Il grande successo di “Verissimo”

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Prosegue il successo di Verissimo, che con 2.351.000 telespettatori e una share del 17.52%, (16.97% sul pubblico attivo), anche questa settimana ha battuto ogni concorrenza confermandosi al vertice della sua fascia d’ascolto e toccando picchi di quasi 2.900.000 di spettatori.

A “Le Iene Show”, intervista esclusiva a Nadia Toffa

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Domani, domenica 17 dicembre in prima serata su Italia 1, a “Le Iene Show”, intervista esclusiva a Nadia Toffa che, dopo il ricovero in ospedale di due settimane fa, parla per la prima volta di quanto accaduto. Di seguito alcuni stralci.

«Un paio di settimane fa ero nella mia amata Trieste a fare un servizio, dovevamo incontrare un segretario di un sindacato. La sera sono andata a mangiare, ho brindato con l’autore perché siamo riusciti a incontrarlo e poi sono andata a letto in hotel. Tutto normale. La mattina poi mi alzo, faccio il caffè e chiamo Davide Parenti (ndr, ideatore e capo progetto del programma) per parlare di lavoro. Lui poi mi ha detto che ero molto rallentata. Io sinceramente non ricordo benissimo, mi sentivo strana…

Avevo prenotato il treno alle 13.02, erano le 11.30 e dico: “Potrei anticiparlo, quasi quasi scendo giù nella hall, pago e semmai faccio il cambio del treno per arrivare prima a Milano e iniziare subito a montare il servizio…”. Tutto normalissimo ma io mi sentivo un po’ strana. Avevo chiuso la valigia, messo il cappotto e prima di scendere ho detto: “Sai che quasi quasi mi sdraio un attimo?”, ma non è da me. È raro che io mi senta stanca, non ho tanti momenti in cui dico: “Mi rilasso”, sono fatta così: io vado a mille, corro sempre. In effetti era una cosa strana… Ho detto “mi sdraio”, invece non l’ho fatto. Quindi scendo, mi ricordo benissimo la hall dell’hotel. Ho chiesto di pagare e il taxi per andare in stazione. A un certo punto, sono caduta. L’ultima frase che mi ricordo era quella della ragazza della reception che mi ha detto: “Vuoi che ti dia una mano con le valigie, ‘ché è arrivato il taxi?”. Poi sono caduta di faccia, ho ancora un livido ma sta migliorando.

Io non ricordo il malore, ma mi ricordo l’ambulanza. Nella mia vita non l’avevo mai presa. All’inizio ho pensato fosse successo un incidente perché sentivo un’ambulanza, ma dopo un po’ mi sono resa conto che forse sentivo la sirena un po’ troppo vicina. Quindi ho realizzato e mi sono detta: “Vuoi vedere che è la mia ambulanza?”. Ho ripreso conoscenza in ambulanza. Poi a un certo punto ho visto Max (ndr, autore storico delle Iene) ma erano passate ormai cinque ore, ho avuto un black-out. Lo vedo e gli dico: “Ma tu cosa ci fai a Trieste?”. Ero lucida, ma non mi sono resa conto di ciò che stava accadendo, della gravità. Nessuno sapeva cosa avessi.

Ad un certo punto, il viaggio in elicottero, che è stato una figata pazzesca. Non l’avevo mai preso e mi piacciono da impazzire queste cose: ho fatto bungee jumping… l’elicottero in effetti non l’avevo mai provato. Mi dicono: “Si deve andare in elicottero. C’è la bora”. Mi hanno messo le cuffie perché l’elicottero fa molto casino, avevo un microfonino e parlavo con il capitano, ero là a chiacchierare. Sorvolavamo le città, lo vedevo sulla destra. Diceva il capitano: “Adesso stiamo passando Porto Marghera”, poi eravamo passati per Vicenza… Quando parlavo col capitano e mi illustrava le città, io pensavo ai servizi che avevo realizzato. Quando poi sono arrivata al San Raffaele c’era un sacco di gente, io dicevo: “Ma cosa ci fate qua?”.

C’è stato poi un momento in cui è arrivata un’infermiera e mi ha detto: “È iniziato adesso ‘Tu sì que vales’ e Maria De Filippi ha iniziato salutandoti e facendoti un grande in bocca al lupo con un pensiero per te”. Io la guardo e dico: “Ma chi è che gliel’ha detto? Chi ha detto a Maria De Filippi che sono stata male?”. Invece poi mi hanno detto che è successo un putiferio. Io mi sono molto commossa, mi hanno detto di città che hanno pregato per me, città intere: a Taranto hanno fatto la fiaccolata, Napoli ha pregato per me… scusate se mi commuovo ma… mi ha stupito tanto l’affetto della gente comune, perché secondo me non contava tanto il personaggio, pregavano davvero per me, per le battaglie che portiamo avanti.
In ospedale, mi hanno ribaltato come un calzino. Stare in ospedale ti riporta un po’ al succo delle cose. Non è la prima volta che vado all’ospedale perché ascolto poco i segnali del mio fisico. Ogni volta che ti ricoverano però ti riportano proprio all’essenza delle cose, rivaluti anche la fisicità, le cose basilari.

Un’altra cosa che mi ha stupita sono i messaggi ricevuti da parte di politici con cui ho un rapporto “conflittuale”. È nel nostro mestiere da Iene battersi per tutelare diritti, parlare di salute, problematiche, difendere la gente, quindi andiamo senza paura di nessuno e affrontiamo chiunque. Sono arrivati messaggi anche di politici che ho affrontato in passato.

Adesso ci rido però ci sono tante persone che si sono preoccupate e me ne rendo conto. Io prendo molto la vita con ironia, se le cose devono succedere è perché devono accadere, e ogni cosa ti insegna qualcosa, però se mi metto nei panni delle persone che si sono preoccupate per me un po’ mi commuovo. I miei genitori si sono preoccupati da morire, tutti voi…»

Fabri Fibra e Tiziano Ferro canteranno insieme a “Che tempo che fa”

STAVOPENSANDO
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Domenica 17 dicembre a “Che Tempo che fa”, su Rai Uno, Fabri Fibra e Tiziano Ferro canteranno insieme, per la prima volta, “Stavo pensando a te”, tratto dall’album “Fenomeno” di Fabri Fibra. Il brano da oggi è in pre-save su Spotify (https://umi.lnk.to/spat) e da domenica sera sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Fibra è uno dei pochi veri geni della scrittura in rima. Uno che ha davvero cambiato le regole: incontaminato e onesto. Collaborare con lui è sempre stato un grande sogno. (Tiziano Ferro)

Nella musica italiana Tiziano Ferro è un fuoriclasse, il timbro della sua voce non ha rivali. Quando canta arrivano mille emozioni. Il suo metodo di lavoro in studio è molto simile al mio, entrambi curiamo ogni aspetto dei testi e della musica, nulla è lasciato al caso. Questa collaborazione è magica. (Fabri Fibra)

“Che tempo che fa” : gli ospiti di domenica 17 dicembre

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Domenica 17 dicembre, alle 20:35, su Rai1, nuovo appuntamento con lo show di Fabio Fazio Che tempo che fa.
In apertura di puntata in collegamento l’on. Emma Bonino commenterà con Fazio l’approvazione della legge sul fine vita, punto di arrivo di una lunga battaglia.

In esclusiva Lewis Hamilton, quattro volte campione del mondo di Formula 1, il pilota con più pole position della storia si racconta al pubblico di Fabio Fazio in una delle sue rare interviste televisive.
In anteprima esclusiva per Che Tempo che Fa Fabri Fibra e Tiziano Ferro canteranno insieme, per la prima volta, “Stavo pensando a te”, tratto dall’album “Fenomeno” di Fabri Fibra, in vendita su tutte le piattaforme digitali a partire dalla sera stessa. Entrambi gli artisti hanno pubblicato a novembre le edizioni speciali dei loro ultimi album.

E poi Antonella Clerici, una delle conduttrici più amate della Rai, dai mille impegni: in libreria con “La mia vita in cucina” (Rai Eri), dove abbina le sue ricette ai suoi ricordi e aneddoti e ancora in televisione con “La Prova del Cuoco”, accosta la conduzione della serata speciale “Un mondo a colori” – con la quale il 16 dicembre si apre la 28ma edizione del Telethon – e, tra febbraio e marzo, “Sanremoyoung”, un nuovo talent musical con protagonisti i millenials.

Al loro secondo film insieme da protagonisti, Antonio Albanese e Paola Cortellesi parleranno, tra l’altro, di “Come un gatto in tangenziale”, in uscita il 28 dicembre per la regia di Riccardo Milani. Il giornalista e scrittore Vito Mancuso i cui libri non mancano mai di innescare una grande attenzione da parte del pubblico, l’ultimo uscito a ottobre si intitola “Il bisogno di pensare”.
Infine ancora musica con il cantante scozzese Tom Walker il cui singolo “Leave a light on” che in poche settimane ha conquistato le radio italiane. L’uscita del suo primo album è prevista per il 2018.
Nel cast anche Luciana Littizzetto, che rilegge l’attualità con la sua ironia, e Filippa Lagerback.

Aggressione a Moreno Morello di Striscia la notizia, con la sua troupe

Moreno Morello
Moreno Morello

L’inviato di Striscia la notizia Moreno Morello e la sua troupe questo pomeriggio, verso le 14.30, hanno subito un’aggressione a Roma, in un albergo vicino alla stazione Termini, da un truffatore, di origine africane, che si fingeva diplomatico.

L’aggressione è avvenuta all’interno di un ascensore, dove il finto diplomatico ha picchiato Moreno Morello, che ha riportato alcune escoriazioni al volto, e ha spinto e strattonato più volte il suo operatore video. L’aggressore, dopo aver rotto una telecamera, è scappato e si è dileguato nel mercato Esquilino. Sul caso indagano Polizia e Carabinieri.

Sul sito www.striscialanotizia.it la dichiarazione a caldo di Moreno Morello: «Se rimani chiuso in ascensore con un truffatore, più che una corsa può finire in un incontro di boxe: ho ricevuto schiaffoni, cazzotti, graffi al volto e hanno spaccato una telecamera».