Le “Giornate della Disabilità”

Logo disabilità
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Si chiudono domani, domenica 3 dicembre, le ‘Giornate della Disabilità’, coordinate dall’Assessorato alle Politiche Sociali cui hanno partecipato centinaia di persone. Cinque giorni in cui i servizi del Comune si sono confrontati con decine di enti, cooperative, organizzazioni private per fare il punto sulle politiche cittadine a favore delle persone con disabilità.

“Queste giornate sono diventate un appuntamento fisso del nostro calendario di iniziative – ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – come momento per ricordare l’impegno di tanti, operatori e volontari, che sono ogni giorno a fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Ma è un momento anche per confermare quanto questo tema sia al centro dei nostri interventi, affinché la nostra città possa essere vissuta in condizioni di parità da tutti, sia per quanto riguarda i servizi essenziali, sia per il tempo libero, lo sport, la cultura. Come Amministrazione, dal 2011 abbiamo progressivamente aumentato le risorse destinate a interventi nell’area disabilità passando dai 34,2 milioni di euro ai 47,1, il 38% in più.

Le giornate, che hanno avuto momenti importanti di incontro e confronto sugli ultimi metodi educativi innovativi ed inclusivi e hanno visto protagonisti i CDD (Centri Diurni Disabili) comunali con open day, mostre e aperitivi aperti alla città, andranno a chiudersi con diversi appuntamenti per tutta la giornata.

Da segnalare l’incontro ‘Disabilità e Sport: Parliamone’ con la partecipazione di Ledha e Terzo Settore, presso il centro socioricreativo di via Cenisio 4. Verranno illustrati progetti innovativi di sport come BeOut, il tentativo (riuscito) di portare in città pratiche sportive tipicamente di montagna o comunque da praticare all’aria aperta, un progetto nato per valorizzare gli spazi urbani esistenti rileggendoli in chiave diversa, creando di fatto delle ‘palestre a cielo aperto’ o ancora le esperienze legate al basket o al golf.

La giornata proseguirà con una mostra fotografica, ‘La casa del mappamondo’, presso il CSE Il mappamondo di via Monte Velino 17 e i percorsi di orientamento per i non vedenti a cura di Athla e Associazione O.R.M.E. presso la Stazione Centrale.

Scuola San Giusto contro femminicidio

bambole contro violenza donne
bambole contro violenza donne

Questo pomeriggio, in occasione della Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne, le 9 colorate bambole realizzate dalle ragazze della Scuola San Giusto del Comune di Milano rappresentano l’impegno e la vicinanza dell’Amministrazione nel promuovere il rispetto della cultura di genere e nel contrastare il femminicidio.

Wall of Dolls è l’installazione che dal 2013 ricopre il muro eterno della Casa dei Diritti in via De Amicis che accoglie le bambole ideate e realizzate dai nomi più importanti del mondo della musica, dello spettacolo e della moda ma anche da semplici cittadini per testimoniare l’impegno contro la violenza sulle donne.

“È significativo che i protagonisti della società civile, del mondo dello spettacolo, della moda oltre a tanti semplici cittadini e ragazze si siano attivati a sostegno di una causa così importante, anche alla luce dei più recenti fatti di cronaca. Fatti che dimostrano come ci sia ancora molto da fare per contrastare la violenza sulle donne e ogni discriminazione di genere”. Così commenta l’iniziativa l’assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design, Cristina Tajani.

“Violenza – prosegue l’assessore – che avviene soprattutto tra le mura domestiche ed è quindi nascosta. È necessario che tutti, e in primo luogo chi è più conosciuto al grande pubblico, porti il suo contributo per sensibilizzare le nuove generazioni alla cultura del rispetto e della parità tra i generi”.

Le giovani allieve, tutte disabili e di nazionalità diverse con età compresa tra 18 e 30 anni, sono state accompagnate dall’assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive, Commercio, Moda e Design, Cristina Tajani e hanno regalato alla città le loro creazioni (9 bambole fatte di stoffa e interamente realizzate a mano) collocandole sul muro di via De Amicis 2, presso la Casa dei Diritti, in rappresentanza della voce della scuola e del Comune contro la violenza sulle donne, di cui il Wall of Dolls è il simbolo.

Nel corso della giornata, nonostante la pioggia, sono stati diversi i momenti, tra musica e poesia, che hanno invitato i cittadini a riflettere sul tema della violenza di genere a cominciare dalle note del coro gospel delle detenute della Casa Circondariale di S. Vittore “Oltre le mura” dirette da Sara Bordoni. Molte le presenze e gli interventi: da Jo Squillo a Giusy Versace, Marta Marangoni – DUxDU, Reading di poesia con Mariella Cuoccio, Antonella Iannili, Katia Catalano, Marianna Culosi, Adele Affini, Rosalia Meggiolaro. La giornata si concluderà alle ore 18 in Piazza Duomo con un insolito Flash Mob Nazionale con Jo Squillo e Giusy Versace, Lorena Cacciatore, Ginger Bender, le poetesse e tutte le Associazioni cittadine impegnate contro la violenza sulle donne.

Progetto “Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto”

Incontro Progetto Autismo BGY Airport
Incontro Progetto Autismo BGY Airport

Ad un anno dall’adesione dell’Aeroporto di Milano Bergamo al progetto “Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto” ideato dall’ENAC con la collaborazione di Assaeroporti, delle società di gestione aeroportuale e delle associazioni di settore, l’Ente e la SACBO, società di gestione dello scalo, hanno fatto il punto oggi, 8 novembre 2017, sullo stato di
applicazione del progetto.

Il progetto, partito come “progetto pilota” sull’Aeroporto di Bari nel novembre 2015, a carattere nazionale è stato sviluppato con la collaborazione della Fondazione Italiana per l’Autismo Onlus e con la Federazione Fantasia Onlus. Ha come obiettivo principale quello di aiutare le persone autistiche a vivere con serenità un viaggio aereo, permettendo loro,
con un iter individuato dall’ENAC in coordinamento con le società di gestione, di poter visitare anticipatamente la realtà aeroportuale e di ottenere numerose informazion sull’esperienza che si accingono a vivere, attraverso materiale dedicato, pubblicato sui siti delle società di gestione aderenti all’iniziativa.

Ad un anno dall’applicazione del Protocollo Autismo all’Aeroporto di Bergamo (ottobre 2016) è stato organizzato un incontro aperto ai Servizi Sociali degli Enti territoriali, alle associazioni dei disabili e invalidi civili, alle comunità e centri di assistenza diurni, per favorire il confronto a più voci su questo tema.

La società di gestione dell’Aeroporto di Milano Bergamo ha adottato il protocollo pubblicato sul proprio sito web (www.orioaeroporto.it) nella sezione dedicata alla mobilità ridotta, accompagnandolo con la descrizione del cosiddetto “percorso sociale”. Il progetto “Autismo, in viaggio attraverso l’aeroporto” intende fornire alcune semplici raccomandazioni ed elementari strategie rivolte agli accompagnatori per aiutare bambini e adulti autistici ad accettare serenamente il loro percorso di viaggio.

SACBO è preparata all’accoglienza di soggetti autistici con strutture, servizi e personale specializzato a loro dedicati, afferenti alla categoria DPNA (passeggero con problemi intellettivi o comportamentali). Allo scopo di fornire un’assistenza adeguata e personalizzata, confacente ai bisogni del singolo soggetto autistico, SACBO ha inteso coinvolgere i centri diurni, le strutture di supporto, le associazioni organizzate sul territorio, che siano in grado di affiancare la famiglia e/o l’accompagnatore nella fase di preparazione e nei preliminari
del viaggio aereo.

A un anno dall’adozione del Protocollo di assistenza ai soggetti autistici, SACBO sta completando la formazione di tutto il personale con il supporto di psicologi esperti e predisponendo uno spazio dedicato all’interno di Sala Amica dotato di ausili e riferimenti visuali al percorso sociale

La robotica “etica” a supporto della disabilità

tencologia digitale per disabili
tencologia digitale per disabili

4,1 milioni di persone, pari al 6,7% della popolazione, con una spesa pubblica pro-capite annua
di circa 437 euro, nettamente inferiore alla media europea (535 euro): sono i numeri della disabilità
in Italia, secondo il Censis*.

Numeri destinati a crescere (secondo le stime del centro di ricerca
infatti i disabili saranno 4,8 milioni nel 2020) di cui però l’opinione pubblica stenta a percepire la
portata: un italiano su 4 afferma che non gli è mai capitato di avere a che fare con persone disabili,
e la disabilità è percepita da 2 italiani su 3 essenzialmente come limitazione dei movimenti, mentre
in realtà la disabilità intellettiva è più diffusa in età evolutiva e rappresenta l’aspetto più
misconosciuto, al limite della rimozione.

Ecco perché HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie
digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre
prossimi, si configura come un importante riflettore acceso su un mondo che, se nell’infanzia ed in
età scolastica riesce ad ottenere attenzione e “cura”, in età adulta pare dissolversi, con percentuali
bassissime di impiego e scarsa capacità di inserimento sociale.

L’evento, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, la supervisione scientifica
dell’Università di Bologna ed il patrocinio di FISH – Federazione Italiana per il Superamento
dell’Handicap, e FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità, si
svolgerà negli spazi dell’Istituto di Istruzione Superiore Aldini Valeriani.

Una scelta non casuale,
quella di organizzare la manifestazione in un istituto scolastico, che risponde al desiderio di
avvicinarsi concretamente ad un pubblico giovane: all’interno dell’istituto saranno ospitate le
numerose aziende, i produttori e distributori specializzati che presenteranno le ultime novità
tecnologiche, così come il ricco programma di eventi, tra convegni, seminari e laboratori.

L’evento si rivolge alle persone con disabilità e alle loro famiglie, al personale scolastico (dirigenti
ed intero corpo docente), agli operatori sociali e sanitari, responsabili di strutture per anziani,
mondo del lavoro e della ricerca universitaria, istituzioni, ma anche a tutti quanti siano interessati a
conoscere come le tecnologie possano incidere positivamente sulla qualità di vita, indipendenza e
inclusione.

La tecnologia al servizio della disabilità

mmagine-stand-ASPHI-Handimatica
mmagine-stand-ASPHI-Handimatica

4,1 milioni di persone, pari al 6,7% della popolazione, con una spesa pubblica pro-capite annua di circa 437 euro, nettamente inferiore alla media europea (535 euro): sono i numeri della disabilità in Italia, secondo il Censis*.

Numeri destinati a crescere (secondo le stime del centro di ricerca infatti i disabili saranno 4,8 milioni nel 2020) di cui però l’opinione pubblica stenta a percepire la portata: un italiano su 4 afferma che non gli è mai capitato di avere a che fare con persone disabili, e la disabilità è percepita da 2 italiani su 3 essenzialmente come limitazione dei movimenti, mentre in realtà la disabilità intellettiva è più diffusa in età evolutiva e rappresenta l’aspetto più misconosciuto, al limite della rimozione.

Ecco perché HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi, si configura come un importante riflettore acceso su un mondo che, se nell’infanzia ed in età scolastica riesce ad ottenere attenzione e “cura”, in età adulta pare dissolversi, con percentuali bassissime di impiego e scarsa capacità di inserimento sociale.

L’evento, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, la supervisione scientifica dell’Università di Bologna ed il patrocinio di FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, e FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità, si svolgerà negli spazi dell’Istituto di Istruzione Superiore Aldini Valeriani.

Una scelta non casuale, quella di organizzare la manifestazione in un istituto scolastico, che risponde al desiderio di avvicinarsi concretamente ad un pubblico giovane: all’interno dell’istituto saranno ospitate le numerose aziende, i produttori e distributori specializzati che presenteranno le ultime novità tecnologiche, così come il ricco programma di eventi, tra convegni, seminari e laboratori.

L’evento si rivolge alle persone con disabilità e alle loro famiglie, al personale scolastico (dirigenti ed intero corpo docente), agli operatori sociali e sanitari, responsabili di strutture per anziani, mondo del lavoro e della ricerca universitaria, istituzioni, ma anche a tutti quanti siano interessati a conoscere come le tecnologie possano incidere positivamente sulla qualità di vita, indipendenza e inclusione.

Fondazione ASPHI, nata nel 1980 allo scopo di promuovere l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, persegue da sempre l’obiettivo di costruire una società inclusiva, attraverso la capacità delle tecnologie di diventare facilitatori e di porsi al servizio di una società in cui ciascuno possa muoversi secondo le proprie personali abilità e specificità.

“Può esistere un mondo senza disabilità? La risposta è sì, se per disabilità si intende la relazione tra una persona, il suo stato di salute e la sua capacità di interazione con l’ambiente in cui si muove e vive – afferma Franco Bernardi, Presidente di ASPHI. – Agendo sul contesto è infatti possibile eliminare ogni barriera e costruire una società inclusiva nella quale ciascun individuo possa esercitare la propria libera e piena partecipazione alle attività quotidiane”.

Tre le macro-aree tematiche in cui si raggruppano gli appuntamenti di HANDImatica, dai convegni ai seminari ai laboratori pratici: “Inclusione Scolastica”, con l’ampio focus sulla didattica e l’insegnamento; “Inclusione Lavorativa” che include gli appuntamenti dedicati al disability management, e “Inclusione Sociale”, per tutto ciò che concerne il mondo degli anziani e delle persone non autosufficienti.

Il convegno di apertura (giovedì 30 novembre, ore 10) affronta il tema dell’Inclusione nell’era della robotica. Si tratta di un argomento di centrale interesse per Fondazione Asphi, che all’inizio dell’anno scolastico 2017-18 ha introdotto alle Aldini Valeriani-Sirani, grazie ad un accordo con la scuola, TjBot, ideato dagli ingegneri IBM, il primo robot progettato per interagire in classe con insegnanti e studenti per affiancarli e stimolarli nell’apprendimento: un esperimento didattico unico nel suo genere, anche perché saranno gli stessi studenti della scuola bolognese a costruire e programmare nei prossimi mesi i “fratelli” del robot-compagno di classe, con l’aiuto degli insegnanti e delle stampanti 3D in dotazione nei laboratori dell’istituto.

Il tema della robotica è al centro di diversi incontri: dalla robotica utilizzata per migliorare le capacità di relazione e linguaggio degli studenti con disabilità cognitive, fino all’autismo, a come i robot possono facilitare il supporto e l’empowerment delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. E ancora l’utilizzo della realtà aumentata a scuola, della quale sarà possibile fare esperienza pratica nei laboratori, le innovazioni tecnologiche a supporto delle disabilità nate dal basso, sviluppate da start up o dalle stesse scuole e famiglie, l’utilizzo del digitale nella terza età per bisogni emergenti quali il mantenimento di una longevità attiva, la gestione della fragilità e non-autosufficienza.

Proprio per porre l’accento sulla crescente importanza dei robots, la cui rapida e pervasiva diffusione sul mercato ha reso l’uso delle loro applicazioni una parte non trascurabile delle nostre azioni quotidiane, HANDImatica ha lanciato una Call for Robots, allo scopo di raccogliere (entro il 15 ottobre 2017) soluzioni progettate per la disabilità: un’apposita commissione selezionerà le proposte ricevute, che saranno presentate durante la manifestazione in un’area dedicata.

Altro tema centrale per Fondazione Asphi è l’autonomia delle persone con disabilità: ecco allora presentate ad HANDImatica le novità nell’ambito dell’accessibilità bancaria, o gli strumenti sviluppati da alcuni Centri Riabilitativi della Regione Emilia Romagna per incentivare l’autonomia, dai computer touch ai sensori di movimento alle tastiere facilitate.

Ci sarà una riflessione sul presente, ed il futuro, della scuola: se l’orizzonte è quello di una scuola inclusiva, in grado di cogliere differenze e bisogni speciali e valorizzare le specifiche competenze, assieme alle conoscenze, è necessaria una riorganizzazione degli spazi educativi alla luce di una nuova flessibilità e di rinnovati strumenti di apprendimento e di valutazione.

Ecco perché i momenti laboratoriali daranno spazio ad esperienze (come quella della flipped classroom) in cui l’interazione tra studenti e insegnanti attraverso l’uso della tecnologia vuole superare la consueta interazione passiva per stimolare un apprendimento attivo e coinvolgente.

*3° numero del «Diario della transizione» del Censis, 2014

HANDImatica 2017
Tecnologie digitali per una società inclusiva
30 novembre – 2 dicembre 2017
ITI Aldini Valeriani Sirani, via Sario Bassanelli, 9, Bologna