Patrizia Mirigliani con le sue Miss, al Festival del Cinema di Roma

Patrizia-Mirigliani
Patrizia-Mirigliani

ʺMiss Italia in quasi 80 anni di storia, ha arricchito e continua ad arricchire il mondo del cinema di splendide icone, rinnovando di volta in volta la tradizione inaugurata da Vittorio De Sica e dai registi del tempo. Innumerevoli le donne belle e talentuose che muovendo i primi passi proprio da Miss Italia sono riuscite a trovare un loro spazio professionale senza subire lo scotto di mortificazioni o umiliazioni a causa di condotte inquietanti che coinvolgono alcuni ambienti dello star system, come emerso recentemente. Arrivare al successo dalla porta principale senza trafile umilianti con la tutela che il concorso ha sempre garantito e’ uno dei pregi che ci viene riconosciuto”.

Così in una nota pubblicata sul suo profilo Facebook, la patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani annuncia il red carpet di questa sera al Festival del Cinema di Roma con la neo eletta Miss Italia Alice Rachele Arlanch e l’altra finalista del Concorso, Samira Lui, friulana di origine senegalese, alludendo allo scandalo delle molestie sessuali venuto alla luce con il caso Weinstein.

Aperte iscrizioni per La Prima Miss dell’Anno

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Si aprono oggi, 31 ottobre, le iscrizioni per “Miss 365 – Prima Miss dell’Anno 2018″, un fantastico viaggio nel mondo di Miss Italia.
La novità di maggior rilievo è che la vincitrice di questo particolare Concorso, contrariamente agli anni scorsi, sarà promossa direttamente alle Finali nazionali di settembre, anziché alle Prefinali.
Per partecipare all’apposito casting di “Miss 365” è possibile iscriversi fino al 31 dicembre attraverso il sito www.missitalia.it.

Sarà chiamato in causa anche il popolo del web che, entro venerdì 15 dicembre, potrà esprimere le proprie preferenze per le miss che via via si iscrivono. Le 30 concorrenti che avranno raggiunto il maggior numero di consensi su Instagram accederanno ad un casting digital che si svolgerà online sul sito web di Miss Italia dal 19 al 29 dicembre.

Le quattro concorrenti che avranno ottenuto il più elevato numero di “like” saranno ammesse, insieme a quelle già selezionate nel casting tradizionale – in un numero non superiore a 30 – alla serata finale che si svolgerà a gennaio a Roma con un grande evento.

Mentre la vincitrice del Concorso “MISS 365” potrà partecipare alla finale nazionale di settembre in diretta Tv, tutte le altre ragazze possono accedere alle finali regionali delle rispettive zone di provenienza.
Questa manifestazione, con la quale si apre la nuova edizione di Miss Italia, è giunta al 27° anno ed è stata arricchita da Patrizia Mirigliani con molte novità, prima fra tutte la possibilità per le concorrenti di garantirsi un posto in finale anche partecipando ad un contest sui social.

Nel 2017 è stata proclamata Miss 365 la milanese Martina Bassi; la conquista del titolo le ha consentito di saltare le articolate selezioni estive, approdando a Jesolo dove si è aggiudicata anche la fascia nazionale di Miss Eleganza, la stessa che nel 1950 fu assegnata a Sophia Loren. In questi ultimi anni il titolo è abbinato al nome dello stilista Joseph Ribkoff.
Ma sono tante le miss che si sono affermate in questa iniziativa: basta citare Miriam Leone, vincitrice nel 2008 e poi diventata Miss Italia.

Miss Italia

Miss Italia
Miss Italia

<<Né nude né mute, ma scienziate, come la più bella d’America>>. A intervenire sulla notizia della neoeletta Miss Kara McCullough è la patron del concorso nostrano Patrizia Mirigliani, che invia i propri auguri alla reginetta nata a Napoli, che rappresenterà gli Stati Uniti a Miss Universo: <<Sono grata a Miss Usa per aver dimostrato che anche una scienziata può decidere di concorrere per la propria bellezza. Un messaggio che condivido a pieno. Desidero farle gli auguri e invitarla come ospite al nostro concorso. La notizia della neoeletta inoltre dovrebbe essere d’insegnamento per il nostro Paese, che oltre ai cervelli in fuga, rischia di trovarsi con in fuga anche le bellezze, se si continua a demonizzarle>>.
Con l’occasione, la Mirigliani rinnova anche quest’anno il suo invito alla Presidente della Camera Laura Boldrini a presenziare al Premio, ricordando che <<in passato proprio la Boldrini aveva definito “una scelta moderna e civile” quella della Rai di rinunciare a mandare in onda il concorso e aveva aggiunto sulla donna che “solo il 2% in tv esprime pareri, parla. Il resto è muto, a volte svestito, le ragazze italiane debbono poter andare in televisione senza sfilare con un numero. Hanno altri talenti”>>.
Per la Mirigliani, <<la presenza della Presidente della Camera al Premio potrebbe essere un’occasione per farle toccare con mano quello che il concorso riesce a fare da sempre per valorizzare le donne italiane. Le nostre concorrenti – conclude la patron – sono il simbolo di una bellezza semplice e moderna, che racchiude i valori promossi dal concorso, a partire dalla serietà e dall’impegno richiesto proprio alle miss. Per tale ragione, la gran parte di loro, dopo aver partecipato al Premio, è riuscita a raggiungere importanti traguardi in campo professionale>>.

Iscrizioni Miss Italia a Novate

Iscrizioni Miss Italia
Iscrizioni Miss Italia

Vuoi partecipare alle selezioni di Miss Italia ?

Puoi iscriverti da Acconciature Rossella, partner di Tricologica ,  in via XXV Aprile a Novate Milanese

Per farlo devi avere le seguenti caratteristiche: le candidate devono aver compiuto almeno 18 anni entro la data 27 agosto 2017 e non più di 30 anni entro la data del 31 dicembre 2017.

Le iscrizioni possono essere effettuate fino alla fine di Luglio 2017

Informazioni: 02.39100908

I cento anni della nascita di Enzo Mirigliani

Enzo Mirigliani
Enzo Mirigliani

Ma poi, in fin dei conti, che cosa sono 100 anni per un uomo che ha legato il suo nome alla Bellezza e che

sarà ricordato per sempre? E del quale, fra le tante cose che si sono dette di lui. ci sono frasi come questa:

“Profumo di passato e di presente autentico: con lui arriva un vento di sogni realizzati”.

Risuonano, nel mite clima di aprile, le parole che scandiscono la storia del ragazzo diventato uomo quando

ancora non aveva compiuto 18 anni, del piccolo calabrese grande gentiluomo. La leggenda, il custode della

bellezza italiana, il ‘patron’.

Sì, è impossibile dimenticare Enzo Mirigliani.

Era nato il 22 aprile 1917 a Santa Caterina sullo Jonio, in provincia di Catanzaro. Abbandona il paese a 17

anni e mezzo per arruolarsi volontario nell’Esercito. Sergente maggiore in Africa orientale, combattente a El

Alamein, fuggito da un campo di raccolta tedesco in Italia grazie all’aiuto di una ragazza, un segno del

destino: la vita come avventura. Difficile distinguere il mito, il romanzo apocrifo e la biografia reale. “Ma

che importa – dice lo scrittore Edmondo Berselli – è Mirigliani a inventare, a perfezionare, a imporre la

formula e lo spirito del concorso”. Nella sua visione, la ragazza di Miss Italia non deve essere un monstrum

di bellezza, una silhouette irraggiungibile, ma deve apparire come “la ragazza della porta accanto”, una

donna vera, desiderabile, ma consegnata a un’idea di normalità e di sana quotidianità. Anche le sue

invenzioni si iscrivono a quest’ordine di idee. La “Sartina d’Italia” è la più straordinaria: si svolgeva in

piazze e teatri e le sartine, in due ore e mezza, dovevano confezionare un abito davanti al pubblico, mentre

sul palco si svolgeva uno spettacolo di canzoni e di varietà. Per questa sua iniziativa, che portò avanti per

alcuni anni in giro per l’Italia, Enzo coniò il termine “workshow”, dando valore moderno e cosmopolita a

una manifestazione apparentemente provinciale. Sua è la creazione nel 1991 di Miss Italia nel Mondo, il

concorso di bellezza dedicato alle figlie di emigranti che vivono all’estero. Ma la sua fantasia nell’ideare e

inventare eventi e premi non si ferma qui: ecco il “Carosello d’oro”, il “Televolto dell’anno”, “Miss Europa

Cinema”, “Il Festival del piano bar” e perfino “Il cane e il suo padrone”.

Passione, amore per il suo lavoro, capacità organizzative fuori del comune, abilità nel leggere le esigenze del

mercato, intuito nell’anticipare i gusti degli italiani in fatto di bellezza e di costume: sono le doti che hanno

fatto di Enzo una icona del costume italiano e il suo concorso uno show per tutti: uno spettacolo amato dalle

famiglie e accolto dalla televisione nel 1979 e poi dal servizio pubblico della Rai dal 1988 al 2012.

Dal matrimonio con Rosy Ragno, avvenuto nel 1947, sono nate Patrizia e Rosaria. Si è sempre interessato di

concorsi di bellezza: prima in Calabria, poi come agente di Miss Italia del Trentino Alto Adige; infine, a 41

anni, ha assunto la guida del concorso con Dino Villani, il creatore della manifestazione; poi, nel 1962, come

assoluto patron. La prima edizione da lui organizzata è quella del 1959. L’immagine che segna la data del

suo inizio è quella che lo vede, elegantissimo, ad una sfilata insieme a Beatrice Faccioli, Miss Italia del 1957,

bionda, leggiadra, la prima ad indossare la corona, i fiori nella mano destra, la sinistra appena appoggiata a

quella di lui. Splendono i suoi rinomati occhi azzurri, mentre si appresta a conquistare il successo, il suo

personale, quello del concorso e delle sue ragazze, un milione, si dice, tante ne ha portate in passerella. Sono

le dattilografe, le commesse, le impiegate,  le studentesse, le bionde e le more, quelle con gli occhi che non

si dimenticano e che spesso incontriamo sul pianerottolo di casa.

Sabato 13 settembre 2003, nel Comune di Salsomaggiore, mentre riceve il “Premio Berzieri d’oro’, un

riconoscimento alla carriera, il patron, dopo quasi 50 anni, affida idealmente la sua manifestazione alla figlia

Patrizia che già lo affiancava da alcuni anni. E’ un momento storico. Mai eredità, mai scelta è stata così

saggia, giusta, puntuale. La nuova patron ha infatti rinnovato Miss Italia, raccogliendone la vocazione più

autentica, che è quella di porsi come fucina di talenti e vetrina di ragazze che aspirano a entrare nel mondo

dello spettacolo. Molte di loro ce l’hanno fatta: sono le testimoni della vitalità di questo ‘talent show’ che,

proprio grazie a lei, ha saputo proiettarsi nel nuovo millennio. Patrizia Mirigliani ha assicurato una

conduzione rigorosa del concorso, il suo ingresso nel mondo sociale e della solidarietà, il suo impegno

contro il femminicidio e lo stalking, il suo ammodernamento, anche tecnologico. Così, oggi, dopo 78 anni,

Miss Italia può presentarsi con la sua storia e la sua intatta popolarità. Le porte chiuse alle ragazze minorenni

e aperte, invece alle candidate con la taglia 44 ed oltre e alle ’nuove italiane’, nate tra noi da genitori

stranieri, i nuovi titoli dedicati allo sport e al Fair Play, la nascita, infine, nel 2003, del Calendario di Miss

Italia: sono alcune delle tappe, delle conquiste quotidiane di Patrizia. Suo padre, che ci ha lasciati il 26

settembre 2011, può esserne orgoglioso.

Fateci parlare ancora un po’di lui.

“Dai Enzo, raccontaci di Rommel ….”. “Quella mattina non ero nemmeno in servizio ….”.

La sera tardi, dopo una giornata di lavoro, in una sala di Salsomaggiore, si rinnovava il rito dell’incontro con

i giornalisti, la sua seconda famiglia: Alfonso Scotti, Umberto Marchesini, Beppe Gualazzini, Aldo De Luca,

Tonio Licordari, il suo biografo. Qualcuno l’ha seguito per trent’anni, ogni estate, come i fotografi,

conosciuti per nome, uno per uno. I racconti della notte, gli scherzi, gli scoop inventati per il giorno dopo,

l’amicizia, la felicità di stare insieme … e sempre a parlare di Miss Italia, di questo concorso che teneva uniti

tutti, ammirati dalla schietta umanità del patron. Tutti gli hanno sempre riconosciuto di aver condotto un

concorso corretto, sano, e di aver indicato, nel rispetto delle ragazze e delle loro famiglie, un modello di

bellezza semplice e pulito. Diceva un giornalista: “Mirigliani per natura ama il benessere, ma andrebbe a

vivere sotto un ponte piuttosto che compiere una scorrettezza”.

Ed un altro: “Non ci si improvvisa comandanti di una nave dal fragile e preziosissimo carico che per mezzo

secolo ha percorso in lungo e in largo i mari, se non si conquista autorevolezza sul campo con solida

preparazione, capacità e profonda onestà”.