I cento anni della nascita di Enzo Mirigliani

Enzo Mirigliani
Enzo Mirigliani

Ma poi, in fin dei conti, che cosa sono 100 anni per un uomo che ha legato il suo nome alla Bellezza e che

sarà ricordato per sempre? E del quale, fra le tante cose che si sono dette di lui. ci sono frasi come questa:

“Profumo di passato e di presente autentico: con lui arriva un vento di sogni realizzati”.

Risuonano, nel mite clima di aprile, le parole che scandiscono la storia del ragazzo diventato uomo quando

ancora non aveva compiuto 18 anni, del piccolo calabrese grande gentiluomo. La leggenda, il custode della

bellezza italiana, il ‘patron’.

Sì, è impossibile dimenticare Enzo Mirigliani.

Era nato il 22 aprile 1917 a Santa Caterina sullo Jonio, in provincia di Catanzaro. Abbandona il paese a 17

anni e mezzo per arruolarsi volontario nell’Esercito. Sergente maggiore in Africa orientale, combattente a El

Alamein, fuggito da un campo di raccolta tedesco in Italia grazie all’aiuto di una ragazza, un segno del

destino: la vita come avventura. Difficile distinguere il mito, il romanzo apocrifo e la biografia reale. “Ma

che importa – dice lo scrittore Edmondo Berselli – è Mirigliani a inventare, a perfezionare, a imporre la

formula e lo spirito del concorso”. Nella sua visione, la ragazza di Miss Italia non deve essere un monstrum

di bellezza, una silhouette irraggiungibile, ma deve apparire come “la ragazza della porta accanto”, una

donna vera, desiderabile, ma consegnata a un’idea di normalità e di sana quotidianità. Anche le sue

invenzioni si iscrivono a quest’ordine di idee. La “Sartina d’Italia” è la più straordinaria: si svolgeva in

piazze e teatri e le sartine, in due ore e mezza, dovevano confezionare un abito davanti al pubblico, mentre

sul palco si svolgeva uno spettacolo di canzoni e di varietà. Per questa sua iniziativa, che portò avanti per

alcuni anni in giro per l’Italia, Enzo coniò il termine “workshow”, dando valore moderno e cosmopolita a

una manifestazione apparentemente provinciale. Sua è la creazione nel 1991 di Miss Italia nel Mondo, il

concorso di bellezza dedicato alle figlie di emigranti che vivono all’estero. Ma la sua fantasia nell’ideare e

inventare eventi e premi non si ferma qui: ecco il “Carosello d’oro”, il “Televolto dell’anno”, “Miss Europa

Cinema”, “Il Festival del piano bar” e perfino “Il cane e il suo padrone”.

Passione, amore per il suo lavoro, capacità organizzative fuori del comune, abilità nel leggere le esigenze del

mercato, intuito nell’anticipare i gusti degli italiani in fatto di bellezza e di costume: sono le doti che hanno

fatto di Enzo una icona del costume italiano e il suo concorso uno show per tutti: uno spettacolo amato dalle

famiglie e accolto dalla televisione nel 1979 e poi dal servizio pubblico della Rai dal 1988 al 2012.

Dal matrimonio con Rosy Ragno, avvenuto nel 1947, sono nate Patrizia e Rosaria. Si è sempre interessato di

concorsi di bellezza: prima in Calabria, poi come agente di Miss Italia del Trentino Alto Adige; infine, a 41

anni, ha assunto la guida del concorso con Dino Villani, il creatore della manifestazione; poi, nel 1962, come

assoluto patron. La prima edizione da lui organizzata è quella del 1959. L’immagine che segna la data del

suo inizio è quella che lo vede, elegantissimo, ad una sfilata insieme a Beatrice Faccioli, Miss Italia del 1957,

bionda, leggiadra, la prima ad indossare la corona, i fiori nella mano destra, la sinistra appena appoggiata a

quella di lui. Splendono i suoi rinomati occhi azzurri, mentre si appresta a conquistare il successo, il suo

personale, quello del concorso e delle sue ragazze, un milione, si dice, tante ne ha portate in passerella. Sono

le dattilografe, le commesse, le impiegate,  le studentesse, le bionde e le more, quelle con gli occhi che non

si dimenticano e che spesso incontriamo sul pianerottolo di casa.

Sabato 13 settembre 2003, nel Comune di Salsomaggiore, mentre riceve il “Premio Berzieri d’oro’, un

riconoscimento alla carriera, il patron, dopo quasi 50 anni, affida idealmente la sua manifestazione alla figlia

Patrizia che già lo affiancava da alcuni anni. E’ un momento storico. Mai eredità, mai scelta è stata così

saggia, giusta, puntuale. La nuova patron ha infatti rinnovato Miss Italia, raccogliendone la vocazione più

autentica, che è quella di porsi come fucina di talenti e vetrina di ragazze che aspirano a entrare nel mondo

dello spettacolo. Molte di loro ce l’hanno fatta: sono le testimoni della vitalità di questo ‘talent show’ che,

proprio grazie a lei, ha saputo proiettarsi nel nuovo millennio. Patrizia Mirigliani ha assicurato una

conduzione rigorosa del concorso, il suo ingresso nel mondo sociale e della solidarietà, il suo impegno

contro il femminicidio e lo stalking, il suo ammodernamento, anche tecnologico. Così, oggi, dopo 78 anni,

Miss Italia può presentarsi con la sua storia e la sua intatta popolarità. Le porte chiuse alle ragazze minorenni

e aperte, invece alle candidate con la taglia 44 ed oltre e alle ’nuove italiane’, nate tra noi da genitori

stranieri, i nuovi titoli dedicati allo sport e al Fair Play, la nascita, infine, nel 2003, del Calendario di Miss

Italia: sono alcune delle tappe, delle conquiste quotidiane di Patrizia. Suo padre, che ci ha lasciati il 26

settembre 2011, può esserne orgoglioso.

Fateci parlare ancora un po’di lui.

“Dai Enzo, raccontaci di Rommel ….”. “Quella mattina non ero nemmeno in servizio ….”.

La sera tardi, dopo una giornata di lavoro, in una sala di Salsomaggiore, si rinnovava il rito dell’incontro con

i giornalisti, la sua seconda famiglia: Alfonso Scotti, Umberto Marchesini, Beppe Gualazzini, Aldo De Luca,

Tonio Licordari, il suo biografo. Qualcuno l’ha seguito per trent’anni, ogni estate, come i fotografi,

conosciuti per nome, uno per uno. I racconti della notte, gli scherzi, gli scoop inventati per il giorno dopo,

l’amicizia, la felicità di stare insieme … e sempre a parlare di Miss Italia, di questo concorso che teneva uniti

tutti, ammirati dalla schietta umanità del patron. Tutti gli hanno sempre riconosciuto di aver condotto un

concorso corretto, sano, e di aver indicato, nel rispetto delle ragazze e delle loro famiglie, un modello di

bellezza semplice e pulito. Diceva un giornalista: “Mirigliani per natura ama il benessere, ma andrebbe a

vivere sotto un ponte piuttosto che compiere una scorrettezza”.

Ed un altro: “Non ci si improvvisa comandanti di una nave dal fragile e preziosissimo carico che per mezzo

secolo ha percorso in lungo e in largo i mari, se non si conquista autorevolezza sul campo con solida

preparazione, capacità e profonda onestà”.

Calendario Web di Miss Italia 2017

calendario_miss_italia2017
calendario_miss_italia2017

Il calendario Web di Miss Italia 2017, con le immagini di Rachele Risaliti realizzate da Gianmarco Chieregato, è dedicato da Patrizia Mirigliani a suo padre Enzo nel centenario della nascita. Il patron era nato a Santa Caterina sullo Jonio, in provincia di Catanzaro, il 22 aprile 1917.

Enzo ha guidato il concorso dal 1959, dopo averlo ereditato da Dino Villani, il creatore della manifestazione da lui perfezionata nella formula e nello spirito, fino a raccontare, attraverso la bellezza e il talento delle ragazze, la storia del costume del nostro Paese. Nel 2003 ha affidato il concorso alla figlia che ha saputo rinnovarlo e proiettarlo nel nuovo millennio con una conduzione rigorosa aperta al mondo del sociale e della solidarietà.

Il calendario è, come sempre, senza pubblicità, privo di immagini di nudo, gratuito, improntato all’attualità: è a disposizione da oggi del pubblico sul web e, inoltre, ogni mese, gli amici del concorso iscritti alla newsletter possono ricevere l’immagine di riferimento che potrà essere scaricata dal sito e utilizzata come sfondo per il desktop.

Gianmarco Chieregato, uno dei più affermati e stimati fotografi italiani, ha già realizzato nel 2007 uno dei calendari di Miss Italia, quello dedicato a Claudia Andreatti. “Ho provato – ha spiegato – a togliere a Rachele la semplicità della ‘ragazza della porta accanto’ per vederla come una donna consapevole della sua bellezza”.

Miss Italia 2016, toscana, studentessa ai corsi universitari di Polimoda a Firenze, sembra proprio la ‘normale’ ragazza  descritta da Mirigliani, motivata e decisa a raggiungere i suoi obiettivi. Qui è davvero una modella particolare, come le sue immagini.

Il primo calendario di Miss Italia ha visto protagonista Francesca Chillemi, la Miss del 2003, con le foto di Lorenzo Bringheli; l’ultimo, Alice Sabatini, con l’abito tricolore ispirato ai 70 anni del concorso. Le altre miss sono state fotografate dal maestro Gianni Berengo Gardin, da Tiziana Luxardo, da quattro giovani dell’Istituto Superiore di fotografia, da Marino Parisotto, Bob Krieger e, come detto, da Gianmarco Chieregato.

Miss Italia: da oggi sul web sette miss in votazione

Lucrezia Perelli
Lucrezia Perelli

Sette ragazze, che hanno superato l’apposito casting a Roma, sono da oggi affidate alla valutazione del popolo del web che le voterà fino al 2 gennaio. La candidata che otterrà il maggior numero di preferenze conquisterà il titolo di “Miss 365 – Prima Miss dell’Anno” 2017 e sarà promossa direttamente alle Prefinali nazionali di Miss Italia.
I loro nomi sono:

Luana Ardivelo, 20 anni, di Castel Vorturno (Caserta), studia Formazione Primaria all’università di Napoli;

Giorgia Iucci, 19 anni, di Norcia (Pg). Diplomata al Liceo artistico. Ha avuto la casa distrutta dal terremoto e, dopo un mese in auto, vive con la famiglia in  albergo a Spoleto.

Martina Bassi, 21 anni, di San Donato Milanese (Mi), studia Relazioni Pubbliche e Comunicazione di Marketing allo Iulm di Milano e lavora in una pizzeria;

Lucrezia Perelli (nella foto), 17 anni, di Rieti, studentessa del Liceo Pedagogico;

Anna Passalacqua, 20 anni, nata a Erice (TP), risiede a Marsala (TP). Studia Scienze Motorie all’università di Palermo.

Anna Valentina Scrugli, 17 anni, nata in Brasile, studentessa del quinto anno del Liceo Pedagogico Economico-Sociale;

Erika Innocenzi, 20 anni, di Roma, studia all’Istituto Europeo di Design.

 

 

Miss Italia e il taglio della torta

sommelliers
sommelliers

Dopo l’elezione di Miss Italia 2016, tutti a Casa Paloma per festeggiare la proclamazione della miss al sontuoso banchetto allestito come da tradizione dal Consorzio Ristoranti del Radicchio.

In tavola un tripudio di piatti fatti di tante sfiziosità venete, le eccellenze agro-alimentari locali, delle quali gli chef del Consorzio sono veri e propri ambasciatori.

Apprezzatissimi dagli ospiti gli antipasti di fritturine di pesce della laguna e di radicchio, il carpaccio di sorana, la battuta di fassona del bue grasso di Carrù (località del cuneese gemellata con il Gruppo), il baccalà mantecato e le alici marinate, il corner dei primi con i risotti e la pasta Zara; poi ancora i formaggi della A.Pro.LA.V del Monte Grappa e delle Prealpi Venete con i mieli e le marmellate del territorio, le golosità dei dolci “Moralberti” e i gelati artigianali di “Pedro Eis”.

Ad accompagnare il sontuoso banchetto i vini messi a disposizione dai Viticoltori Ponte, dal Bellini Cipriani al Prosecco Millesimato, dallo Chardonnay al Merlot e, dulcis in fundo, il Ramandolo Passito.

Nel de-hor allestito in terrazza anche un angolo lounge, con i cocktail preparati grazie a un’altra eccellenza del made in Veneto ovvero i distillati, tra cui l’acquavite Primeuve e i rhum dell’azienda “Bonaventura Maschio”.

E, per finire, la torta monumentale dedicata alla Miss Italia 2016, preparata magistralmente dallo chef pasticcere Gianni Morotto, della Dolcefreddo Moralberti.

“Tutto è andato nel migliore dei modi, abbiamo soddisfatto i nostri ospiti, che hanno apprezzato i piatti e l’abilità degli chef”, ha commentato Egidio Fior, presidente del Consorzio Ristoranti del Radicchio.

L’appuntamento ora è per il Radicchio d’Oro, premio alla cultura, all’enogastronomia e allo sport, che si svolgerà, come da consuetudine, nel mese di novembre e che avrà come madrina Miss Italia 2016 Rachele Risaliti. Come dire, la collaborazione tra la Miren e il Consorzio Ristoranti del Radicchio… continua!

Miss Italia: La Giuria

Miss Italia Giuria
Miss Italia Giuria

Raoul Bova, Mara Venier, Vincenzo Salemme, Anselma Dell’Olio: è una giuria artistica da “serie A” – come l’ha definita Francesco Facchinetti – quella dell’edizione 2016 di Miss Italia.

Volti noti del mondo dello spettacolo e del giornalismo sono arrivati questa mattina a Jesolo, dove si è svolto un incontro con la stampa a poche ore dalla serata finale. Presenti Patrizia Mirigliani, Francesco Facchinetti, il produttore Vincenzo Russolillo ed il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia.

“L’edizione 2016 del Concorso porta la firma dei grandi nomi della giuria artistica che quest’anno abbiamo l’onore di avere con noi. Non poteva essere diversamente per i 70 anni di Miss Italia”, ha detto la Patron.

“Possiamo contare su una giuria da serie A e su una scaletta di 78 punti. Nemmeno le ‘Domenica In’ di Mara Venier ne avevano così tanti – ha scherzato Francesco Facchinetti – sono felice di vedere qui ‘zia Mara’; sono molto legato a lei, fu la prima persona a credere in me e ad invitarmi come ospite, nel suo programma, per presentare la mia canzone, quando ancora nessuno mi conosceva”.

“Sono legata in modo particolare a Jesolo, ho passato qui tutta la mia infanzia”, racconta Mara Venier, veneziana di nascita, vissuta a Mestre. “In estate, mamma e papà affittavano una piccola casetta proprio qui, per trascorrere le vacanze. A 16 anni scappai da Jesolo per raggiungere quello che divenne poi il mio primo marito, venni denunciata, ma cosa potevo fare, ero innamorata – ricorda la conduttrice – a Jesolo sono rimasta affezionata e mi hanno persino dedicato un tratto di lungomare, un gesto che mi onora”.

Torna a Miss Italia dopo 23 anni in veste di giurato Raoul Bova: l’attore, protagonista di tanti successi in tv e al cinema, arrivò a Miss Italia per la prima volta nel ’93, anno in cui vinse Arianna David.

“I nomi che compongono la giuria di quest’anno mi hanno convinto a tornare, so che sarò in buona compagnia. Anche la presenza di Ivana Sabatini, tra gli autori del programma, ha fatto sì che decidessi di tornare dopo tanti anni – racconta -. Non ho canoni femminili prestabiliti, anzi: parlare di un ideale è restrittivo e sbagliato. Sono felice di vedere qui Mara, che incontrai nel 1992 nella prima edizione di ‘Domenica In’. Mara avrebbe dovuto fare un film insieme a me, ma rinunciò proprio per condurre il programma televisivo”.

Per Vincenzo Salemme la nuova Miss Italia deve essere “’na bella guagliona, che a Napoli significa una ragazza bella in senso complessivo, per luminosità, intelligenza e spirito” dice l’attore. “È sbagliato pensare che la a bellezza sia data da un paio di gambe o di occhi – continua – la bellezza è fatta di chimica, di gestualità, di sguardi, di colori, e arriva piano piano al cuore”.

Per la prima volta in giuria a Miss Italia anche la giornalista Selma Dell’Olio, femminista storica, protagonista delle battaglie per i diritti civili negli Stati Uniti durante gli anni sessanta e settanta. “Perché sono qui? Perché è la cosa più anticonformista che si potesse fare – dice sicura – quando si vuole denigrare un uomo, si attacca la sua virilità; quando invece si vuole denigrare una donna, si attaccano il suo aspetto fisico e la sua età. Dal palco di Miss italia voglio sfatare tutto questo. Il mio modello di donna? Simone de Beauvoir”, ha concluso.

Al termine della conferenza stampa, la giuria artistica ha incontrato per la prima volta le 40 finaliste tra cui si eleggerà la nuova Miss Italia.