La tecnologia al servizio della disabilità

mmagine-stand-ASPHI-Handimatica
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4,1 milioni di persone, pari al 6,7% della popolazione, con una spesa pubblica pro-capite annua di circa 437 euro, nettamente inferiore alla media europea (535 euro): sono i numeri della disabilità in Italia, secondo il Censis*.

Numeri destinati a crescere (secondo le stime del centro di ricerca infatti i disabili saranno 4,8 milioni nel 2020) di cui però l’opinione pubblica stenta a percepire la portata: un italiano su 4 afferma che non gli è mai capitato di avere a che fare con persone disabili, e la disabilità è percepita da 2 italiani su 3 essenzialmente come limitazione dei movimenti, mentre in realtà la disabilità intellettiva è più diffusa in età evolutiva e rappresenta l’aspetto più misconosciuto, al limite della rimozione.

Ecco perché HANDImatica, la mostra-convegno di Fondazione ASPHI dedicata alle tecnologie digitali al servizio della disabilità, in programma a Bologna dal 30 novembre al 2 dicembre prossimi, si configura come un importante riflettore acceso su un mondo che, se nell’infanzia ed in età scolastica riesce ad ottenere attenzione e “cura”, in età adulta pare dissolversi, con percentuali bassissime di impiego e scarsa capacità di inserimento sociale.

L’evento, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, la supervisione scientifica dell’Università di Bologna ed il patrocinio di FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, e FAND – Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità, si svolgerà negli spazi dell’Istituto di Istruzione Superiore Aldini Valeriani.

Una scelta non casuale, quella di organizzare la manifestazione in un istituto scolastico, che risponde al desiderio di avvicinarsi concretamente ad un pubblico giovane: all’interno dell’istituto saranno ospitate le numerose aziende, i produttori e distributori specializzati che presenteranno le ultime novità tecnologiche, così come il ricco programma di eventi, tra convegni, seminari e laboratori.

L’evento si rivolge alle persone con disabilità e alle loro famiglie, al personale scolastico (dirigenti ed intero corpo docente), agli operatori sociali e sanitari, responsabili di strutture per anziani, mondo del lavoro e della ricerca universitaria, istituzioni, ma anche a tutti quanti siano interessati a conoscere come le tecnologie possano incidere positivamente sulla qualità di vita, indipendenza e inclusione.

Fondazione ASPHI, nata nel 1980 allo scopo di promuovere l’integrazione delle persone disabili nella scuola, nel lavoro e nella società attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali, persegue da sempre l’obiettivo di costruire una società inclusiva, attraverso la capacità delle tecnologie di diventare facilitatori e di porsi al servizio di una società in cui ciascuno possa muoversi secondo le proprie personali abilità e specificità.

“Può esistere un mondo senza disabilità? La risposta è sì, se per disabilità si intende la relazione tra una persona, il suo stato di salute e la sua capacità di interazione con l’ambiente in cui si muove e vive – afferma Franco Bernardi, Presidente di ASPHI. – Agendo sul contesto è infatti possibile eliminare ogni barriera e costruire una società inclusiva nella quale ciascun individuo possa esercitare la propria libera e piena partecipazione alle attività quotidiane”.

Tre le macro-aree tematiche in cui si raggruppano gli appuntamenti di HANDImatica, dai convegni ai seminari ai laboratori pratici: “Inclusione Scolastica”, con l’ampio focus sulla didattica e l’insegnamento; “Inclusione Lavorativa” che include gli appuntamenti dedicati al disability management, e “Inclusione Sociale”, per tutto ciò che concerne il mondo degli anziani e delle persone non autosufficienti.

Il convegno di apertura (giovedì 30 novembre, ore 10) affronta il tema dell’Inclusione nell’era della robotica. Si tratta di un argomento di centrale interesse per Fondazione Asphi, che all’inizio dell’anno scolastico 2017-18 ha introdotto alle Aldini Valeriani-Sirani, grazie ad un accordo con la scuola, TjBot, ideato dagli ingegneri IBM, il primo robot progettato per interagire in classe con insegnanti e studenti per affiancarli e stimolarli nell’apprendimento: un esperimento didattico unico nel suo genere, anche perché saranno gli stessi studenti della scuola bolognese a costruire e programmare nei prossimi mesi i “fratelli” del robot-compagno di classe, con l’aiuto degli insegnanti e delle stampanti 3D in dotazione nei laboratori dell’istituto.

Il tema della robotica è al centro di diversi incontri: dalla robotica utilizzata per migliorare le capacità di relazione e linguaggio degli studenti con disabilità cognitive, fino all’autismo, a come i robot possono facilitare il supporto e l’empowerment delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. E ancora l’utilizzo della realtà aumentata a scuola, della quale sarà possibile fare esperienza pratica nei laboratori, le innovazioni tecnologiche a supporto delle disabilità nate dal basso, sviluppate da start up o dalle stesse scuole e famiglie, l’utilizzo del digitale nella terza età per bisogni emergenti quali il mantenimento di una longevità attiva, la gestione della fragilità e non-autosufficienza.

Proprio per porre l’accento sulla crescente importanza dei robots, la cui rapida e pervasiva diffusione sul mercato ha reso l’uso delle loro applicazioni una parte non trascurabile delle nostre azioni quotidiane, HANDImatica ha lanciato una Call for Robots, allo scopo di raccogliere (entro il 15 ottobre 2017) soluzioni progettate per la disabilità: un’apposita commissione selezionerà le proposte ricevute, che saranno presentate durante la manifestazione in un’area dedicata.

Altro tema centrale per Fondazione Asphi è l’autonomia delle persone con disabilità: ecco allora presentate ad HANDImatica le novità nell’ambito dell’accessibilità bancaria, o gli strumenti sviluppati da alcuni Centri Riabilitativi della Regione Emilia Romagna per incentivare l’autonomia, dai computer touch ai sensori di movimento alle tastiere facilitate.

Ci sarà una riflessione sul presente, ed il futuro, della scuola: se l’orizzonte è quello di una scuola inclusiva, in grado di cogliere differenze e bisogni speciali e valorizzare le specifiche competenze, assieme alle conoscenze, è necessaria una riorganizzazione degli spazi educativi alla luce di una nuova flessibilità e di rinnovati strumenti di apprendimento e di valutazione.

Ecco perché i momenti laboratoriali daranno spazio ad esperienze (come quella della flipped classroom) in cui l’interazione tra studenti e insegnanti attraverso l’uso della tecnologia vuole superare la consueta interazione passiva per stimolare un apprendimento attivo e coinvolgente.

*3° numero del «Diario della transizione» del Censis, 2014

HANDImatica 2017
Tecnologie digitali per una società inclusiva
30 novembre – 2 dicembre 2017
ITI Aldini Valeriani Sirani, via Sario Bassanelli, 9, Bologna

On People: musica e mototerapia per superare i propri limiti

On People
On People

Musica, motori, divertimento, condivisione, passione, energia: una giornata all’insegna delle emozioni dedicata a tutte le persone con disabilità, per regalare loro momenti unici e aiutarli, attraverso la musica e la mototerapia, ad affrontare i disagi.
Giovedì 12 ottobre, a partire dalle ore 12.00 presso il Carroponte di Sesto San Giovanni, Econocom con

Infinity Sound e con il campione di motocross freestyle Vanni Oddera ha unito due passioni – per la musica e per le moto – in un’esperienza unica, che ha permesso di vivere grandi emozioni a persone diversamente abili: una terapia della felicità, dove moto e musica divengono medicina per il corpo e per l’anima.

Attraverso il coinvolgimento diretto dei propri dipendenti, gli ON People Ambassador, che hanno segnalato le realtà presenti nella propria zona, Econocom ha invitato le associazioni e le cooperative che si occupano di assistenza alle persone disabili ad un pomeriggio a loro dedicato, durante il quale anche chi ha una disabilità ha potuto affrontare importanti sfide e fruire di esperienze uniche, sul palco con la band di Infinity Sound e in sella alle moto con Vanni Oddera e il suo Team Daboot FMX.

Momenti straordinari, in grado di accendere stimoli a livello emotivo, cognitivo, relazionale e motorio.
Le emozioni che la musica e le moto sono in grado di suscitare aiutano infatti ad affrontare le proprie paure: per i ragazzi disabili e tutte le persone coinvolte, l’esperienza è stata una festa ma anche l’opportunità di sperimentare il valore del limite e il suo superamento.

La forza dell’ON è ciò che in Econocom ci ispira ogni giorno, il driver del cambiamento quando parliamo del nostro business, la trasformazione digitale, ma anche la spinta per dare sempre il meglio in ogni ambito della vita – commenta Enrico Tantussi, country manager Econocom Italia – Passare un pomeriggio con queste persone, condividere con loro emozioni, affrontare nuove situazioni insieme, credo sia un grande stimolo per ciascuno di noi, per raccogliere ogni giorno nuove sfide e provare a vincerle, sempre.

L’evento ha coinvolto circa 50 persone disabili di 9 associazioni distribuite sul territorio italiano, gli educatori e accompagnatori, gli On People Ambassador e i dipendenti Econocom, Bizmatica e Asystel.
Tra le associazioni presenti:
• L’ARCOBALENO, SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS – BOLLATE – MILANO
• ASSOCIAZIONE HANDICAP… SU LA TESTA! ONLUS – MILANO
• LA PELUCCA, ISTITUTO GERIATRICO ONLUS – SESTO SAN GIOVANNI – MILANO
• COOPERATIVA ANIMAZIONE VALDOCCO – TORINO
• SERENA SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE – LAINATE – MILANO

“Dopo di noi”

dopo di noi
dopo di noi

DISABILITÀ. PER IL “DOPO DI NOI” SI INIZIA CON 2 MILIONI DI EURO E UNO SPORTELLO IN VIA SAN TOMASO

A fine settembre il bando per accedere ai contributi del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per gli interventi a favore di persone con grave disabilità

Milano, 8 settembre 2017 – Due milioni di euro messi a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a cominciare da quest’anno, e uno sportello comunale che aprirà a fine settembre in via San Tomaso 2, per orientarsi nell’accesso ai contributi. Il “Dopo di Noi” non è più solo un progetto per il futuro di tante persone, ma una realtà concreta che permetterà a molti genitori, molti dei quali già anziani, di garantire ai propri figli con grave disabilità una vita sicura anche senza di loro, nella maggior autonomia possibile, lontano da istituti e solitudine. Oggi la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per l’attuazione di questi interventi a favore di persone con disabilità grave, prive del sostegno familiare, secondo il Programma Operativo indicato da Regione Lombardia.

A fine settembre sarà pubblicato il bando per accedere ai contributi che consentiranno ai beneficiari di procedere all’abbattimento di barriere architettoniche dell’abitazione di famiglia in cui vivono o di avere un sostengo alle spese di affitto e condominiali di una casa già adeguatamente predisposta all’accoglienza di una persona con disabilità. I contributi saranno assegnati anche per sostenere l’assistenza domiciliare finalizzata ad un percorso di accompagnamento individuale.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha messo a disposizione delle Lombardia 30,8 milioni di euro per il triennio 2016/2018 (pari al 16,7 % delle risorse nazionali), di cui 15 per il primo anno. Con 47,1 milioni di euro messi quest’anno a bilancio per interventi e contributi destinati all’area delle Disabilità conferma il proprio impegno in un ambito in cui negli ultimi anni l’attenzione è cresciuta di pari passo con le risorse: dal 2010 sono aumentate del 38% passando da 34,2 milioni di euro ai 47,1 appena citati.

Sempre oggi la Giunta ha approvato un secondo provvedimento per la destinazione di 200mila euro in favore di Associazioni, Enti ed Istituzioni del Terzo settore per progetti e percorsi di inclusione per persone con disagio psichico.

Sul tema del “Dopo di Noi” prosegue il lavoro per la realizzazione della Fondazione, un progetto nato su impulso del Comune di Milano e delle famiglie di persone con disabilità. Il compito è stato affidato dall’Amministrazione all’Università Statale di Milano, proprio per la specificità dei contenuti e che sta impegnando un team di professori e ricercatori universitari, esperti di diritto civile, pubblico, tributario e delle persone con disabilità che, insieme a Ledha e ai rappresentati dei genitori, stanno redigendo il testo dello statuto.

Sensi d’estate

Sensi d'estate
Sensi d’estate

SENSI D’ESTATE 2017
XVI EDIZIONE
Tutti i mercoledì dal 19 Luglio al 23 Agosto 2017
Museo Tattile Statale Omero – Corte della Mole Vanvitelliana, Ancona
Ingresso libero

ANCONA – Sedicesima edizione per la rassegna “Sensi d’estate” organizzata dal Museo Tattile Statale Omero alla Mole Vanvitelliana di Ancona dal 19 luglio al 23 agosto 2017. Gli spettacoli – dal comico alla lirica, dal jazz alle tradizionali sonorità della fisarmonica – si svolgono all’aperto, nella corte della Mole a partire dalle ore 21,30, con apertura serale del Museo Omero fino alle 24,00.
L’esordio di Sensi d’estate, mercoledì 19 luglio, è affidato alla verve comica di MAX PAIELLA, ospite fisso con i suoi personaggi e sketch musicali della celebre trasmissione di Rai Radio 2 “Il Ruggito del Coniglio” di Dose e Presta. Nello spettacolo SOLO per VOI l’attore romano porta in scena le imitazioni più esilaranti e le canzoni più divertenti del suo repertorio per un viaggio fra il serio e il faceto intorno alle emozioni. Mercoledì 26 Luglio l’eclettico sassofonista Massimo Valentini, collaboratore di Paolo Fresu e Javier Girotto, presenta il suo nuovo disco JUMBLE MUSIC, un autoritratto musicale, un ‘guazzabuglio’ di suoni e ritmi del Sud America a quelli dell’Est Europa. La serata del 2 Agosto è dedicata alla MUSICA DI GEORGE GERSHWIN, con un concerto comico teatrale dove l’attrice Clio Gaudenzi e il Gershwin Quintet, quattro sassofoniste e una pianista, guidano il pubblico alla scoperta dei due volti del grande musicista statunitense, da un lato il pianista che amava improvvisare melodie jazz e dall’altro il compositore ambizioso di farsi strada nel mondo della musica colta. Mercoledì 9 Agosto riscopriamo e rendiamo omaggio ad un personaggio anconetano Derna Scandali (2 febbraio 1912-10 marzo 2010) staffetta partigiana, operaia e sindacalista, un esempio di lotta per la libertà: il regista Antonio Lovascio muovendo dal libro “E le donne scoprirono il sindacato” di Laura Volponi ha costruito con l’attrice non vedente Stefania Terrè lo spettacolo DERNA “C’ho creduto con tutta me stessa”. Mercoledì 16 Agosto, grazie alle consueta collaborazione con gli Amici della Lirica “Franco Corelli” di Ancona le più celebri arie d’opera risuoneranno in tutta la Mole con un cast d’eccezione per LIRICA E DINTORNI: il soprano brasiliano Tatiana Vanderlei, il mezzosoprano georgiano Tinatin Nebunishvili, Marco Di Felice, baritono e il grande basso anconetano Andrea Silvestrelli, solista del Metropolitan di New York e di molti teatri internazionali. Chiude la rassegna il 23 Agosto la storica e famosa FISORCHESTRA Città di Castelfidardo, orchestra fondata dal Maestro Orfeo Burattini e composta da 16 fisarmonicisti provenienti anche da altre città italiane ed estere. L’orchestra, usando come base la fisarmonica e speciali strumenti elettronici costruiti appositamente, riesce ad ottenere effetti ricchi di sonorità e timbriche sorprendenti: si ha la sensazione di ascoltare una grande orchestra sinfonica.
Spettacoli e ingresso al museo sono gratuiti. In caso di pioggia gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Sperimentale “L. Arena”, via Redipuglia n°59 di Ancona.
Il calendario degli spettacoli è arricchito quest’anno da due incontri-dibattito il 9 e il 23 agosto nella sala conferenze del Museo Omero alle ore 21 per promuovere un corretto stile di vita nell’ambito del progetto “Spazio Salute”, la postazione itinerante attivata anche alla Mole per facilitare e sostenere l’accesso ai servizi sanitari e socio sanitari dell’Area Vasta 2.
Come gli anni scorsi il nostro pubblico potrà sostenere l’Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero Onlus” che aiuta da anni il Museo Omero nella realizzazione delle sue attività; il giorno 23 agosto le donazioni raccolte verranno devolute all’ICOM Marche per la campagna nazionale “Adotta un museo” che prevede un concreto aiuto ai musei marchigiani colpiti dal sisma.
La rassegna Sensi d’estate 2017 è realizzata dal Museo Tattile Statale Omero in collaborazione con il Comune di Ancona – La Mole Ancona, Opera Società Cooperativa, Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero” ONLUS e con il supporto dei volontari del Servizio Civile Nazionale.
INFO
Museo Tattile Statale Omero, Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, 60121 Ancona
Tel +39 071 28 11 935 info@museoomero.it www.museoomero.it
#museoomero #sensidestate2017 Facebook, Twitter, Instagram, Google+

MERCOLEDÌ 19 LUGLIO SOLO PER VOI DI E CON MAX PAIELLA
Le emozioni ci avvolgono, ci sovrastano, in ogni momento della giornata. Cerchiamo disperatamente di venire a capo del nostro groviglio emotivo senza lasciarci travolgere, sapendo già che, alla fine, le emozioni l’avranno sempre vinta loro. E allora? Come imparare a gestirle, a contenerle? A superare il nostro stato primordiale e meritare un posto nella piramide evolutiva? A evitare di essere emarginati socialmente, licenziati da ogni posto di lavoro, rifiutati dagli amici, evitati dai parenti? Meglio di un weekend in un monastero tibetano, o di una dieta rigorosa a base di allucinogeni sudamericani, ci pensa Max Paiella a “costruire” il manuale di sopravvivenza emozionale più divertente che possiate immaginare. Fantasista e cantastorie, Paiella si muove tra il serio e il faceto su un territorio spinoso. Imbracciando la chitarra ci guida attraverso le nostre zone più oscure e più radiose, tra rabbia e felicità, malinconia e paura, segnando un percorso spensierato in compagnia dei suoi personaggi più strepitosi, delle sue imitazioni più esilaranti e soprattutto delle sue canzoni più emozionanti. Perché emozionarsi in realtà è il miglior modo di volersi bene.

26 LUGLIO JUMBLE MUSIC DI MASSIMO VALENTINI
Massimo Valentini sax soprano e baritono
Paolo Sorci chitarra – elettrica e acustica
Filippo Macchiarelli – basso
Andres Langer – piano
Gianluca Nanni – batteria e percussioni

MERCOLEDÌ 2 AGOSTO ore 21,30 LA MUSICA DI GEORGE GERSHWIN
Clio Gaudenzi e GERSHWIN QUINTET
LETIZIA RAGAZZINI – sax soprano
MARIELLA DONNALOIA – sax contralto
ISABELLA FABBRI – sax tenore
LAURA ROCCHEGIANI – sax baritono
MARIA GIULIA CESTER – pianoforte

9 AGOSTO ore 21,30 DERNA “C’HO CREDUTO CON TUTTA ME STESSA”
con Stefania Terré
regia di Antonio Lovascio
consulenza musicale di Sauro Cesaretti
tratto dal libro di Laura Volponi

16 AGOSTO LIRICA E DINTORNI
Tatiana Vanderlei – soprano
Tinatin Nebunishvili – mezzosoprano
Marco Di Felice – baritono
Andrea Silvestrelli – basso

23 AGOSTO FISORCHESTRA Città di Castelfidardo

Tecnologia alla Fondazione Don Gnocchi

Robot
Robot

ALLEANZA STRATEGICA TRA LA FONDAZIONE DON GNOCCHI E L’ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA: NASCE IL JOINT-LAB DEDICATO ALLA RIABILITAZIONE
Presentato oggi a Milano un laboratorio congiunto di ricerca dove le tecnologie diventano soluzioni per la salute

La Fondazione Don Gnocchi e l’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia hanno costituito un joint-lab all’IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano dedicato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la riabilitazione. L’alleanza strategica fra le due realtà è stata presentata oggi, 11 luglio, nel corso di un evento organizzato al Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano della Fondazione Don Gnocchi, a cui è intervenuto Giovanni Leonardi, direttore generale Ricerca e Innovazione in sanità del ministero della Salute.

L’aumento di pazienti anziani e con più patologie croniche richiede oggi nuovi processi di innovazione in sanità. Per tale ragione la Fondazione Don Gnocchi e l’Istituto Italiano di Tecnologia hanno voluto stringere un’alleanza, con l’obiettivo di trasformare sapere scientifico e innovazione tecnologica in soluzioni efficaci per la riabilitazione e per il miglioramento della qualità di vita delle persone più fragili. L’obiettivo è unire gli sforzi di due istituzioni, leader nel proprio campo, per sviluppare insieme soluzioni che, associando clinica e tecnologia, abilitino percorsi di vera continuità assistenziale e assicurino una medicina sempre più “su misura” del paziente complesso e cronico e della sua famiglia.

Tale collaborazione permetterà di gestire su larga scala applicazioni innovative sviluppate nel campo della riabilitazione e dell’assistenza.

Tra i progetti in programma e che verranno sviluppati al Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano ha uno speciale rilievo l’applicazione in ambito sanitario del robot R1 dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Il robot – sviluppato come “piattaforma robotica generica”, dotata di meccanica sofisticata, sensoristica e intelligenza artificiale – potrà essere ora “educato” a svolgere compiti in diversi ambiti. R1 è destinato a diventare un dispositivo tra i meno costosi e più versatili nel panorama internazionale, per poter entrare nelle case come robot assistivo-riabilitativo economicamente sostenibile e nelle palestre di riabilitazione come robot riabilitativo, per integrare i trattamenti più tradizionali.

Oltre al lavoro comune ed estremamente innovativo sull’utilizzo di R1 in riabilitazione e assistenza, il laboratorio congiunto vedrà attività di co-sviluppo, ottimizzazione e test clinici anche di altri dispositivi.
Tra questi, la MeCFES, una stimolazione neuromuscolare ideata dalla Fondazione Don Gnocchi e brevettata a livello mondiale, che migliora la riabilitazione di pazienti con esiti di ictus e rende più autonomi nelle attività quotidiane pazienti con lesioni spinali, raccogliendo, amplificando e riutilizzando in tempo reale l’impulso residuo e troppo debole inviato dal cervello ai muscoli.
E ancora, sensori avanzati, non invasivi e collegati tra loro nella logica dell’IoT (Internet of Things), per creare attorno al paziente – in ospedale o a casa – una rete di informazioni preziose per il rilevamento del suo stato o per il monitoraggio della risposta ai trattamenti terapeutici, 24 ore su 24. In particolare, i primi passi riguarderanno il progetto “CareLab”, un laboratorio high-tech ideato dalla Fondazione Don Gnocchi per la riabilitazione neuropsichiatrica di piccoli pazienti, ora operativo al Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano e destinato ad essere trasferito anche a domicilio.
E inoltre, robotica riabilitativa indossabile e fissa (come la piattaforma Hunova, ideata dall’IIT e già trasferita per la commercializzazione alla spin-off dell’IIT “Movendo”).

«La diffusione dei robot ci obbliga a riflettere – ha detto Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia -. Nel 2060 in Europa un terzo dei cittadini avrà più di 65 anni, contro l’attuale 18 per cento. In questo scenario, i robot saranno una tecnologia indispensabile e l’accordo che andiamo ad avviare con la Fondazione Don Gnocchi rientra proprio nella strategia di sviluppare tecnologie avanzate a sostegno dei percorsi riabilitativi».

«Un elemento vincente nell’avvio di questa collaborazione – ha aggiunto Marco Campari, consigliere delegato della Fondazione Don Gnocchi – è la compresenza in Fondazione della componente clinica e di quella bioingegneristica: l’una ha chiari i bisogni del paziente, l’altra agisce da prezioso interfaccia con i ricercatori altamente specializzati dell’Istituto Italiano di Tecnologia, parlando con loro il medesimo linguaggio e facendosi interprete delle esigenze mediche. L’accordo odierno è il substrato su cui si innesteranno progetti specifici di sviluppo e traslazione in clinica di tecnologie specifiche. Il tutto per raggiungere il risultato più importante di questa sinergia tra due giganti diversi, che operano con un obiettivo comune: il miglioramento della qualità di vita dei pazienti».

Nel corso dell’evento di presentazione sono inoltre intervenuti, per la Fondazione Don Gnocchi, il presidente don Vincenzo Barbante e il direttore scientifico Paolo Mocarelli.

«Oggi la tecnologia permette di aumentare la vicinanza al paziente e potenziare le capacità dell’operatore clinico, mettendo realmente al centro del percorso di cura il paziente e la sua famiglia, migliorando e semplificando le sue attività quotidiane e i risultati riabilitativi. La tecnologia – ha sottolineato Furio Gramatica, responsabile dell’Health Technology Assessment della Fondazione Don Gnocchi – vuole essere l’estensione potente della volontà del paziente e della capacità del terapista. Inoltre, il miglioramento e il risultato del percorso e del singolo trattamento è misurato oggettivamente dalle “macchine” e questo è possibile poiché le tecnologie abilitanti, come ad esempio robot riabilitativi e sensori indossabili, rilevano i parametri clinici e le performance del paziente, contribuendo a creare una banca dati riabilitativa senza precedenti, dal forte valore predittivo, per curare prima e meglio».

Da quasi 70 anni la Fondazione Don Gnocchi risponde ai bisogni dei propri pazienti (10 mila persone al giorno si rivolgono ai servizi dei 28 Centri e altrettanti ambulatori oggi attivi nel Paese), coniugando ricerca scientifica e innovazione tecnologica con i valori di solidarietà e prossimità. Realtà leader nella medicina riabilitativa, la “Don Gnocchi” negli ultimi anni ha introdotto nella pratica clinica innovative soluzioni tecnologiche a supporto dei terapisti: tra queste, la riabilitazione robotica per adulti, un laboratorio hi-tech di realtà virtuale per pazienti in età evolutiva (CareLAB), fino a una vera e propria piattaforma di teleriabilitazione domiciliare.