La Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

Vista sul prato centrale
Vista sul prato centrale

La Fondazione Cosso aderisce anche quest’anno a F@mu, la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, che sarà dedicata al tema La cultura abbatte i muri!.
Domenica 8 ottobre sarà una giornata all’insegna della condivisione per vivere insieme, grandi e piccini, divertenti esperienze formative, in una cornice storica e naturale d’eccezione.

Alle 15.30 la Fondazione Cosso propone l’attività per famiglie Lontani Paesi, al di là dei confini, alla ricerca di alberi esotici, che coniuga il tema di F@mu 2017 legandolo alla natura del Parco storico del Castello di Miradolo. Il Parco in questi mesi è protagonista di un importante progetto di valorizzazione che pone la natura al centro dell’attenzione del visitatore allo scopo di promuoverne la conoscenza e il rispetto.

In occasione di F@mu, i partecipanti potranno scoprire come si presenta un parco all’inglese e ascoltare storie di Paesi lontani, da cui provengono molte specie arboree del Parco, importate in Europa tra Sette e Ottocento, per opera di coraggiosi viaggiatori, partiti sulle navi per viaggi avventurosi.
L’osservazione dei giganti verdi durante la passeggiata diverrà lo spunto per un’attività di rielaborazione manuale.

Alle 16.30 la Fondazione Cosso presenta Il Giardino di Sofia. Racconti di parchi, giardini e giardinieri. Si tratta di una curiosa passeggiata, organizzata in collaborazione con il Circolo LAAV- Letture ad Alta Voce di Torre Pellice, che propone letture animate nel Parco del Castello, dedicate al mondo dei giardini e della natura. Una bella occasione per scoprire o rivivere il Parco all’ombra dei grandi alberi, in compagnia di poeti e narratori.

Il Parco è visitabile dal 1° ottobre al 21 dicembre 2017.
Orari
Domenica ore 10.00/18.30
Tutti gli altri giorni aperto su prenotazione o in occasione di eventi espositivi.
Costo
5 euro a persona.
Gratuito bambini fino a 6 anni.

Attività per le famiglie
Ore 15.30
Costo 5 euro+ biglietto di ingresso al Parco
Prenotazione obbligatoria al n° 0121.502761

Letture nel Parco Il giardino di Sofia
Ore 16.30
Costo compreso nel biglietto di ingresso al Parco

Giornata Nazionale delle famiglie al Museo Poldi Pezzoli

Visita
Visita

Domenica 8 ottobre, in occasione della giornata Nazionale delle famiglie al Museo, il Poldi Pezzoli offre, come supporto didattico alle famiglie, una scheda gioco, che conduce alla scoperta di alcuni animali raffigurati nelle opere delle collezioni. In omaggio, fino ad esaurimento, il quaderno “Animali” con illustrazioni e breve storia sulla presenza degli animali nell’arte.

Per i genitori e i ragazzi sono a disposizione audioguide gratuite del Museo e un’innovativa avventura digitale con il chatbot game.

Il Museo, inoltre, propone alle famiglie due visite guidate su prenotazione (ore 15.00 e ore 16.00), durante le quali i bambini sono accompagnati in una “caccia” alla scoperta degli animali tra le opere del Poldi Pezzoli. Si visitano così l’armeria e le sale più affascinanti della casa-museo.

Alla fine del percorso, dolce sorpresa per tutti!!

Durante tutta la giornata il biglietto di ingresso al Museo è gratuito per i bambini (max 11 anni) e ridotto per i genitori (7 euro).

Informazioni e prenotazioni per le visite guidate:

Bambini da 6 a 11 anni con ingresso gratuito

Per gli adulti accompagnatori ingresso ridotto a 7 euro

Prenotazione obbligatoria ai numeri 02 794889 – 02 796334

Gruppo: massimo 25 persone

La visita ha la durata di 1 ora circa

Museo a cielo aperto

ultima-cena-monumentale-
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Un’occasione speciale per conoscere uno dei tesori di Milano. Domani, domenica 24 settembre, dalle 10 alle 18, al Cimitero Monumentale è in programma una giornata ricca di appuntamenti gratuiti con il teatro, la musica, il cinema, le passeggiate tematiche. L’iniziativa fa parte della rassegna Museo a Cielo Aperto, promossa dal Comune di Milano e realizzata da Fondazione Milano – Scuole Civiche presente con diplomati e allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.

Due tipologie di visite guidate soddisferanno la curiosità dei visitatori che si avvicinano per la prima volta al Cimitero Monumentale o che vogliono scoprire di più delle sue bellezze artistiche e del suo patrimonio di memorie storiche.

Con le passeggiate tematiche nei viali dell’eternità in compagnia dei protagonisti della Milano di oggi il pubblico sarà accompagnato da personaggi milanesi contemporanei alla scoperta del passato: alle 11.00 il vicedirettore del Corriere della Sera Giangiacomo Schiavi proporrà un percorso dal titolo “Bonadonna e la medicina dei grandi”; alle ore 11.30 Alberto Bentoglio, docente di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Milano guiderà la passeggiata “Parole alate fra musica e teatro”; alle 15.30 Barbara Bracco, docente di storia all’Università degli Studi Milano – Bicocca, condurrà i visitatori in un “Viaggio nella storia dell’arte. I pittori del Monumentale”.

Sono previste anche due visite guidate a tema a cura delle volontarie del Servizio Civile e del personale dipendente del Cimitero Monumentale dedicate ad approfondire alcuni aspetti e curiosità all’interno del ricco patrimonio scultoreo custodito nel Cimitero. Alle 10.00 e alle 15.00 Guido Scovino porterà alla scoperta de “La presenza femminile al Monumentale”; Alle 10.30 e alle 16.00 la volontaria del Servizio Civile Elisabetta Dolcino parlerà de “I Simboli funerari”.

Le passeggiate e le visite guidate sono gratuite e prenotabili al gazebo a partire dalle ore 9.30 fino al raggiungimento del numero massimo previsto per gruppo.
In sala conferenze, alle 10.15 e alle 15.30 saranno proiettati i cortometraggi nati nell’ambito di Arte Viva – Storie dal Monumentale, un progetto di alternanza Scuola-lavoro dell’ITSOS “Albe Steiner” di Milano a cura di Maria Elena Arcangeletti, docente di Linguaggio del Cinema e della Televisione e Ettore Bordieri, docente di Tecnologie della Comunicazione. Gli studenti presenteranno quattro brevi “videoracconti” ispirati ai personaggi sepolti al Cimitero Monumentale di Milano: Arturo Toscanini, Wanda Osiris, Gaby Angelini e Umberto Fabè.

Sempre in sala conferenze, dalle 11 alle 15 sarà proiettato il cortometraggio “Samanta” realizzato dagli studenti della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, regia di Marco Musso (durata 20’). Protagonista di questa breve fiction è Ringo, un uomo tormentato dal fantasma della sua defunta moglie Samanta, che appare nei momenti meno opportuni rovinandogli la vita e impedendogli di portare avanti la relazione con la sua nuova ragazza, Julie. Ringo tenta in ogni modo di liberarsi di Samanta chiedendo aiuto a diversi personaggi: un’analista, il vagabondo Mr. Wallace e Lorena, una fattucchiera dai metodi discutibili.
Il programma teatrale proporrà alcuni corti scritti ad hoc e interpretati dai diplomati della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.
Nella Galleria inferiore di levante, alle 11 e alle 15, andrà in scena “Toscanini e i coristi” di Luca Rodella con Stefano Annoni, Luca D’Addino, Giuseppe Palasciano e Sara Zanobbio. Tre oscure figure si aggirano tra i loculi del Monumentale. Non parlano ma intonano arie polifoniche di Rossini, Verdi e Puccini. Sono tre funzionari dell’aldilà e hanno un compito: restituire la memoria all’ignaro spirito del sommo Arturo Toscanini.

Il trapasso infatti gli ha tirato un brutto scherzo, il Maestro ricorda la sua musica ma non le sue azioni, la sua vita e il peso storico che ha avuto nella lotta contro i regimi nazifascisti. Così, grazie ai canti dei tre angeli neri e all’aiuto del pubblico, la stessa di Toscanini tornerà a brillare.

Alle 12.15 e alle 16.15, nella Galleria superiore di ponente, “Oserei dire: Provvidenziale!” di Luca Rodella con Giuseppe Palasciano e Sara Zanobbio musiche di Roberto Dibitonto porta in scena due istrioni del Seicento: lui sanguigno e prepotente, lei cauta e innamorata di lui. L’impresa impossibile è creare un’opera immortale, che narri l’Italia degli umili e oppressi, coi suoi paesaggi colmi di speranze e timor di Dio, e poi ancora le crisi, pestilenze, le ottusità popolari, qualche virtù, troppo per due ciarlatani come loro.

Forse la Provvidenza, con l’aiuto del teatro, lascerà ai due l’illusione di un matrimonio inatteso, ma di sicuro tramanderà il gran soggetto a un autore futuro più competente, letterato e immortale.
Due concerti completeranno il programma della giornata. Alle 12.30 la Cappella ospiterà il concerto di musica barocca “Amor, crudele amor” con Caterina Chiarcos, soprano, Iris Fistarollo, viola da gamba e Maximiliano Pacheco, tiorba. Nel cortile interno alle 16.45 il gruppo SOUND 4 4TET (Rodolfo Rondinelli, trombone, Elia Calvi, sax, Francesco Marchetti, contrabbasso e Fabrizio Carriero, batteria) proporrà il concerto “Dialoghi nel Jazz, una storia narrata in suoni”.

La formazione propone un repertorio misto di composizioni originali e arrangiamenti di composizioni preesistenti, esplorando le possibilità comunicative che offrono le strutture musicali tipiche del jazz e ponendo l’accento sulla collaborazione estemporanea tra i musicisti, fra intrecci ritmici e suoni colore.
L’ultimo appuntamento del 2017 con la rassegna “Monumentale: Museo a Cielo Aperto” è in programma domenica 29 ottobre dalle 10 alle 18.

L’arte in tasca

L'arte in tasca
L’arte in tasca

L’arte in tasca
Calendarietti, réclame e grafica 1920-1940 15 settembre 2017 – 18 febbraio 2018

Al Museo della Figurina di Modena, una mostra sui piccoli capolavori dell’Art Déco: i calendarietti tascabili, piccoli omaggi profumati nati tra il 1920 e il 1940 dal talento di artisti, grafici, pubblicitari e illustratori dell’epoca.

A Palazzo Santa Margherita (corso Canalgrande 103, Modena), dal 15 settembre 2017 al 18 febbraio 2018, L’arte in tasca. Calendarietti, réclame e grafica 1920-1940, a cura di Giacomo Lanzilotta, approfondisce una forma d’arte molto diffusa in quel ventennio che intercorre tra la due guerre mondiali e che vede anche la nascita e l’evoluzione dell’Art déco: i calendari da tasca, i cosiddetti ‘calendarietti del barbiere’, rappresentati in mostra da ottanta esemplari, per un totale di oltre 300 immagini, accanto ai prodotti affini a quel mondo – réclame, etichette, confezioni di profumi, cosmetici e oggetti rari come un curioso apparecchio spruzza-profumo a monete degli anni Trenta – in un percorso espositivo suddiviso per tematiche (dalla profumeria alla seduzione fino al fascino dell’Oriente, passando per letteratura e spettacolo) e illustratori.

La mostra è prodotta in occasione del festivalfilosofia 2017, dedicato quest’anno alle Arti, dal Museo della Figurina in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Accompagna la mostra il catalogo L’arte in tasca. Calendarietti, réclame e grafica 1920-1940 (Franco Cosimo Panini) con testi del curatore Giacomo Lanzilotta e di Maurizio De Paoli. Accanto un ampio repertorio iconografico di circa 300 immagini, i testi di Giacomo Lanzilotta mettono in luce per la prima volta in maniera completa e sistematica le biografie di artisti noti e meno noti che hanno lavorato nella micrografica. Maurizio De Paoli si concentra invece su un’analisi storica approfondita di questa particolare forma d’arte.

Nella prima metà del ‘900, i calendarietti condividono con le figurine il piccolo formato, le tecniche di stampa, la serialità, la vocazione a diventare oggetti da collezione e, soprattutto, il fatto di veicolare messaggi pubblicitari, funzione che in seguito le figurine perderanno. Specchio dei gusti, delle tecniche pubblicitarie e dei consumi del secolo scorso, i calendarietti rappresentano documenti preziosi anche dal punto di vista della storia della grafica e più in generale dell’arte, poiché frequentemente disegnati e firmati da artisti famosi, altra cosa che li distingue dalle figurine, i cui autori sono spessissimo ignoti.

Quella tra il 1920 e il 1940 è la stagione più felice per i calendarietti e la micrografica sia per l’apporto di illustratori di grande richiamo – da Codognato a De Bellis, da Carboni a Romoli, solo per fare qualche nome – sia per lo stile di cui erano significativi testimoni: quei prodotti rappresentavano il risultato di un’estetica nuova, ricca di fascino ed eleganza, che presto si definì come l’imperante gusto déco. Un linguaggio figurativo fondato su una ricercata armonia geometrica, ridondante di motivi ritmici quali scacchiere, cerchi concentrici, linee segmentate onnipresenti nella decorazione dei costumi e degli arredi, dove le storie erano spesso rappresentate in ambientazioni da sogno, tra le profusioni d’oro e di argento che ne ornavano le pagine.

Profumato con qualche essenza spesso reclamizzata all’interno, nel suo formato più diffuso il piccolo almanacco si presentava in forma di libriccino di dodici o sedici facciate. Ciò che poi lo ha fatto diventare un genere artistico autonomo degno di rilevanza e oggetto di collezionismo, sono stati i suoi contenuti, le incantevoli pagine a colori finemente illustrate in cui i mesi del calendario campeggiavano all’interno di una tematica: la bellezza delle dive del cinema, le avventure d’amore lette nei libri o viste a teatro, gli eroi e i grandi personaggi della storia, il fascino dei lontani paesi esotici, e tutto ciò che poteva offrire innocenti evasioni della fantasia, ispirate dalle immagini seducenti e dalle fragranze che quelle pagine emanavano.

Ma al di sopra di ogni altra cosa è stato il mondo della bellezza, dei profumi e dei cosmetici il tema dominante che ha influito non poco per la fortuna stessa di questo genere artistico: il legame tra i calendarietti tascabili, la loro profumazione e le correlate réclame delle diverse case produttrici è stato infatti uno dei fattori più importanti per la loro stessa popolarità, permettendo che quei piccoli foglietti illustrati fungessero da veicolo pubblicitario gradevole e duraturo nelle tasche di intere generazioni.

Sabato 16 e domenica 17 settembre dalle 16.00 alle 18.00 a ciclo continuo, sarà possibile partecipare a Questione di naso. Indovina l’odore, percorso olfattivo a ingresso libero per testare le nostre capacità di riconoscere gli odori. Ai partecipanti, grandi e piccoli, un piccolo omaggio profumato.
Cartella stampa scaricabile nella sezione sala stampa (mostre future) del sito museodellafigurina.it

mostra L’arte in tasca. Calendarietti, réclame e grafica 1920-1940
a cura di Giacomo Lanzilotta
sede Museo della figurina, Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande n. 103 – Modena
periodo 15 settembre 2017 – 18 febbraio 2018
prodotta in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
percorso olfattivo Questione di naso. Indovina l’odore, sabato 16 e domenica 17 settembre, dalle 16.00 alle 18.00 (a ciclo continuo, ingresso libero)
Orari
da mercoledì a venerdì 10.30-13; 15-19
sabato, domenica e festivi 10.30-19
lunedì e martedì chiuso
Orari per il festivalfilosofia
venerdì 15: 9-24
sabato 16: 9-01
domenica 17: 9-21
Ingresso gratuito
Info www.museodellafigurina.it – tel. 059 2032919

Laboratori per bambini al Museo Poldi Pezzoli

Lab al MPP
Lab al MPP

Dopo una brevissima pausa estiva, riprendono i laboratori per bambini dai 5 agli 11 anni organizzati in occasione della mostra I tappeti persiani del Museo Poldi Pezzoli, aperta al pubblico fino al 18 settembre.

Lunedì 4 e giovedì 7 settembre, dalle ore 11.00 alle ore 12.30, laboratorio Disegna l’habitat per la tua tigre e aggiungi un animale al tuo tappeto.

I bambini sono accompagnati in una “caccia alle tigri” nelle opere del Museo e in una visita guidata alle collezioni e alla mostra I tappeti persiani del Museo Poldi Pezzoli.

A chiusura della mattinata, i piccoli visitatori si dedicano a disegnare e colorare una scheda illustrata.

Informazioni

Ingresso: 3,00 euro a bambino

Prenotazione: obbligatoria ai numeri 02 794889 – 02 796334