Sensi d’estate

Sensi d'estate
Sensi d’estate

SENSI D’ESTATE 2017
XVI EDIZIONE
Tutti i mercoledì dal 19 Luglio al 23 Agosto 2017
Museo Tattile Statale Omero – Corte della Mole Vanvitelliana, Ancona
Ingresso libero

ANCONA – Sedicesima edizione per la rassegna “Sensi d’estate” organizzata dal Museo Tattile Statale Omero alla Mole Vanvitelliana di Ancona dal 19 luglio al 23 agosto 2017. Gli spettacoli – dal comico alla lirica, dal jazz alle tradizionali sonorità della fisarmonica – si svolgono all’aperto, nella corte della Mole a partire dalle ore 21,30, con apertura serale del Museo Omero fino alle 24,00.
L’esordio di Sensi d’estate, mercoledì 19 luglio, è affidato alla verve comica di MAX PAIELLA, ospite fisso con i suoi personaggi e sketch musicali della celebre trasmissione di Rai Radio 2 “Il Ruggito del Coniglio” di Dose e Presta. Nello spettacolo SOLO per VOI l’attore romano porta in scena le imitazioni più esilaranti e le canzoni più divertenti del suo repertorio per un viaggio fra il serio e il faceto intorno alle emozioni. Mercoledì 26 Luglio l’eclettico sassofonista Massimo Valentini, collaboratore di Paolo Fresu e Javier Girotto, presenta il suo nuovo disco JUMBLE MUSIC, un autoritratto musicale, un ‘guazzabuglio’ di suoni e ritmi del Sud America a quelli dell’Est Europa. La serata del 2 Agosto è dedicata alla MUSICA DI GEORGE GERSHWIN, con un concerto comico teatrale dove l’attrice Clio Gaudenzi e il Gershwin Quintet, quattro sassofoniste e una pianista, guidano il pubblico alla scoperta dei due volti del grande musicista statunitense, da un lato il pianista che amava improvvisare melodie jazz e dall’altro il compositore ambizioso di farsi strada nel mondo della musica colta. Mercoledì 9 Agosto riscopriamo e rendiamo omaggio ad un personaggio anconetano Derna Scandali (2 febbraio 1912-10 marzo 2010) staffetta partigiana, operaia e sindacalista, un esempio di lotta per la libertà: il regista Antonio Lovascio muovendo dal libro “E le donne scoprirono il sindacato” di Laura Volponi ha costruito con l’attrice non vedente Stefania Terrè lo spettacolo DERNA “C’ho creduto con tutta me stessa”. Mercoledì 16 Agosto, grazie alle consueta collaborazione con gli Amici della Lirica “Franco Corelli” di Ancona le più celebri arie d’opera risuoneranno in tutta la Mole con un cast d’eccezione per LIRICA E DINTORNI: il soprano brasiliano Tatiana Vanderlei, il mezzosoprano georgiano Tinatin Nebunishvili, Marco Di Felice, baritono e il grande basso anconetano Andrea Silvestrelli, solista del Metropolitan di New York e di molti teatri internazionali. Chiude la rassegna il 23 Agosto la storica e famosa FISORCHESTRA Città di Castelfidardo, orchestra fondata dal Maestro Orfeo Burattini e composta da 16 fisarmonicisti provenienti anche da altre città italiane ed estere. L’orchestra, usando come base la fisarmonica e speciali strumenti elettronici costruiti appositamente, riesce ad ottenere effetti ricchi di sonorità e timbriche sorprendenti: si ha la sensazione di ascoltare una grande orchestra sinfonica.
Spettacoli e ingresso al museo sono gratuiti. In caso di pioggia gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Sperimentale “L. Arena”, via Redipuglia n°59 di Ancona.
Il calendario degli spettacoli è arricchito quest’anno da due incontri-dibattito il 9 e il 23 agosto nella sala conferenze del Museo Omero alle ore 21 per promuovere un corretto stile di vita nell’ambito del progetto “Spazio Salute”, la postazione itinerante attivata anche alla Mole per facilitare e sostenere l’accesso ai servizi sanitari e socio sanitari dell’Area Vasta 2.
Come gli anni scorsi il nostro pubblico potrà sostenere l’Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero Onlus” che aiuta da anni il Museo Omero nella realizzazione delle sue attività; il giorno 23 agosto le donazioni raccolte verranno devolute all’ICOM Marche per la campagna nazionale “Adotta un museo” che prevede un concreto aiuto ai musei marchigiani colpiti dal sisma.
La rassegna Sensi d’estate 2017 è realizzata dal Museo Tattile Statale Omero in collaborazione con il Comune di Ancona – La Mole Ancona, Opera Società Cooperativa, Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero” ONLUS e con il supporto dei volontari del Servizio Civile Nazionale.
INFO
Museo Tattile Statale Omero, Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, 60121 Ancona
Tel +39 071 28 11 935 info@museoomero.it www.museoomero.it
#museoomero #sensidestate2017 Facebook, Twitter, Instagram, Google+

MERCOLEDÌ 19 LUGLIO SOLO PER VOI DI E CON MAX PAIELLA
Le emozioni ci avvolgono, ci sovrastano, in ogni momento della giornata. Cerchiamo disperatamente di venire a capo del nostro groviglio emotivo senza lasciarci travolgere, sapendo già che, alla fine, le emozioni l’avranno sempre vinta loro. E allora? Come imparare a gestirle, a contenerle? A superare il nostro stato primordiale e meritare un posto nella piramide evolutiva? A evitare di essere emarginati socialmente, licenziati da ogni posto di lavoro, rifiutati dagli amici, evitati dai parenti? Meglio di un weekend in un monastero tibetano, o di una dieta rigorosa a base di allucinogeni sudamericani, ci pensa Max Paiella a “costruire” il manuale di sopravvivenza emozionale più divertente che possiate immaginare. Fantasista e cantastorie, Paiella si muove tra il serio e il faceto su un territorio spinoso. Imbracciando la chitarra ci guida attraverso le nostre zone più oscure e più radiose, tra rabbia e felicità, malinconia e paura, segnando un percorso spensierato in compagnia dei suoi personaggi più strepitosi, delle sue imitazioni più esilaranti e soprattutto delle sue canzoni più emozionanti. Perché emozionarsi in realtà è il miglior modo di volersi bene.

26 LUGLIO JUMBLE MUSIC DI MASSIMO VALENTINI
Massimo Valentini sax soprano e baritono
Paolo Sorci chitarra – elettrica e acustica
Filippo Macchiarelli – basso
Andres Langer – piano
Gianluca Nanni – batteria e percussioni

MERCOLEDÌ 2 AGOSTO ore 21,30 LA MUSICA DI GEORGE GERSHWIN
Clio Gaudenzi e GERSHWIN QUINTET
LETIZIA RAGAZZINI – sax soprano
MARIELLA DONNALOIA – sax contralto
ISABELLA FABBRI – sax tenore
LAURA ROCCHEGIANI – sax baritono
MARIA GIULIA CESTER – pianoforte

9 AGOSTO ore 21,30 DERNA “C’HO CREDUTO CON TUTTA ME STESSA”
con Stefania Terré
regia di Antonio Lovascio
consulenza musicale di Sauro Cesaretti
tratto dal libro di Laura Volponi

16 AGOSTO LIRICA E DINTORNI
Tatiana Vanderlei – soprano
Tinatin Nebunishvili – mezzosoprano
Marco Di Felice – baritono
Andrea Silvestrelli – basso

23 AGOSTO FISORCHESTRA Città di Castelfidardo

Tecnologia alla Fondazione Don Gnocchi

Robot
Robot

ALLEANZA STRATEGICA TRA LA FONDAZIONE DON GNOCCHI E L’ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA: NASCE IL JOINT-LAB DEDICATO ALLA RIABILITAZIONE
Presentato oggi a Milano un laboratorio congiunto di ricerca dove le tecnologie diventano soluzioni per la salute

La Fondazione Don Gnocchi e l’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia hanno costituito un joint-lab all’IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano dedicato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la riabilitazione. L’alleanza strategica fra le due realtà è stata presentata oggi, 11 luglio, nel corso di un evento organizzato al Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano della Fondazione Don Gnocchi, a cui è intervenuto Giovanni Leonardi, direttore generale Ricerca e Innovazione in sanità del ministero della Salute.

L’aumento di pazienti anziani e con più patologie croniche richiede oggi nuovi processi di innovazione in sanità. Per tale ragione la Fondazione Don Gnocchi e l’Istituto Italiano di Tecnologia hanno voluto stringere un’alleanza, con l’obiettivo di trasformare sapere scientifico e innovazione tecnologica in soluzioni efficaci per la riabilitazione e per il miglioramento della qualità di vita delle persone più fragili. L’obiettivo è unire gli sforzi di due istituzioni, leader nel proprio campo, per sviluppare insieme soluzioni che, associando clinica e tecnologia, abilitino percorsi di vera continuità assistenziale e assicurino una medicina sempre più “su misura” del paziente complesso e cronico e della sua famiglia.

Tale collaborazione permetterà di gestire su larga scala applicazioni innovative sviluppate nel campo della riabilitazione e dell’assistenza.

Tra i progetti in programma e che verranno sviluppati al Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano ha uno speciale rilievo l’applicazione in ambito sanitario del robot R1 dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Il robot – sviluppato come “piattaforma robotica generica”, dotata di meccanica sofisticata, sensoristica e intelligenza artificiale – potrà essere ora “educato” a svolgere compiti in diversi ambiti. R1 è destinato a diventare un dispositivo tra i meno costosi e più versatili nel panorama internazionale, per poter entrare nelle case come robot assistivo-riabilitativo economicamente sostenibile e nelle palestre di riabilitazione come robot riabilitativo, per integrare i trattamenti più tradizionali.

Oltre al lavoro comune ed estremamente innovativo sull’utilizzo di R1 in riabilitazione e assistenza, il laboratorio congiunto vedrà attività di co-sviluppo, ottimizzazione e test clinici anche di altri dispositivi.
Tra questi, la MeCFES, una stimolazione neuromuscolare ideata dalla Fondazione Don Gnocchi e brevettata a livello mondiale, che migliora la riabilitazione di pazienti con esiti di ictus e rende più autonomi nelle attività quotidiane pazienti con lesioni spinali, raccogliendo, amplificando e riutilizzando in tempo reale l’impulso residuo e troppo debole inviato dal cervello ai muscoli.
E ancora, sensori avanzati, non invasivi e collegati tra loro nella logica dell’IoT (Internet of Things), per creare attorno al paziente – in ospedale o a casa – una rete di informazioni preziose per il rilevamento del suo stato o per il monitoraggio della risposta ai trattamenti terapeutici, 24 ore su 24. In particolare, i primi passi riguarderanno il progetto “CareLab”, un laboratorio high-tech ideato dalla Fondazione Don Gnocchi per la riabilitazione neuropsichiatrica di piccoli pazienti, ora operativo al Centro IRCCS “S. Maria Nascente” di Milano e destinato ad essere trasferito anche a domicilio.
E inoltre, robotica riabilitativa indossabile e fissa (come la piattaforma Hunova, ideata dall’IIT e già trasferita per la commercializzazione alla spin-off dell’IIT “Movendo”).

«La diffusione dei robot ci obbliga a riflettere – ha detto Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia -. Nel 2060 in Europa un terzo dei cittadini avrà più di 65 anni, contro l’attuale 18 per cento. In questo scenario, i robot saranno una tecnologia indispensabile e l’accordo che andiamo ad avviare con la Fondazione Don Gnocchi rientra proprio nella strategia di sviluppare tecnologie avanzate a sostegno dei percorsi riabilitativi».

«Un elemento vincente nell’avvio di questa collaborazione – ha aggiunto Marco Campari, consigliere delegato della Fondazione Don Gnocchi – è la compresenza in Fondazione della componente clinica e di quella bioingegneristica: l’una ha chiari i bisogni del paziente, l’altra agisce da prezioso interfaccia con i ricercatori altamente specializzati dell’Istituto Italiano di Tecnologia, parlando con loro il medesimo linguaggio e facendosi interprete delle esigenze mediche. L’accordo odierno è il substrato su cui si innesteranno progetti specifici di sviluppo e traslazione in clinica di tecnologie specifiche. Il tutto per raggiungere il risultato più importante di questa sinergia tra due giganti diversi, che operano con un obiettivo comune: il miglioramento della qualità di vita dei pazienti».

Nel corso dell’evento di presentazione sono inoltre intervenuti, per la Fondazione Don Gnocchi, il presidente don Vincenzo Barbante e il direttore scientifico Paolo Mocarelli.

«Oggi la tecnologia permette di aumentare la vicinanza al paziente e potenziare le capacità dell’operatore clinico, mettendo realmente al centro del percorso di cura il paziente e la sua famiglia, migliorando e semplificando le sue attività quotidiane e i risultati riabilitativi. La tecnologia – ha sottolineato Furio Gramatica, responsabile dell’Health Technology Assessment della Fondazione Don Gnocchi – vuole essere l’estensione potente della volontà del paziente e della capacità del terapista. Inoltre, il miglioramento e il risultato del percorso e del singolo trattamento è misurato oggettivamente dalle “macchine” e questo è possibile poiché le tecnologie abilitanti, come ad esempio robot riabilitativi e sensori indossabili, rilevano i parametri clinici e le performance del paziente, contribuendo a creare una banca dati riabilitativa senza precedenti, dal forte valore predittivo, per curare prima e meglio».

Da quasi 70 anni la Fondazione Don Gnocchi risponde ai bisogni dei propri pazienti (10 mila persone al giorno si rivolgono ai servizi dei 28 Centri e altrettanti ambulatori oggi attivi nel Paese), coniugando ricerca scientifica e innovazione tecnologica con i valori di solidarietà e prossimità. Realtà leader nella medicina riabilitativa, la “Don Gnocchi” negli ultimi anni ha introdotto nella pratica clinica innovative soluzioni tecnologiche a supporto dei terapisti: tra queste, la riabilitazione robotica per adulti, un laboratorio hi-tech di realtà virtuale per pazienti in età evolutiva (CareLAB), fino a una vera e propria piattaforma di teleriabilitazione domiciliare.

Corso nazionale per funzionari Unione Ciechi (UICI).

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Il Museo Tattile Statale Omero  di Ancona,  proseguendo nella sua attività  ventennale,  nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 gennaio, tiene  nella sua sede della Mole Vanvitelliana  un corso di formazione  a livello nazionale, su specifici argomenti  tecnico-scientifici .

Il tema è  “ACCESSIBILITA’  AL PATRIMONIO ARTISTICO-ARCHITETTONICO ELLE PERSONE CON DISABILITA VISIVE: MODALITA’, STRUMENTI, METODI”. Il corso è promosso dalla Commissione Nazionale  UICI “Beni Culturali e Servizi Librari” presieduta da Francesco Fratta.

Tra i relatori, oltre al Presidente del Museo, prof. Aldo Grassini, anche  il noto architetto Rocco Rolli,  membro della suddetta Commissione e tecnico- consulente di  Istituzioni Pubbliche, quali la Regione Piemonte.

Il successo e la diffusione della promozione culturale attuata dal Museo Omero, e le continue richieste, richiedono però oggi una migliore e maggiore diffusione  di quelle buone prassi, nonché anche di idonei strumenti, che rendano tutto ciò facilmente realizzabile.

Così, come afferma Aldo Grassini, “L’integrazione sociale dei disabili visivi non è possibile senza un’autentica integrazione culturale. Per molti ciechi le arti visive rappresentano un vuoto culturale  da colmare.

Spesso le Sezioni UICI (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti ) sono impegnate nella promozione di iniziative volte a migliorare l’accessibilità ai luoghi della cultura, ma non sempre i suoi dirigenti possiedono le competenze necessarie. Questo breve corso è un avvio verso un’informazione più puntuale e più competente.

C’è necessità di colmare di colmare il vuoto culturale che per molti ciechi rappresentano le arti figurative. Più attenzione quindi al territorio e alle singole realtà locali”.

Le materie di queste lezioni-conversazioni  vanno dalla conoscenza dei “diritti” e quindi della legislazione, all’accoglienza, all’adozione di strumenti idonei alla conoscenza del linguaggio visivo attraverso il tatto, alla traduzione a rilievo dell’architettura (e quindi migliore conoscenza della propria città),le nuove tecnologia al servizio delle multisensorialità.

Gli altri relatori saranno  Cristiana Carlini, Andrea Socrati e Annalisa Trasatti dello storico staff  scientifico del Museo Omero. Numerose le  iscrizioni con provenienza da  quasi tutte le regioni.

La mostra “Ecce Homo” si apre ai disabili cognitivi

dormienti-mimmo-paladino
dormienti-mimmo-paladino

In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità promossa dal Mibact,  sabato 3 dicembre alle ore 16 un gruppo di circa 20 ragazzi con disabilità cognitiva, visiterà la mostra Ecce Homo Da Marino Marini a Mimmo Paladino La scultura di figura nell’arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi in corso alla Mole Vanvitelliana di Ancona.

La visita si articola come un percorso teatrale guidato da tre attori che avvalendosi di scene d’improvvisazione, condurranno i partecipanti lungo le sale della mostra per conoscere alcune delle opere più significative: Pioggia artificiale e Mare artificiale di Gino Marotta, Apollo e Dafne di Alik Cavaliere, La disputa dei sette savi di Atene di Fausto Melotti, Ractus ractus di Valeriano Trubbiani, I dormienti di Domenico Paladino.

I giovani, che aderiscono al progetto di autonomia “Esercizi di volo” (dell’Azienda servizi alla persona di Jesi – Ambito 9 in collaborazione con Asur Area Vasta 2 e Coos Marche), saranno coinvolti nello spettacolo itinerante e potranno avvicinarsi all’arte contemporanea in modo inusuale e divertente.

La Giornata è stata ideata in forma mirata e accessibile dai ragazzi del Servizio Civile Nazionale – Luca Bontempi, Monia Cotoloni, Chiara Giacobone, Corradina Rosetti, – in collaborazione con il Servizio Civile Regionale Garanzia Giovani Thomas Giovagnoli, Ilaria Mazzieri, Giovanna Tadeu, Alessia Tronto, tutti volontari del Museo Tattile Statale Omero, referente per i servizi educativi in mostra.

Villa Finzi – primo Book Box gestito da ragazzi con autismo

book_box_comunale
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Un anno fa il Comune di Milano presentava a Villa Finzi, in via Sant’Erlembardo 4, la prima ‘casa solidale’ nata dal recupero di alcuni spazi temporaneamente inutilizzati, messi a bando ed assegnati a tre diverse realtà che si occupano di servizi e iniziative dedicate alle persone con disabilità: Ledha, le associazioni del tavolo per l’Autismo e i gruppi di Auto mutuo aiuto.

In occasione della Giornate della Disabilità, in programma fino a sabato 3 dicembre, è stata presentata la prima ‘book box’, una libreria comunale realizzata grazie al progetto “Autismo e qualità della vita” curato dalle associazioni partecipanti al Tavolo autismo e dal Comune.

Questa libreria decisamente speciale avrà anche carattere itinerante, sarà aggiornata periodicamente con la distribuzione di libri e riviste nelle sale d’attesa di luoghi pubblici e privati frequentati da adulti e da bambini o dovunque lo sfogliare o il leggere un libro possa essere una piacevole occasione.

Villa Finzi sarà il polo centrale di una rete di librerie diffuse sul territorio, coordinata dall’associazione Fabula onlus, che comprenderà altre sei book box presso le sedi delle associazioni promotrici: Spazio Aperto Servizi (via Mancinelli 3), la Nostra Comunità (via Zante 36), Cascina Biblioteca (via Galileo Ferraris 1/a),  i Percorsi (via Paolo Bazzi 2), Cascina Bianca (via delle Primule 3), e Fondazione Aquilone (via del Tamigi 7).

Il progetto ha ricevuto il contributo di Ikea che ha donato gli arredi per le sette sedi. Questa è la prima di oltre trenta iniziative dedicate al mondo della disabilità che animeranno le prossime giornate e che culmineranno, giovedì 1 dicembre (dalle 9.30 alle 13), con il seminario dedicato all’iter di costituzione della Fondazione “Dopo di noi durante noi”, organizzato con l’Università Statale di Milano.

“Book box è un bellissimo progetto – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – nato per coinvolgere ragazzi con disturbi dello spettro autistico in una attività legata ai libri. I ragazzi si prenderanno cura della libreria della casa solidale e di altri sei punti nel resto della città, conservando i libri che saranno raccolti e soprattutto distribuendoli in luoghi dove il piacere della lettura accompagnerà l’attesa delle persone. In questo modo i ragazzi saranno di fatto impegnati in una attività per loro nuova, che li potrà formare in un’ottica di avviamento al lavoro”.

“Tra le varie iniziative – sottolinea Majorino – vorrei ricordare la Tavola rotonda del 1° dicembre in cui discuteremo della Fondazione sul ‘Dopo di Noi’ a cui lavoriamo da qualche anno con il contributo di molte famiglie. È uno dei progetti più belli a cui ci siamo dedicati e che ci permetterà di lasciare un segno concreto nella vita di molte persone”.

Le attività della casa solidale Villa Finzi si inseriscono in un sistema più ampio di luoghi e servizi. Tra questi ci sono i 40 centri diurni cittadini che accolgono 868 persone con disabilità fisiche e cognitive gravi, di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

La Giunta comunale ha appena approvato le linee guida per la stipula delle convenzioni con gli enti gestori di questi centri per il triennio 2017-2019: l’investimento previsto è di 17,7 milioni di euro.

Insieme a questo provvedimento la Giunta ha approvato anche le linee di indirizzo riguardanti la quota pasto riferita non solo ai Cdd ma anche ai Centri socio educativi (Cse), ai Servizi formativi per l’autonomia (Sfa) e ai Centri di aggregazione disabili.

La quota pasto è stata uniformata per tutti i centri: sarà gratuita per Isee inferiore a 6.000 euro e di 2,60 euro per Isee superiori (fino ad ora, a seconda del centro, si poteva arrivare a pagare fino a 5-7 euro).

Dal 2011 al 2015 l’Amministrazione comunale ha destinato all’area disabilità 212,5 milioni di euro accrescendo del 34,7% la spesa che nei precedenti 5 anni, fino al 2011, si era fermata a 157,7 milioni di euro.

Il risultato è frutto di scelte da parte del Comune che hanno messo al centro le esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie emerse grazie soprattutto alla presenza e all’impegno costante dei rappresentati delle diverse associazioni e delle famiglie riunite, con il Comune, nel Tavolo per la disabilità.

Nel 2016 la spesa per interventi e contributi a favore di persone con disabilità messa a bilancio è di 44,8 milioni di euro.