo, in una situazione di scambio continuo tra Oriente e Occidente: trovano qui posto gli avori alessandrini, i tessuti copti e bizantini, le ceramiche mediorientali, ispaniche e siciliane. Vengono esposti per la prima volta alcuni dei tessuti medievali della collezione, e i tessuti siciliani prodotti per la corte normanna nel XII secolo.

Sala 31 – Il Novecento
Gli acquisti effettuati dal Comune presso le Biennali e le Triennali delle arti negli anni Venti e Trenta permettono al museo di avere una ricca collezione di ceramiche, vetri e oreficerie di quell’epoca. Tra i vari nuclei, si segnala quello di porcellane e maioliche di Gio Ponti e le oreficerie di Alfredo Ravasco; spicca il fantasioso granchio di Mengaroni; non mancano opere di Arturo Martini e dei più celebri artisti muranesi.

Sala 32 – Il gabinetto del collezionista
Questa sezione presenta una vasta serie di oggetti di piccole dimensioni, considerati opere d’arte rare e preziose e per questo collezionati, realizzati non con uno scopo funzionale, ma per riprodurre, o solo riecheggiare, la statuaria monumentale.

Sala Castellana
Trova qui posto la collezione di vetri Bellini Pezzoli, 50 opere in vetro realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo e databili tra il 1950 e il 2015, raccolte dal collezionista Sandro Pezzoli e concesse in deposito al museo. La collezione permette un significativo aggiornamento del museo sulla contemporaneità, offrendo la più vasta rassegna del vetro contemporaneo attualmente visibile in Italia, con opere, tra gli altri, di Enrico Baj, Mario Bellini, Fulvio Bianconi, Dale Chihuly, Gianfranco Frattini, Joan Crous, Silvia Levenson, Roberto Sambonet, Lino Tagliapietra, Toni Zuccheri.

ORARIO: da martedì a domenica – ore 9_17.30 (chiuso il lunedì)
BIGLIETTO: Ingresso con biglietto del museo (€ 5 intero, € 3 ridotto)

INFORMAZIONI AL PUBBLICO
InfoPoint Castello Sforzesco 02.88463700
Segreteria Raccolte artistiche 02.88463731

Romina Carrisi Power

Romina Power
Romina Power

Romina Carrisi Power

STANZA

A cura di Silvia Agliotti

Con un ringraziamento speciale a Anna Dusi

Gli eroici furori

arte contemporanea

3 – 24 Maggio 2017

Opening: mercoledì 3 Maggio 2017 – ore 18.30

Via Melzo 30, Milano (MM1 Porta Venezia)

orari: martedì-venerdì 15:30- 19:00

mattina e sabato su appuntamento

Una stanza è espressione di sé. “Una stanza tutta per sé” rimanda alla letteratura e alla poesia e

qui si parla di poesia fotografica, di ricerca del proprio spazio e vissuto interiore che si trasmette

anche allo spazio e al vissuto circostante. Le fotografie di Stanza sono un viaggio che ci mostra la

continuità di pensiero e sentimento, di dentro e di fuori, per la memoria e con la memoria. La

mostra di Romina Carrisi Power a Gli eroici furori presenta una installazione site specific che

accompagna le immagini fotografiche e le poesie. Stanze della memoria e Stanze di futuri

possibili, di identità in divenire che le poesie raccontano e cui le poesie rimandano.

Intimi segni lasciati dall’artista sulla carta fotografica dialogano con i segni poetici lasciati sulla

carta, in empatica coesione con l’installazione presente in galleria, che accoglie ed accompagna

questo inedito percorso tra fotografia e poesia.

BIOGRAFIA

Romina Carrisi Power nasce a Cellino San Marco, in Puglia. Viaggia molto fin da piccola

seguendo i suoi genitori artisti, così girando il mondo impara a conoscere culture e usi differenti

che la stimoleranno sempre anche nel suo lavoro a cercare nuovi orizzonti, diventando man mano

un artista poliedrica ed eclettica. Studia recitazione, scatta le prime fotografie e le manda a vari

concorsi. Scrive poesie. Inizia ad esporre i primi particolari ritratti di esseri umani, catturati

attraverso la lente poetica del quotidiano, in tutte le sue forme. Tra le mostre fotografiche

ricordiamo quella a Los Angeles nel 2014, a Locarno nel 2012, a Bari nel 2011. Pubblica il suo

Gli eroici furori arte contemporanea

via Melzo, 30 – 20129 Milano

Tel. +39 02 3764 8381 cell. + 39 347 8023868

www.furori.it

silvia.agliotti@furori.it

primo libro di poesie “Se Solo Fossimo Altrove” nel 2015 e subito dopo dirige il suo primo

cortometraggio “The Last Chapter”. Reduce dalla tournée teatrale con la pièce Goldoniana “Le

Smanie per la Villeggiatura”. Da maggio 2017 nella galleria d’arte contemporanea milanese Gli

eroici furori, Romina parte col progetto espositivo di ritratti fotografici denominato Stanza, che

indaga il sottile rapporto tra la fotografia e la poesia, vissute con molta intensità dalla

protagonista perché spesso risultato di un racconto introspettivo e autobiografico.

Mostra collettiva: “Mater Terra 2″

Mater Terra2-Continuity Fluid Performers
Mater Terra2-Continuity Fluid Performers

E’ calato il sipario sulla mostra collettiva Mater Terra 2 allestita a Cosenza negli spazi del Museo delle Arti e dei Mestieri (MAM).

L’esposizione, a cura di Marilena Morabito con il coordinamento di Francesco Minuti, ha visto la partecipazione dei seguenti artisti: Francesco Cisco Minuti, Diego Minuti, Fiormario Cilvini, Fabrizio Trotta, Claudio Grandinetti, Massimo Maselli, Franco Paternostro, Paolo Ferraina, Franco Ferraina, Giuseppe Celi, Valeriano Trubbiani, Salvatore Pepe, Alfredo Granata, Franco Mulas, Domenico Cordì.

Di valido supporto all’iniziativa: una performance di danza contemporanea (Continuity Fluid Performers, con le coreografie di Angela Tiesi); un momento musicale (“Nidrā”, con l’artista Costantino Rizzuti) e la presentazione di un’accattivante pubblicazione (Kiwi, deliziosa guida di Rosarno, edita da Viaindustriae pubblishing).

Da segnalare, ancora, i prestigiosi patrocini ricevuti da questa interessante proposta: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Provincia di Cosenza, Comune di Cosenza, Fondazione Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona, Fondazione Rocco Guglielmo, Accademia di Belle Arti di Catanzaro e Associazione CO.RE..

“Mater Terra”, simbolico rapporto fra la forza divina della vita e della morte luogo mistico dove si genera dove si produce, questa energia concettuale è alla base del progetto della collettiva per donare significato al significante in un sistema di incastri irregolari di idee e produzioni.

La Madre, colei che ti concede la vita, una vita limitata a tutto ciò che ti è possibile trasportare in un ipotetico bagaglio, in un ripiegare elementi per farli stare tutti in uno spazio troppo limitato che ci vede ingordi di esperienze. La necessità di produrre arte, ancora oggi come in passato, è l’ancestrale sentimento di lasciare una parte di quello che è stato il nostro viaggio di quello che i giorni hanno scritto sul volto, sulle mani e sulla materia.

L’umano sentire non lascerà alla terra il proprio trascorso ma solo il proprio corpo mentre tutte le tracce saranno sparse come ceneri in luoghi dove l’arte è stata riconosciuta. “Mater terra” è progetto, già alla seconda edizione, che presume e vuole dare origine a fecondi momenti di incontro e di interazione, attraverso una situazione espositiva in cui artisti possano dialogare con la stessa tensione esplorativa all’interno di un unico contenitore in grado di divenire contenuto e che tutto questo permetta di trasformarli in incessanti viaggiatori nelle dimensioni e nei territori dell’arte, della ricerca e dello scambio.

Esposizione fotografica “Metti in mostra la Lombardia”

unesco-
unesco

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, l’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia Cristina Cappellini e il presidente di FNM S.p.A. Andrea Gibelli interverranno lunedì 10 aprile, alle ore 17.30, all’inaugurazione dell’esposizione fotografica “Metti in mostra la Lombardia”, allestita nell’atrio del Nucleo N3 di Palazzo Lombardia (piazza Città di Lombardia – Milano).

La mostra raccoglie le 20 fotografie – scattate in uno del 10 siti UNESCO della Lombardia – che hanno attenuto più voti sul sito web www.mettiinmostralalombardia.it nell’ambito del concorso, promosso lo scorso anno da FNM in collaborazione con Regione Lombardia.

Nel corso dell’evento saranno anche premiati gli autori delle 3 foto migliori scelte da una giuria presieduta da Mariateresa Cerretelli.
La mostra sarà aperta dall’11 al 24 aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Un’apertura straordinaria è prevista per domenica 23 aprile.