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PERFORMANCE
PERFORMANCE

Un ponte tra Teatro e Architettura. Tra Milano e la Cina.
Progetti nel vuoto
performance
23 ottobre 2017, ore 21
Molte città sono scomparse, per opera del tempo, delle guerre, delle sommosse politiche o religiose, per terremoti e altre cause naturali, o semplicemente per abbandono. Della maggior parte di queste città scomparse non resta traccia, né resta il nome, e il ricordo si è cancellato con lo scorrere delle generazioni. A volte sono emersi i nomi di antiche città, custoditi da qualche storico che ne ha fissato il ricordo in un certo momento del tempo.

Molte di queste città erano state sede di culti famosi, di oracoli, di templi. Erano abbellite da magnifiche opere d’arte, come oggi Venezia o Firenze.
Molti architetti, poeti, ingegneri, restauratori, operai…le avevano pazientemente ideate, costruite o ricostruite. Molti archeologi ne hanno ritrovato qualcheduna, sotto le sabbie dei deserti, sotto le acque del mare, sotto altre città.

A nostra volta noi le calpestiamo, distruggiamo e ricostruiamo senza neanche rendercene conto.
Dove camminiamo? Su quali tesori nascosti mettiamo quotidianamente i piedi?
Questa serata breve vuole essere un momento di meditazione e – speriamo – di emozione a partire da questa riflessione.
a cura di Marina Spreafico e Giovanni Di Piano
con Nana Funabiki e gli studenti del secondo anno di Scuola Teatro Arsenale Veronica Del Vecchio, Greta Di Lorenzo, Ian Gualdani, Alessandro Piccolo, Alessandro Pozza, Margherita Serra, Barbara Villa – docenti Marina Spreafico e Kuniaki Ida
e i modelli di architettura del workshop di progettazione della Scuola di Architettura, Urbanistica, Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano e della Jiaotong University of Xi’an (Cina) – professori Pierluigi Salvadeo e Chen Yang
ambientazione sonora Walter Prati
luci Christian Laface

orario spettacoli
lunedì 23 ottobre, ore 21

biglietteria
lunedì 23 ottobre, dalle ore 19
biglietto unico euro 5

Teatro Giuditta Pasta(Saronno), Show di Lopez e Solenghi

solenghi-lopez
solenghi-lopez

Massimo Lopez e Tullio Solenghi, dopo aver dato vita con Anna Marchesini al Trio comico più famoso d’Italia, tornano insieme sul palco dopo 15 anni.

Come due vecchi amici che si ritrovano, in uno Show di cui sono interpreti ed autori, accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio.

Tra i vari cammei, l’incontro tra Papa Bergoglio e Papa Ratzinger, in un esilarante siparietto di vita domestica, i duetti musicali di Gino Paoli e Ornella Vanoni e quello più recente di Dean Martin e Frank Sinatra, che ha sbancato la puntata natalizia di “Tale e Quale Show”.

Ne scaturisce una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali, improvvisazioni ed interazioni col pubblico.

In quasi due ore di spettacolo, Tullio e Massimo, da “vecchie volpi del palcoscenico”, si offrono alla platea con l’empatia spassosa ed emozionale del loro inconfondibile “marchio di fabbrica”.

Uno show di puro divertimento tra canzoni, gag, siparietti comici, imitazioni e momenti di grande teatro. Lopez e Solenghi dimostrano di essere due straordinari artisti completi e sfaccettati.

Théâtre des Champs-Elysées: Noseda dirige Macbeth di Verdi

 

Gianandrea Noseda©Ramella&Giannese_
Gianandrea Noseda©Ramella&Giannese_

Per il Teatro Regio che continua a ricevere molti inviti all’estero, è ora la volta di Parigi:  al Théâtre des Champs-Elysées, con il Macbeth di Verdi, martedì 24 ottobre 2017, ore 19.30

Nel celebre teatro parigino abbiamo già eseguito I Vespri siciliani (2011), Tosca (2012), Don Carlo (2013), un concerto rossiniano (2014) e Lucia di Lammermoor (2016); proponiamo quest’anno il Macbeth di Giuseppe Verdi in versione da concerto. Questo appuntamento si avvale della collaborazione di SNCF, i TGV per la Francia.

Gianandrea Noseda, che con questo titolo prosegue il suo percorso di approfondimento del repertorio verdiano, afferma: «Macbeth è un’opera visionaria, un noir ante litteram. Dal punto di vista drammaturgico rappresenta un notevole progresso rispetto a quanto scritto da Verdi fino ad allora. Una digressione geniale che gioca d’anticipo sui gusti dell’epoca. Macbeth sembra quasi un laboratorio nel quale Verdi sperimenta un modo innovativo di intendere il teatro. La scrittura vocale è in funzione delle parole, i cantabili sono quasi incidentali e inseriti in un contesto innovativo. Ciò che più impressiona in questo titolo è proprio la tinta scura, inquietante, che avvolge la vicenda e lo spettatore, dall’inizio alla fine. Solo il Wozzeck di Berg, probabilmente, riesce a raggiungere tali livelli. La novità della scrittura, l’imprevedibilità dell’impianto narrativo, la scelta dei colori orchestrali creati da Verdi lascia sbalorditi ancora oggi».

Il concerto verrà registrato da Radio France e trasmesso in differita. La registrazione sarà inoltre disponibile in streaming sul sito della Radio per ulteriori 30 giorni dalla messa in onda.

Teatro Carcano Milano: “Ho finalmente capito l’Europa”

Philippe-Daverio
-Philippe-Daverio

L’Europa dei sensi è l’unica che ha senso.

Si discute molto in questo periodo su che cosa sia l’Europa e se convenga rimanere europei o tornare ad essere locali. Su questa linea del procedere o del recedere si confrontano partiti politici e opinioni popolari.

E ben si capisce l’ansia che percorre il continente se si pensa che la questione verte principalmente su temi monetari e di bilancio, dove sembra talvolta che alcuni facciano la parte del leone e gli altri della pecorella sacrificale.

Ben diversa invece è l’intera faccenda se si affronta il tema Europa dal punto di vista dei popoli che la compongono e della cultura antropologica che li unisce, li differenzia o li integra.
Per una riflessione su quest’argomento, ben più fondamentale, Philippe Daverio terrà al Teatro Carcano quattro conferenze-spettacolo che avranno per argomento l’infinito bagaglio comune degli europei, dalla gastronomia alla storia delle arti visive e della musica, dalla filosofia alle scienze.

Lunedì 23 ottobre 2017 ore 20,30
La genesi dell’Europa fra intellettuali e visionari: San Colombano, Victor Hugo, Ortega y Gasset, sir Winston Churchill

Spazio Teatro 89 di Milano: Lo spettacolo “Cerca (vicino)”

Cerca (vicino)
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Per il terzo appuntamento della rassegna “Teatro Piccolissimo…e non solo”, in programma domenica 5 novembre (ore 11, ingresso 7 euro) allo Spazio Teatro 89 di via Fratelli Zoia 89, a Milano, gli organizzatori hanno invitato a esibirsi la compagnia messicana Teatro al Vacío, che porterà in scena lo spettacolo “Cerca (vicino)”, indicato per spettatori dai 2 ai 5 anni di età.

In questa rappresentazione si narra la storia di due sconosciuti che si incontrano nello stesso posto. Sono molto diversi l’uno dall’altro nei loro modi di fare e nei loro atteggiamenti. Ma hanno anche delle cose che li accomunano: una valigia, uno sgabello, un cane… Conoscersi è sempre un’esperienza entusiasmante: si può trovare un amico, per un po’ di tempo o per sempre, «perché che senso può avere la vita se non condividiamo?».

A partire dal linguaggio corporeo usato dagli attori e da una drammaturgia di azioni e immagini, questo spettacolo riflette sullo spazio come luogo in cui sperimentare diversi tipi di relazione socio-affettiva. I baby-spettatori, e con loro anche quelli più grandi, possono riconoscersi e identificarsi in azioni e situazioni che mettono in moto idee e sentimenti in ciascuno di noi…