Manifesto

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Nelle sale spazioCinema solo il 23, 24 e 25 ottobre
MANIFESTO di JULIAN ROSEFELDT
il primo film della serie “I wonder stories”
con protagonista la meravigliosa Cate Blanchett

Anteo Palazzo del Cinema
23 ottobre ore 11.00 17.40 19.50
24 ottobre ore 11.00 13.00 15.10 22.00
25 ottobre ore 11.00 13.00 17.40 21.50
Ariosto spazioCinema
25 ottobre ore 19.15
Capitol spazioCinema
23 ottobre ore 21.15
Teodolinda spazioCinema
25 ottobre ore 21.15
Cremona Po spazioCinema
24 ottobre ore 20.00

Arriva nelle sale MANIFESTO di Julian Rosefeldt, prima uscita di I Wonder Stories: un appuntamento mensile per poter vedere su grande schermo i documentari più straordinari e le storie più rivelatrici. Questi film raccontano della creatività in tutte le sue forme e mirano a far comprendere meglio la contemporaneità e il nostro mondo, in continua evoluzione.

Il film viene proposto in versione originale (cono sottotitoli in italiano) per consegnare al pubblico il valore artistico dell’eccezionale interpretazione di Cate Blanchett.

Il Manifesto del Partito Comunista raccontato da un homeless, i motti dadaisti recitati da una vedova a un funerale, il Dogma 95 descritto da una maestra ai suoi alunni, e così via. 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento celebrato attraverso intensi monologhi. È la sfida a cui si sottopone il premio Oscar Cate Blanchett in questo spettacolare omaggio alla tradizione dei manifesti letterari che ha conquistato il Sundance. L’artista e regista Julian Rosefeldt riprende e ricontestualizza le parole immortali di artisti e pensatori e attraverso quelle parole rilegge il mondo contemporaneo. Raccontandoci così ciò che è cambiato e ciò che non cambierà mai.

Biglietti: Tariffa applicata da ciascun cinema per la normale programmazione

“Loving Vincent”al cinema: si replica il 20 novembre

LovingVincent_POSTER_REPLICA
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Nexo Digital e Adler Entertainment sono orgogliose di annunciare che in soli tre giorni, il 16, 17 e 18 ottobre, Loving Vincent ha conquistato il botteghino italiano raccogliendo oltre 130 mila spettatori, superando Blade Runner e diventando il film evento più visto di sempre in Italia.

In tutti e i tre giorni di programmazione Loving Vincent ha di fatto rappresentato il 50% degli incassi totali di tutti i cinema italiani. 283 sale, di cui tantissime in sold out, hanno decretato un successo oltre le aspettative per il primo lungometraggio interamente dipinto su tela, scritto e diretto da Dorota Kobiela & Hugh Welchman e già vincitore del Premio del Pubblico all’ultimo Festival d’Annecy.

Distribuito da Nexo Digital e Adler Entertainment, il film è stato accolto con entusiasmo dal pubblico delle sale che è rimasto incantato dalle migliaia di immagini create nello stile di Vincent van Gogh realizzate da un team di 125 artisti che hanno lavorato anni per arrivare a un risultato originale e di enorme impatto. Per questo è stata programmata una replica in contemporanea nazionale per lunedì 20 novembre per tutti i cinema italiani che vorranno aderire all’iniziativa (elenco delle sale a breve su www.nexodigital.it)

Loving Vincent è un lungometraggio poetico e seducente che mescola arte, tecnologia e pittura: 94 quadri di van Gogh sono stati riprodotti in una forma simile a quella originale e più di 31 dipinti sono stati rappresentati parzialmente.
Loving Vincent è distribuito da Nexo Digital e Adler Entertainment in collaborazione con i media partner Radio DEEJAY, Sky Arte HD e MYmovies.it nell’ambito del progetto de La Grande Arte al Cinema.

Dove non ho mai abitato

dove non ho mai abitato locandina
dove non ho mai abitato locandina

Il regista PAOLO FRANCHI incontra il pubblico di Anteo Palazzo del Cinema mercoledì 18 ottobre alle ore 20.00. L’incontro, moderato da Alessandra de Luca, introdurrà la proiezione del film DOVE NON HO MAI ABITATO, con Emmanuelle Devos e Fabrizio Gifuni.

Francesca, cinquant’anni, è l’unica figlia di Manfredi, un famoso architetto che da quando è vedovo abita a Torino e che lei va a trovare solo in rare occasioni. Francesca da molti anni vive a Parigi con la figlia ormai adolescente e con il marito Benoît, un finanziere sulla sessantina dal carattere introverso ma molto protettivo e paterno con lei.

Dopo essere stato vittima di un infortunio domestico, Manfredi, per avere per un po’ di tempo la figlia al suo fianco a Torino, le chiederà di fare le sue veci nel progetto di una villa su un lago per una giovane coppia di innamorati.

Francesca si ritroverà così a collaborare con il ‘delfino’ del padre, Massimo, un uomo sulla cinquantina che ha basato tutta la sua vita sulla sua carriera di architetto, tanto che il legame con la sua compagna, Sandra, prevede che entrambi mantengano i propri spazi di autonomia e indipendenza.

Dopo un primo approccio difficile, tra Massimo e Francesca piano piano nasce una grande sintonia professionale e un sentimento che li porterà, forse per la prima volta, a confrontarsi veramente con se stessi e i loro più autentici destini…

“Seven Sisters”

SEVEN SISTERS_POSTER
SEVEN SISTERS_POSTER

In un futuro non così distante, sovrappopolazione e carestia hanno costretto i governi a mettere in atto la drastica politica del Figlio Unico. Sette sorelle (Noomi Rapace), assolutamente identiche, sono quindi costrette a vivere un’esistenza nascosta, perseguitate dall’Ufficio per il Controllo delle Nascite.

L’Ufficio, diretto dalla spietata Nicolette Cayman (Glenn Close), impone un rigoroso programma famigliare che le sorelle riescono astutamente ad eludere assumendo, a turno, l’identità di una sola persona: Karen Settman.

Istruite dal nonno (Willem Dafoe), che le ha cresciute e chiamate Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica, ognuna di loro può uscire di casa solo un giorno alla settimana con l’identità di Karen che le accomuna.

Le sette sorelle sono, però, libere di essere loro stesse solo nella prigione del loro appartamento.
Tutto procede fino a che, un giorno, Lunedì non fa più ritorno a casa…

Canaletto a Venezia

canaletto
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Canaletto a Venezia, che sarà al cinema solo il 27, 28, 29 novembre (elenco delle sale a breve su www.nexodigital.it) garantirà un accesso unico alle opere d’arte di Canaletto conservate presso la Royal Collection di Londra, molte delle quali esposte nella mostra “Canaletto e l’arte di Venezia”, presso la Galleria della Regina a Buckingham Palace (fino al 12 novembre 2017).

Il film offre inoltre l’opportunità di entrare in due residenze reali ufficiali – Buckingham Palace e Windsor Castle – per conoscere più da vicino l’artista e il suo principale agente Joseph Smith, Console britannico a Venezia che introdusse il pittore nel Regno Unito.

Gli spettatori si avventureranno così in un singolare Grand Tour, visitando i luoghi amati dai contemporanei di Canaletto e da lui immortalati in vedute indimenticabili – dal Ponte del Rialto a Piazza San Marco, da Palazzo Ducale fino alla Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, guidati dai curatori della Royal Collection Trust e dai maggiori esperti al mondo della storia di Venezia.

Nessun altro artista ha catturato l’essenza e il fascino di Venezia come ha saputo fare Canaletto. Nonostante il rapporto intimo del pittore con la città in cui nacque, visse e morì, la più grande collezione delle sue opere è conservata nel Regno Unito, all’interno della Royal Collection. Nel 1762, Re George III acquistò infatti quasi tutti i lavori dell’artista collezionati da Joseph Smith.

Molte opere di questa collezione sono esposte ora nella mostra “Canaletto e l’arte di Venezia” che, dopo Londra, approderà nelle grandi città italiane per esplorare le origini dell’arte dell’artista veneziano.

L’eccezionale gruppo di oltre 200 dipinti, disegni e stampe in esposizione, offre una visione impareggiabile della maestria di Canaletto e dei suoi contemporanei, oltre che della città di cui il pittore divenne simbolo. Sebbene le sue opere appaiano fedeli rappresentazioni di Venezia, infatti, l’abilità di Canaletto viene dalla sua manipolazione della realtà.

L’artista, infatti, cambiava la posizione degli edifici o apriva nuove vedute per creare la composizione perfetta, partendo dal reale. Per questo i suoi dipinti furono ricercati con particolare ardore e collezionati dai protagonisti del Grand Tour.

L’immaginazione giocosa del pittore veneziano si estese in un nuovo genere nel quale Canaletto eccelse: il ‘capriccio’, che converte la combinazione di realtà e architetture inventate in nuove vedute immaginarie. In questo senso, Canaletto è da considerarsi un vero e proprio maestro della narrazione.

Diretto da David Bickerstaff, che lo ha scritto assieme a Phil Grabsky, il film in HD e 4K, è distribuito in Italia da Nexo Digital: un modo meraviglioso per visitare la mostra, ma anche un’opportunità straordinaria di avvicinarsi a Canaletto e alla città che lo ispirò, intraprendendo un viaggio nella vita e nell’arte del celebre pittore veneziano.