Corso nazionale per funzionari Unione Ciechi (UICI).

mani_che_toccano
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Il Museo Tattile Statale Omero  di Ancona,  proseguendo nella sua attività  ventennale,  nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 gennaio, tiene  nella sua sede della Mole Vanvitelliana  un corso di formazione  a livello nazionale, su specifici argomenti  tecnico-scientifici .

Il tema è  “ACCESSIBILITA’  AL PATRIMONIO ARTISTICO-ARCHITETTONICO ELLE PERSONE CON DISABILITA VISIVE: MODALITA’, STRUMENTI, METODI”. Il corso è promosso dalla Commissione Nazionale  UICI “Beni Culturali e Servizi Librari” presieduta da Francesco Fratta.

Tra i relatori, oltre al Presidente del Museo, prof. Aldo Grassini, anche  il noto architetto Rocco Rolli,  membro della suddetta Commissione e tecnico- consulente di  Istituzioni Pubbliche, quali la Regione Piemonte.

Il successo e la diffusione della promozione culturale attuata dal Museo Omero, e le continue richieste, richiedono però oggi una migliore e maggiore diffusione  di quelle buone prassi, nonché anche di idonei strumenti, che rendano tutto ciò facilmente realizzabile.

Così, come afferma Aldo Grassini, “L’integrazione sociale dei disabili visivi non è possibile senza un’autentica integrazione culturale. Per molti ciechi le arti visive rappresentano un vuoto culturale  da colmare.

Spesso le Sezioni UICI (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti ) sono impegnate nella promozione di iniziative volte a migliorare l’accessibilità ai luoghi della cultura, ma non sempre i suoi dirigenti possiedono le competenze necessarie. Questo breve corso è un avvio verso un’informazione più puntuale e più competente.

C’è necessità di colmare di colmare il vuoto culturale che per molti ciechi rappresentano le arti figurative. Più attenzione quindi al territorio e alle singole realtà locali”.

Le materie di queste lezioni-conversazioni  vanno dalla conoscenza dei “diritti” e quindi della legislazione, all’accoglienza, all’adozione di strumenti idonei alla conoscenza del linguaggio visivo attraverso il tatto, alla traduzione a rilievo dell’architettura (e quindi migliore conoscenza della propria città),le nuove tecnologia al servizio delle multisensorialità.

Gli altri relatori saranno  Cristiana Carlini, Andrea Socrati e Annalisa Trasatti dello storico staff  scientifico del Museo Omero. Numerose le  iscrizioni con provenienza da  quasi tutte le regioni.

La mostra “Ecce Homo” si apre ai disabili cognitivi

dormienti-mimmo-paladino
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In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità promossa dal Mibact,  sabato 3 dicembre alle ore 16 un gruppo di circa 20 ragazzi con disabilità cognitiva, visiterà la mostra Ecce Homo Da Marino Marini a Mimmo Paladino La scultura di figura nell’arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi in corso alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

La visita si articola come un percorso teatrale guidato da tre attori che avvalendosi di scene d’improvvisazione, condurranno i partecipanti lungo le sale della mostra per conoscere alcune delle opere più significative: Pioggia artificiale e Mare artificiale di Gino Marotta, Apollo e Dafne di Alik Cavaliere, La disputa dei sette savi di Atene di Fausto Melotti, Ractus ractus di Valeriano Trubbiani, I dormienti di Domenico Paladino.

I giovani, che aderiscono al progetto di autonomia “Esercizi di volo” (dell’Azienda servizi alla persona di Jesi – Ambito 9 in collaborazione con Asur Area Vasta 2 e Coos Marche), saranno coinvolti nello spettacolo itinerante e potranno avvicinarsi all’arte contemporanea in modo inusuale e divertente.

La Giornata è stata ideata in forma mirata e accessibile dai ragazzi del Servizio Civile Nazionale – Luca Bontempi, Monia Cotoloni, Chiara Giacobone, Corradina Rosetti, – in collaborazione con il Servizio Civile Regionale Garanzia Giovani Thomas Giovagnoli, Ilaria Mazzieri, Giovanna Tadeu, Alessia Tronto, tutti volontari del Museo Tattile Statale Omero, referente per i servizi educativi in mostra.

Villa Finzi – primo Book Box gestito da ragazzi con autismo

book_box_comunale
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Un anno fa il Comune di Milano presentava a Villa Finzi, in via Sant’Erlembardo 4, la prima ‘casa solidale’ nata dal recupero di alcuni spazi temporaneamente inutilizzati, messi a bando ed assegnati a tre diverse realtà che si occupano di servizi e iniziative dedicate alle persone con disabilità: Ledha, le associazioni del tavolo per l’Autismo e i gruppi di Auto mutuo aiuto.

In occasione della Giornate della Disabilità, in programma fino a sabato 3 dicembre, è stata presentata la prima ‘book box’, una libreria comunale realizzata grazie al progetto “Autismo e qualità della vita” curato dalle associazioni partecipanti al Tavolo autismo e dal Comune.

Questa libreria decisamente speciale avrà anche carattere itinerante, sarà aggiornata periodicamente con la distribuzione di libri e riviste nelle sale d’attesa di luoghi pubblici e privati frequentati da adulti e da bambini o dovunque lo sfogliare o il leggere un libro possa essere una piacevole occasione.

Villa Finzi sarà il polo centrale di una rete di librerie diffuse sul territorio, coordinata dall’associazione Fabula onlus, che comprenderà altre sei book box presso le sedi delle associazioni promotrici: Spazio Aperto Servizi (via Mancinelli 3), la Nostra Comunità (via Zante 36), Cascina Biblioteca (via Galileo Ferraris 1/a),  i Percorsi (via Paolo Bazzi 2), Cascina Bianca (via delle Primule 3), e Fondazione Aquilone (via del Tamigi 7).

Il progetto ha ricevuto il contributo di Ikea che ha donato gli arredi per le sette sedi. Questa è la prima di oltre trenta iniziative dedicate al mondo della disabilità che animeranno le prossime giornate e che culmineranno, giovedì 1 dicembre (dalle 9.30 alle 13), con il seminario dedicato all’iter di costituzione della Fondazione “Dopo di noi durante noi”, organizzato con l’Università Statale di Milano.

“Book box è un bellissimo progetto – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – nato per coinvolgere ragazzi con disturbi dello spettro autistico in una attività legata ai libri. I ragazzi si prenderanno cura della libreria della casa solidale e di altri sei punti nel resto della città, conservando i libri che saranno raccolti e soprattutto distribuendoli in luoghi dove il piacere della lettura accompagnerà l’attesa delle persone. In questo modo i ragazzi saranno di fatto impegnati in una attività per loro nuova, che li potrà formare in un’ottica di avviamento al lavoro”.

“Tra le varie iniziative – sottolinea Majorino – vorrei ricordare la Tavola rotonda del 1° dicembre in cui discuteremo della Fondazione sul ‘Dopo di Noi’ a cui lavoriamo da qualche anno con il contributo di molte famiglie. È uno dei progetti più belli a cui ci siamo dedicati e che ci permetterà di lasciare un segno concreto nella vita di molte persone”.

Le attività della casa solidale Villa Finzi si inseriscono in un sistema più ampio di luoghi e servizi. Tra questi ci sono i 40 centri diurni cittadini che accolgono 868 persone con disabilità fisiche e cognitive gravi, di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

La Giunta comunale ha appena approvato le linee guida per la stipula delle convenzioni con gli enti gestori di questi centri per il triennio 2017-2019: l’investimento previsto è di 17,7 milioni di euro.

Insieme a questo provvedimento la Giunta ha approvato anche le linee di indirizzo riguardanti la quota pasto riferita non solo ai Cdd ma anche ai Centri socio educativi (Cse), ai Servizi formativi per l’autonomia (Sfa) e ai Centri di aggregazione disabili.

La quota pasto è stata uniformata per tutti i centri: sarà gratuita per Isee inferiore a 6.000 euro e di 2,60 euro per Isee superiori (fino ad ora, a seconda del centro, si poteva arrivare a pagare fino a 5-7 euro).

Dal 2011 al 2015 l’Amministrazione comunale ha destinato all’area disabilità 212,5 milioni di euro accrescendo del 34,7% la spesa che nei precedenti 5 anni, fino al 2011, si era fermata a 157,7 milioni di euro.

Il risultato è frutto di scelte da parte del Comune che hanno messo al centro le esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie emerse grazie soprattutto alla presenza e all’impegno costante dei rappresentati delle diverse associazioni e delle famiglie riunite, con il Comune, nel Tavolo per la disabilità.

Nel 2016 la spesa per interventi e contributi a favore di persone con disabilità messa a bilancio è di 44,8 milioni di euro.

Milano ospita la X Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico

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Diffondere i valori paralimpici tra gli studenti che rappresentano il futuro della nostra società. È questo l’obiettivo della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico indetta dal Comitato Italiano Paralimpico, con il supporto di INAIL e Gruppo Mediobanca, che venerdì 14 ottobre giunge alla sua decima edizione. Quest’anno la ricorrenza sarà celebrata contemporaneamente in tre città italiane: oltre a Milano, anche Genova e Cagliari.

L’evento meneghino è stato presentato oggi a Palazzo Marino, alla presenza dell’assessore allo Sport Roberta Guaineri e di alcuni degli atleti lombardi che hanno partecipato alle Paralimpiadi di Rio e ai Trisome Games di Firenze.

“Milano – ha detto l’assessore Guaineri – torna ad ospitare questa importante giornata dello sport paralimpico e lo fa coinvolgendo le scuole cittadine e centinaia di studenti. Quello della disabilità è un tema di cui bisogna parlare il più possibile e farlo tra i giovani, dal punto di vista dello sport, aiuta a creare sensibilità, consapevolezza e rispetto. Da italiani siamo fieri di essere stati rappresentati da questi ragazzi che hanno compiuto imprese sportive memorabili e regalato medaglie al Paese. E da parte nostra, come Istituzioni, continueremo a impegnarci per diffondere iniziative come queste e non solo”.

La Giornata andrà in scena al Centro FIPAV “Pavesi” sito in via De Lemene e sarà organizzata dal Comitato Italiano Paralimpico Regionale Lombardia, in collaborazione con il CIP nazionale e la Fondazione Paralimpica. Vi parteciperanno i Licei Statali a indirizzo Sportivo lombardi, alcuni Licei privati e numerose scuole secondarie e primarie del territorio, per un totale di circa 2.000 alunni. Questi avranno l’occasione unica di ammirare e sperimentare 21 discipline paralimpiche (che saranno presentate dalle relative Federazioni Sportive): sitting volley, golf, calcio a 5, calcio balilla, showdown, tennistavolo, scherma in carrozzina, tennis in carrozzina, tennis FISDIR, pesistica, curling in carrozzina, ice sledge hockey, canottaggio, atletica leggera, baseball per non vedenti, handbike, arrampicata sportiva, basket in carrozzina, danza sportiva, wheelchair hockey e cheerleading.

Le attività cominceranno alle ore 9 e si concluderanno intorno alle 13.30, con i saluti finali.

Quest’anno il grido di battaglia sarà “Vola come loro. “GRAZI?9”. Il riferimento è ai 39 podi che la Nazionale italiana ha conquistato alle Paralimpiadi disputate nello scorso mese di settembre a Rio de Janeiro, in Brasile. Gli atleti lombardi protagonisti ai Giochi sono stati invitati a partecipare, in qualità di testimonial d’eccezione, al grande appuntamento milanese e alcuni di loro hanno già risposto “presente”. Tra questi, le medaglie d’oro Federico Morlacchi (nuoto) e Paolo Cecchetto (handbike) e quelle d’argento Oney Tapia (atletica leggera) e Giulia Ghiretti (nuoto).

“Questa Giornata rappresenta la chiusura ideale di un’annata meravigliosa – commenta Pierangelo Santelli, presidente del CIP Lombardia – caratterizzata non solo dalle Paralimpiadi, ma anche dai Trisome Games, i Giochi per atleti con sindrome di Down svoltisi a Firenze nel mese di luglio. I nostri campioni si sono esibiti su palcoscenici straordinari e lì hanno dato prova di abilità fuori dal comune, ottenendo medaglie ed enormi soddisfazioni. Questi due grandi eventi hanno attirato, come mai prima d’ora, l’attenzione dei media e della gente sul movimento paralimpico. L’augurio è che ora i fari della società restino accesi su ciò che facciamo. La Giornata di venerdì, rivolta ai giovani, è perfettamente funzionale allo scopo. Tengo a ringraziare il Presidente Pancalli e tutto il suo staff per ciò che hanno fatto e continuano a fare per portare avanti la nostra mission”.

Fipe presenta “Al bar e ristorante scelgo io!”

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“Un’iniziativa che valorizza il ruolo sociale dei bar e dei ristoranti italiani, in grado di garantire accoglienza e qualità del servizio”. Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi presenta l’avvio su scala nazionale del progetto “Al bar e ristorante scelgo io!”, nato per rendere più semplici le ordinazioni a tutte quelle persone che per diverse ragioni non sono in grado di farsi capire facilmente.

L’iniziativa solidale firmata Fipe e Confcommercio Bergamo è stata illustrata nel dettaglio nel corso della Conferenza di sistema Confcommercio in programma a Chia, ricevendo un plauso speciale in occasione del “Premio per l’Innovazione del Sistema 2016″.

“Al bar e ristorante scelgo io!” prevede la distribuzione a tutti i locali aderenti di tovagliette con illustrazioni e semplici diciture, in versione italiana e in inglese, che potranno semplificare le ordinazioni da parte dei bambini in età prescolare, delle persone che non conoscono la lingua italiana, con difficoltà cognitive o di comunicazione.

“Ringraziamo in primo luogo Ascom Bergamo (in collaborazione con Associazione Angelman e con il patrocinio di ARMR – Fondazione Aiuti per la Ricerca sulle malattie rare onlus) e gli esercenti affiliati che hanno ideato questa iniziativa dal grande valore sociale, che Fipe ha apprezzato e recepito fin da subito, impegnandosi ad attivarla su tutto il territorio nazionale – dice il Direttore Generale di Fipe Marcello Fiore -. “

Al bar e ristorante scelgo io!” incarna perfettamente lo spirito con cui ogni pubblico esercizio dovrebbe operare: un luogo in cui i clienti possano trascorrere momenti piacevoli e a proprio agio. Un gesto di attenzione semplice ma che conta moltissimo per chi lo riceve, in grado di rendere i nostri locali ancora più inclusivi e accoglienti. Come Fipe ci impegneremo, tra gli obiettivi futuri, a rendere questa iniziativa ancora più completa, ad esempio inserendo le diciture in braille per facilitare le persone non vedenti”.

“Abbiamo ideato questo progetto mesi fa in collaborazione con il nostro gruppo pubblici esercizi e una onlus locale, l’associazione Angelman.” – dichiara il Direttore di Confcommercio Bergamo Oscar Fusini – “Ci è sembrata un’idea nuova e con un importante impatto sociale. Non solo perché aiuta i bambini in difficoltà ma anche perché fa sentire ben accolte le loro famiglie. Siamo felici che il progetto sia stato sviluppato e proposto su scala nazionale da Fipe. Ci auguriamo possa essere condiviso anche in molte altre province”.

L’iniziativa di Fipe prevede la distribuzione da parte delle associazioni territoriali di Confcommercio nei pubblici esercizi aderenti di tovagliette colorate in due versioni, italiana e inglese. Le tovagliette presentano un menù dove i piatti e le bevande sono rappresentati da immagini semplici e colorate, così da risultare comprensibili ai bambini in età prescolare e a tutti coloro che hanno difficoltà a comunicare.

La versione in inglese è specificatamente rivolta alle persone che non conoscono la lingua italiana e contiene, oltre alle immagini, la traduzione in inglese dei piatti e delle bevande. I simboli utilizzati sono mutuati dalla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), un approccio che sostiene la comprensione linguistica e la comunicazione, nato per i bambini e i ragazzi affetti da autismo e disabilità complesse, ma che sta diventando uno strumento molto usato. In particolare i pittogrammi delle tovagliette sono stati ripresi da Arasaac, un programma gratuito che traduce le parole in immagini.