Debutto e apertura vendite “FLASHDANCE, il Musical”

Flashdance
Flashdance

Sono aperte le prevendite per la nuovissima produzione firmata Stage Entertainment: FLASHDANCE il musical.

Lo spettacolo aprirà la stagione del Teatro Nazionale CheBanca! di Milano giovedì 5 ottobre 2017 e le repliche proseguiranno  fino al 31 dicembre .

I biglietti sono già disponibili sul sito www.teatronazionale.it, www.ticketone.it, presso il box office e l’ufficio gruppi del Teatro.

Questo nuovo allestimento teatrale, completamente inedito, è tratto dalla memorabile pellicola del 1983 dal titolo omonimo.

Flashdance, un vero punto di riferimento della cinematografia anni ottanta, è entrato nella memoria collettiva mondiale grazie a indimenticabili scene di ballo e alla sua straordinaria colonna sonora: un susseguirsi di hit internazionali che, montate ad arte con le coreografie e le immagini del film, sono diventate veri e propri videoclip: Maniac, What a Feeling,  Manhunt, I Love Rock and Roll, e Gloria solo per citarne alcune che, anche nel musical, saranno in lingua originale inglese.

La regia del musical è affidata a  Chiara Noschese, già brillante ed affermata attrice di teatro, casting director per Stage e regista di family show quali Il Piccolo Principe e Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie che, con Flashdance, firma anche la prima regia di un importante titolo internazionale.

 Flashdance è la storia di Alex, una ragazza determinata e anticonformista desiderosa di realizzare il suo sogno: entrare nella prestigiosa accademia di ballo di Pittsburgh riscattandosi così da un passato difficile.

Lavora  come operaia saldatrice di giorno e come ballerina in un locale notturno la sera, mostrandosi a tutti come una giovane donna indipendente e forte che combatte e lavora in un mondo di uomini.

Alex scoprirà anche l’amore e imparerà che per sognare in grande si deve credere in se stessi e non temere le sfide.

Info per acquisto biglietti:

www.ticketone.it – www.teatronazionale.it

Biglietteria Teatro Nazionale CheBanca!

Via Giordano Rota 1 – 20149 Milano

Aperta da martedì a domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00

Tel. 02 00640888 orario 15:00 – 18:00 da mercoledì a sabato

Per gruppi min. 10 pax: 02/00640859-02/00640835 b2b@stage-entertainment.com

 

 

 

“Gregory Hunter. I padroni della Galassia” e “Mister No. Yanoama” in libreria

Gregory Hunter
Gregory Hunter

È tempo di viaggiare! Per questo l’estate in libreria di Sergio Bonelli Editore propone due viaggi in terre di confine. Per gli appassionati di fantascienza saranno i limiti più estremi dell’Universo ad essere esplorati con GREGORY HUNTER. I PADRONI DELLA GALASSIA; per i lettori più avventurosi le terre da attraversare saranno invece quelle della foresta amazzonica di MISTER NO. YANOAMA.

L’avventura d’esordio di Gregory Hunter, la serie di fantascienza ideata da Antonio Serra, uno dei creatori di Nathan Never, ed illustrata da Elena Pianta, arriva infatti sugli scaffali per la prima volta a colori e ci trasporta in un universo dove l’uomo ha raggiunto i confini più estremi della galassia. Qui il compito di mantenere la pace e la giustizia spetta ai Ranger dello Spazio.

Il terrestre Gregory Hunter è uno di loro. Ex pirata e cacciatore di taglie, viaggia nello spazio profondo, dove ogni cosa può accadere, in compagnia del simpatico dongiovanni tallariano Badger. Incaricati di catturare un pericoloso ladro interplanetario, i due si ritroveranno in un luogo sperduto lontanissimo dalla Terra, dove scopriranno la segreta ragione della scomparsa di un antico impero galattico!

Mirabolante avventura del Ranger dello Spazio, GREGORY HUNTER. I PADRONI DELLA GALASSIA comprende un ricco apparato EXTRA a cura di Antonio Serra che svela ai lettori come sono nati Gregory Hunter, lo scimmiesco Badger e la gigantessa albina Sandrach.

Negli anni, invece, Mister No, pilota nord-americano, ribelle e scavezzacollo, ha imparato ad apprezzare la natura selvaggia dell’Amazzonia e a difenderla dagli speculatori, battendosi per i diritti delle tribù indios, come gli Yanoama, protagonisti delle avventure raccolte nel volume MISTER NO. YANOAMA.

E proprio contro un villaggio di Yanoama si scatena un attacco che porta al rapimento di 11 donne della tribù. Quattro di loro, le più giovani e carine, vengono cedute a due uomini bianchi che vogliono farle prostituire. Mister No, insieme con Esse-Esse e al giovane indio marito di una delle donne, si mette in marcia per liberarle, infiltrandosi nel complesso turistico in costruzione dove vengono tenute prigioniere.

Il libro è arricchito dalla prefazione di Luca Barbieri che approfondisce il tema del Far West amazzonico che fa da magnifico scenario al celebre personaggio ideato da Guido Nolitta.

 

 

 

 

 

“L’Inquilino”, al Teatro Astra di Torino

L'inquilino
L’inquilino

Ne L’Inquilino la poetica e l’indagine del regista Claudio Autelli s’incontrano con l’immaginario dell’artista francese Roland Topor. Quest’ultimo, nei suoi scritti e illustrazioni dissacranti, racconta l’uomo nella società con le sue frustrazioni, paure, vergogne. Racconta l’irrealtà delle situazioni quotidiane, l’allucinante e l’assurdo che diventano normalità, scovando l’orrore nascosto nelle situazioni più quotidiane.

Anche il genio registico di Roman Polanski ha trasformato la materia de “L’inquilino del terzo piano” in un capolavoro cinematografico degli anni settanta.

Per guadagnare da vivere io non dispongo che dei prodotti derivati dalla mia paura… La realtà in sé è orribile, mi dà l’asma. La realtà è insopportabile senza gioco, il gioco consente un’ immagine della realtà. Io non posso perdere il contatto con la realtà, ma per sopportarla ho bisogno di questo gioco astratto che mi permette di trovare quello che può essere ancora umano.

(Roland Topor)

La Tournè de L’Inquilino, il 19 giugno 2017 fa tappa a Torino, al Teatro Astra in occasione della XXII edizione del Festival delle Colline Torinesi.

La compagnia LAB121 è stata ospite del Festival anche la scorsa edizione con L’Insonne sempre per la regia di Claudio Autelli.

 Lo spettacolo, mostrato in anteprima al Fringe Festival di Napoli nel giugno 2015, è frutto del lavoro della compagnia milanese LAB121 diretta da Claudio Autelli che ha avviato la produzione del lavoro grazie a una fortunata campagna di crowdfunding
Grande è stata la partecipazione di amici, colleghi, conoscenti e anche internauti che sono venuti a conoscenza del progetto e hanno deciso di sostenerlo.

Sinossi

Trelkovsky è un uomo qualunque. Un giorno decide di prendere in affitto l’appartamento nel condominio del signor Zy, accettando le rigide regole imposte per un buon vicinato.

Finisce così per ritrovarsi negli ingranaggi di una macchina infernale che lo vede protagonista di misteriose macchinazioni ai suoi danni da parte della comunità del condominio stesso.

Egli ritiene di essere spinto a prendere il posto della precedente inquilina suicida proprio in quello stesso appartamento dove ora si trova ad abitare.

Trelkovsky è convinto che i suoi vicini vogliano trasformarlo nella povera Signorina Choule…

Festival della Comunicazione

Festival della Comunicazione
Festival della Comunicazione

Festival della Comunicazione: la IV edizione è un viaggio attraverso le Connessioni

Camogli, 7 – 10 settembre 2017

Manifestazione giovane, ma già divenuta punto di riferimento nel panorama culturale nazionale, il Festival della Comunicazione torna per la sua quarta edizione a Camogli, da giovedì 7 a domenica 10 settembre (www.festivalcomunicazione.it). Diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, ideato con Umberto Eco, è organizzato dal Comune di Camogli e da FRAME.

Come sempre, per quattro giornate Camogli diventa centro pulsante di confronto, ricerca e scambio d’opinioni sui grandi temi che interessano il mondo odierno: dopo la Comunicazione, il Linguaggio e il Web, il tema del 2017 è le Connessioni. A confrontarsi sull’argomento sono chiamati oltre 130 esperti e studiosi di diversi ambiti e generazioni, per garantire quella ricchezza di contenuti e punti di vista che ha da sempre contraddistinto il festival e che rappresenta una delle sue caratteristiche più apprezzate.

Per questa ragione alle conferenze si affiancano laboratori, panel, spettacoli, mostre, cinema, escursioni e gite in mare, tutti gratuiti: il festival ha avuto sin dall’inizio l’obiettivo di coinvolgere un pubblico eterogeneo per età, formazione e interessi e il risultato è una manifestazione che non si rivolge esclusivamente agli addetti ai lavori, ma si rivela accessibile e stimolante per tutti.

Il Premio Comunicazione, quest’anno alla sua seconda edizione, è conferito al divulgatore scientifico Piero Angela, dopo l’assegnazione nel 2016 a Roberto Benigni.   Le Connessioni caratterizzano non solo il secolo ipertecnologico in cui viviamo, ma sono anche intimamente legate alla natura umana: coinvolgono in modo profondo e strutturale la società, la storia, i sistemi economici e di governo, le nostre abitudini e il nostro pensiero. «La sfida dell’edizione 2017 sarà tentare di “attraversare” tutte le connessioni per capire come orientarsi in una realtà così intricata, analizzando i modi in cui la società è arrivata all’attuale organizzazione, i possibili traguardi ed evoluzioni, i fenomeni e le forze in gioco» dichiarano Rosangela Bonsignorio e Danco Singer.

Viviamo oggi in un complesso di culture, tradizioni, storie individuali e collettive, tra loro connesse, che modellano le nostre identità. L’economia è un’unica grande area transnazionale costituita da mercati finanziari interconnessi e collegati con la sfera politica, sociale e ideologica; anche le imprese nei processi produttivi condividono know-how tra settori distinti. A livello personale, i nostri stessi sistemi cognitivi e neuronali procedono per associazioni e connessioni, che sono il tessuto vitale della creatività e dell’immaginazione. Anche la conoscenza si sviluppa grazie all’“essere connessi”, inteso come capacità di superare i confini del proprio ambito disciplinare, ampliando e intrecciando saperi e competenze.

Il mondo della comunicazione oggi vive di connessioni tra mezzi fisici e tecnologie immateriali: le informazioni passano da un device all’altro, utilizzando codici diversi. Tutto questo ha un impatto sulle relazioni interpersonali che intratteniamo, sulle nostre abitudini e sulle nostre possibilità espressive.

GLI INCONTRI Oltre 130 ospiti, provenienti da molteplici ambiti del sapere, hanno accettato la sfida di raccontare come “siamo connessi” al giorno d’oggi in più di 80 incontri, visibili anche in diretta streaming sul sito del festival: scrittori, scienziati, artisti, registi, musicisti, filosofi, storici, sociologi, divulgatori informatici e scientifici, psicologi, semiologi, giuristi, giornalisti, blogger, manager, economisti. Alcuni di loro sono presenze ormai storiche e affezionate, altri salgono a bordo per la prima volta quest’anno e contribuiscono a rendere il festival un appuntamento atteso e fecondo.

Apre la quarta edizione del Festival della Comunicazione la lectio del presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso.

A seguire, un ricco palinsesto di conferenze e dialoghi: Dal mondo della storia, della filosofia, della semiologia e della letteratura: gli storici Alessandro Barbero (“Connessioni clandestine”), Guido Crainz ed Ernesto Galli della Loggia con il giornalista Pierluigi Vercesi (“Le connessioni della Repubblica”), Massimo Montanari; i filosofi Riccardo Fedriga (“Vedere con infiniti sensi: connessioni con persone molto speciali da Molyneux a Tooteko”), Maurizio Ferraris (“Post verità e altri enigmi”), Marco Santambrogio (“Ultimi barbarorum”); il semiologo Paolo Fabbri (“Segni indelebili: le nuovi arti del tatuaggio”); gli scrittori Stefano Massini con l’editore Beppe Cottafavi (“L’arte del racconto all’alba del Terzo Millennio”), Alessandro Piperno (“L’incipit o l’arte di connettersi al lettore”), Mirella Serri con il giornalista Antonio Prudenzano; l’autrice di graphic novel Cinzia Leone.

Dal mondo della ricerca e divulgazione scientifica: il divulgatore informatico Salvatore Aranzulla con la chef stellata Cristina Bowerman (“Folgorati sulla via di Damasco”); il divulgatore scientifico Piero Angela (“Demografia: la circolazione delle uova umane negli ultimi 1.000 anni”); i matematici Claudio Bartocci (“La tela di Penelope. Come le idee scientifiche si diffondono e talvolta muoiono”), Piergiorgio Odifreddi (“Plutarco, Keplero e Huygens: una connessione astronomica”); il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Roberto Cingolani con Edoardo Garrone, presidente del Gruppo ERG, e l’avvocato Vincenzo Roppo; il direttore dell’Ente Parco di Portofino Alberto Girani; lo psicoanalista Massimo Recalcati (“Connessioni fallite e riuscite”); il geologo Mario Tozzi; la neuroscienziata Laura Cancedda (“Le connessioni cerebrali”); il fisico Alberto Diaspro (“Connessioni molecolari”); lo psichiatra Paolo Crepet che oltre alla conferenza “I social come via breve per rimbecillirsi” tiene un incontro sul rapporto fra tecnologia e relazioni umane con la blogger Lucrezia Holly Paci (“Agganciami ma sganciati: la liquidità del sentimento nelle relazioni virtuali”).

Dal mondo dei media e dell’innovazione: i giornalisti Annalisa Bruchi, Mario Calabresi, Aldo Cazzullo (“Metti via quel cellulare”), Luca De Biase (“Pensieri inquinati? Strategie di bonifica per l’ecologia dei media”), Ferruccio De Bortoli, Federico Ferrazza, Aldo Grasso con Edoardo Camurri (“Viaggio nell’Italia delle connessioni”); Gad Lerner (“Operai disconnessi: il lavoro che non raccontiamo più”), Massimo Russo, Beppe Severgnini con Stefania Chiale (“Democrazia. Dieci regole per non farci fregare”); l’autore televisivo Carlo Freccero (“Le connessioni del potere”); gli youtuber Daniele Doesn’t Matter assieme al giornalista David Parenzo (“Storie, vite… e buonanotte”), Michael Righini (“Sconnessi dalle major: fare cinema sul web”); l’esperto di storytelling Andrea Fontana (“Walter White non abita più qui. ‘Connettersi’ nella Post-Verità: limiti, vizi e virtù delle iper-relazioni”); il politologo Evgeny Morozov; le curatrici dell’Enciclopedia delle donne Rossana Di Fazio e Margherita Marcheselli con le scrittrici Eleonora Cirant e Margherita Fronte e la giornalista Valeria Palumbo (“Madre a tutti i costi/ Madre, mai”).

Dal mondo del diritto: il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone; il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri; l’ex magistrato Gherardo Colombo (“Le connessioni dell’economia criminale”).

Dal mondo dello spettacolo, dell’arte, della moda e dello sport: gli attori Claudio Bisio, Marco Paolini (con la conferenza-spettacolo “Camogli: Tecno-filò. Technology and me”); il presidente della SIAE Filippo Sugar; lo storico dell’arte Salvatore Settis; lo scrittore Roberto Cotroneo (“Connettersi con l’arte”); lo stilista Brunello Cucinelli con il giornalista Federico Fubini (“Chi sono gli artigiani del web?”); i giornalisti sportivi Fabio Caressa e Pierluigi Pardo con Fedele Usai amministratore delegato di Condé Nast (“Le connessioni del calcio. Voci da un mondo in calzoncini”). Doppio incontro sul tema del teatro con il direttore artistico del Teatro di Roma Antonio Calbi: il primo è su “Il teatro come parlamento sociale”, mentre il secondo, con l’attrice Giulia Lazzarini, è su “Il teatro come relazione. Pensando a Giorgio Strehler”.
Dal mondo delle istituzioni, delle imprese e dell’economia: Walter Veltroni (“Le connessioni tra politica, cultura e società civile”); Monica Maggioni, presidente della Rai; Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo; Evelina Christillin, presidente dell’Enit e del Museo Egizio di Torino, con Alessandra Bianco, chief public relations officer del Gruppo Lavazza; Gabriele Galateri di Genola, presidente di Assicurazioni Generali; Oscar Farinetti, fondatore di Eataly (“Ricordiamoci il futuro”); gli economisti Lucrezia Reichlin, Paola Schwizer, Alessandra Perrazzelli, Severino Salvemini (“Chi ha detto che la finanza porti i pantaloni?”).

E ancora, dal mondo della comunicazione d’impresa: Simone Bemporad, direttore comunicazione e relazioni esterne di Assicurazioni Generali, con Lelio Mondella, presidente di Calvisius, e Maurizio Zanella, presidente di Ca’ Del Bosco (“Storie di successo made in Italy”); Luca Casaura, vice president corporate marketing di Costa Crociere; Barbara Cimmino, responsabile marketing di Inticom-Yamamay; Annalisa Galardi, managing director di Wingage-GSO, con l’autore televisivo Carlo Turati (“Le connessioni nudge: la spinta gentile verso la fiducia”); Simone Ungaro, amministratore delegato di Movendo Technology (“Il futuro Welfare & Wellness tecnologico”). Due approfondimenti speciali: il genetista Guido Barbujani, il presidente del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze Guido Chelazzi e il filosofo evoluzionista Telmo Pievani ci raccontano l’Homo sapiens, i viaggi, le migrazioni l’evoluzione e le civiltà (in collaborazione con Costa Crociere). L’intero pomeriggio del sabato è invece dedicato allo Sport e alla sua capacità di connettere mondi apparentemente lontani come quello del business, della cultura, dell’estetica, della comunicazione e della natura (in collaborazione con Infront Sports & Media Italy). Al “Saluto di apertura – sport, cultura e natura” di Luigi De Siervo, amministratore delegato di Infront Sports & Media Italy, seguono tre appuntamenti:

– “Comunicare lo sport” con Gian Paolo Montali, direttore generale dell'edizione 2022 della Ryder Cup, Marco Nazzari, head of commercial di Nielsen Sports, e Diego Nepi, direttore marketing e sviluppo CONI Servizi spa;

– “La bellezza dello sport” con il filosofo Vittorio V. Alberti, il regista Pif e Carlo Alberto Carnevale Maffé dell’Università Bocconi;

– “Sport ed etica” con gli ex calciatori Filippo Galli, Marco Nappi e Pietro Vierchowod, gli attori Fabio De Luigi ed Edoardo Leo.

IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO: LE COLAZIONI E IL CAFFÈ

Novità della quarta edizione del festival sono le Colazioni, incontri che hanno luogo di prima mattina: al tavolino di un bar del porto di Camogli, di fronte a un cappuccino e a un croissant, il pubblico ha la possibilità di creare un rapporto più stretto e diretto con gli scrittori Andrea De Carlo e Alessia Gazzola.  Non solo: fedele al rito quotidiano del Caffè, che è anche un luogo di incontro in cui si discute, si scherza e ci si consola, il giornalista Massimo Gramellini porta a Camogli la sua “tazzina di parole”.

GLI SPETTACOLI

La piazzetta del porto di Camogli fa da scenario a tre spettacoli: “Ogni volta che mi baci, muore un nazista”, con il poeta Guido Catalano; “Il dolore pazzo dell’amore” con lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco e i musicisti Mario Incudine e Antonio Vasta; “Ecolalie: le parole e la musica” con il fisarmonicista Gianni Coscia e il semiologo Paolo Fabbri.

Tre spettacoli anche al Teatro Sociale di Camogli, che ha riaperto dopo 40 anni: “L’età del caos” con il giornalista Federico Rampini; “Giorni felici” di Samuel Beckett con gli attori Nicoletta Braschi e Andrea Renzi; “La lingua misteriosa dei binari: i treni tra musica, letteratura, giornalismo” con il giornalista Beppe Severgnini, la cantante Simona Bondanza, l’attrice Chiara Buratti e il pianista Piero Trofa. Sempre al Teatro Sociale, in anteprima la proiezione del film “Due soldati” di Marco Tullio Giordana sul tema della criminalità organizzata.

LE ATTIVITÀ COLLATERALI

Come di consueto molte le attività collaterali, momenti di “connessione” tra culture e saperi diversi. Per bambini e ragazzi di diverse fasce d’età, in programma dieci laboratori che, in un contesto ludico, avvicinano le nuove generazioni alla storia, alle scienze e alla biodiversità, alle nuove tecnologie, alla robotica e al linguaggio di programmazione informatica. Per i ragazzi dai 16 ai 19 anni e per le loro famiglie, il festival propone un workshop di orientamento al mondo universitario.

Per gli amanti dell’aria aperta, tornano le escursioni in mare “Il cielo stellato sopra di me” con Giacomo Montanari e Walter Riva; “Navigando il promontorio di Portofino” con Mario Peccerini e la passeggiata filosofica “Il silenzio dei lecci e il frangersi del mare” con la psicologa Andrée Bella.

Per gli amanti dell’arte, due le mostre in programma: “Fotografando il festival” di Roberto Cotroneo e “Omaggio al mare” di Carlo Rognoni. Il Festival della Comunicazione è realizzato in collaborazione con: il Teatro Sociale di Camogli; l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova; l’Ente Parco di Portofino; l’Area Marina Protetta di Portofino; il Talent Garden di Genova; l’Università degli Studi di Genova; il M.U.S.T. dell’Università degli Studi di Pavia; la Scuola Holden; il Gruppo Mauri Spagno l. Main media partner: RAI.

Media partner: Rai News24; TGR, Rai Cultura; Rai Radio3; La Repubblica; La Stampa; Il Secolo XIX; WIRED; IlLibraio.it. Tutte le iniziative del festival sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti.

Informazioni: www.festivalcomunicazione.it

Facebook: @FestivalComunicazione – Twitter: @FestivalCom

Instagram: festivalcomunicazione – Canale Youtube: Festival della Comunicazione, Camogli

“Ritratto di donna araba che guarda il mare” al Teatro Parenti -Milano

Ritratto-donna-araba_Ph-Marco-D-Andrea
Ritratto-donna-araba_Ph-Marco-D-Andrea

Ritratto di una donna araba che guarda il mare è un testo sulla condizione della donna e sul potere dell’uomo. Una lotta verbale che genera distanza e alimenta incomprensioni. Una riflessione non scontata su migrazione e scontri tra culture, e allo stesso tempo un’esplorazione della possibilità del tragico nella contemporaneità.

Davide Carnevali, autore teatrale tra i più apprezzati, specialmente all’estero, con “Ritratto di donna araba che guarda il mare” vince nel 2013 il Premio Riccione per il Teatro.

Quello di Carnevali è un testo fortemente allegorico. L’uomo europeo e la donna araba portano con loro i valori di culture differenti, di popoli per sensibilità lontani tra loro, ma accomunati dal fatto di affacciarsi sul Mediterraneo. Culla dell’Europa e allo stesso tempo campo di conquista: militare, politica ed economica da parte dell’occidente.

Un europeo in una città senza nome del Nord Africa incontra una giovane donna una sera al tramonto davanti al mare. Questa fotografia o meglio questo disegno, tratteggiato in fretta, è il principio della storia. Dieci frammenti, dieci istantanee che, nella loro sospensione, ricordano certe visioni del pittore Edward Hopper.

Attraverso il susseguirsi degli incontri di queste due figure tra le strade della vecchia città, permane la sensazione di una sospensione del tempo. Esso è scandito non dall’orologio ma dai movimenti della parola. Una parola sempre sfuggente, precaria, ambigua che tenta di farsi ponte tra culture tra loro lontane. Si procede per associazioni, contrasti e come un puzzle, pezzo dopo pezzo si intravede il disegno finale.

Per l’autore, la parola teatrale non soggiace all’interpretazione quotidiana. La parola contiene diverse possibilità, diverse interpretazioni.

Lo spazio crea un alfabeto originale dove far risuonare in tutta la sua ambiguità la storia tra l’uomo e la donna, tra l’uomo e la gente della città vecchia. Esiste un quinto personaggio che contiene tutti gli altri: la città. Essa è la piattaforma sulla quale costruire il loro gioco, dentro la quale, l’europeo intraprenderà un viaggio che lo costringerà a ingaggiare un corpo a corpo con la propria coscienza.

13-25 giugno 2017 – Teatro Franco Parenti – Sala 3 – Milano

via Pier Lombardo, 14 Milano – www.teatrofrancoparenti.it

orari: lun riposo – mar h 20.00 – mer, ven h 19.15 – gio h 20.30 – sab h 21.00 – dom h 18.15

biglietteria@teatrofrancoparenti.it – 02 59995206 – intero 15€ – ridotto 12